Giu 12 2008
Serenella e la vicina di casa (Parte 5 di 6)
Susanna andò verso la scala, ma pensò a quello che avrebbe fatto suo padre, che avrebbe creduto di sicuro alla signora. In più tutto il vicinato e suo padre l’avrebbero vista andare in giro praticamente nuda! Era troppo umiliante e Serenella sarebbe sprofondata di vergogna, sarebbe stata sputtanata per sempre. Così la ragazza si fermò e si girò verso Susanna, con la faccia bassa e senza dire niente.
“AH ah…. vedo che ti sei fermata, puttanella, e adesso la mia punizione sarà ancora maggiore”. Serenella si sentì umiliata e in mano a Susanna, ma quelle parole le scatenarono, con sua grande sorpresa, anche un moto di eccitazione enorme, come mai ne aveva provato uno in precedenza.
“Allora per iniziare togliti quel vestitino, subito! ” ordinò la signora a Serenella. Questa ubbidì in preda alla vergogna. Si tolse il piccolo vestito e restò praticamente nuda, se sii eccettuano le scarpe col tacco. Si coprì pudicamente i seni e la fica con le mani, ma Susanna le ordinò di non coprirsi.
“Adesso mettiti sul cavalletto e stai ferma”.
“Oh no la prego, sarò ubbidiente ma questo no! ” Susanna la guardò con occhi severi
“Allora non hai capito troietta, tutto quello che io dico è legge, e d’ora in poi chiamami Padrona”
“Va bene, ma ti prego ….. Padrona….. non mi fare salire li sopra” Per tutta risposta Susanna si infuriò ancora di più, prese per i capelli Serenella, che urlò per il dolore, e la schiaffeggiò.
“E adesso sali li sopra o ti rovino, puttana! ” le disse. La ragazza si rese conto che essere tratta in quel modo la eccitava al massimo. Per salire sul cavalletto Serenella dovette allargare le gambe, e Susanna potè guardarsi per bene lo spacco della sua fica che si apriva. Poi la signora fece mettere Serenella bene in posizione, in modo che la sua fica fosse proprio sopra al buco da cui usciva il vibratore. Susanna diede un’occhiata perversa alla povera ragazza, che tremava di paura e di umiliazione e attivò i comandi. Serenella sentì che il cavalletto si muoveva, come fosse un vero cavallo imbizzarrito, mentre Susanna armeggiava con i comandi. La signora spinse un bottone e il vibratore enorme penetrò immediatamente nella fica di Serenella. Subito questa sentì un dolore lancinante. Il vibratore l’aveva quasi sfondata, e i suoi chiodini di gomma le percorrevano in lungo e in largo al cavità vaginale, procurandole degli ematomi e delle fitte di dolore. Serenella urlava di dolore ma sempre più anche di piacere. Si stava proprio bagnando al massimo, e tutto il cavalletto ormai era ricoperto dei suoi umori. Quando poi la signora azionò anche il fallo nero, che si infilò diritto nel culo di Serenella, questa iniziò a godere di brutto. Quei giochi perversi e sadici la facevano impazzire, c’era poco da fare!
“Ohhhhh…. sono una porca allora! ” pensava la ragazza “una che si eccita con le umiliazioni e le torture! “. Era proprio così infatti e la ragazza aveva ormai scoperto di essere una perversa totale. Mentre godeva Serenella guardò la signora, e i loro sguardi si incrociarono. Guardando gli occhi severi e perversi della signora Serenella si eccitava ancora di più. E anche la donna doveva essere eccitatissima, perché Serenella poteva vedere i suoi capezzoli indurirsi sotto il vestito aderente. Mentre il cavalletto ancora si muoveva e mentre Serenella gemeva per il piacere, la signora si avvicinò ed estrasse due corde di plastica dalla parte anteriore del cavalletto. Tirò le corde e le applicò strette ai capezzoli della sua schiavetta. Ora, mentre i vibratori la sfondavano, Serenella poteva sentire anche che la corda, tirandosi con i movimenti del cavalletto, le stringeva i capezzoli facendola urlare. La signora continuò a farle fare quella “ginnastica” per un bel po’. Con la sua maestria ai comandi Susanna fece fare a Serenella un numero esagerato di “evoluzioni”. Serenella si sentiva umiliata completamente, ma la cosa la eccitava enormemente. E il sapere che tutte quelle torture erano inferte direttamente dalla signora usando i suoi diabolici congegni, la faceva letteralmente scoppiare di godimento. La ragazza venne un paio di volte, urlando al massimo il suo piacere. Ma anche se gli orgasmi erano lunghi e fortissimi la ragazza aveva sempre forza per gridare e per godere, ne la signora le concesse nessuna pausa tra un orgasmo e l’altro. Infine la ragazza era sfinita. Quando Susanna spense il meccanismo Serenella quasi non cadde a terra svenuta. “Vieni qui troietta, siediti pure su questa sedia” disse la signora e la fece accomodare su una specie di trono fatto in legno nero. Serenella ansimava di piacere e di stanchezza. La sua fica era diventata rossissima, e sentiva un dolore enorme all’interno della vulva e dentro l’ano. “Cazzo! ” pensò Serenella “Mi ha sfondata…. Mi ha davvero sfondata cazzo! ” e intanto seguitava a mugolare di piacere, e non riusciva a parlare. Serenella era quasi in stato di shock, e non si accorse neanche che Susanna le aveva attaccato i polsi e le ginocchia ai braccioli e ai piedi della sedia. Era completamente immobilizzata e con le gambe allargate. Quando se ne rese conto riuscì soltanto a mugolare “ohhhhh, Padrona….. cosa….. ” Susanna aveva preso un bel gatto a tre code, e lo faceva vibrare nell’aria davanti agli occhi di Serenella. “Ahhhhh” urlò lei come se già fosse stata colpita dalla frusta. Serenella sentì la paura che si impossessava del suo corpo. Ma era una sensazione così eccitante! Serenella non ci poteva credere ma dalla sua bocca uscirono spontaneamente le parole
“Siiiiii….. si frustami…… mi piace mi fa godere….. ohhhhh….. ma che dico io….. ”
“La tua perversità parla per te…. ” disse Susanna con un sorrido sadico, e cominciò a frustare Serenella senza pietà. Questa urlava di piacere ad ogni frustata. La signora la colpì sulle tette, sul ventre, sulle cosce, sulle braccia, e iniziò a colpirla anche direttamente sulla fica. … (segue)


(1 votes, average: 4 out of 5)




