1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

Lug 22 2008

Accadde un pomeriggio (Parte 2 di 2)

Tag: SorpreseErzulia @ 11:01 am


..
A quel pensiero il mio viso accentuò ulteriormente quella sua bella espressione gluteale.
Ogni volta che mi trovo in una situazione imbarazzante mi compare sul volto questa grottesca maschera di sedere e più me lo fanno notare e più si accentua la mia faccia di culo! è un problema che vivo ancora con difficoltà.
Non so quando è cominciato: alle elementari quando si giocava all’A Team a me facevano sempre fare Sberla poi, appena mi toccavano le scene con i bacetti alle compagne ecco che Sberla diveniva Culo.
Una volta mi hanno fatto fare Hannibal Smith e mi toccò un’altra scena con i baci: quello che faceva P. E. Baracus mi guardò e iniziò a ridere come un matto gridando agli altri: “Guardate! Un culo con un sigaro in bocca! ”
Adele uscì dal bagno incazzatissima, io la seguii dietro dietro cercando di spiegarle gli altruistici motivi che mi avevano condotto a quella azione cose irrispettosa e, dopo una buona mezz’ora ero riuscito a quietare la sua ira… non di certo Adele si sentiva adesso meno mortificata.
Seduti sul letto ci baciammo e tutto sembrò passato… almeno per me.
-Amore, ci proviamo? - mi chiese.
-No, Adele… il ginecologo mi ha detto che finchc non si rimargina dobbiamo starcene buoni-
-E no, dai… stiamo attenti! - disse tirandosi giù gli slip.
-Adele, ho detto di no… è per il tuo bene- Lei mi aveva sbottonato i jeans e stava già giocando con il mio caro amico.
-E dai! Ti prego! -
-Nooo… Adele, su… se ti si allarga di nuovo la ferita dobbiamo aspettare un casino di tempo. -
-E se me lo passo cose? - Si era messa a mò di ostrica su di me e si stava passando il glande lungo l’incavo, dal clitoride in giù: era bagnatissima e le guance le erano diventate rosse, stava già sudando, la sua splendida vagina si stava allargando per favorire l’ingresso al mio appetito non ancora soddisfatto.
-Si… cose si… - La mia concessione sembrava più un invito: stavo impazzendo di piacere e, considerato che mi ero masturbato fino a poco prima, non so quanto avrei resistito ancora.
-Amore… - la rimproverai quasi -… lo stai facendo entrare… -
-Poco poco… solo la punta… la ferita è in fondo… -
-Va… bene… la punta, però! -
Tenendolo con l’impugnatura molto alta, iniziò a muoversi su e giù… poi la mano scivolò, non so se per la quantità impressionante dei suoi squisiti umori o per suo malizioso inganno.
-Ah! Amore! -
-Mi è scivolata la mano… - Continuava a muoversi sempre più velocemente ed io non riuscivo a capire se era più piacere il mio o il dolore per le pesanti botte che stavo dando sul fondo. Mentre ci baciavamo e, come sempre, Adele mi riempiva la bocca della sua saliva solo per accarezzarmi il pomo d’Adamo man mano che inghiottivo, sollevai un po’ le ginocchia per evitare di entrare fino in fondo: mi stava facendo veramente male.
Si che il ginecologo si era complimentato dicendoci che Adele aveva una vagina molto profonda e che avrebbe avuto una vita sessuale molto soddisfacente, ma nessuna vagina è profonda quanto è lungo un cazzo! E poi ho sempre avuto il ventre piatto, quindi non è che avessi quel po’ di gustosa pancetta ad ammortizzare i colpi… e non sapete quanto mi piacerebbe avere un po’ di pancetta, quella bella e importante che fa da anticamera al piacere: è bruttissimo quando vado a fare pipe guardare in basso e vederlo sempre, se ci fosse la pancetta a coprirlo sarebbe molto più chic fare pipe lungo la A 25.
-Giù con queste ginocchia! -
-Amore, un’altra di queste botte che dò e diventiamo gemelli siamesi Io ansimavo, ero vicinissimo all’orgasmo e sentivo che sarebbe stato bello abbondante… Adele stava letteralmente impazzendo: quella ferita l’aveva privata del piacere di fare l’amore per più di dieci giorni e, da quattro/ cinque volte al giorno a zero volte in dieci giorni non è che sia facile…
Mi sollevai in piedi portandola in braccio e mi appoggiai alla armadio sopra il letto. Lei stese le gambe all’aria dietro di me: con la coda dell’occhio riuscivo a vederci nello specchio dietro di noi… era fantastico.
La tenevo su solo con il cazzo: con le mani continuava ad accarezzarmi il viso e a baciarmi mentre io con la destra la muovevo su e giù impugnandola come una palla da bowling.
E venni, mentre Lei continuava a muoversi per guadagnarsi il suo orgasmo e a terra iniziava a gocciolare una quantità veramente pazzesca di umori e sperma, tutto mischiato.
Quando venne le ginocchia mi cedettero e cademmo entrambi a terra… avevo la schiena completamente zuppa di quel ben di Dio che avevamo prodotto e a terra ce n’era ancora tanto.
Restammo stesi a terra per almeno un’ora, se non di più, sempre dentro Adele, coccolandoci e scambiandoci tenerezze e baci e chissà quanto tempo saremmo rimasti ancora cose, come due amanti sfiniti e incapaci di smettere di amarsi, se sua madre non avesse avvertito il suo rientro (e quello ancor meno lieto del marito) citofonando.
Da allora Adele mi si concesse di continuo e ovunque, sapendo di poter sempre contare sugli insaziabili appetiti e le mille risorse fisiche di un ragazzo (e spero per me che questa pacchia duri il più possibile! Credo che altri e sette anni di fresca gioventù mi siano rimasti! ) giovane con una fantastica faccia da culo!
Va bene… la storia de “L’Esercito delle Dodici Scimmie” ve la racconto un’altra volta FINE


Advertising - Pubblicità - Siti consigliatiVoglia di fama porno | sborrate e schizzate | solo cazzi enormi | Fumami la fighetta | Cazzoni Gay | 





Chiudi
Invia e-mail