ott 12
Lecca Lecca (Parte 2 di 7)
Poi si avvicinò e mi baciò lievemente sulle labbra. Il profumo della sua pelle e dei suoi capelli, ed il sapore delizioso delle sue labbra mi fecero tremare le gambe ed accelerare i battiti del cuore. Ormai l’eccitazione sessuale mi aveva presa tutta.
“Ora lascia che Marie, la mia assistente, ti mostri la tua camera. ” Tia si voltò ed andò verso la sua scrivania, con la vestaglia trasparente che non nascondeva nulla. Mentre camminava le guardai il bellissimo sedere, senza alcuna linea di abbronzatura. Sapendo forse che la stavo guardando, aprì leggermente le gambe mentre si chinava sulla scrivania per usare l’interfono, regalandomi un’occhiata sulla sua figa che si mostrava attraverso le gambe. Un attimo dopo, una ragazza aprì la porta e mi sorrise.
“Ciao Angela, io sono Marie. ” Mi allungò la mano, ed io la strinsi. “Devo aiutarti a sistemarti. ” Mentre mi portava fuori, Tia disse: “Divertitevi voi due! ”
Marie era sui vent’anni. Era una biondina molto carina, con occhi blu ed un sorriso simpatico. Le sue labbra, sommate all’eccitazione che ormai mi aveva preso, mi facevano pensare a come dovevano essere dolci sulla mia figa. Portava un reggiseno piccolissimo, che copriva a malapena dei seni altrettanto piccoli ma ben formati. La parte sotto era quasi un tanga, ed il suo sedere non mostrava segni bianchi dovuti all’abbronzatura: era sodo e si muoveva elastico, mentre camminava davanti a me. Ai piedi portava sandali con il tacco alto, ed anche lei aveva le unghie tinte di rosso. Mi venne un improvviso desiderio di succhiarle le dita dei piedi. Marie mi guidò attraverso l’edificio, in un lungo corridoio con camere da entrambi i lati. La mia camera era al piano terra, con vista sulla piscina e sul giardino.
“Allora, cosa ne pensi? ” chiese, dopo aver chiuso la porta, sole nella stanza.
“è fantastico! ” dissi, intendendo quanto avevo visto finora. C’era un letto matrimoniale con lenzuola di raso rosse, ed uno specchio sul soffitto. Una vasca con idromassaggio occupava quasi tutto il bagno, accanto ad una doccia con due uscite per l’acqua.
“è adatto a due persone, ” disse, aprendo la porta della doccia.
“Ottimo! ” dissi. Andai alle finestre scorrevoli rivolte verso la piscina e le aprii, lasciando entrare la fresca aria del pomeriggio. Sentii ridere qualche ragazza, dalla piscina. Un gruppo stava giocando a pallavolo.
“Sembra che tutte si divertano un mondo, ” dissi. Poi notai che non c’erano tende. “E per la privacy? ” chiesi.
“Non ce n’è bisogno, ” disse Marie sorridendo. “Tia preferisce che sia così, per rompere ogni inibizione. Fa parte del training. ” Era in piedi dietro di me, e mi prese la mano incrociando le dita.
“Serve anche per creare delle serate veramente erotiche. ”
“Cosa vuoi dire? ” Chiesi, godendomi l’intimità del suo tocco e la fragranza del suo corpo, così vicino al mio.
“Beh, si può camminare la sera sul sentiero che passa davanti a tutte le finestre, e vedere tutto quello che accade dentro. Credimi, accadono un sacco di cose! ” Sorrise e mi strinse la mano.
“Interessante, ” dissi. Avevo sempre avuto una vena di voyeurismo, e mi elettrizzava il pensiero di vedere le altre ragazze in certe situazioni.
“Se la porta a vetri è chiusa, ” disse Marie, “puoi guardare tutto quello che vuoi, ma se la porta è aperta è un invito ad entrare e partecipare ai giochi. ”
“E tu lo fai? ” chiesi.
“Naturalmente, stupidina, ” disse sorridendo. “Cosa ci può essere di più divertente? ”
Appoggiai un dito al mento, e feci finta di pensarci su. “Cosa ne pensi di fare sesso con la cioccolata? ”
“Wow, sei proprio il mio tipo di ragazza! ” disse Marie, ed entrambe ridemmo stringendoci la mano.
“Non vedo l’ora di fare una passeggiata all’aperto stasera, ” dissi, mentre sentivo che la figa mi si bagnava all’idea di vedere cosa accadeva in tutte le camere.
“Sì, ma prima c’è la discoteca, ” disse Marie.
“Mi sembra che Tia abbia detto che è nel seminterrato. ”
“è da lì che partono tutti i divertimenti. Tutte ci vanno caricate al massimo. L’ambiente diventa poi caldissimo, specialmente se giochiamo a Lecca Lecca. ”
“Cosè? ”
“Credimi, tipiacerà, appena vedrai di cosa si tratta. ” Poi mi prese entrambe le mani e disse, “Devo andare a controllare qualcun’altra delle nuove arrivate. ”
“Devi proprio andare? ” Dissi sporgendo le labbra per mettere il broncio, pensando a come desideravo sentire che sapore avevano le dita dei suoi piedi. E tutto il resto.
“Vorrei rimanere con te, ma devo fare il mio lavoro, ” disse, stringendomi a lei. Guardandomi negli occhi, leccò con la punta della lingua le mie labbra, ancora imbronciate. Mi mancarono le gambe.
“Vorrei rimanere con te a giocare, ” ripeté. Poi mi baciò. Io la ricambiai e le chiesi: “Sarai il mio appuntamento in discoteca? ”
“Speravo che me lo chiedessi, ” disse Marie, premendo le sue tette contro le mie. “Verrò a prenderti alle otto. ” Si girò e si diresse verso la porta. Il cuore accelerò i battiti, mentre guardavo come camminava ed il suo bellissimo sedere con il perizoma che non nascondeva proprio nulla. Appena prima di aprire la porta si girò, si bloccò con le gambe in posa sexy e mise un dito sotto la parte anteriore del perizoma. Spostandolo di lato, mi mostrò la sua figa completamente depilata. “Eccoti qualcosa a cui pensare fino a stasera, Angela. ”
Ebbi un giramento di testa, e avrei voluto correre da lei e mettere la faccia tra le sue gambe, per assaggiare quello che mi stava offrendo. Ma prima che potessi muovermi era uscita. Che tensione erotica! Le gambe non mi sorreggevano più, e mi buttai sul letto. Ancora con la visione fantastica di Marie che me la faceva vedere, ficcai le mani dentro i jeans e infilai due dita dentro la figa bagnata. Mi pizzicai un capezzolo con l’altra mano e mi feci un ditalino velocissimo, finché venni dimenandomi sul letto. Quando aprii gli occhi, guardai in alto verso lo specchio sopra il letto. … (segue)
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