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feb 26 2010

La cugina di Marco

Tag: Incestiamministratore @ 08:59

Mi presento sono Mirco ed ho 21 anni, sono un ragazzo carino, almeno a
detta delle ragazze, ed io mi fido ….

Nella mia breve vita erotica, ho vissuto varie esperienze, una di queste
, che non dimenticherò’ mai, con mia cugina, Paola.

Tutto ebbe luogo , un sabato d’agosto, che dovetti andare a casa sua per raccontargli l’ultima mia esperienza sentimentale, con una sua carissima amica, Valentina.
I miei zii ed il resto dei miei cugini (3) più piccoli erano andati ad una festa di amici di mio zio, perciò quella sera ci ritrovammo da soli a casa sua.
Al mio arrivo la trovai sdraiata sul divano guardando la tv, la salutai come sempre due baci sulla guancia ed un abbraccio, anche se però il suo abbigliamento molto succinto, (Paola indossava solo un paio di pantaloncini corti ed una maglietta a maniche corte che lasciava intravedere i suoi sodissimi seni), aveva già provocato in me una piccola erezione.

Dopo tutti i convenevoli, iniziai a raccontargli la notte precedente a casa di Valentina.
Paola era seduta di fronte a me , e il mio racconto doveva interessarli molto visto che continuava a pormi delle domande molto particolari,
“ma dimmi cosa avete fatto ” e altre simili.
Ad un certo punto le dissi che per convincere Valentina a lasciarsi andare dovetti ricorrere al trucco del solletico, Paola allora esclamò :
“Beh , con me saresti caduto male visto non lo soffro”, io risposi subito a tono
“Mah? , io non ci credo dipende dalla situazione”, ma lei come ferita nell’amor proprio disse :
“Prova, e vedrai”, non me lo feci ripetere due volte, nei miei sogni avevo sempre sognato di avere l’occasione di poter combinare qualcosa con mia cugina e questa sembrava la volta buona.
Mi avvicinai a lei, ed inizia a farli il solletico sui fianchi, sotto le braccia, poi sul collo, lei cominciò a cedere e si sdraio sul divano, io per la comodità mi distesi sopra di lei, a quel punto mi trovai ad un cm dalla sua bocca, presi coraggio e la baciai, mi aspettavo uno schiaffo, invece lei iniziò ad abbracciarmi e ad accarezzarmi il sedere, io allora le sollevai la maglietta e iniziai a baciarla sul seno, le leccai i suoi capezzoli come un forsennato, ero al massimo dell’eccitazione.
A quel punto lei prese l’iniziativa, mi fece spostare, si mise per terra mi accomodai sul divano, e rimasi immobile mentre lei mi slacciava i jeans e mi abbassava i boxer, facendo apparire il mio cazzo duro e pronto per l’uso.
Paola prese il mio membro in bocca, intraprese il più bel pompino che avessi mai ricevuto… non resistetti molto e le venni in bocca, in un attimo lei bevve tutto e ripulì il mio cazzo ormai soddisfatto, in quel momento come per magia suonò il citofono, era la sua amica Valentina che veniva a trovarla…. FINE


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feb 14 2010

Un fantastico pomeriggio (Parte 3 di 3)

Tag: Gang Bang, Incestiamministratore @ 08:03

Qualcuno di quei ragazzi stava toccando la zia, che sembrava apprezzare il trattamento, e qualcuno si era già tirato fuori il cazzo e aspettava qualche attenzione dall’unica donna del gruppo.
Zia, non si fece attendere ed inizio a leccare tutti cazzi che aveva di fronte, senza nemmeno guardare in faccia il fortunato di turno che a turno gli schizzava in gola.
Dopo un ora la zietta aveva fatto già sborrare tutta la comitiva per almeno due volte, ed ogni volta ingoiava tutto, mancavo solo io, ma per me era stato riservato un regalo speciale.
Quando tutti se ne andarono, senza nemmeno salutare, mi zia si alzo in piedi e si piantò, sedendosi su di me, il cazzo in culo in un’unica volta, ero al limite e dopo un po’ scaricai nell’intestino di zia un enorme quantità di sperma che lei gradì molto, gemendo e venendo a sua volta.
Oramai si era fatto scuro, la giornata era stata grandiosa, amavo mia zia e lei amava me, ci rivestimmo e lentamente ci dirigemmo verso casa. FINE


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feb 13 2010

Un fantastico pomeriggio (Parte 2 di 3)

Tag: Gang Bang, Incestiamministratore @ 08:03

Io allora ho perso le inibizioni e girandomi ho mostrato tutto il mio cazzo, che nel frattempo si era bagnato per l’eccitazione e si mostrava gonfio e rosso intenso sulla cappella.
Mi zia, allora, iniziò a complimentarsi dicendomi che le ragazze con cui ero stato potevano ritenersi fortunate ad aver assaggiato una tale bellezza, infatti non smetteva di guardare le mie nudità e questo se da una parte mi imbarazzava, dall’altra mi faceva ancora più eccitare.
Ci sdraiammo di nuovo a prendere il sole, tranquilli e nudi, io oramai sempre più eccitato ma più naturale con il cazzo che si ergeva come un palo in cerca di qualche scalatrice.
Mia zia non tardò ad accorgersi che mi ero abituato a stare in quella posizione anche in sua presenza, quindi anche lei si tranquillizzò e iniziò ad accennare argomenti tutti inerenti il sesso.
Se avevo mai scopato, quante volte lo facevo, dove lo facevo, che cosa mi piaceva fare e farmi fare dalle ragazze, ecc. ed io puntualmente rispondevo, chiedendogli a mia volta cosa gli piaceva fare e farsi fare dallo zio.
Lei ancora più naturale e tranquilla mi rispondeva che quando era eccitata, non aveva limiti e che non si era mai limitata nel sesso, anzi ogni cosa che le poteva dar piacere nel pensarla e nell’immaginarla cercava di realizzarla, ed ecco quindi che si era trovata a far l’amore con una donna, a leccare il cazzo di un cavallo o a far l’amore insieme a tre uomini contemporaneamente e quello che più mi sconvolse eccitandomi era che ogni situazione da lei vissuta, il co-protagonista era mio zio.
Io avevo oramai un erezione esagerata, almeno per quello che era la conoscenza del mio corpo, ed in più iniziavo a sentire delle fitte all’altezza delle palle, dovevo svuotarmi era l’obbligo di quel pomeriggio.
Fortunatamente zia, se ne accorse e mi venne incontro, mi disse (testuali parole):
“Ma dico, sono due ore che sei eccitato, ti sta scoppiando l’uccello e possibile che la tua zietta ti ecciti in questo modo? ”
Io visibilmente rosso in viso, provai a difendere attaccando e le risposi:
“zia carissima mi fa piacere che ti sei accorta che mi ecciti, ma di me cosa pensi?
Tuo nipote ti eccita, ti sei bagnata? ”
Allora lei, che era sdraiata, si mise sui gomiti, piego le ginocchia divaricando le gambe e mi disse:
” vieni controlla personalmente”
Rimasi un po’ interdetto e gli chiesi come voleva che provassi a verificare la sua eccitazione, ma lei per nulla intimorita mi rispose e mi chiese:
“dai infila le tue dita nella mia fessurina e senti come cola”
Mi avvicinai notando che le sue secrezioni vaginali oramai colavano libere sulle cosce fino a bagnare l’asciugamano ed infilai un dito nella fica di mia zia, oscenamente aperta dalla stato di eccitazione che chiaramente la pervadeva.
Mia zia senza più inibizioni inizio a gemere ed a spingere avanti il bacino per agevolare la mia penetrazione, anzi mi chiese di infilargli un altro dito, ed un altro, ed ancora uno, fino a che gli feci notare che mancava solo il pollice dopo di che la mia mano sarebbe sprofondata nella sua fica accogliente e già abituata, evidentemente, ad accogliere ogni dimensione.
Ma lei, eccitata da questa situazione, mi disse:
“Allora cosa aspetti infila tutta la mano, spacca la tua zietta”
Così feci, ma il pollice non voleva proprio entrare e dovetti spingere con più forza, sentivo le ossa del suo bacino respingere quella penetrazione, ma io non mi fermai, spinsi, spinsi ed ancora spinsi, fino a che tra gli urli di mia zia, che piangendo mi pregava di non fermarmi, entrai completamente fino al polso.
Mia zia, mi ringraziava sanguinando dalla fica (che avevo lacerato), ma non contenta mi chiese di spingere ancora ed io spinsi fino a meta avambraccio, all’improvviso vidi mia zia tremare come se trapassata da una scossa elettrica, emise un urlo che non aveva niente di umano e finalmente venne emettendo interminabili rivoli di sperma che mi ritrovai misti al sangue sulla mano quando la tolsi da quella fica irrimediabilmente slabbrata.
Zia mi guardava con occhi che esprimevano gratitudine, voleva sdebitarsi e mi chiese in che modo voleva che mi facesse godere.
Gli risposi: “Zia, tu sei più esperta di me e certamente conoscerai un metodo adatto”, mia zia si alzò in piedi facendomi notare che gli avevo rotto la fica, si abbasso sul mio cazzo e ne cominciò a leccare le palle, rimanendo con il culo oscenamente aperto.
Dopo qualche minuto di questo trattamento, vidi un gruppo di ragazzi (18/20 anni) che scendendo sulla spiaggia, si avvicinavano a noi.
Immediatamente fermai mia zia e gli dissi di quanto stava avvenendo, ma lei forse più eccitata dal sapere di essere osservata, si ripianto il mio cazzo nella bocca leccandolo sapientemente, forse zia, mi stava sfidando ed io accettati la sfida.
Chiamai i ragazzi e li feci venire vicino, tutti si presero quasi un colpo alla vista di quella donna che si piantava il cazzo in gola ed ancora di più quando gli dissi che era mia zia.
Qualcuno di quei ragazzi stava toccando la zia, che sembrava apprezzare il trattamento, e qualcuno si era già tirato fuori il cazzo e aspettava qualche attenzione dall’unica donna del gruppo.
Zia, non si fece attendere ed inizio a leccare tutti cazzi che aveva di fronte, senza nemmeno guardare in faccia il fortunato di turno che a turno gli schizzava in gola.
Dopo un ora la zietta aveva fatto già sborrare tutta la comitiva per almeno due volte, ed ogni volta ingoiava tutto, mancavo solo io, ma per me era stato riservato un regalo speciale.
Quando tutti se ne andarono, senza nemmeno salutare, mi zia si alzo in piedi e si piantò, sedendosi su di me, il cazzo in culo in un’unica volta, ero al limite e dopo un po’ scaricai nell’intestino di zia un enorme quantità di sperma che lei gradì molto, gemendo e venendo a sua volta.
Oramai si era fatto scuro, la giornata era stata grandiosa, amavo mia zia e lei amava me, ci rivestimmo e lentamente ci dirigemmo verso casa. … (segue)


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