mar 16
Dalle parole ai fatti (Parte 3 di 3)
Mi sbatte in faccia la sua passera. Io comincio a leccarla in profonditr, e usando le dita le scopro completamente il clitoride. Lei gode e mi succhia l’uccello, fino in fondo, e vedo la sua lingua che me lo ricopre di saliva. Si gira verso di me e vedo un filamento del mio liquido che si allunga dalla cappella fino alla sua bocca.
< Hai le palle ancora piene di sborra, lo sai? Ne ho mandata giù parecchia l’altro giorno ma si vede che non c bastato… >
<Girati, voglio prenderti da dietro >
Si mette a quattro zampe e allarga oscenamente il buco. Io la infilo e le metto
contemporaneamente prima un dito, poi due dita nel culo, ormai dilatato. Questa volta resisto di più . A un tratto mi accorgo che con la mano destra si sta stimolando il clitoride.
< Ti manca solo un bel pisellone in bocca, eh? > la apostrofo io, sempre più volgare.
< Voglio il tuo, solo il tuo adesso… >
Io continuo a chiavarla, e lei a masturbarsi sempre più vigorosamente. Inizia a tremare, il respiro si contrae. Finalmente, con due lunghi gemiti, viene.
< Adesso tocca a me > le dico.
< Ma non siamo 1-1? >
< Non vorrai mica lasciarmi cose, vero? >
Lei sorride e si rimette a succhiarmelo, sempre benissimo. Io le chiedo di masturbarsi, e lei lo fa subito.
< Allora, quanto ci metti a sborrare? >
< Non mettermi fretta… >
Alterna sempre le pompate con una sega, e io sento di stare per venire. Le erutto in bocca un altro fiume di sborra, e questa volta fa fatica a ingoiarla tutta.
Guardo la sveglia. Sono le sette.
< è tardi cazzo, c tardi > dico io che sono sempre un po’ apprensivo. Ho paura di essere beccato dai miei.
Ci guardiamo.
< è bello con te perché c solo sesso > mi dice lei mentre va in bagno.
In fondo, penso io, c vero. Sai che stai solo facendo sesso, senza nessuna controindicazione perché il rapporto si deve fermare le.
Mancava solo un giorno alla partenza di Silvia. Ero eccitato ma pensavo che non si sarebbe presentata più occasione per “divertirsi” .
< Vorrei farmi un bel bagno stasera, per rilassarmi un po’… >
Nel suo bagno la vasca non c’era, ma nel mio se.
<Puoi venire da me, tanto io vado a letto presto stasera… >
Era un po’ rischioso, ma ne valeva la pena.
Alle 11 sento bussare. Abbasso lo stereo e apro la porta. Era gir in accappatoio, con i capelli raccolti.
< Allora posso? >
< Certo, vieni dentro… >
Lei andò in bagno e io tornai sul letto. Non si era chiusa dentro.
Sapevo che aveva più esperienza di me. E soprattutto che era impegnata con una persona. Negli ultimi giorni le erano venuti un po’ di sensi di colpa. Ma se era le un motivo c’era.
Sentivo l’acqua scendere. Mi alzai dal letto, mi diressi verso il gabinetto ed entrai con decisione.
< Posso usare il tuo bagnoschiuma? >
< Basta chiedermi se puoi. Sono cose rompiscatole? >
< No, sei l’amico che tutte vorrebbero… > e nel frattempo si toglie l’accappatoio e rimane nuda.
La osservo da qualche metro. Ha veramente un bel sederino, tondo e sodo.
< Sei ancora vergine nell’altro buco? >
< Se, anche perché ce l’ho molto stretto e mi sa che mi farebbe molto male la prima volta, anche se deve essere un bel godimento… >
< A saperlo prendevo un po’ di lubrificante, sono andato ieri a fare la spesa… >
< Non so se lo trovi al supermarket quel tipo di prodotto… >
Mi avvicino. Comincio a baciarla e a sfiorarla. So come eccitarla, ormai. Mi abbasso e comincio a leccarle la figa. Si bagna subito.
Improvvisamente un rumore. Mi spavento, esco dal bagno ma era solo una pila di CD che era caduta.
Rientro e lei c in piedi nella vasca. Mi slaccio i pantaloni e li lascio cadere.
< Succhiamelo, avanti >
< Ehi, niente ordini… >
< Hai ragione, ma sei cose brava a farlo… >
Lei, rimanendo nella vasca, si china e lo prende in bocca. Mi piace guardarla
dall’alto. La aiuto a tenere i capelli dietro la testa.
< Perché non ti masturbi mentre mi fai il pompino? >
Lei non se lo fa ripetere. Si infila un dito nella figa e va dentro e fuori, sempre
più furiosamente.
< Mi piace vedere che ti lasci andare, che fai la vacca, perché vuole dire che ti fidi di me> le sussurro, mentre lei geme sempre più forte.
Si infila un dito anche nel culo e comincia a spingere.
< Immagina che sia un bel cazzone a entrarti nel culo, a sfondarti a poco a poco. Ti piacerebbe eh? >
< Siiiii, mi fa impazzire… >
<Un cazzo da succhiare e uno che ti incula. Un sogno>
Pompa in maniera furiosa. Passa la lingua dalla base fino alla cappella e lecca anche le palle. Continua a masturbarsi, a un ritmo impressionante. Le vedo le mani infilarsi nei due buchi.
La sua bocca è un vortice. Veniamo quasi contemporaneamente. Un rigolo di sborra le esce dalla bocca e cola nella vasca. Mi pulisce il cazzo mentre si passa sul corpo le mani fradice dei suoi umori. FINE
Related posts:





