A casa di Mia zia

A casa di mia zia Mi chiamo Giorgio ed ho 40 anni è il mese di agosto e mentre tutti partono per le ferie io purtroppo sono costretto a rimanere a Roma a lavorare abito in un quartiere molto popoloso e la notte non si riesce a dormire per il gran caldo. L’altra sera mi chiama mia zia Anna, che abita appena fuori le porte della città e parlando del più e del meno mi chiede mi farebbe piacere trasferirmi da loro “tanto spazio ce n’è” sarei sicuramente stato meglio anche se il viaggio per andare al lavoro sarebbe stato più lungo, comunque decido che ne vale la pena. Il venerdì pomeriggio prendo qualche indumento e parto raggiungendo la casa di mia zia dopo circa mezz’ora, al mio arrivo trovo mia zia Anna, che ha 52 anni e le mie due cugine, serena di 18 anni e silvia di 20 anni, dopo i saluti entriamo in casa e mia zia mi fa accompagnare nella mia stanza dalle mie cugine, saliamo e mentre Silvia va nella sua camera Serena entra con me, in quella che sarebbe la mia, premetto che la mia cuginetta vestiva una mini leggera e svolazzante e un top annodato dietro. Mentre sistemavo le mie cose Serena mi fissava con quel suo visino impertinente e ad un certo punto mi disse che se volevo potevo farmi una doccia mentre lei si sarebbe occupata di sistemare i miei vestiti, accettai e andai in bagno, mi spogliai e entrai in doccia, mentre ero sotto l’acqua i miei pensieri andarono alla mia cuginetta nell’altra stanza, e anche se cercavo di scacciare i miei pensieri, fini sempre per vedere quel suo bel corpicino nascosto da quella mini e dal top, che per la verità non nascondevano molto, a certi pensieri seguì l’erezione del mio cazzo. Nonché facessi del tutto per non pensare il mio cazzo non ne voleva sapere, e quindi anche se non più abituato vi misi la mia mano sopra e cominciai a menarmelo, ero arrivato quasi a sborrare quando la mia cuginetta mi chiamò e dicendomi di fare presto perché stava cadendo, uscii dalla doccia misi l’accappatoio e entrai in camera.

Serena era arrampicata sulla scala e stava cercando di mettere sopra l’armadio la mia valigia, naturalmente essendo la valigia quasi più grande di lei non vi riusciva, mi avvicinai e salii per aiutarla, salii fino ad arrivare alla sua stessa altezza e quindi dietro di lei, presi la valigia e la spinsi sopra l’armadio, fatto questo però il mio cazzo ancora in erezione si trovò esattamente tra le sode natiche di Serena che non accennò minimamente a scostarsi anzi mi sembrava che si appoggiasse ancora di più. Intanto l’accappatoio a causa della mia erezione si era aperto lasciando uscire fuori il mio cazzo che ora puntava direttamente sotto la gonnellina di Serena, tra le sue chiappette dure, e guarda guarda non sentivo l’ombra di mutandine, la troietta era nuda sotto.

A tale scoperta persi ogni controllo, le aprii la gonnellina e la feci scivolare ai piedi, aveva un culo da favola la presi per i fianchi e comincia a scendere dalla scala, arrivati in fondo la spinsi contro la scala, con il mio cazzo che aderiva perfettamente all’incavo tra le natiche comincia a strusciarglielo contro e la troietta iniziò a mugolare cercando però di sgusciare via, le sciolsi il top e afferrai le sue tette, che sode come meloni riempivano tutte le mie mani. Mi diceva di smetterla e di lasciarla andare, ma più faceva così più io mi arrapavo, la presi per i fianchi e l’allontanai dalla scala mettendola a pecorina, le leccai il suo forelli bruno e poi ci appoggiai il mio cazzo che non senza fatica cercava di entrare in lei, la ripresi per le tette e comincia a ! spingere.

“Basta” mi diceva “dai Giorgio lasciami stare mi fai male” incurante dei suoi lamenti spinsi ancora di più ed entrai dentro, aveva un culo magnifico piano piano glielo spinsi tutto dentro.

“tieni troietta prendilo tutto” mi fai male bastaaa”

“hooooo” cominciai ad incularla di santa ragione mentre lei piangeva e si dimenava tutta non facendo altro che aumentare il mio godimento. Dopo un bel po’ le scaricai tutta la mia sborra nel culo ed uscii da lei, la presi in braccio e la posai sul letto, stanco mi sdraia vicino a lei. La guardavo da dietro e il mio sguardo cadeva sul suo culo che ora era rosso e tumefatto, mi avvicinai a lei rimanendo sdraiato dietro di lei e l’abbracciai per cercare di calmarla rimanemmo così per non so quanto tempo, ora stare in quella posizione non era certo rilassante infatti il mio cazzo riprese vigore e di nuovo si insinuò tra le sue chiappe, non ho resistito l’ho girata a pancia sotto e l’ho inculata di nuovo mentre lei si dimenava e mi diceva di smetterla. Quel culo era bellissimo e l’avrei inculata per chissà quanto tempo, ora non sentivo più solo lamenti da parte sua ma secondo me cominciava a piacergli, la inculai per circa mezz’ora e poi la riempii di sborra lasciandola distesa sul letto. Gli dissi ora è meglio che vai ma io stanotte ti aspetto. Se verrà sarà un’altra storia.

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