Apr 29 2008
Calcutta Cuties
| Cast: Indra Verna, Medaha, Mumtaz | |
| Copertina | Retro |
|---|---|
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| Link: Vai al sito | categoria: Indian |
| Studio: Gentlemen’s Video | Anno: 2006 |
| Genere: Indian | Serie: Calcutta Cuties |
Apr 29 2008
| Cast: Indra Verna, Medaha, Mumtaz | |
| Copertina | Retro |
|---|---|
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| Link: Vai al sito | categoria: Indian |
| Studio: Gentlemen’s Video | Anno: 2006 |
| Genere: Indian | Serie: Calcutta Cuties |
Apr 29 2008
Patrizia si sedette su una sedia in fondo al letto e aspettò che io iniziassi il massaggio.
- Mi scusi, signora, ma devo mettermi a cavalcioni su di lei, per fare un buon massaggio … -
- Fai pure, non ti preoccupare, mettiti comodo … -
Mi tolsi le scarpe e salii sopra il suo culo, a gambe divaricate. Mi piegai in avanti e iniziai il massaggio sulla schiena. Il mio inguine aderiva perfettamente al suo culo, e il cazzo, quasi completamente eretto, le solleticava il solco tra le natiche, seppure attraverso il tessuto dei miei pantaloni e delle sue mutande. Ero eccitatissimo! Ogni tanto mi giravo verso Patrizia temendo una sua reazione negativa, ma il suo sorriso mi incitava ad andare avanti. Ma fino a che punto? Le mie mani percorrevano la schiena nuda della signora Erminia dalla nuca fino all’inizio delle chiappe, coperte dalla vestaglia, e quando le massaggiavo i lati del dorso non mancavo di darle una strizzatina alle mammelle, che fuoriuscivano lateralmente. Questo paradiso durò quasi mezz’ora, ed io non avevo il coraggio di andare oltre. Poi Patrizia si alzò e disse:
- Ora è tardi, mamma, andiamo a dormire, anche Andrea deve tornare a casa -
- Va bene, però promettimi che quando mi serve me lo concederai ancora … -
- D’accordo mamma … purché rimanga tutto tra di noi … -
Patrizia mi spinse fuori dalla camera e mi riportò in salotto. Si strinse a me e con una mano scese a tastare il cazzo.
- Porco, sapevo che ti saresti eccitato … Ti piace mamma eh? … Cerca di non farmi arrabbiare, falle pure i massaggi, quando vuole, ma non andare oltre. Ci siamo capiti? -
La salutai e quella notte a casa mi feci una sega magistrale, ripensando alle grandi tette e al culo della signora Erminia.
Le cose andarono avanti nella maniera consueta, io continuavo a vedere Patrizia e i suoi genitori, e quell’episodio sembrava dimenticato. Poi avvenne la svolta. Patrizia era andata per una settimana a Firenze per motivi di studio, e un giorno la signora Erminia mi chiamò al telefono
- Ti prego Andrea, mi sento male, ho dei dolori in tutto il corpo, vieni a farmi quei favolosi massaggi che sai fare tu! … -
Con il cuore in gola e il cazzo dritto mi precipitai a casa della signora Erminia. Era il primo pomeriggio e stava a casa da sola. Mi aprì la porta e mi accolse con un grande sorriso. Mi prese per mano e ci incamminammo verso la camera. Si aprì la vestaglia e, fissandomi in maniera accattivante, mi mostrò le grandi tette. Si sdraiò sul letto a pancia sotto e mi pregò di iniziare il massaggio. Stavolta non ci osservava nessuno! Come l’altra volta il cazzo eretto le solleticava il solco tra le natiche mentre le mie mani percorrevano la sua schiena in lungo e in largo. Man mano che le mani scendevano in basso le scoprivo sempre più le natiche, e invece di trovare il bordo delle mutande mi resi conto che non le indossava. Mi feci coraggio e spinsi le mie mani sempre più in basso. La signora Erminia emetteva dei gridolini di piacere.
- Va bene, signora? … - domandai con un filo di voce
- Mmm … va benissimo … ti prego, non ti fermare … vai avanti … -
Ora le sue chiappe erano quasi del tutto scoperte, e le mie mani le massaggiavano dolcemente i glutei. Infilai i pollici nel solco che le divide e cominciai ad accarezzare il buco del culo. La signora infilò una mano tra i nostri bacini e tirò via la vestaglia. Ora era completamente nuda! Aveva anche sollevato un poco il bacino, in modo da permettere alle mie mani un migliore accesso alle sue parti intime. Le mie mani cominciarono ad accarezzarle l’interno delle cosce e i peli della fica.
- Andrea, ti prego, spogliati … -
Non me lo feci ripetere. In pochi secondi ero nudo e mi inginocchiai tra le sue gambe. Mi piegai in avanti e iniziai a baciarle la fica
- Ah … bravo … mi fai impazzire … -
La penetrai con la lingua ed assaporai tutti i suoi umori
- Ti prego, scopami, non ne posso più -
Appoggiai il cazzo tra le labbra della sua ficona fradicia dei suoi umori e delle mie slinguate e glielo spinsi fino in fondo. Pompai per qualche minuto fin quando sentii la signora Erminia sospirare:
- Vengooo … ah … vengooo … -
Dopo pochi secondi venni anch’io inondandole la fica di sperma. Mi sdraiai su di lei e ci baciammo appassionatamente.
- Era tanto che non scopavo … mio marito mi trascura … ed io ho tanta voglia di scopare … grazie, Andrea, non pensare male di me … non ho mai avuto rapporti extra coniugali, tu sei il mio primo amante, e sarai anche l’unico … -
Ci abbracciammo e le nostre lingue si allacciarono in un bacio intensissimo. Sapevamo entrambi che la nostra relazione era appena cominciata. FINE
Apr 29 2008
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