ott 17
Lecca Lecca (Parte 7 di 7)
Iniziai a godere subito, non appena me lo prese tra le labbra ed iniziò a succhiare. Era il proseguimento dell’orgasmo precedente, non smettevo di godere e di dimenarmi. Lei non smetteva di succhiare e leccarmi tutta. Tra una leccata e l’altra, mi disse: “Dio Angela, è come un piccolo cazzo! ” Volevo risponderle, ma non riuscivo più a parlare. Godevo senza fine. Prese le mi ginocchia e mi piegò le gambe sul torace, e poi cominciò a leccarmi tutta verso il basso, verso il buco del culo. Mi bagnò tutta con la lingua, mentre mi stuzzicava il buchino. Intanto due, tre, quattro dita erano infilate nella mia figa, e lei continuava a leccare e stuzzicare il buco del culo finché non urlai: “Dio, come lecchi bene! Sei proprio una troia! ” Marie mi fece venire ancora per due volte, due ondate di orgasmo.
Dopo qualche minuto di abbandono totale alla lingua di Marie, che continuava a leccare senza sosta, aprii gli occhi e vidi la nostra immagine nello specchio sopra il letto. La vista delle mie gambe così spalancate, con Marie che mi leccava e mi infilava la lingua dappertutto, del suo sedere depilato e delle sue gambe aperte mi riportò oltre ogni limite. Da essere umano, diventai un animale, una cagna in calore. Mentre godevo e tremavo tutta, desideravo contemporaneamente sposarla, rapirla, leccarla, mangiarla, ingoiarla, legarla finché un altro orgasmo mi colpì come una frustata. Ero ormai caduta giù in un abisso di completa estasi. Non mi importava più di nulla se non di Marie, la sua bocca, la sua lingua, tutte quelle cose incredibili che stava facendo sulla mia figa. Mi guardò con la faccia tra le mie gambe, si tolse un pelo dalla bocca e disse: “Dovremmo depilarci, piccola, ” e ritornò a leccare. Ormai urlavo e quasi piangevo.
Improvvisamente si girò e mi montò sopra, mettendo il culo sopra la mia faccia. Proprio quando pensavo che non ne potevo più, ecco arrivare davanti ai miei occhi quella deliziosa visione. Adoro essere sotto, in un sessantanove lesbico. Infilai il viso tra le cosce ed il solco del sedere di Marie, aprii la bocca al massimo per prendere tutta la sua figa e infilai la lingua dentro più che potevo, mentre il mio naso premeva contro il sedere. Guardai verso l’alto, e mi vidi nello specchio in quella oscena posizione, con la faccia immersa tra le sue cosce, che leccavo e succhiavo la sua figa. Era una visione veramente erotica, e mi faceva sentire una porca, una troia che pensava solo a godere ed a leccare quella figa. Con la coda dell’occhio vidi un movimento al di là della porta a vetri, e mi girai: erano due ragazzine, nude, in piedi dietro i vetri che ci guardavano. Ognuna stava masturbando l’altra, con le dita infilate dentro la figa.
Anche Marie si voltò a guardare, e quella vista la portò oltre il limite. Si inarcò sopra di me, premette il sedere contro la mia faccia e, mentre sentivo la sua figa che si contraeva attorno alla mia lingua, cacciò uno strillo acutissimo, e mi inondò la bocca dei suoi succhi. La vista di Marie che si inarcava nell’orgasmo ed il suo strillo fecero godere di nuovo anche me. Mentre mi inarcavo e tremavo tutta, Marie prese tra i denti il mio clitoride, e mi regalò un’altra ondata di piacere. Cademmo esauste sul letto, e riposammo per un po’.
Mi prese la mano e la strinse forte, dicendo: “Angela, sei grande. ”
Aprii gli occhi e la guardai. Sorrideva con un sorriso radioso. Le presi il viso tra le mani e la baciai. Le dissi: “Non credo di avere mai goduto così tante volte in vita mia, ” ancora con il fiatone.
Marie rotolò sul letto e si appoggiò ai gomiti, si allungò e mi baciò. “Ogni volta che vuoi scopare, piccola, chiamami. Non ne avrò mai abbastanza della tua figa. ” Aveva i capelli sudati, attaccati al viso, e glieli spostai dolcemente con la mano.
“è lì apposta per te, per tutte le volte che vorrai, ” dissi, mentre la baciavo. Marie si avvicinò ed appoggiò la testa sul mio seno. Sentii la sua mano che si appoggiava sulla mia figa, e mi infilò dentro un dito.
“Allora, ti è piaciuto giocare a Lecca Lecca? ” chiese.
“Certo, ma mi è piaciuto di più fare un Lecca Lecca con te! ” Marie mi abbracciò stretta, con un gemito di soddisfazione. Pochi istanti dopo eravamo addormentate FINE
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