mag 31
La storia di Marco (Parte 1 di 4)
Pensavo un po’ stancamente a me stesso, non è mai facile uscire dal proprio guscio. Sia che tu abbia 20 o 50 anni, è sempre duro.
Ci sono sempre conseguenze
Penso che, nonostante tutta la sua intelligenza, mia figlia non sia molto furba. L’evidenza di ciò siede su di una sdraio vicino a me, Luca, il suo ex ragazzo. Luca sarebbe stato il genero perfetto.
è maledettamente bello con capelli castano scuri, caldi occhi marroni, un profilo da attore ed un mento per il quale la gente pagherebbe un chirurgo per averlo uguale.
Il suo fisico fa il paio con il suo viso.
Ha la figura di un ginnasta: spalle magre , nerborute e larghe, braccia forti, pettorali perfettamente sviluppati, pancia da statua greca, vita stretta, e (se non la smetto vengo) gambe grandi.
Anche il cervello va d’accordo con il fisico ed è un avveduto giovane uomo d’affari che per mia fortuna lavora per me.
Non mettetevi in testa idee sbagliate.
Sono orgoglioso di Laura.
è una giovane intelligente e d’ingegno, ma gettare via questo campione di virilità era stata proprio una sciocchezza (ed una fortuna per me! ).
Sembrava un naufrago quando l’ho trovato che batteva alla mia porta alle due di notte.
C’era in corso un temporale e lampeggiava e pioveva a dirotto.
Luca stava davanti al portico e gridava “Laura! ” con tutto il fiato che aveva nei polmoni.
L’ho fatto entrare immediatamente altrimenti i vicini avrebbero chiamato la polizia.
Pioveva ed era bagnato come un pulcino.
L’ho fatto entrare e l’ho portato in bagno.
Gli ho ordinato di togliersi i vestiti poi sono andato in camera da letto a prendere un accappatoio.
Avevo visto Luca solo alcuni volte quando veniva a prendere Laura.
Avevano cominciato a frequentarsi tre anni fa quando erano tutt’e due all’università.
Laura studiava arte e Luca si stava laureando in economia.
L’avevo conosciuto quando andavo a trovare Laura.
Non si conoscevano da molto ed infatti me l’aveva presentato semplicemente come un suo amico.
Mi ha attirato subito ma era tremendamente giovane allora e ho pensato che sembrava diritto come una freccia.
Alla fine di quell’anno scolastico le cose erano diventate serie tra di loro.
Laura me ha detto che era innamorata di lui e così gli ho detto di invitarlo a passare l’estate con noi.
Luca ha accettato ma ha detto di potersi fermare solo una settimana perché aveva uno stage in una ditta.
Ho potuto dare uno sguardo al suo corpo quando è andato a nuotare.
Non era ancora completamente costruito o peloso, ma giovanile ed un po’ morbido.
Mi ha attratto ma ho scacciato immediatamente la tentazione pensando a mia figlia e soprattutto per la considerazione che era troppo giovane per me.
Una voce dentro di me mi diceva che un uomo di cinquant’anni non dovrebbe inseguire un diciannovenne.
Quando sono ritornato con l’accappatoio era nudo e si asciugava i capelli con un asciugamano.
La sua faccia era coperta così non mi ha visto osservare il suo corpo.
I capezzoli erano eretti ed il cazzo e lo scroto erano contratti e belli da vedere.
“Luca, ” ho detto, e rapidamente ha drappeggiato l’asciugamano davanti all’inguine.
“puoi metterti questo. ”
Gli ho dato l’accappatoio.
“Grazie, ” ha risposto, tirando su col naso.
Si è girato per indossarlo e ho potuto dare un rapido sguardo al suo culo.
Perfetto.
Sembrava abbastanza a suo agio nel mio lussuoso Dior, sebbene avesse i capelli in disordine e gli occhi di pianto.
“Vuoi qualcosa da bere, Luca? Coca, caffè, un cocktail? . ”
Ci ha pensato un momento poi ha detto,
“Uno scotch? ”
Sono rimasto sorpreso dalla sua scelta.
Lo scotch non mi sembrava la bevanda di un giovane.
“Ottima scelta. Vieni, andiamo in soggiorno. ”
L’ho condotto in soggiorno e l’ho fatto sedere sul divano.
Poi sono andato al bar a preparare uno scotch per ciascuno.
“Ora mi puoi dire perché stavi davanti a casa mia gridando il nome di mia figlia? ”
Ho versato lo whisky, poi mi sono avvicinato al sofà e mi sono seduto vicino a lui. Ha bevuto un sorso.
“Indovino se dico che ti ha lasciato”
Lui ha singhiozzato e finalmente ha detto,
“Sì, mi ha lasciato. Non so perché.
Pensavo che tutto andasse bene. ”
Si è messo a piangere a dirotto e si è appoggiato alla mia spalla.
Fra i singhiozzi mi ha raccontato delle ultime settimane della loro relazione.
Sembravano le ultime settimane del mio matrimonio.
Luca era molto concentrato sulla sua carriera; Laura si sentiva trascurata, così si erano allontanati.
Poi, alcune sere fa, gli ha detto di avere un altro e che la loro relazione era finita.
Luca l’ha pregata ma lei l’ha lasciato.
Allora ha guidato tutta notte per venire qui perché pensava che ci fosse lei. Cosa potevo dirgli?
Non avevo alcun indizio che stessero rompendo.
Gli ho accarezzato la testa sperando che fosse sufficiente a confortarlo.
“Ascolta, Luca, puoi stare qui stasera. ”
Ha tirato su col naso “Grazie. ”
“Qualche volta mia figlia non capisce quanto sia valido quello che ha prima di perderlo. … (segue)
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