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Lug 03 2008

Il maestro di tennis (Parte 1 di 4)

Tag: Adolescenti, OccasionaliErzulia @ 10:44 am


Era un classico pomeriggio di agosto col sole che picchiava forte.
Come ogni pomeriggio dopo aver pranzato e passato un po’ di tempo a far divertire le bimbe sulle giostrine eravamo andati in camera per riposare, e come al solito tutta la mia famiglia nel giro di pochi minuti era a nanna mentre a me il sonno proprio non veniva.
Dopo una buona mezz’ora che ero sul letto nell’inutile tentativo di addormentarmi decisi di alzarmi ed andare fuori dalla stanza ad intrattenermi un po’ con una bella birra ghiacciata ed un cruciverba, solo che dopo dieci minuti la birra era finita ed il cruciverba mi aveva annoiato !!!
Che fare ? ? ?
Decido di farmi un giretto verso i campi da tennis, magari trovo qualcuno con cui fare due palleggi anche se tenendo presente l’orario, erano le 16, ed il caldo non credo ci possano essere dei folli come me.
Per arrivare ai campi da tennis devo fare circa 3-400 metri e passare accanto alle stanze dell’animazione.
Dopo aver controllato che in camera tutti dormissero mi incammino. Nel villaggio regna una pace irreale. Chi è in camera sta dormendo al fresco e chi non riposa è sulla spiaggia a rinfrescarsi. Mentre mi avvicino ai campi di tennis sento il classico rumore di una pallina da tennis colpita dalla racchetta ed inizio a sperare di poter trovare qualcuno con cui giocare. Superata la siepe che mi copriva la visuale posso vedere chi sta giocando …. È la tipa della 49 (vedi relativo racconto) che stava prendendo una lezione di tennis privata !!!
Un po’ deluso, non avrei potuto giocare, decido almeno di osservarli, almeno avrei perso lo stesso un po’ di tempo.
Mi posiziono sotto un pino ad una decina di metri dalla recinzione del campo da tennis, in quella posizione potevo godere dell’ombra ed osservare i due giocatori che apparentemente non si erano accorti della mia silenziosa presenza.
Certo che la tipa aveva proprio un bel fisico atletico malgrado non fosse più una ragazzina ed avesse avuto due figlie.
Indossava un costume da bagno intero che usava come body ed un paio di calzoncini attillati anch’essi neri che mettevano in risalto un bel culetto sodo. Potevo vedere i suoi glutei che si contraevano nello sforzo ad ogni scatto.
Le cosce ben abbronzate erano scattanti come molle. Il seno fasciato dal costume era messo in evidenza dal sudore che lo rendeva lucido e brillante, poi i capezzoli che forzavano la stoffa e che si disegnavano perfettamente su di essa rendevano l’immagine ancora più bella.
Ad un certo punto decisero di smettere di palleggiare e di iniziare un set. Naturalmente il maestro lasciò alla signora il vantaggio di battere per prima. Solo che i risultati non furono eccezionali, se nel palleggio la signora se la cavava benino, la battuta proprio non gli riusciva ed infatti dopo 3-4 goffi tentativi malriusciti il maestro le propose di aiutarla, si avvicinò a lei e le mostrò più volte il movimento corretto. Arrivò il momento in cui era la tipa a dover compiere la sequenza corretta ed il maestro per aiutarla si mise alle sue spalle guidandole le braccia, nel fare questo movimento si attaccò alle sue spalle e si eccitò. Almeno questa era la mia impressione perché non ricordavo credo siano state palline da tennis la causa del gonfiore che si ritrovava davanti ai calzoncini.
Dopo questo primo contatto, probabilmente del tutto casuale, la signora fece di tutto per sbagliare la battuta e richiedere ancora l’aiuto del maestro al quale mi sembrò appoggiarsi con tutto il corpo questa volta. Oltre ad appoggiarsi notai che cercava sporgere più in fuori possibile il suo culo, come a saggiare l’effetto che faceva sul maestro.
Probabilmente per la propria professionalità, o perché preso alla sprovvista il maestro non rispose subito alle avances della sua allieva ma poco dopo notai che anche lui cercava il contatto del suo cazzo col culo disponibile della signora.
Di colpo lei si girò, fece cadere per terra la racchetta e si aggrappò al maestro infilandogli la lingua in gola. Dopo un paio di minuti passati a slinguarsi selvaggiamente lei disse: “Ora voglio vedere se con questa mazza e queste palle puoi ancora darmi lezioni !! ” e così dicendo iniziò a massaggiarlo tra le gambe. In un attimo il maestro abbandonò palle e racchette sul campo e la condusse nel ripostiglio dove teneva tutta l’attrezzatura. Lì estrasse il suo asciugamano e lo posò a terra e senza perdere tempo iniziò a spogliarsi subito.
Devo ammettere che aveva una bella mazza, sarà stata circa 20 centimetri e molto grossa a dritta. A quanto pare anche alla sua allieva piacque molto visto che non perse tempo e subito si inginocchiò ad imboccarlo. Sull’abilità da bocchinara della tipa non avevo dubbi grazie all’esperienza diretta che avevo avuto qualche giorno prima.
Evidentemente doveva essere particolarmente eccitata perché si dedicò poco a leccare il cazzo del maestro e se lo cacciò subito in fondo alla gola iniziando a succhiare con gran lena, tanto da poter udire chiaramente i risucchi dalla mia postazione ad una 15 di metri da loro, ben protetto da una siepe cresciuta attorno alla recinzione del campo da tennis. … (segue)


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