è già un miracolo che io sappia ancora mettere le parole in fila, quando mi lancio in un discorso. Con gli altri mi controllo. Con te, non riesco. Mi sento annientata, e quando chiudi d’imropvviso il cellulare senza salutarmi e mi mandi a quel paese perché ti ho chiamato in un momento inopportuno, non sono [...]
Prosegui la lettura »
Mi hai sbattuto il telefono in faccia. No, dico. Mi hai sbattuto in faccia il telefono. E ti pare nulla? Questo mese è la seconda volta. Stupida io che ti sto ancora a chiamare. Stupida io, che non riesco a fare a meno di te. Se non ti sento per due giorni, mi manca l’aria. [...]
Prosegui la lettura »
Lei, però, non si preoccupa di porre rimedio e rimane con un piede appoggiato a terra mantenendo la gamba quasi distesa e il vestito che copre per poco la fascia delle autoreggenti. In quella posizione le sue gambe sono leggermente dischiuse e rivolte verso l’uomo che continua a lanciare fugaci occhiate verso il basso. Lei [...]
Prosegui la lettura »
La visione di quei filmati, trovati per caso, del passato di Maura mi ha lasciato una sensazione strana, sconosciuta. In quei video la vedevo dare se stessa e sfogare tutta la sua sensualità con uno sconosciuto. Sono rimasto stupito dal fatto di non provare sentimenti di gelosia o rabbia. Ho sentito, invece, nascere in me [...]
Prosegui la lettura »
- Eddai – insistette Anna con dolcezza – vedrai che appena ci parli passerà tutto l’imbarazzo, fidati!!! è un uomo simpaticissimo… completamente diverso da come… eh eh eh… da come l’hai conosciuto tu adesso… dai!! – Si, ci ho parlato un po’ prima e… mi sembra davvero dolce. Ok, – disse alla fine – vada [...]
Prosegui la lettura »
Gioia sentì che, nonostante prima si fosse spaventata all’idea, le piaceva invece vedere quella donna legata e frustata, le piaceva come non avrebbe mai immaginato. Solo non riusciva a capire se quei colpi le stessero dando più piacere o più dolore, o se le due sensazioni si fossero fuse, amalgamate, e se ognuna delle due [...]
Prosegui la lettura »
Più di tutto la fece impazzire il fatto che non riuscisse ad articolare bene le parole. Doveva avere la bocca dolorante per l’apertura forzata a cui era stata sottoposta. Gioia si sorprese a sperare che il dolore non le passasse tanto presto. Muovendo piano la mano per non farsi notare la infilò sotto la gonna, [...]
Prosegui la lettura »
All’improvviso sollevò la mano e calò sul sedere rotondo con una forza che fece sobbalzare Gioia sulla poltrona. Forse aveva anche urlato, ma non avrebbe saputo dire, perché il gemito soffocato che era uscito dalla bocca aperta e piena di Anna le aveva riempito le orecchie. La mano dell’uomo proseguì alternando carezze e schiaffi per [...]
Prosegui la lettura »
Fu quello l’istante in cui decise che sarebbe restata. Avrebbe partecipato al “gioco”. E avrebbe guardato. Era sola nel salottino, adesso. Anna se ne era andata con un bacio, lasciandola su una comoda poltrona in un angolo della stanza. C’erano solo un paio di luci accese, nascoste nel soffitto, che illuminavano il tappeto e il [...]
Prosegui la lettura »
Allora, sei sicura? La domanda le rimbombava ancora nella testa. Non ricordava neanche bene cosa avesse risposto… qualcosa tipo – Si, certo! – ma pronunciato con un tono un po’ troppo alto, per risultare sincero al cento per cento. Anna doveva aver sentito quell’insicurezza nella sua voce, perché le aveva fatto un bel sorriso e [...]
Prosegui la lettura »