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Giu 21 2008

Il Giardino Segreto (Parte 2 di 3)

Tag: Coppie, Gang Bang, Ricordi, TradimentiErzulia @ 7:35 pm


Sentivo nelle braccia, pesanti, la lentezza dei miei riflessi.
Sebbene mancassero poche decine di chilometri a casa, non era prudente continuare. Comprensibilmente Paola, dal canto suo, non se la sentiva di sostituirmi alla guida del furgone, così decidemmo di fermarci al primo bar, per prenderci un caffè.
Dopo poco apparve, come un miraggio, la scritta luminosa e lampeggiante, di una specie di bar-trattoria. Accostai.
Nel grande piazzale antistante il locale, riposavano immobili alcuni giganteschi TIR, sagome impressionanti nel buio della notte. Nell’aria un aroma di “frittume”, misto ad odore di gasolio. Si udiva, ovattato, il suono di una musica provenire dall’interno del bar. Entrammo.
Il locale era insolito, per le nostre parti. Un unico, grande, ambiente, immerso in una calda penombra. Da una parte qualche tavolo rustico ed al centro un grande bancone, circondato da sgabelli di legno, quasi tutti occupati da gente intenta a bere e a parlare. Nell’insieme ricordava piuttosto un locale country americano, ma la musica non era la stessa.
Trovammo due posti al bancone, ci sedemmo ed ordinammo due caffè.
Mentre il barista era intento a trafficare con la macchina dell’espresso, Paola, con l’agilità di un felino, salì in piedi sul bancone.
Da quella posizione elevata, iniziò ad ancheggiare lentamente, a tempo con la musica.
I presenti ammutolirono, tutti incuriositi da quella insolita scena. Paola, incurante della reazione, continuava a seguire la musica, occhi appena socchiusi. Era un incanto! Per quanto i sui movimenti fossero aggraziati, era evidente che non si trattava di una professionista. Questo forse, li attraeva ancor di più.
Non sapevo come reagire: mi aveva colto di sorpresa. Deglutii. Provavo un misto di eccitazione ed imbarazzo per ciò a cui stavo assistendo. Certo non era la prima volta che notavo altri uomini guardare mia moglie: era giovane e ben fatta, ma stavolta era diverso.
Le gambe, snelle e ben tornite, si muovevano sapientemente su quella passerella improvvisata. Senza avvedermi, deliberatamente, dei potenziali effetti pericolosi che un tale atteggiamento di mia moglie potesse comportare, decisi di godermi la scena, come ipnotizzato dalla ritmica contrazione dei suoi muscoli e da quelle sue ginocchia, mobili, splendidamente spigolose.
Senza fermarsi, Paola, inarcò leggermente il petto in fuori, portando le mani dietro la schiena, all’altezza delle scapole, in un movimento di cui era facile intuire l’intenzione. Ed infatti, in un attimo, si slacciò il reggiseno e lo sfilò da sotto la camicetta.
I sui movimenti non erano certo fluidi come quelli di una spogliarellista, ma poco importa.
Dalla camicetta, bianca, sottile, trasparivano appena i capezzoli, rigidi, puntati su quel tessuto leggero. Che fosse eccitata o fosse solo effetto del freddo, non so dirlo. A voi la scelta.
Sempre accennando il ballo, Paola si avvicinò verso di me. Si piegò sulle gambe, accovacciandosi graziosamente. Mi afferrò per la cravatta e mi tirò a sé:
“Volevi scoprire il mio giardino segreto, è… ? ” chiese sottovoce “Ebbene, eccoti servito”. Quasi mi baciò, sfiorandomi le labbra.
Ebbi appena il tempo di intravedere le sue mutandine di microfibra bianca, che lei si era già rialzata ed aveva ripreso il suo ballo.
Il cazzo mi scoppiava nei pantaloni. Solo allora realizzai che portava delle velatissime calze color panna, e non i soliti collant super-coprenti. Come potevo non essermene accorto prima !
La mia eccitazione aumentava, ma iniziava a montare anche la rabbia verso mia moglie.
Anche il tizio a me vicino era eccitatissimo. Lo si poteva capire da come guardava stregato mia moglie e dal notevole gonfiore sul davanti dei sui pantaloni di pelle nera.
Volevo farla smettere, ma lei mi sorprese di nuovo. Si chinò leggermente in avanti, infilò entrambe le mani sotto la gonna e con un rapido movimento verso il basso, si sfilò anche le mutandine, aiutandole a scivolare lungo le gambe, sbattute rapidamente.
Paola scavalcò quel mucchietto ti stoffa bianca e si riavvicinò, ma questa volta rimase dritta in piedi, tra me ed il mio vicino.
“Ne vuoi sapere un’altra? ” chiese con atteggiamento alquanto strafottente, in maniera che tutti nei paraggi potessero sentire “A me piacciono i tipi con il “pacco” grosso” indicando col mento il gonfiore nei pantaloni di pelle del tizio che anch’io avevo notato. Così dicendo gli tese la mano e si fece aiutare da lui a scendere dal bancone.
Appena a terra, gli afferrò la vita e lo strinse a sé, in modo che il gonfiore di lui premesse forte sulla sua gonna, all’altezza della fica, che tutti sapevamo essere ormai scoperta, ed accennò, appena appena, a strusciarlo, muovendo le anche.
Sentivo il cuore pompare, il sangue mi riempiva la testa. Ero eccitato, ma la rabbia e la gelosia finalmente prevalsero.
Agguantai Paola per una spalla e la rivolsi a me.
“Ma che stai facendo? Sei impazzita? Questo finisce che ti prende sul serio! ”
Lei, con un gesto di noncuranza, si scrollò dalla mia presa, afferrò la mano del mio vicino e si avviò, ad ampi passi, verso l’uscita del locale. Uscendo, sorridente, tese ancora la mano facendo cenno di alzarsi ad un altro tipo, che seduto in disparte si era goduto la scena da lontano. Così, in breve, l’allegro trio, mia moglie al centro, scomparve alla mia vista.

Mi risvegliai di soprassalto, sul divano di casa, con il cazzo in tiro.
La televisione, silenziosa, proiettava l’immagine fissa del monoscopio di una TV locale.
Sospirai sollevato : era stato solo un brutto sogno. Eccitante, sì, ma senza dubbio brutto.
Decisi di andare a letto, piuttosto che continuare a dormire davanti alla TV. Mi diressi verso la nostra stanza : in fondo al corridoio, buio, vedevo la luce del comodino di Paola filtrare attraverso la porta, stranamente accostata: capii che era ancora sveglia e stava senz’altro leggendo.
Camminando al buio quasi inciampai nella sua gonna, abbandonata sul pavimento. … (segue)

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Giu 21 2008

Queste tre giovani lesbiche sono davvero belle ed arrapanti!

Tag: Lesbiche a 9 euroSpacash @ 1:53 pm


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Giu 21 2008

Double Impact #03

Tag: Gang BangMetro @ 11:16 am


Cast: Sandra Romain, Jayna Oso, Shy Love, Janet Alfano, Stacy
Copertina Retro
Link: Vai al sito categoria: Gang Bang
Studio: Metro Anno: 2003
Genere: Gang_Bang Serie: Double Impact
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