giu 04
Storia quasi vera (Parte 1 di 4)
Ciao a tutti, voglio raccontarvi quello che mi è successo lo scorso mese; come a molti di noi, credo, sia capitato di subire un furto in casa (cosa che non auguro a nessuno). La cosa che più mi ha lasciato perplesso sono le reazioni che ho avuto durante la rapina ma soprattutto durante le molestie subite da mia moglie Sara.
Per meglio rendere l’idea devo iniziare il racconto partendo da qualche settimana prima che avvenisse il fatto.
Era un sabato mattina eravamo in attesa dell’idraulico che, causa la rottura di un tubo del lavello, sarebbe dovuto arrivare già il giovedì. Ci eravamo appena svegliati e dopo una nottata d’amore la mattina abbiamo ricominciato con una scopata che definirei colossale. Sara mi aveva cavalcato godendo come una vera troia. Durante il nostro rapporto mi promise che si sarebbe vestita molto sexy e provocante per tutto il fine settimana perché aveva proprio voglia di farmi impazzire. Erano circa le 8. 30 Sara, si era già ricomposta e già mi stava aspettando in cucina con un paio di mutandine di seta minuscole azzurre e trasparentissime, non indossava il reggiseno ma era coperta (si fa per dire) con una vestaglietta da notte lunga fino sotto le natiche anche questa azzurra e trasparente bordata con del pizzo bianco e legata in vita con un nodo molto blando con una fascia in pizzo identico a quello della bordatura. Praticamente girava per casa nuda. Avevo terminato da una decina di minuti la doccia, quando sentii suonare il campanello di casa, andai a rispondere al video citofono e nel vedere che era l’idraulico aprii d’istinto ed avvisai Sara dell’arrivo dell’idraulico urlandole dalla scala mentre salivo. L’idraulico, accompagnato dal suo aiutante entrò in casa e poiché già era a conoscenza del problema, si diresse subito in cucina dove Sara ignara (non mi aveva sentito quando l’avevo avvisata, perlomeno così mi disse) stava consumando la sua colazione sonnecchiando.
Entrai in cucina passando attraverso la porta che portava in taverna, proprio un secondo prima dell’ingresso dell’idraulico dalla porta che dava sulla sala. Lo spettacolo che si consumò davanti ai miei occhi ed a quelli dell’idraulico e del suo aiutante fu estasiante; Sara girandosi di scatto prima verso la mia direzione e subito dopo verso la direzione dalla quale stavano entrando i due operai, aprì notevolmente la scollatura della vestaglietta da notte, tra l’altro già molto allentata, facendo intravedere i capezzoli che con la doppia e repentina rotazione si erano posizionati per metà sotto il pizzo del bordo e per metà fuori. Immaginate la faccia degli idraulici quando videro mia moglie con la parte sopra praticamente aperta e completamente nuda, visto che gli indumenti erano molto trasparenti. Resasi conto degli estranei subito si ricompose coprendosi le parti intime con scarsissimi risultati. Ci furono circa 10 secondi di silenzio assoluto, lasso di tempo che permise a Sara di alzarsi e di passare affianco agli idraulici fermi sulla soglia della porta, costringendo mia moglie a una nuova torsione che anche grazie alla prontezza di riflessi dell’aiutante tunisino dell’idraulico nel girarsi per farla passare prese per un mini secondo un lembo della fascia slacciando completamente la vestaglia e mettendo alla luce le sue bellissime tette abbronzate. Sara con la vestaglietta svolazzante salì molto imbarazzata in camera da letto per cambiarsi.
Dopo essermi ripreso dalla sorpresa feci accomodare in cucina i due operai ancora allibiti e dopo aver loro augurato un buon lavoro, eccitatissimo salii in camera a cercare mia moglie, la quale, seduta sul bordo del letto con la vestaglietta ancora slacciata e scesa dalle spalle cercava di calmarsi. Mi avvicinai e cominciando a massaggiarle il collo da dietro iniziai a massaggiarla passando prima dalle spalle poi pian piano scendendo sul seno, sul bacino ed intrufolandomi con le dita nella sua passera la trovai bagnatissima. Passato lo spavento della presenza di due estranei in casa e grazie ai miei “massaggi” cominciò ad eccitarsi. Io non ce la facevo più, avevo davanti ai miei occhi l’immagine di Sara nuda guardata da due persone sconosciute, le mie mani viaggiavano velocissime su e giù per il suo corpo toccandola ovunque. Dopo averla denudata completamente la misi alla pecorina e penetrandola abbastanza prepotentemente cominciai a godere farla godere come una vacca. Durante l’amplesso mi accorsi di un’ombra alle mie spalle e girandomi vidi che il tunisino ci stava guardando scopare. All’insaputa di mia moglie feci cenno di fare silenzio al ragazzo (avrà avuto circa 28-30 anni) e togliendomi dal buchetto di Sara, nonostante le sue proteste, cominciai a toccarla ancora con la mano mostrando la fica completamente aperta all’occasionale ed eccitatissimo spettatore. Non contento di tutto ciò terminai lo spettacolino facendola venire due volte e mettendole due dita nel culo ricominciai a scoparla venendole copiosamente dentro.
Prima di girarla feci cenno al tunisino di andarsene ed una volta ricomposti dissi a mia moglie che l’aiutante dell’idraulico ci aveva guardato scopare per tutto il tempo. … (segue)
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