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nov 04 2008

18 & Eager #03

Tag: DomesticheGents DVD @ 11:49


Cast: Fawna, Kennedy, Buffy Van Norton, Leigh Brooke, Dita Payne
Copertina Retro
Link: Vai al sito categoria: Domestiche
Studio: Gents DVD Anno: 2002
Genere: Milf Serie: 18 & Eager
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nov 04 2008

La posta in palio (Parte 6 di 7)

Tag: BDSMErzulia @ 11:44


“Ora sedetevi così… ”
Come, sedetevi? - Mi domandai
Ma ci aiutarono finché non riuscimmo a raccogliere la gambe al ventre stando sdraiati su un fianco, come se fossimo seduti l’uno sull’altro.
Poi si spostarono per portarla ad appoggiare il suo culo sotto al mio.
Sbatté di forza sull’attrezzo che mi spuntava dal culo e lei fece un sobbalzo insieme a me.
“Vedo che hai capito. ” - Disse mia moglie. -
“Se ci aiuti, impiegheremo poco e non sentirai nulla. OK? ”
Oddio! - Pensai - No! - Avevo capito anch’io.
“Non sarà facile. ” - Disse.
“Già. ”
“Proviamo. ”
Iniziarono a muovere Sandra, che si ribellava con forza, finché non la sentii sbattere più volte sul mio attrezzo prima con le cosce e poi con il culo.
La frustarono con determinazione per farle capire che doveva collaborare, e solo dopo un sacco di prove e colpi, capii che ce la stavano facendo.
Piano piano me la sentii compenetrare dall’altra parte dell’attrezzo.
Con forza e determinazione, scivolò sul tubo trasferendomi i piccoli scatti che ogni centimetro introdotto mi provocava sul termine del retto.
Fu una sensazione atroce, ma per lei doveva essere peggio perché continuavano a frustarla per spostarla, guidarla e tirarla di peso.
Alla fine sentii le sue natiche, rese bollenti dalle scudisciate, appoggiarsi alle mie; ma per i carnefici non doveva essere abbastanza, perché le diedero ancora delle spallate finché pensarono di non poterci unire di più.
E così noi due vittime, sconfitte, ci trovavamo collegati da uno stesso attrezzo che ci avevano infilato in entrambi i culi.
Una sensazione stupefacente quanto assurda, ma anche annientante quanto appagante, paralizzante quanto viva.
Sempre parlando tra di loro sul come meglio fare, slegarono prima le mie mani per riammanettarle sempre dietro ma sotto alle cosce di lei, per poi fare la stessa cosa con lei.
Eravamo fissati da un unico fallo comune e tenuti fermi dalle nostre stesse braccia, con i polsi ammanettati sotto le cosce del compagno di sventura.
“Ora, ” - disse lei, leggendo un floglietto, -
“possiamo espandere e allungare l’attrezzo girando questo galletto. Possiamo farlo senza timore di far loro male, dicono le istruzioni, perché è di gomma ed è tarato in modo che il galletto giri a vuoto oltre una certa pressione. ”
In pochi minuti, sospinti dalle loro mani che si adoperavano tra le nostre chiappe, sentii che ci impalarono in maniera definitiva, allargando a dismisura il retto di entrambi e schiacciando le natiche dell’uno contro quelle dell’altro.
Eravamo del tutto bloccati.
“Fatto. ” - Disse Mirko quando smise.
“Bravo, complimenti. ” - Rispose mia moglie alla fine. -
“Avrei detto che non ce l’avremmo fatta. ”
“Neanch’io lo pensavo. Quando me ne hai parlato credevo proprio che fosse impossibile. ”
“E invece, guardali qua. Impalati assieme come da disegno del manuale. è fantastico! ”
“Vieni. ” - Concluse mia moglie. -
“Andiamo a berci un Armagnac, che ce lo siamo meritato. ”
E ci lasciarono soli, sodomizzati così, per non so quanto tempo.
Quando tornarono, eravamo ancora così legati in un medesimo destino, umiliante e perverso.
L’averci lasciati soli e abbandonati, era il corollario nel quale ci avevano collocati, considerandoci degli oggetti a loro disposizione per puro divertimento e sperimentazione.
“Masturbiamoli. ” - Disse mia moglie. -
“La foto così non direbbe nulla. ”
Avevo capito bene, avrebbero scattato delle foto.
Lei venne da me e mi prese l’uccello in mano, mentre lui andò da sua moglie.
Così impalato e freddo, il pene non reagiva e allora prima mi accarezzò i capezzoli e poi mi scoprì il glande fino in fondo.
Solo allora lui si mosse.
Quando me lo scaldò dolcemente tra la lingua e il palato, reagendo forse anche alla sollecitazione interna che l’attrezzo trasmetteva alla prostata, il membro si indurì e inturgidì in un lampo.
La reazione, se faceva piacere a mia moglie, a me provocava il dolore dovuto alla tensione del retto che era bloccato dall’interno.
Mi sentii del tutto impotente nelle loro mani.
“Guarda come si è eccitato questo. ” - Disse di me quella stronza di mia moglie.
“Cacchio! ” - Rispose lui. -
“Se mai un giorno fossi costretto a prenderlo nel culo, ” - Disse rivolto al Cielo, -
“Signore fà che non sia il suo. ”
“E lei? ” - Chiese mia moglie. -
“L’hai eccitata? ”
“Credo di sì. ”
“Si vede? ”
“Cosa vuoi che si veda? ”
“L’aumento delle secrezioni, bimbo. Fatti in là. ” - Andò da Sandra.
“Già… ” - Disse poi, avendola vista. -
“Non è facile arrivarci. Ma si deve pur fare qualcosa. ”
Li sentii trafficare, mentre la mia erezione pareva inarrestabile.
“Ecco. ” - Disse poi. -
“Alle donne devi fare questo. ”
Se la stronza lo avesse una sola volta detto anche a me…
Sentii dei movimenti cadenzati, ma non capii che cosa le stesse facendo.
Sta di fatto che dopo un po’ Sandra iniziò a gemere di sotto il bavaglio.
“Basta così, se no l’esperimento non ha senso. ” - Disse mia moglie.
Li sentii fermarsi, poi inaspettatamente un bagliore mi accecò.
Avevano fatto una foto, i bastardi!
Poi un altro flash, e poi un altro ancora.
Sentendo che anche Sandra si ribellava, mia moglie dovette parlare.
“Non preoccupatevi, mammolette, stiamo fotografando solo quello che ci interessa, il laido accoppiamento meccanico. ” -
Bella soddisfazione.
“Partiamo? ” - Chiese Mirko.
“Hai i cronometri? ” - Chiese lei.
“Ne ho uno solo, ma ha gli intertempi. ”
“Bene. Allora hai capito. Quando accendo fai scattare il pulsante. Di dico io quando fermare il primo e quando il secondo. ”
“Sono pronto. ”
Mise una mano tra le nostre natiche unite, fino a raggiungere l’attrezzo. -
“Pronto? ” - chiese ancora. Poi, senza attendere risposta, disse: -
“Via! ”
E accese un infernale vibratore che agitava in micromovimenti il doppio pene artificiale.
Era una sensazione incredibile e apparentemente devastante.
Sembrava che qualcuno stesse iniettando del liquido caldo nelle mie viscere ad una velocità esagerata. … (segue)

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nov 04 2008

Vieni troia e siediti sul mio cazzo e scopalo tutto duramente

Tag: Diciottenni in caloreSpacash @ 08:02


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