gen 06 2008
Quella sera mia moglie e la sua malizia
Io e Paola siamo fidanzati oramai da 10 anni …….sono stati e continuano ad essere dieci anni di assoluto amore, voglia di vivere, conoscenza,…..
Paola e’ una ragazza fantastica, gioviale, formidabile, una donna che non scambierei mai con nessun altra, assieme abbiamo passato i momenti piu’ elettrizzanti della nostra vita, le scene piu’ belle ….il mio rapporto con lei e’ e spero sarà la cosa piu’ bella che mi sia mai capitata…la mia vita.
Della mia Paola …adoro la malizia, …lei e’ carina…veramente carina, credo che tutti la possano desiderare, e ….soprattutto ….e’ una donna ….una di quelle donne che oltre tutto si sa far desiderare da tutti ……..e’ una vera potenza …..tante volte …soprattutto i primi tempi …scoppiavo di gelosia , nel vederla, e nel vedere gli atteggiamenti degli altri , che anche se pur lei non ci facesse apposta …la “sbranavano” con gli occhi …….ero geloso pazzo uscivo sconvolto dalla gelosia ogni volta che vedevo qualcuno posargli gli occhi addosso…..
Poi con il passare del tempo la fiducia prese il posto della gelosia …..mi fidavo ciecamente della mia Paola ….e sapevo che non avrebbe mai fatto niente che mi avrebbe dato realmente fastidio e …cosi la pazzia ….si trasformo in complicita’ ….in gioco …….ora amavo gli occhi compiacenti su di lei, mi gratificavano come credo che gratificassero lei.
La nostra vita scorreva tranquilla, lavoro la sera assieme…..era oramai qualche mese che convivevamo in un piccolo appartamentino …si stava bene assieme…
Una sera come tante proposi a Paola un cinema e dopo a letto e lei con la sua solita allegria mi disse …..
“Siiiiii” ….io dal canto mio ….al telefono con voce maliziosa le dissi
” …fatti bella per me ” ……la telefonata si chiuse con l’appuntamento a casa e… un “Ti Amo” di entrambi.
La giornata lavorativa mi impegno’ una cifra parlai con tanta gente tra cui il mio amico Davide, amico comune mio e di Paola, rimasto da solo in città, per una partenza improvvisa della moglie, modella….. eravamo sotto Milano vende moda e …la moglie di Davide aveva trovato un ingaggio all’ultimo momento per Mila Shon …..e …..via partenza di corsa lasciando il marito
geloso ed incazzato in citta’ solo soletto.
Parlando con Davide , gli chiesi se avesse voluto aggregarsi a me e a Paola , per una serata tranquilla, senza pretese, un cinemino e poi a letto…..lui accetto’ di buon grado……puntualizzando da persona perbene quale era se non avesse disturbato ….io lo rassicurai e gli diedi appuntamento per la sera a casa nostra …ore otto.
Nella fretta, mi dimenticai di avvisare Paola di quella presenza …..beh poco male …….sapevo che non le avrebbe dato fastidio.
Dopo il lavoro arrivai a casa per prendere il mio amore, Paola era gia’ pronta, li in attesa, quando aprii l’ uscio della camera da letto era gia’ vestita di tutto punto, pronta ad uscire, e si stava mettendo gli orecchini …….era bellissima …..wow …, l’abito attillato che arrivava malapena al ginocchio che mostrava le lunghe gambe tornite inguainate nelle nere calze ………i tacchi a spillo …..ed un toppino nero di seta a scoprire le trasparenze del reggiseno anch’esso nero di pizzo ……..”azz” pensai …….dovevamo uscire inizialmente soli era per questo che si era messa cosi’ elegante……. lo fa solo per me…..lei non ama mettersi in mostra se io non glie lo chiedo …… e ora…, ma purtroppo quello che non sapeva è che avevo programmato con Davide ……era solo ……..e…..
Tante volte lui quando io ero solo aveva sacrificato serate per me …e cosi’ non potevo fare altrimenti.
Va beh…. poco male…….
“Ciao amore ” mi avvicinai cingendola da dietro ….”Come sto’ ??” rispose lei ………”da panico” le dissi… ..Paola …..non siamo soli …….c’e’ anche Davide ……., Luisa, e’ partita per Milano e ….lui era solo ……ti da fastidio ???
“e …dai …e io che mi ero gia’ immaginata una seratina romantica con te ” rispose un po’ imbronciata
“mi ero messa anche sexi “,……..
“beh ” poco male, risposi io ……
” cosi’ almeno …..si rende conto che l’unica strafica…non e’ sua moglie…” gli dissi sorridendogli dallo specchio…..
Lei mi rispose con aria rassegnata…..
“ok pero potevi avvertire …non mi sarei vestita cosi da “cosi fantutte” mi sento in imbarazzo…..
E che te frega ………scommetto che sarà sempre in tiro ….guardandoti ” gli dissi dandogli un buffetto sul sedere.
” scemo ” mi rispose sorridendo.
Suono il campanello e si presento Davide …
Puntale come sempre ….d’altra parte non poteva che essere cosi’ ….era uno di quelli che lavorano sugli aerei e….i ritardi a quelli non sono permessi.
“ciao Davide ” disse Paola vedendolo entrare, uscita dalla camera da letto……
“Mamma mia ” disse lui……….ma da che rivista esci ??? VOGUE ??
“non fare lo scemo …rispose lei sorridendo “………….
“Allora andiamo ???” dissi io ???.
Ci incamminammo tutti e tre verso il cinema , poco distante……
Dopo una breve attesa per prendere i biglietti ci siamo finalmente seduti con Paola in mezzo tra noi due, e…..a dire la verità mi aveva turbato non poco quando ci siamo seduti il vedere il vestito di Paola che inevitabilmente si è sollevato, mostrando le gambe orlate dal reggicalze che ancora non si vedeva ma che s’intuiva un centimetro più in su.
Aspettavamo che la sala si oscurasse e …..Davide …..comincio a farmi battute del tipo ….hei ma tua moglie stasera e’ irriconoscibile …..giuro che se non fosse tua moglie …..Paola raccoglieva ridendo e dicendo
“Davide smettila di fare lo scemo o …lo dico a Luisa quando torna”
“no no no per carita’” rispondeva lui ….e tutti e tre scoppiavamo a ridere e ….in questo gesto piano piano la gonna di Paola saliva, scoprendo ancora qualche millimetro di coscia.
Sublime, ma cazzo ….. c’era Davide.
Non mi andava proprio che mi tirasse
in presenza del mio amico.
Era davvero imbarazzante oltre che una tortura vedere quel continuo accavallarsi e scavallarsi di gambe.
Paola invece sembrava contenta della situazione anche perché nel buio del cinema non mi accorsi di quello che stava succedendo, Davide era come rapito dalle cosce di mia moglie …..che maliziosamente ….ci guardava entrambi…, accortomi della situazione …..la guardai male ….preso da gelosia e …..lei ……avvicinandosi all’orecchio …mi disse
“che ci osso fare .mi guarda” sorridendo…..
“zccola ” le risposi io tra l’ incazzato ed il compiaciuto per l’attrazione che la ia donna aveva suscitato sul mio amico , amico che diceva sempre di aver sposato la donna piu’ fica del mondo.
Il film fini’ e con lui quegli attimi di strazio nel vedere le cosce di mia moglie velate dal reggicalze che si muovevano cosi’ …decidemmo allora di andare a casa nostra per bere il caffe’.
Una volta a casa paola ci congeda un attimo dicendo che sarebbe andata a togliersi quelle maledette scarpe che le davano tremendamente fastidio, davide si sedette sul divano e prese una bottiglia di vino francese, mentre io girovagavo per la stanza chiacchierando del piu’ e del meno con davide commentando allegramente il film.
Paola rientra nella stanza, i era messa in libertà….un sorriso smagliante, i denti bianchissimi contornati dalle labbra carnose e sensuali, dipinte di un arancio, che fa risaltare ancora di più il suo splendido sorriso, mi guarda e mi abbraccia affettuosamente dandomi un bacetto, io la abbraccio, la stringo, e on la coda dell’occhio vedo per un attimo Davide che strabuzza gli occhi.
Guarda rapito la vestaglietta cortissima e semitrasparente di Paola, che a causa del mio abbraccio impetuoso si solleva, scoprendo lentamente le cosce nude e poi più su la curva delle natiche, separate da un perizoma bianco che vi si tuffa sparendo alla vista, per riapparire nel contrasto sconvolgente dei peli pubici che a stento riesce a contenere.
Vedo la scena riflessa nello specchio che occupa la parete alle mie spalle, ed un fremito mi percorre la schiena.
Paola in un attimo si rende conto di quello che sta accadendo e mi sorride maliziosa, io travolto da una valanga di emozioni contrastanti sento che mi sto eccitando, e mi rendo conto che involontariamente la mia mano sta scorrendo lungo la schiena di Paola, so che non dovrei, ma la situazione è troppo eccitante, non riesco a fermarmi, e la mia mano si posa aperta sulle natiche, sollevandole gli ultimi centimetri di vestito che ancora le nascondevano alla vista di Davide.
Lei solleva sulle punte dei piedi evidenziando ancora di più il suo culetto sporgente, ed io non riesco più a controllare la mia mano che si insinua tra le sue cosce dopo avere percorso il solco delle sue natiche.
Tutto ciò nel giro di un attimo che sembra un’eternità, e come niente fosse accaduto finisce, lei si allontana con naturalezza disarmante, e con un sorriso dice….preparo un caffè……..
Mi riprendo dallo shock. e con fare imbarazzato le dico si grazie, ti aiuto, ma mi liquida con un sorriso, fai compagnia a Davide, che padrone di casa sei?…
Lui e’ li seduto sul divano e’ sudato, tossisce imbarazzato, ed io imbarazzato più di lui , per rompere il ghiaccio dico che fa molto caldo, ed apro la portafinestra.
Che sollievo, una brezza leggera si insinua nella stanza mitigando la temperatura, ed aiutandomi ad introdurre un nuovo argomento di conversazione, un corso di fotografia a cui Davide aveva deciso di partecipare.
Parliamo del suo programma di studio cercando di evitare di guardarci in faccia, forse per nascondere i rispettivi stati d’animo, sento in lontananza il ribollire della caffettiera, e dopo un attimo Paola con sorriso ci riporta alla realtà, ….è pronto, quanto zucchero…, poggia il vassoio sul tavolo diffrante a noi, ci da le spalle chiedendoci scusa, e’ bellissima, un gesto maldestro ed il cucchiaino le cade per terra, si china per raccoglierlo e credo che in quel momento mi si sia bloccato il cuore.
Si piega in avanti, le gambe leggermente divaricate, il vestito si solleva lentamente, ….che fa, ….. oh cavolo…..il suo sedere ci appare in tutto il splendore, tondo, il solco profondo che le divide le natiche, il segno del perizoma che si esaurisce in un piccolissimo triangolo, non posso fare a meno di guardare e …..Davide altrettanto …..al mia Paola non era mai stata cosi’ audace e….io ero morso dalla gelosia …..ma …..volevo lasciarla fare, volevo vedere dove sarebbe arrivata ….quel gioco mi eccitava terribilmente……., Davide intanto rapito da quel culo splendido non smetteva di guardare………, lei si risolleva, e come niente fosse si avvicina con il vassoio in mano, vedo i suoi capezzoli spingere duri contro il tessuto del suo vestito, il suo seno, duro e tondo, viene trattenuto a stento dalle sottili bretelline del reggiseno, ed io mi sento mancare, mi trema la mano, Marco e’ paonazzo, tutto sudato, tossisce, prende la tazzina e noto che anche lui non riesce a nascondere il tremore della mano.
Sorseggiamo il caffe’ in silenzio, Paola, seduta nel divanetto diffrante a noi sorseggia tranquilla il suo caffè, ……sai Paola …..Davide frequenta un corso di fotografia artistica ……e’ un vero genio dell’obbiettivo …..e dai ??? davvero ??? si oggi pomeriggio ha avuto la lezione per la preparazione al diploma ….vedi ….ha ancora con se l’ attrezzatura, e cosi dicendo segno un grosso borsone che Davide non aveva mollato tutta sera , ove spiccava il cromo di una splendida macchina fotografica….
Paola sorride “peperina” e……
Ma allora potremmo divertirci …..io potrei fare la vostra modella e voi i due fotografi …….e dai Paola, disse Davide…..arrossendo….non sono poi tutto questo esperto …..l’idea mi stuzzicava, il vedere mia moglie che faceva la stupida ochetta vanitosa davanti ad un altro ….mi eccitava …..e dai Davide …..in fondo sono solo quattro foto ….come fai a dire di no ….non mi capacito ancora oggi come avevo fatto a spronare questa situazione…. ??
Ok dice lui e …cosi’ dicendo prende in mano la macchina …..wow …esulta lei …Poggiando la tazzina, torno subito …..e fugge dalla stanza, ritornando dopo un attimo.
Si siede comoda sulla poltrona di fronte a me e Davide e guardandomi mi dice ….che devo fare ??? io la guardo e …gli dico …..quello che vuoi …….sii sexi !…..lei guarda la macchina, guarda Davide …sorride, Davide comincia a scattare…….lei si porta tutti i capelli davanti al viso inclinandosi in avanti, …… la guardo e’ bellissima e Davide sembra impazzito nel fotografarla…..fermo la scena e le dico …..Paola facci vedere le gambe no ??? ……Davide mi guarda interdetto e rosso in viso ……ed e’ inevitabile non notare il suo gonfiore oramai tesissimo sotto i pantaloni …..allora lei mi guarda con aria di sfida, si rimette in posizione eretta e….. e poi poggia le mani sulle sue ginocchia, apre lentamente le cosce, le sue mani scorrono sulle cosce verso l’ alto, vediamo il suo vestito salire, le sue cosce aprirsi, oddio ….ecco cosa era andata a fare quando era uscita di corsa prima di iniziare a scattare ………….la sua fica coperta solo da un leggerissimo perizzoma di pizzo bianco che lasciava intravedere tutta la sua peluria, ci appare in tutta la sua femminilità, ….Davide mi guarda atterrito per un secondo …come a voler chiedere conferma di cio’ che doveva fare….io lo guardo e dico ….continua a scattare! …. ma che fa, non si ferma? …..la sua pancia, l’ombelico, vediamo il suo seno apparire, …i suoi capezzoli …, si sta spogliando completamente, e ci fissa negli occhi, il suo sguardo e’ languido ed eccitato, ed il vestito vola via, mentre le sue mani scorrono sul seno a stuzzicare i capezzoli duri e dritti.
Poi scendono lentamente verso le cosce e …….guardandomi dice
“allora ???” io la guardo complice e rispondo
“allora ???” lei sorride e scostano leggerissimamente le mutandine ci mostra la sua figa e tutta umida, deve essere molto eccita, ci guarda, e poi dice con naturalezza, con quel suo fantastico sorriso,….
Allora, Davide, sono meglio in foto o dal vivo? …….cosi dicendo comincia a toccarsi e…ad ogni entrare delle sue dita nelle grandi labbra, si avverte indistintamente il rumore e l’ umido della sua vagina.
Venite qui accanto a me ….dice con voce languida…..
Davide oramai arrapatissimo mi guarda ….ed io oramai fuso e coinvolto da Paola…. ;
“cosa aspetti, lascia stare la macchina”.
Ci sedemmo ai suoi lati …uno a destra e l’ altro a sinistra sul divano.
Davide non aveva perso tempo, facendosi spazio tra il divano e gli slip di mia moglie le aveva infilato una mano aperta sotto stimolando con il palmo della mano il suo culo sodo.
Paola non resistette più e si sciolse tra le mie braccia, offrendomi le labbra da baciare e contemporaneamente strusciandosi i capezzoli ormai induriti sul
mio petto.
Nel movimento con cui misi le dita sulla figa per trasmetterle tutta mia voglia andai ad urtare contro le dita di Davide.
Non vi dico lo sconcerto e la confusione in entrambi.
Paola dal canto suo affondava il suo viso nel mio petto, aspettando lo sviluppo della imbarazzante situazione ed io, colto alla sprovvista non seppi rispondere altro che
“E’ … è eccitata, quando fa così bisogna darglielo …. non gli basta mai”.
Davide a queste parole si sentì autorizzato ad approfondire la carezza morbosa e di colpo le affondò due dita nella figa ormai bagnatissima di Paola, la quale lanciò un gemito che la fece ripiegare su se stessa.
Ci tuffammo in una doppia masturbazione che provocò in Paola un orgasmo che ci allagò le dita.
Di colpo sfilai le dita a togliere ogni dubbio da questa arrapante situazione ci pensò Paola che chiese che le mutandine gliele sfilassimo insieme, mettendosi in piedi di fronte a noi.
Si divertì dimenando le chiappe per eccitarci ancora di più se era possibile, sino a che queste non finirono alle caviglie.
Si inginocchio tra noi e con malcelata pazienza ci tolse le cinture, ci sbottonò i pantaloni e ci abbassò i boxer che misero in mostra due cazzi duri come il marmo.
Paola era come una regista sulla scena, impedendoci di toccarla scandì il tempo con una doppia sega con un ritmo forsennato stupendosi delle diverse reazioni che provocava sino a che eccitata come non mai non resistette più a
questo scappellamento ed alzandosi si risedette a cavalcioni del cazzo di Davide, infilandolo piano come se avesse paura di perderlo troppo in fretta.
Grata perché io non avessi fatto scene di gelosia, abbassò la testa sulla punta del mio cazzo e si mise a leccare tutta la cappella sino a quando non lo imboccò di colpo provocandomi un gemito profondo.
Intanto sotto i colpi ormai furenti dal basso verso l’alto di Davide che nel frattempo le succhiava i capezzoli Paola godeva come una autentica troia e più colpi riceveva nella figa più forte mi succhiava il cazzo.
A quel punto fui io che non resistetti più.
Mi alzai di scatto, sollevai per la vita Paola e la misi alla pecorina sul divano.
Le spinsi giù testa sul cazzo di Davide e le gridai
“Adesso tocca me sbatterti. …succhia troia, succhia il cazzo e non ti fermare…” e Paola affannosamente in preda ad un’estasi come mai aveva provato se lo mise in bocca con un colpo solo ingoiandolo fino alla palle.
Io intanto preso posto alle sue spalle le ho allargato con le mani le cosce e gliel’ho piantato direttamente nella figa che così allagata dei suoi umori mai avevo trovato.
Era così fradicia che quasi non sentivo le pareti interne.
Per aumentare la pressione con una mano le afferrai i due polsi e gliele tenni dietro la schiena, mentre con l’altra mano la presi per i capelli e la costrinsi a rituffarsi sul cazzo che svettava dalle gambe di Davide.
Lui stesso non smetteva di stuzzicarle i capezzoli e di dire a mia moglie
“Su troia, ingoialo fino alle palle,. Succhia.”
Io fottevo senza fermarmi dal dietro Paola con colpi tanto forti che pensavo
le avrebbero spaccato la figa mentre lei godeva e gridava senza ritegno
“Si, così vengo, … ficcamelo dentro fino in fondo, …. non ti fermare….”.
A quel punto ci siamo scambiati le posizioni; Paola si è sdraiata sul divano e Davide si è buttato col cazzo in resta dentro la figa ormai squassata dagli umori, mentre io le ho schiaffato in gola tutto il mio cazzo.
Era uno spettacolo vedere come mugolava mia moglie sotto i colpi imperiosi di Davide.
Ormai ero prossimo all’orgasmo, Paola si era rimessa di nuovo a quattro zampe per prenderlo meglio, ed io approfittai per afferlarle la testa e costringerla a spompinarmi seguendo il ritmo della scopata di Davide.
“Si, si … si …. succhia puttana … si … sei una grande vacca ”
Finalmente le venni copiosamente in gola.
Mia moglie pur rischiando il soffocamento, con le guance imporporate e gli occhi lucidi, non aveva mollato la presa deliziandosi della vera e propria cascata di sperma che le stava colando lungo la gola.
Davide nel frattempo menava gli ultimi colpi forsennati, di colpo si bloccò e la riempì di sperma con lunghi bollente che le allagarono la figa.Da allora è passato un po’ di tempo ed io e mia moglie abbiamo fatto nuove esperienze insieme.
Chissà, forse troveremo l’occasione di raccontarvele.


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