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Mar 26 2008

Quartiere tranquillo

Tag: Auto, Gay e Lesbo, Occasionali, TradimentiErzulia @ 9:06 pm


Abitavo da poco in quella casa, un primo piano qualunque di un quartiere popolato da gente elegante e danarosa, una strada tranquilla, piena di alberi e fiori. Portando a spasso il mio cane ho incontrato più volte una ragazza bella ma molto maschile nei tratti, con uno sguardo duro ed un profilo deciso. Qualcosa di lei mi attirava, forse l’aria dominatrice che traspirava dalla sua pelle, non so il perchè, ma so che mi piacque. Una notte, con il mio cane al guinzaglio e il mio sigaro in bocca, passeggiavo distratto quando in un angolo buio la vidi: era lei, stretta con un’altra figura in un’abbraccio strano, quasi morboso. Non vedevo bene, ma era certamente lei. Mi avvicinai. l’altra figura era un’altra donna, carina, sottomessa, innamorata, sicuramente dipendente da lei.

Ecco quel qualcosa che non capivo nel suo sguardo: amava le donne! Quella notte andai a dormire turbato, con quello sguardo duro fisso negli occhi, con quel bacio tra donne inchiodato nella testa. Le spiai diverse volte, ed io ero sempre più attirato da lei, mi intrigava, ma non sapevo che fare. Una notte, era quasi l’alba, mi svegliai e sentii sotto le mie finestre un rumore di motore acceso.

Mi accosto alla finestra e intravedo una macchina proprio sotto le mie finestre, due figure dentro. Guardo meglio, cercando di non farmi scoprire, ed osservo la coppietta clandestina baciarsi con passione, una passione dura, rovente. Lei dopo poco, con un gesto deciso gli slaccia la camicia, gliela toglie, poi scende ai pantaloni, li apre: ne esce un pene duro, turgido. Subito lo ingoia, lo lecca, lo mangia: sembra una bimba alle prese un cono gelato troppo grande. Ora, però, è lui che la bacia, le apre i bottoni: fa uscire un seno piccolo ma presente, poi passa ai jeans, glieli toglie, lasciandola con la camicia e le gambe aperte. Lui si butta su di lei, la lecca, risale sul seno, riscende tra le gambe. Si fermano, guardano fuori dalla macchina, io mi ritiro per paura di essere visto, ma niente, continuano imperterriti. Nessuno li può disturbare a quell’ora, sono le 5 di notte e la strada è deserta. Lei si apre, apre le gambe, si tocca. Lo chiama, lo porta su di se e con la mano lo aiuta. Lui le entra dentro, scivola in lei con movimenti conosciuti, la porta all’orgasmo. Io guardo stupito, avrei voglia di essere fra loro, ma invece sono alla finestra. Si baciano ancora, si rivestono, lui scende, beve alla fontanella che c’è sotto casa. è la volta di lei, scende dall’auto, si sistema i capelli, si gira verso di me, la guardo, e lei mi ricambia con lo sguardo duro, lo sguardo del bacio fra donne.. . Non solo è esibizionista, ma anche bisex.. . Avrò mai posto io fra i suoi fantasmi?


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Mar 20 2008

Io e zia F. facciamo nuove amicizie

Tag: Auto, Gang Bang, Gay e Lesbo, IncestiErzulia @ 12:10 pm


Il mese scorso zia F. mi telefona una domenica sera, e mi dice che voleva che fossi il suo cavaliere per la serata,
“ma zia”, le dissi,
“non preoccuparti, andremo in un posto dove nessuno ci conosce, voglio andare in discoteca, voglio divertirmi, in un luogo lontano”.
Passai a prenderla e partimmo.
In macchina volevo saltarle addosso, era tiratissima, gonna lunga di pelle nera con ampio spacco, scarpe dal tacco vertiginoso, ed una camicetta di seta bianca che lasciava intravedere il suo abbondante petto avvolto in un reggiseno di pizzo nero.
Il suo viso pesantemente truccato le conferiva un aspetto finale da vera troia, avevo voglia di fermarmi, piazzarla sul cofano della macchina e sfondarle il culo, ma ero anche incuriosito dalla serata.. ..
Arrivati nel locale ci siamo persi di vista, una bolgia infernale, ogni tanto la vedevo scatenata sulla pista, mentre non perdeva occasione per strusciarsi addosso a qualcuno.
Dopo un’oretta mi raggiunse e mi disse che voleva andare a casa, era in compagnia di una ragazza che mi definì come una sua amica, mi disse che l’avremmo accompagnata noi a casa.
Ci avviamo alla macchina. Io non staccavo gli occhi di dosso a Claudia, così si chiama, era alta, bionda con i capelli dorati a caschetto, un bel seno abbondante trattenuto a stento da un corpetto di velluto rosso, ero eccitato.
Siamo saliti in macchina e siamo partiti, Claudia sedeva al mio fianco, mia zia ha cominciato a dire che era eccitata:
“A forza di sentirmi tutti quei cazzi strusciarmi addosso mi è venuta una voglia .. . “.
E si è sollevata la gonna per masturbarsi, la vedevo nello specchietto a gambe larghe sul sedile posteriore che si toccava febbrilmente.
“E tu, non sei eccitata? “, dissi rivolgendomi a Claudia. Lei rispose posandomi una mano sulla patta dei calzoni ed abbassandomi la lampo,
“Ho sete”, è stata la sua unica risposta mentre abbassava la testa.
Il mio cazzo è scomparso in un attimo nella sua vorace bocca, mentre io mi accostavo al lato della strada e mi fermavo prima di perdere il controllo, mi stava facendo una pompa meravigliosa, mia zia si era avvicinata, mi baciava e mi domandava se mi piaceva.. .
“Sì”, le risposi allora lei scese, aprì lo sportello dal lato di Claudia ed infilò la sua testa fra le sue gambe cominciò a leccare, ma sorpresa non leccava, succhiava un cazzo più grosso del mio, un cazzo che fra poco l’avrebbe scopata mentre io inculavo Claudia, un cazzo che le avrebbe allargato ulteriormente il suo già immenso e vorace culo.. .


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