Giu 26 2008
Ballo (Parte 2 di 2)
Arrivati in uno spazio buio fra due auto, ci mettiamo lì a ridere e scherzare; noto che uno dei due ballerini di colore sta lisciando con indifferenza una gamba a Barbara, seduta sul cofano di una macchina, e lei sorride divertita. In un attimo, lui le infila la mano tra le cosce, senza trovare resistenza. Ho l’istinto di reagire, ma Simona mi si mette davanti, cominciando ad accarezzarmi sul petto, e scendendo con la mano verso il ventre:
- Ehi, senti un po’! - mi dice,
- Non ti andrebbe di farmi divertire un po’? Sono convinto che la tua bella, in questo momento, non ha niente in contrario! - Sono talmente confuso da non accorgermi che il tipo si è inginocchiato davanti a Barbara, le ha sfilato le mutandine ed ha cominciato a leccarle la fica, mentre lei è impegnata a sbottonare i pantaloni dell’altro ballerino, pescandovi dentro un enorme cazzo nero. Gli altri due si fanno avanti, sfilandole la maglietta e cominciando a palparle le tette, mentre Simona decide di dedicarsi a distrarmi, prendendomi in bocca il pene ed ingoiandoselo avidamente. L’eccitazione mi prende a bordate, con le labbra e la lingua di Simona che lavorano magnificamente, mentre Barbara riempie il mio campo visivo, impegnata ad accogliere nella sua piccola bocca l’enorme cazzo nero, e contemporaneamente a saggiare la consistenza degli altri due ragazzi. Quello che le stava leccando la fica, intanto, si rialza, le afferra le caviglie, e la penetra con decisione, iniziando a scoparla con ritmo, mentre lei inizia a gemere; allora finalmente Simona si rialza, io le sfilo i pantaloni e le tocco la fica, già fradicia di voglia. Faccio per chinarmi su di essa, ma lei mi afferra per i capelli, bloccandomi:
-Non perdere tempo, pensa a fottermi! - Scatenato dalla franchezza della richiesta, la adagio sul cofano della macchina di fronte e, prendendole le gambe e sollevandogliele, comincio a chiavarla. Ben presto Barbara si ritrova inginocchiata a terra sopra al ballerino, mentre gli altri tre, a turno, le gonfiano le guance con il proprio cazzo, per poi finalmente chiedere il cambio al loro amico, dentro la sua fichetta. Io continuo a scoparmi Simona, eccitatissimo dalla situazione, mentre l’amica, sotto di me, comincia a gemere rumorosamente. Ad un certo punto, la mia ragazza si gira verso di me, ma non rivolta a me, e con un sorriso pieno di malizia dice:
-Chi di voi quattro mi vuol fottere il culo per primo? - Si fa avanti proprio il ballerino con il cazzo enorme, e dopo un po’ di doverosa preparazione a colpi di lingua, le riempie il buchino, strappandole un grido. La situazione va avanti così, con Barbara piena di cazzo nel culo, in bocca e nella fica, e la Simona che vorrebbe almeno lo stesso trattamento; allora, finalmente, uno dei tre si avvicina a noi due, e io gli concedo il posto. Simona gli sale sopra, calandosi su di lui, mentre io le saggio il buchino del culo con l’indice: un dito, poi due, poi tre, e lo sfintere si apre come un fiore, rilassandosi per lasciarmi entrare con tutto il cazzo. Fotterle il culo mi dà una carica assolutamente selvaggia, e Barbara mi fissa quasi sbalordita, mentre galoppo pesantemente dentro il buco della sua amica. Finalmente, la cosa volge al termine: la mia ragazza si inginocchia in mezzo ai due neri e all’altro ragazzo, e li lascia sfogare il loro orgasmo sul suo viso, facendosi bersagliare gli occhi, il nasino e la testa da caldi e abbondanti proiettili di sperma. è troppo: anche il mio “collega di chiavata” viene, alla vista di tanta inattesa porcaggine, imbiancando il ventre di Simona; e anch’io sto per esplodere sulla sua schiena, quando all’improvviso, la mia ragazza si rivolge a me:
-No, aspetta! Vieni da me, Amore, voglio averla per me, la tua crema! - Allora mi avvicino, e lei spalanca la bocca, ricevendo il mio orgasmo e lasciandosi scendere lo sperma in gola,
raccogliendo con la lingua i pochi fiotti che, mancando il bersaglio, vanno a mescolarsi con il prodotto degli altri tre cazzi.
Mi sento strano, ma anche estremamente soddisfatto, al punto da mettermi a ridere insieme agli altri, rivestendomi rapidamente.
-Vieni a casa con me? - propongo a Barbara.
-No di certo, tesoro! è ancora presto, e c’è ancora tanta gente con cui ballare….. E poi, tu, il mio culetto non l’hai ancora visitato! - Col visino ancora lucido, mi prende per mano e mi trascina di nuovo dentro al Pub……. FINE







