ott 11
Lecca Lecca (Parte 1 di 7)
Arrivai all’Accademia di Bellezza a metà pomeriggio. Era una cosa esclusiva, con la clientela sceltissima: mia madre aveva pagato una fortuna per fare entrare la sua piccola, sedicenne, futura indossatrice. Una settimana di training su moda, make-up, tecniche per modelle. L’Accademia era un grande e complesso edificio nelle colline di Los Angeles: appena oltrepassato il cancello sorvegliato, fui accompagnata nell’ufficio del Direttore, una donna chiamata Tia. Mentre aspettavo, guardavo attraverso una vetrata a muro verso la piscina, dove sguazzavano o prendevano il sole una decina di ragazze, tutte bellissime, tutte nude.
“Buongiorno Angela, e benvenuta. Io sono Tia. ”
Mi voltai al suono della voce, e rimasi stupita dalla sua bellezza. Camminava verso di me con una vestaglia azzurrina lunga e trasparente, che le svolazzava intorno con la leggerezza di una piuma. Ai piedi portava degli elegantissimi sandali di legno chiaro con i tacchi alti, le unghie dei piedi laccate di rosso.
Per il resto, era nuda.
I suoi seni erano perfettamente formati e rotondi come dei piccoli meloni, con capezzoli piccoli e rosa. Il suo pube era quasi completamente depilato, e rimaneva solo una sottile riga di peli verso l’alto, a partire dalla sommità della sua fessura. Il sedere era rotondo e sollevato, le sue gambe erano lunghe e slanciate, e si muoveva con la grazia di una ballerina.
“Spero che tu non sia troppo colpita dal mio aspetto, ” disse Tia, “ma devi sapere che noi consideriamo la bellezza ed i nostri corpi in piena e totale libertà. Ti incoraggeremo ad esprimerti al meglio attraverso il tuo corpo, a conoscerlo ed a trarne piacere. E poi, vedrai che anche gli altri vorranno conoscerlo e trarne piacere. ” Si fermò di fronte a me e allungò il braccio per accarezzarmi lievemente la guancia.
“Sei bellissima, Angela. ”
“Grazie, ” riuscii appena a dire, ancora sbigottita dalla sua bellezza e dalla sua nudità. Tia abbassò la mano sul mio collo, sulla spalla e sul mio braccio nudo, ed il suo tocco lieve mi trasmise una scarica elettrica.
“Questa settimana ti faremo esercitare a lungo, Angela. Entro Domenica sarai in grado di camminare sulle passerelle delle sfilate di moda. Sono sicura che in poco tempo tutti potranno ammirare il tuo bellissimo viso e splendido corpo sulle copertine delle riviste di moda. ”
“Lo spero, ” dissi con un sorriso teso. Mi prese per mano e mi portò alla finestra.
“Il lavoro sarà pesante, ma ci sarà tempo anche per divertirsi. Abbiamo una discoteca nel seminterrato, aperta fino a tardi la notte; vedi la piscina qui davanti, e ci sono altre bellissime sorprese che renderanno il tuo soggiorno molto piacevole. Non lasciare che lo stress del lavoro si accumuli durante questa settimana: impara a controllarlo e a divertirti quando si può. C’è anche un bel programma di ginnastica e massaggi, e naturalmente noi ti incoraggiamo a rilassarti attraverso il sesso: spero che tu ti masturbi regolarmente, perché vorremmo che tu lo facessi spesso. Se preferisci usare dei giocattoli, ne abbiamo di tutte le forma e dimensioni, basta chiedere. Godere da sola o far godere il tuo partner crea una luce speciale nel tuo viso, e ti fa apparire ancora più bella. Vedrai che la maggior parte della ragazze qui sono lesbiche o bisex, e quelle che non lo sono, sono molto curiose. Quindi, fatti tante amiche e divertiti. Quando si arriva al sesso, la nostra regola è: godere e far godere. ”
Guardai verso la piscina: si vedeva una ragazza, più o meno della mia età, che galleggiava nuda distesa su un materassino. Un’altra ragazza era appesa all’estremità del materassino, tra le gambe della prima, e le accarezzava la figa distrattamente. Sentii che il desiderio cominciava a prendermi. La vista di quelle fantastiche ninfette mi fece tornare alla mente le avventure avute a scuola, con le mie amiche. Cominciai a desiderare una ragazza, per giocarci un po’.
Tia mi grattò i capelli. “Vedrai che starai benissimo, ” disse con un sorriso dolce. Poi si avvicinò e mi baciò lievemente sulle labbra. Il profumo della sua pelle e dei suoi capelli, ed il sapore delizioso delle sue labbra mi fecero tremare le gambe ed accelerare i battiti del cuore. Ormai l’eccitazione sessuale mi aveva presa tutta.
“Ora lascia che Marie, la mia assistente, ti mostri la tua camera. ” Tia si voltò ed andò verso la sua scrivania, con la vestaglia trasparente che non nascondeva nulla. Mentre camminava le guardai il bellissimo sedere, senza alcuna linea di abbronzatura. Sapendo forse che la stavo guardando, aprì leggermente le gambe mentre si chinava sulla scrivania per usare l’interfono, regalandomi un’occhiata sulla sua figa che si mostrava attraverso le gambe. Un attimo dopo, una ragazza aprì la porta e mi sorrise.
“Ciao Angela, io sono Marie. ” Mi allungò la mano, ed io la strinsi. “Devo aiutarti a sistemarti. ” Mentre mi portava fuori, Tia disse: “Divertitevi voi due! ”
Marie era sui vent’anni. Era una biondina molto carina, con occhi blu ed un sorriso simpatico. … (segue)
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