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A mare con le amiche

“E io dovrei credere a tutto questo? ”
Sono in spiaggia, sdraiata a prendere il sole con le mie amiche. è Maggio e il tempo ci consente di fare i primi bagni. Ho appena finito di raccontare le mie avventure di ieri con Giacomo e Massimo, ma non mi vogliono credere.
“vi dico che è tutto vero. ”
“Cinzia, finiscila. Tu, una sbarbatella piuttosto imbranata che a malapena conosce il proprio ragazzo mi vuol far credere di avere passato pomeriggio e serata a stringere in mano e succhiare cazzi di sconosciuti, a spompinarli. Per non parlare delle scenette in mezzo alla gente. Maria, tu ce la vedi sulla vespa, in mezzo al traffico, che fa una pompa. Per non parlare della lezione orale. Ma dai…. ”
“Francesca, guarda che è tutto vero. ”
“Allora, se è tutto vero, che ne pensi del fatto che lo avresti raccontato al tuo ragazzo. Anche questo è vero? ”
“è verissimo! Insomma ragazze, non lo so cosa mi è successo. Non lo credevo possibile, ma quel Giacomo è riuscito a sbloccarmi in un modo impensabile.
“Ho parlato quasi sconfortata e, per la prima volta, mi guardano tutte due con aria perplessa.
“ma davvero hai fatto tutte quelle cose lì? “”Si Francy. ”
“e Luca? ”
“Mi ha detto che inizia ad essere geloso ma che mi ama lo stesso. ”
“Beh! Allora non puoi perdere una simile occasione. ”
“che dovrei fare? ”
“Ogni volta che hai una voglia, esaudiscila. ”
“Ma … Ecco, io vorrei conoscere più ragazzi possibili. Ho una smania dentro. ”
“Ma tu hai scarsa esperienza in materia di sesso. E poi, sei vergine. Questo è un grosso limite. Tutti i ragazzi ti chiedono la fica subito. ”
“Beh! Magari potrei accontentarli. ”
“Ma davvero sei cambiata così tanto nel giro di un giorno? ”
“Come vuoi che ti convinca, Daniela? ” Mi indica il baretto del lido.
“Hai un bel costume oggi. Dai, fammi vedere come ci sai fare. Vai laggiù, scegliti un bel macio, te lo porti dietro uno scoglio e lo prosciughi. ” Lei lo avrà detto per scherzare, ma rimane di sasso vedendomi alzare dalla tovaglia.
“mi sembra una splendida idea. A dopo, ! allora.
“Mi avvicino al bancone osservando attentamente i presenti. Per lo più sono tutti ragazzi e, devo dire, il mio arrivo non passa affatto inosservato, forse è meglio ondeggiare un pochino con i fianchi.
“Un cono crema e panna, per piacere. ” Mi siedo su uno sgabbellone, proprio vicino a tre ragazzoni uno più bello dell’altro. Fanno gli indifferenti, ma sbirciano dal mio lato in continuazione. Ora gli regalo il mio spettacolino. Faccio cadere a terra il mio borsellino, uno di loro si lancia per raccoglierlo, gli altri due si girano istintivamente verso di me.
“tieni, ti è cadut… ” rimane senza fiato. Appena si è rialzato, si è trovato di fronte al mio viso e mi trova a leccare voluttuosamente il cono. Un colpo lento da destra, un altro da sinistra. Ora lo imbocco tutto e succhio. Intanto, non smetto di guardarlo fisso negli occhi.
“Grazie. Io sono Cinzia” allungo un braccio per prendere l’oggetto che mi porge, ricomincio col dare colpetti di lingua al cono.
“Io … io sono Mario! “Gli sorrido con gli occhi, allontano il cono dalla mia bocca
“Uffa! Sta squagliando tutto. è una grossa seccatura farlo con i gelati.. ” lui è come un pezzo di legno davanti a me, il viso paonazzo…. Gli occhi mi brillano
“ma sì, che idea! Ti spiace se continuo col tuo cono? A guardarti mi sembri ok. Ragazzi ve lo riporto subito. ” Mi sono girata a salutare gli altri due e, preso per un polso, lo sto letteralmente tirando. è completamente preso dalla botta.
“ma dove andiamo? ”
“Oh! Finalmente parli. Non vorrai rimanere nudo in mezzo a tutta questa gente? Dietro quegli scogli mi sembra un buon posto. ”
“ma che vuoi fare? ” Mi fermo, senza lasciargli la mano, lo guardo con severità, ma mi viene voglia di scoppiare a ridere. Io, la sbarbatella imbranata, che tiene in pugno un ragazzone come questo qui.
“lo voglio in bocca. Una leccatina o come altro lo vuoi chiamare. Ti spiace? ”
“Oh! No .. certo, si. Ma è uno scherzo. Si è uno scherzo di quei due stronzi. ”
“Ascolta, Mario, io non posso convincerti che non è uno scherzo se non arrivi dietro quegli scogli. ”
“No. Io non ci vengo. Chissà cosa mi hanno preparato.
“Oh Cazzo! Con tanti che ce ne sono, dovevo scegliere il più sospettoso. Ora che faccio? ”
“Ok, Mario. Allora ti va di fare un bagno con me? Dai, almeno entriamo in acqua. ”
“va bene. Ma qui davanti e non ti dirigere verso quegli scogli. ” Mi sorride, accarezzandomi il viso
“quei cretini avrebbero dovuto chiamare una sex-bomb perché ci cascassi. Con una, acqua e sapone come te, come potevano pensare di riuscire. Comunque il bagno te lo meriti, hai dato il massimo, soprattutto con il gelato. ”
“Beh! Non si può mai dire. Dai inseguimi. ” Scappo in acqua, cercando di allontanarmi il più possibile dalla riva e dagli altri nuotatori. Lui è muscolo e mi raggiunge quasi subito. Mi immergo sott’acqua.
“Eccoti presa. Ehi ma che c.. ” In una frazione di secondo, ho poggiato le mani sul bordo del suo costume, tirandolo giù, e imboccando subito il pene. è ancora moscio e mi fa un po’ di senso, devo dire. Succhio velocemente e utilizzo una mano per stringere la sacca dei coglioni. Ecco che reagisce, ora è bello dritto. Riemergo per prendere aria, continuando a smanettarlo. Gli sorrido.
“Piaciuto lo scherzo? ”
“Oh! Guarda chi c’è? ! ”
Le mie amiche saranno a non più di cinque metri da noi. Fanno finta di nuotare, ma non stanno perdendo un attimo della scenetta. Francesca mi indica qualcosa, mi giro. Ah! Ci sono anche i suoi due amici vicini a noi. Beh! Quattro spettatori sono meglio di niente per il mio primo pompino in mare.
“Ciao. ” Mi rituffo sott’acqua. Ora lo lavoro meglio di prima. Lui si aiuta con le braccia per rimanere a galla ed io posso giocare con lingua, labbra e mani per deliziarmi. Ho chiuso le mani a coppa sulle palle, solleticandole con le unghia, mentre con la lingua do colpetti lungo tutta l’asta.. Sposto le mani e gli regalo una piccola sega, incominciando a succhiare la cappella. Toh! Quei quattro mi sono intorno. Anche loro si immergo! no per osservarmi da vicino. Maria sarà a non più di mezzo metro e mi fa capire che mi devo sbrigare. Riemergo per prendere aria, gli sorrido di nuovo e vai per il gran finale. Non può durare a lungo, potrebbe arrivare gente. Lo imbocco, succhiando e risucchiando, ma quella che lavora è la mano. Dai sbrigati, scemo. Vienitene! Arghh! Quasi mi viene un conato! Mi ha schizzato dritto in gola un getto abbondantissimo. è meglio non ingoiare tutto. Continuo a regalargli leccate e bacini, insieme agli ultimi colpi di mano, mentre vedo uscire il liquido biancastro dal pene. Certo che in acqua è tutto strano. Non schizza! Esce e si dirige lentamente verso la superficie. Non ce n’è più! Riemergo, sempre tenendolo in pugno. Gli altri quattro sono intorno a noi, ma quanta sborra c’è? ! Il mare è ricoperto di tante piccole chiazze bianche.
“Ma quanta ne avevi? Non credevo che.. ”
“.. che se non fossimo state noi, avresti dovuto pensare anche a loro. ” Daniela ha risposto alla mia curiosità, ! indicando gli altri due ragazzi e muovendo il pugno in modo esplicito. Ci allontaniamo, dopo avere promesso ai tre che saremmo uscite con loro. Ritorniamo in spiaggia a sdraiarci.
“Allora, ragazze, vi ho convinte? ”
“Certo che si. Pensa che noi ci preoccupavamo di te in questa vacanza! No, Santina”
“Si, eravamo convinte che, verginella per come sei, non avremmo battuto un chiodo. Però, ancora non credo al fatto che Luca sappia tutto. ” FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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