Le sollevo sul dorso la vestaglia e si accingeva a penetrarla da tergo, quando all’unisono ” Lasciami stare, non vedi che lo sto pagando ! ” ” Lasciami godere tua moglie in pace” dicemmo quasi in coro e lui restò lì , impalato a guardarci, masturbandosi, mentre lei riprese il suo lavorio. Capii che anche [...]
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Quando lei si abbandonò sul suo corpo ed il cazzo semieretto di lui iniziò a scivolare fuori accompagnato da un rivoletto di seme bianchiccio, le aprii nuovamente le natiche e stendendomi su di lei le penetrai il culo con un solo lungo affondo, fino a schiacciare col pube le sue natiche divaricate, icollandomi a lei. [...]
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Dopo poco il fiato le si ruppe in mille ansiti disordinati e furibondi di piacere negato e allora ripresi a pompare ritmicamente, sempre più forte, solidamente piantato dentro la fica ribollente e con le dita nel culo offerto e spalancato alla mia vista, avanti fino a sondare la profondità delle sue viscere e affondarle dentro [...]
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Capii che non poteva aspettare ancora ed iniziai a massaggiarle le pieghe interne, mentre le strofinavo l’altra mano sul clitoride, e così in rapidi e convulsi spasmi e senza una parola godette, inzuppandomi la mano di succhi dolci e profumati. La lasciai riprendere per qualche secondo e poi le dissi “mi sembra che abbia funzionato, [...]
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In mezzo un ampio solco le delineava, ma la loro pienezza ed abbondanza permetteva senza dubbio di accostarle per godere del loro massaggio. Non si poteva definirla nè magra nè grassa, aveva un ventre rotondo senza che fosse una vera pancia, ma bello, sofficemente arrotondato, sotto il quale la pelliccia triangolare del pube, nascondeva i [...]
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Arrivai sotto casa che era già buio. Trovai il nome sul citofono e bussai. “Sono L. , il dottore” questo era stato il gioco che ci eravamo inventati con le nostre mail. Io un famoso sessuologo, loro una coppia in crisi per la frigidità di lei, una frigidità strana, esplosa tutta d’un colpo, e che [...]
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Dallo specchietto il marito guardava il tutto, sfiorandosi vestito, convinto del carattere di assoluto privilegio della sua posizione. La donna, ormai riversa sul fianco destro, nascondeva il mio membro sotto la cascata di ondoso nero, mentre io, riverso sul poggiatesta, gli occhi fessurati dal piacere, le violavo in modi sempre meno delicati tutte le intimità. [...]
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Onde evitare che i capelli mi fossero d’intralcio, se li raccolse alla nuca con la mano sinistra, in un modo pudico e, insieme, sensuale. Anche il marito, che di sottecchi spiava le nostre mosse, gradiva moltissimo l’accenno di calda intimità che si andava creando. Con il passar del tempo feci scivolare lascivamente prima una spallina [...]
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Cambiai itinerario, con l’occhio sempre incollato allo specchietto. Ci inoltrammo nella parte periferica della città, popolata di scarsissime persone, per giunta inconsapevoli di quanto stesse accadendo nell’auto. La gonna era ormai un simulacro di se stessa, giaceva arrotolata sui fianchi della donna, mentre il marito, persa progressivamente l’inibizione iniziale, risaliva a piena coscia con le [...]
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Il tempo passò, senza esiti: stavo per andarmene quando un auto grigia (quell’auto!!! ) comparve nella piazza, lenta e circospetta come le occhiate di cui la investivo, sperando di riconoscere qualche particolare. Erano loro, li salutai in fretta, accolto dal caldo abbraccio dell’auto. C’è modo e modo di fare ritardo: c’è quello peloso che ti [...]
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