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Ago 29 2007

La baracca

Tag: BDSMErzulia @ 11:36 pm


Domenica pomeriggio. Vagando in auto per la citta’ senza nulla di preciso da fare per la testa, ci ritroviamo in una zona di bassi fabbricati industriali. Ad un tratto intravedo da lontano una baracca da cantiere. Arrivati davanti, ci accorgiamo che e’ abbandonata; infatti, la porta e’ aperta e tutt’intorno travi e masserizie abbandonate da tempo ci convincono a fermarci per dare almeno un’occhiata. Parcheggiamo l’auto. Io scendo e le apro la portiera, le faccio tirare giu’ una gamba e la invito a bloccarsi cosi’, a coscie aperte. Con la minigonna e, come al solito, senza le mutandine, le sue coscie sono oscenamente aperte di fronte a me, che ho ormai il cazzo duro come un paracarro. Le impongo di toccarsi, perche’ a lei piace molto ricevere ordini su quello che deve fare. Poco dopo, invitandola a non smettere di sgrillettarsi, mi dirigo verso la baracca per dare un’occhiata all’interno e, dopo una breve perlustrazione, torno a prenderla. Lei, intanto, sta languidamente continuando a sditalinarsi. L’aiuto a scendere, la faccio piegare leggermente, le infilo un dito nella fica per controllare che sia pronta per la monta. Entriamo nella baracca e subito di fianco alla porta lo tiro fuori e glielo metto in bocca. Lei lo succhia avidamente, mentre si sgrilletta allo stesso ritmo con cui lo succhia. A questo punto la faccio alzare e la metto alla pecorina. La monto velocemente perche’ questa atmosfera che si e’ creata, la paura e l’eccitazione insieme di essere scoperti o spiati, ci porta irrimediabilmente ad un orgasmo indimenticabile. Ma ormai la troia e’ surriscaldata. L’ambiente ti condiziona a fare ancora sesso, e lei, quando comincia, non ne ha mai abbastanza. Infatti, sfilandosi il cazzo dalla fica, si gira e comincia a farsi leccare in mezzo alle gambe la fica sbrodolante di umori. Poi comincia a spogliarsi. Dice che sente caldo, ma in realta’ quello che le interessa e’ di raggiungere il massimo della depravazione per poter godere di un altro orgasmo subito. Rimane nuda, solo con le calze autoreggenti e muovendosi sui tacchi a spillo come una vacca, si posiziona di fianco alla porta appoggiandosi allo stipite. Mi invita ad andare a sedermi in macchina per godermi lo spettacolo che mi avrebbe mostrato. Quasi in trance, mi posiziono sul sedile lasciando la portiera aperta. Nel frattempo la troia ha cominciato a toccarsi, talvolta uscendo completamente sull’uscio, oppure scomparendo per poi riapparire mostrando il culo mentre si mena la fica. Io, nel frattempo, faccio andare la mano sul palo duro come un albero. A questo punto lei, al massimo dell’eccitazione, esce dalla baracca completamente nuda e percorsi i pochi metri che la separano dall’auto, mi monta immediatamente salendomi a cavalcioni e raggiungendo in un istante l’orgasmo, ricevendo in cambio una enorme sbrodolata nella fica.

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Ago 29 2007

Sesso al mare

Tag: RaccontiErzulia @ 11:25 pm


Il treno si avvicina alla stazione, guardo fuori dal finestrino e cerco di scorgere il suo viso, l’unica cosa di lui che conosco……mi ospitera’ per qualche giorno……che pazzia…..non so che sia eppure sono qui….la tentazione di proseguire fino alla stazione successiva si fa forte…ma ad un tratto lo vedo, lui vede me……devo scendere….e scendo. Ci salutiamo, io ostento una certa sicurezza, eppure dentro di me il cuore pulsa martellante, ho paura che possa sentirlo….ma lui sembra rilassato e tranquillo sembra ignaro di tutto, mi fa salire in macchina, e l’avventura comincia…tre giorni in cui non so cosa succedera’…… Casa sua e’ carina, ho una stanza tutta per me, sistemo i miei vestiti e dopo aver parlato un po’ vado in bagno, voglio fare una doccia, cercare di togliermi dal corpo la tensione, rilassarmi……ma rimango tutto il tempo immobile sotto il getto d’acqua, appoggiata al muro, sorda a qualsiasi rumore che non provenga da dentro me…….non so quanto tempo sia passato ma finalmente esco dal bagno….vado in camera e accendo la radio……comincio ad asciugarmi, la porta appena socchiusa………d’un tratto lo vedo nello specchio, mi sta guardando…..ma non si accorge di essere visto…..involontariamente i miei movimenti si fanno piu’ lenti, sinuosi, mi rivesto piano piano, facendo in modo che lui possa vedere bene il mio corpo……d’un tratto sento bussare alla porta, lui entra, ha lo sguardo teso…..posso leggergli fin dentro l’anima, so cosa sta provando, so cosa sta pensando e mi sento esaltata……mi dice di essere stanco, di voler andare a riposare un po’, che ci si vede dopo, ma io non voglio lasciarlo uscire dalla stanza, mi sento disinibita e coraggiosa…cosi’ mi offro di massaggiargli le spalle, di farlo rilassare un po’………… E’ steso sul mio letto, comincio piano piano a sfiorargli la schiena e poi salgo su fino alle spalle alternando leggerezza e pressione, forza e delicatezza, vedo i brividi sulla sua pelle, sento il suo corpo sussultare a scatti quasi come se riuscissi a bruciargli la pelle solo toccandolo, lui resta immobile per un tempo indeterminato e poi si gira, mi guarda negli occhi ed e’ lui ora che mi legge nell’anima, che capisce cosa sto provando….si avvicina a me, mi sfiora la bocca con la bocca, non mi ritraggo di un millimetro e cominciamo a baciarci, dolcemente….cominciamo ad accarezzarci……prima mi sfiora il collo poi scende sulle spalle sulle braccia e risale fino al seno…lo stringe, lo pizzica sopra la maglietta e poi comincia a sfilarmela…mi slaccia il reggiseno…..e rimane fermo per un attimo ad osservarlo….poi scende con la bocca……la lingua mi sfiora il capezzolo e ne disegna il contorno….lo prende tra i denti ed e’ quasi doloroso….io gli accarezzo i fianchi, gli slaccio i pantaloni, comincio a spogliarlo, lui ora e’ disteso sul dorso, prima i jeans, poi i boxer…..e’ completamente nudo e io in ginocchio sul letto comincio a baciarlo dappertutto, con le labbra con la lingua, prima le braccia, poi scendo giu’ verso i capezzoli, l’ombelico, sempre piu’ giu’ fino alle gambe, alle ginocchia ai piedi, mi avvicino all’inguine ma mi allontano subito, voglio farlo attendere un po’ ….poi piano piano gli sfioro la punta con la lingua, lo prendo tra le mani e comincio a massaggiarlo a mordicchiarlo.. guardandolo dritto negli occhi…non stacco mai gli occhi dal suo viso e lui mi osserva…vede la mia bocca che lo accoglie sente la mia lingua che si muove, la testa che va su e giu’…..ma e’ silenzioso…si controlla….non geme…….dopo un po’, come se non resistesse piu’ mi ferma, mi fa sdraiare sulla schiena e comincia a fare a me la stessa cosa, mi bacia ovunque, mi sfiora l’interno delle gambe ma non si sofferma, poi con la lingua comincia a leccare il clitoride, lo scopre con le mani, lo succhia………..mi assapora, mi annusa, mi beve….piano piano mi accarezza il sedere, il dito si insinua e a me sembra di essere solo quella regione del corpo, mi sembra che esista solo quella….sono insensibile in ogni altro posto…….comincio a non riuscire piu’ a stare ferma, mi muovo ritmicamente senza nemmeno accorgermene, e quando manca un soffio all’esplosione lui si ferma…..mi guarda con un sorriso sornione e si sposta…mi attira sopra di se’ e io mi siedo sopra di lui e comincio a muovere i fianchi in modo da sentirlo strusciare contro, lo sento che punta verso la fessura e piano piano scendo e lo sento dentro, resto cosi’ per un po’ per abituarmi alla sensazione e poi comincio ad alzare e abbassare i fianchi un po’ piano un po’ velocemente, poi di nuovo piano, ci guardiamo sempre negli occhi, nessuno dei due li chiude neppure per un attimo………..l’orgasmo arriva quasi subito per me, come una scossa elettrica, ma non emetto alcun suono, solo il rumore del respiro incostante…e dopo poco e’ il suo turno, anche lui silenzioso mi nasconde il viso tra i seni e resta cosi’ per un attimo……………..siamo sdraiati entrambi sul letto ora e poco a poco tornano le luci, i rumori in sottofondo e risento la radio, sta suonando una musica dolce……….sento come una fitta al cuore e vedo l’immagine di un altro uomo che mi guarda nella testa….e la fitta si sparge a macchia d’olio……….

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