ott 27 2009
Autogrill (Parte 3 di 3)
.. un sobbalzo ulteriore per le coronarie già profondamente provate….
Si capisce che non si è più soli… fortunatamente è stata chiusa la porta del bagno…
Io non mi scompongo più di tanto, anzi l’inattesa situazione, che mi costringe al silenzio assoluto, ha dovuto ridurre e modificare il respiro troppo evidente, i leggeri mugolii sono ora strozzati ed impercettibili….
Anche Mario, eccitatissimo, reagisce rapidamente alla nuova emozione; dopo avermi accarezzato le natiche m’infila due dita nella fica, le grandi labbra si schiudono, trova l’apertura fradicia e gocciolante. Io mi agito in modo incontrollabile, Mario si ferma capendo che stò perdere il controllo…
Anche lui comunque è talmente eccitato che le azioni non risultano più troppo logiche.
L’asta esce velocemente dai pantaloni e senza pensarci troppo viene avvicinata al mio culo… fortunatamente le due voci si allontanano sbattendo la porta….
Le mani di Mario sulla mia schiena, le sue unghie quasi a voler lambire la mia carne… ho brividi continui…
Il silenzio torna nel bagno.
Mario si siede prendendomi per la vita ed in un secondo, il suo cazzo duro, eccitato è dentro di me.
Seduta sopra di lui mi muovo, mugugno, spingo su quell’asta che mi provoca infinito piacere.
Le sue mani sui seni.
I capezzoli duri quasi a farmi male, e… sento contrazioni violente e dolci… sento che stò per godere… spingo ancora più forte, vorrei che quel cazzo arrivasse sempre più su… più su!!! Sempre di più!!!
Esplodo senza ritegno.
Mario anche stà per godere, sento il suo cazzo sempre più duro…
Me lo sfila dalla fica.
Con colpi decisi me lo infila nel culo.
Sento una punta di dolore ma l’eccitazione è troppo grande!
Incomincio a cavalcare quell’asta con voglia sempre più crescente…
: ” Dai…. siii! ”
Qualcuno è entrato nel bagno ma, questa volta non mi fermo e anche il mio ansimare non riesce a diminuire di tono.
I passi del nuovo entrato sono dietro la porta, la vedo schiudersi.
Sento degli occhi nuovi, vogliosi sul mio corpo…
: ” Vieni… la vuoi? ”
Dice Mario ridendo…
Mi sento le guance infuocate.
La mano dello sconosciuto è sulla mia fica.
Mario continua la sua danza nel mio culo.
L’uomo s’abbassa, mi apre la fica con le dita e infila la lingua.
Mario si ferma, ora spinge solo lasciando che io mi goda quella lingua che m’esplora, quelle dita che entrano ed escono…
Io sono in preda ad un piacere enorme.
Ogni parte di me è eccitata, sensibile…
I colpi di Mario ricominciano.
L’uomo si alza, mi prende la testa e m’infila il suo cazzo in bocca, sto per godere ancora.
: ” Dai Samanta… voglio inondarti il culo di sperma, voglio… mmmm!!! Siii, voglioooo! Ohhhh! ”
Le spinte si susseguono, sento il calore del suo piacere invadermi e anche l’uomo, tolto il suo cazzo dalla mia bocca m’invita a leccarlo mentre con la mano se lo mena dolcemente… dolcemente… la mia lingua sulla sua cappella… uno schizzo denso… caldo mi bagna tutto il viso…
Stiamo godendo tutti e tre ed è splendido è…. Siiii!!!!!
L’uomo esce prima di noi.
Io sorrido e scivolo via dal bagno degli uomini rifugiandomi in quello delle donne
Mi sistemo.
Ho ancora il clitoride che batte forte.
Mario mi aspetta in macchina.
Salgo, non ho voglia di parlare… il ritorno è fatto di sguardi, carezze, sorrisi e un silenzio che, alla fine, urla più di cento voci insieme!
Ritorniamo alla macchina.
Le luci sono spente… il bagliore dell’alba avanza in un sottile strato di nebbia.
Scendo, accarezzo quel viso quasi sconosciuto.
“Ciao… alla prossima! ”
Mi dice sorridente Mario
: “Alla prossima? ”
Faccio eco io un po’ incerta…
: ” Si, certo… vedrai, ti piacerà! ”
Un cenno e via… la sua auto è distante da me.
Uno sportello sbatte in un nuovo giorno che nasce…
Ancora una macchina scivola sull’asfalto silenzioso…
Sorrido e penso….
: “Ci sarà un’altra volta? ” FINE







