lug 13
Moglie cerca lavoro (Parte 1 di 3)
Sono sposato da tre anni con una bellissima donna di nome Claudia quattro anni più giovane di me. Entrambi ci amiamo molto ed il matrimonio va a gonfie vele, godiamo di un’ottima intesa anche sotto le lenzuola, siamo veramente appagati l’uno dell’altra. A volte però Claudia mi rimprovera di essere un po’ troppo geloso e possessivo nei suoi confronti, di non fidarmi di lei, io da parte mia, pur sapendo che lei in fondo un po’ di ragione ce l’ha non riesco a cambiare il mio comportamento, in fondo Claudia potrebbe essere definita un po’ come croce e delizia per i mariti, nel senso che se da un lato lei è veramente stupenda in quanto è alta 1. 75, magra ma con le curve al posto giusto(terza abbondante di reggiseno), mora con gli occhi scuri, carnagione chiara, sembra la fotocopia di Elisa Triani, dall’altro lato il suo vestire in maniera provocante dato che è molto orgogliosa del proprio aspetto attira molto lo sguardo degli altri e ciò per uno geloso come me è una vera tortura. Claudia cura molto il suo aspetto soprattutto per via del suo lavoro, infatti cura le pubbliche relazioni per una nota industria. Tuttavia un giorno è tornata a casa in lacrime dicendomi che era stata licenziata per via di un mancato accordo raggiunto con un importante cliente, tentai di consolarla ma in vano. Per fortuna alcuni giorni dopo le pervenne una richiesta per un colloquio per un nuovo lavoro, lei era al settimo cielo. Il giorno del colloquio era al settimo cielo, si svegliò presto la mattina per prepararsi, rimase chiusa nel bagno per un’ora allo scopo di rendersi più bella possibile, scelse con cura gli abiti da indossare, quando mi si presentò davanti rimasi di sasso da quanto era bella: indossava una gonnellina appena sopra il ginocchio nera che fasciava il suo sedere statuario, una camicetta bianca molto leggera, una giacca abbinata alla gonna, un paio di calze nere auto reggenti e delle scarpe di vernice molto simili ad un paio di sandali,
“beh! come sto? ” mi chiese,
“Mio dio sei stupenda! “,
“ti ringrazio! Augurami buona fortuna che devo scappare altrimenti arriverò in ritardo”, la baciai e le augurai buona fortuna, ero felicissimo di vederla cosi raggiante ma anche un po’ preoccupato, dato che mentre si vestiva avevo notato come la biancheria intima che indossava quel giorno (perizoma e reggiseno neri, entrambi in pizzo)fosse estremamente sexi, cosa che mi sembrava inutile per un colloquio di lavoro anche se per lei quel posto era molto importante, comunque sia la lasciai andare senza dirle nulla per non farla arrabbiare e rovinarle un giorno cosi importante. Finito di prepararmi presi le chiavi per uscire e andare al lavoro quando mi accorsi che mia moglie nell’apprensione per farsi bella si era dimenticata il curriculum sul tavolo, chiaramente non potevo non portarglielo, cosi andai di corsa in auto e mi affrettai a raggiungere Claudia. Giunto nella sede dell’azienda vidi che nel parcheggio c’era la macchina di Claudia, “merda! “, pensai, sperando di non essere giunto troppo tardi entrai nel palazzo, chiesi ad una bella donna(nulla paragonata a Claudia)che si trovava alla reception dove si trovava l’ufficio dove si svolgevano i colloqui d’assunzione, la pregai dicendole che si trattava di un’emergenza, alla fine mi disse di recarmi all’ultimo piano e che non avrei sicuramente sbagliato dato che era l’unico ufficio tra una miriade di stanze ancora da arredare dato che quel piano era ancora in espansione. Presi l’ascensore, i minuti che mi separavano dal giungere a destinazione mi sembravano interminabili, nella mia mente si susseguivano molti pensieri, rabbridivo all’idea di una sfuriata di Claudia pensando che la mia fosse una scenata di gelosia dato la sua particolare biancheria, ma mi spaventava ancor più l’idea di giungere in ritardo e di trovarla già dentro l’ufficio ignara del fatto che nella sua borsetta non c’era il curriculum. L’ascensore si fermò all’ultimo piano ed io mi fiondai immediatamente alla ricerca dell’ufficio sperando di trovare mia moglie li fuori in attesa di entrare. Giunsi finalmente nel corridoio dove era situato l’ufficio ma purtroppo fuori non c’era nessuno, c’erano solo una dozzina di sedie adagiate da un lato del corridoio senza nessuno, la porta dell’ufficio era chiusa, tra di me pensai che forse i candidati non erano ancora arrivati, ad un tratto sentii delle voci provenire dall’ufficio, mi avvicinai e guardai dal buco della serratura purtroppo dentro c’era Claudia, ovviamente ora non potevo entrare, mia moglie avrebbe fatto una figuraccia, avrei rischiato di compromettere tutto, decisi cosi di rimanere a vedere come procedeva il colloquio sperando in bene. L’ufficio era arredato in maniera piuttosto moderna, al centro c’era un tavolo con sopra molte scartoffie, un paio di bottiglie d’acqua, qualche bicchiere, da un lato del tavolo ci sono quattro uomini vestiti di tutto punto, dall’altro lato c’è Claudia, i quattro uomini pongono a mia moglie le solite domande di rito, poi passano ad alcune domande di cultura generale, nell’ufficio è molto caldo tanto che mia moglie si è tolta la giacca e dopo un po’ si è slacciata un paio di bottoni della camicetta lasciando intravedere un po’ della parte superiore del seno e qualche lembo di pizzo del reggiseno, Claudia se la sta cavando alla grande con le domande, la gioia per le risposte di mia moglie è tale da non farmi incazzare per il suo velato esibizionismo anche se involontario, dopo aver finito le domande gli uomini si alzano scusandosi con mia moglie e si dirigono dall’altro della stanza, verso le vetrate ed iniziano a parlare, Claudia ora è un po’ lontana da loro e non riesce a sentirli, io nonostante la porta che mi separa dall’ufficio riesco a sentirli dato che mi sono abbastanza vicini:
“beh direi che è preparata. … (segue)
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