ott 14
Lecca Lecca (Parte 4 di 7)
Una ventina di ragazze erano sulla pista da ballo, che si agitavano e si scontravano ballando. Un’altra dozzina erano sparse per la stanza, mentre sorseggiavano qualcosa e chiacchieravano. Notai anche che qualcuno era fuori dal gruppo: una ragazza era distesa su un tavolo, senza reggiseno, mentre un’altra le stava leccando e massaggiando le tette.
“Questo posto è fantastico, ” dissi. Poi Marie mi prese per mano e mi tirò dentro il gruppo sulla pista da ballo. Era così affollato che era impossibile ballare senza strofinare il sedere o le tette contro i corpi delle altre ragazze. E che corpi. Erano le più belle ragazze che avessi visto tutte assieme, e tutte si muovevano in una danza provocante ed erotica: sembrava quasi un’orgia. Capii che tutte volevano toccare ed essere toccate. In un attimo, ci furono mani e dita soffici che esploravano ogni parte del mio corpo.
Sentii un paio di tette sulla schiena, mentre una ragazza appoggiava il pube contro il mio sedere. Sopra la musica, appoggiò le labbra al mio orecchio e disse: “Ti voglio. ” Mi girai, ma lei si era già confusa nella massa di corpi sudati e seminudi. Mi girai ancora per cercare Marie, ma anche lei era sparita, ed era stata rimpiazzata da una bionda alta e formosa, che vestiva solo reggiseno e mutandine: da qualche parte aveva perso tutto il resto. Mi abbracciò stretta, e cominciò a strofinarsi sulle mie cosce con il pube, completamente fradicio. Vidi le mie gambe bagnate dal contatto, e la vista mi fece impazzire di desiderio. Urlando sopra la musica mi disse: “Ti faccio bagnare? ” Annuii, leccandomi le labbra come una puttana. “Provamelo, ” ribatté. Le presi la mano e la portai sotto il mio vestito, fin dentro le mutande. “Dio mio, non raccontavi balle! Sei fradicia! ” Le sue dita si infilarono nella mia figa e disse: “Vuoi venire in camera con me? ”
“Nikki! ” Disse Marie, tirando la mano della bionda fuori dalle mie mutande. “Sei così troia!! ” Si mise le dita di Nikki in bocca e le succhiò dai miei succhi. Poi baciò Nikki con la lingua, e ricominciarono a ballare. Marie mi attirò tra loro, e diventammo una massa di corpi che si toccavano e ballavano.
Improvvisamente alcune delle ragazze cominciarono ad applaudire e strillare. Guardai verso di loro, e vidi Tia stagliarsi attraverso la porta. Era vestita esattamente come l’avevo vista prima, ma con una vestaglia che stavolta era rosa. Una delle ragazze andò verso di lei, si chinò e piazzò un bacio sulla figa depilata di Tia. Riconobbi la ragazza: era quella sul materassino in piscina. Avrà avuto 15 anni. Tia le sorrise e la abbracciò, tenendola per la vita di fianco a sé. Si abbassò il volume della musica, e tutte si accalcarono attorno a Tia.
“Siamo pronte a giocare a Lecca Lecca? ” chiese, generando un applauso ed uno strillare di sì.
“E allora, mi dici che cosè? ” Sussurrai a Marie.
“è una vera figata, ” disse, prendendomi per mano e tirandomi vicino a sé. “Tia sceglie ogni sera una ragazza, per fare il primo Lecca Lecca. Stasera è Patty. ” Disse indicando la ragazza che aveva appena baciato Tia.
“Dai, Marie, voglio sapere! ”
“Okay. La ragazza che è il Lecca Lecca si distende su un tavolo e spalanca le gambe. Tutte le altre si mettono in fila davanti a lei, ed ognuna ha 5 secondi per leccarle la figa. La ragazza che riesce a far godere Lecca Lecca ne prende il posso. Certe volte il gioco continua per ore. ”
“Mi sembra proprio divertente! ” Dissi mentre mi toccavo la figa fradicia, tutta eccitata dall’idea. Alcune ragazze intanto avevano piazzato un tavolo nel mezzo della pista da ballo, e ci avevano messo sopra un cuscino. Patty, che vestiva una minigonna ed un reggiseno rosso, si piazzò sopra e lasciò che le togliessero le mutande. Non era depilata, ma aveva i peli cortissimi, ben curati. Allungata indietro sui gomiti, spalancò le gambe ed urlò: “Chi è la prima? ”
Tutte si misero in fila, e la prima ragazza afferrò le gambe di Patty e cominciò a leccare, con la lingua velocissima. La musica cambiò. Gli Stones. Le ragazze contavano: “Cinque… Quattro… Tre… Due… Uno. ” Patty cacciò un urlo ed agitò in aria le gambe, mentre la prima ragazza si staccava. Poi allungò le mani e si spalancò la figa con le dita, appena prima che la seconda ragazza iniziasse a leccarla. Immediatamente iniziò ancora il conto alla rovescia, e si ripeté tutto. Io ero la decima ragazza della fila, e speravo di riuscire a farla godere per essere il prossimo Lecca Lecca. Marie era dietro a me con le braccia attorno i miei fianchi, mentre le sue labbra mi baciavano e mordicchiavano il collo da dietro. Stava strofinando il pube contro il mio sedere.
“Allora, ti piace Lecca Lecca finora? ” Chiese.
“Lo trovo fantastico, incredibile, ” dissi mentre allungavo le mani all’indietro per prenderle i fianchi e tirarla ancora più stretta a me. Era una visione da girone dantesco. Musica rock, buio, luci lampeggianti, fumo, una ragazzina su un tavolo che dimenava le gambe, urlando come un cowboy ogni volta che cambiava ragazza, si massaggiava continuamente le cosce e di quando in quando si spalancava la figa con le dita. Incredibile! Si contorceva, era eccitata da morire! Le ragazze e volte la leccavano velocissime, a volte le infilavano la lingua dentro, a volte le leccavano il culo… Tutte per cinque secondi!
Decisi che quando sarebbe stato il mio turno avrei fatto qualcosa di diverso. Dato che sicuramente avrebbe avuto il clitoride ben eretto, decisi che avrei puntato direttamente a quello, senza leccarla prima. Per prenderla di sorpresa.
Improvvisamente mi accorsi che toccava a me. Guardai Patty, e vidi la sua fighetta giovane tutta aperta e bagnata della saliva di tutte le altre. Aveva gli occhi chiusi, con un sorriso di goduria. Vidi il mio obiettivo: il suo clitoride sporgeva almeno un centimetro. Mi piegai, appoggiai il pollice giusto sopra e tirai la pelle, in modo da farlo uscire ancora di più. Poi formai un piccolo cerchio con le labbra, e succhiai il piccolo pene più veloce che potevo. … (segue)
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