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All’Elba con l’amico quarantacinquenne di papà

Fin da quando Mariarosa aveva avuto per la prima volta le mestruazioni e il suo corpo lentamente si era mutato da quello di una ragazzina a quello di un’adolescente ancora in erba, Mariarosa si era accorta che gli uomini e anche le donne. Di qualsiasi età la guardavano in modo diverso.. come se fosse una preda.. e questo la eccitava molto….
Mariarosa essendo molto timida e riservata e anche a causa della gelosia morbosa del padre.. raggiunse i suoi diciotto anni… senza aver avuto nessun ragazzo e fu inaspettatamente la prima estate dei suoi diciotto anni a rivelarle le prime dolci e inaspettate sorprese……
Mariarosa… si era già rivelata, nello scorrere del tempo di un paio di anni una stupenda sensuale ed eccitante ragazza. Dai lunghi capelli Mori.. con riccioli scomposti e irriverenti le incorniciavano un visetto furbo e delizioso da bambolina… e gli ormai stretti costumi dell’anno prima nascondevano un copro meraviglioso che sembrava essere stato scolpito rivelandone una dea…. Dalla pelle chiara e lisca come una seta cinese… due seni sodi e grossi di quarta misura che stavano su da soli a forma di pera.. sembravano sempre sul punto di far esplodere il costume.. e un culetto meraviglioso sodo e rotondo come un frutto…… sorretto ad due cosce incredibili…..
Mariarosa.. si era accorta che anche gli amici di mamma e papà la guardavano in modo diverso e ne era lusingata anche se un po’ impaurita…. da quegli sguardi lussuriosi.. D’altra parte aveva scoperto i primi segreti sul sesso parlando con Miriana la sua sorella più grande… solo due anni prima e non aveva avuto modo di sperimentare nulla dato che i suoi coetanei non la interessavano e che il controllo quasi maniacale di mamma e papà.. le impediva di frequentare ragazzi o uomini più grandi.. come avrebbe voluto la piccola ardente ragazzina….. avendo ben capito che i suoi coetanei del sesso non capivano nulla…..
La sorella le aveva spiegato come procurarsi piacere toccandosi con le dita fra le cosce e accarezzarsi la passerina pelosa e gonfia.. mentre sognava di essere posseduta con forza da uno o due stalloni……..
Ma adesso Mariarosa… era lì a Portoferraio.. al mare… dove il giorno prima aveva festeggiato il suo diciottesimo compleanno… i suoi se ne erano andati e lei era rimasta con una cugina di sua madre il marito e due figli di quattro e sei anni, che non stavano fermi un’istante.. nella villa enorme sugli scogli di loro proprietà……..
Lei era dunque da sola, tra due quarantacinquenni e i loro due figli, trattata e sorvegliata come una bambina…. O quasi…. Un giorno Graziella la cugina di sua madre.. dovette tornare dalla spiaggia in cui quotidianamente si recavano nella villetta in cui risiedevano portandosi con sé i due figlioletti e lasciando quindi Mariarosa con il marito Santino.
Appena Graziella se ne andò… Mariarosa si accorse che l’atteggiamento di Santino era cambiato… adesso lui cercava più la vicinanza con lei… e il contatto fisico… la sfiorava quasi casualmente… Mentre Mariarosa ormai diciottenne da 12 ore era distesa sulla tovaglia a pancia in giù a prendere il sole.. Santino.. scherzando come quando lei era bambina e lui fingeva di non vederla sdraiandosi sopra di lei… le si mise sopra. Ma questa volta la piccola Mariarosa sentì la sua enorme erezione nei boxer… farsi strada tra le sue calde e sode natiche e d’istinto… sollevò il culetto sodo abbracciandogli il pisello duro e caldo… tra i suoi due globi di carne tondi come un frutto e duri come un mandolino….. lo sentiva grosso.. lungo e duro il cazzo bollente di un quarantacinquenne.. altro che coetanei.. e lo sentì gemere nel trambusto e improvvisamente sentì un liquido caldo scivolare… sul retro del costume tra le sue chiappette sode….
Per liberarsi da quella posizione ed evitargli l’imbarazzo si divincolò e corse in acqua ma Santino.. la raggiunse tra le onde e anche mentre giocava più innocentemente in acqua.. tra gli scogli.. sentì le sue mani forti e calde posarsi.. sul seno duro e sul culetto… quasi casualmente.

Doveva liberarsi da quella situazione… cazzo… ma sentire le mani forti di quell’uomo adulto, sentire il suo pisello enorme duro e caldo.. tra le natiche del suo culetto.. l’avevano terribilmente eccitata, ed ora avrebbe avuto voglia di essere montata e penetrata lì in quel momento.
Rialzandosi dall’acqua Mariarosa… fece in modo che il suo culetto aderisse all’uccello grosso e caldo di Santino e mentre il suo enorme cazzo.. trattenuto dal costume si rifaceva strada tra le natiche di lei… sentì la sua mano afferrarla per la vita e cingerla a sé saldamente. Nell’acqua alta, con il mare delle due del pomeriggio spopolato dai soliti bagnanti.. indisturbato Santino cominciò un movimento rotatorio guardandola eccitato.. negli occhi. Mariarosa sentiva che l’uccello enorme di lui che voleva entrare.. squarciare l’inviolabilità delle sue intimità, sentiva la sua mano calda spostarsi verso il seno e stringerlo saldamente giocando con il suo capezzolo durissimo… ma in quel momento udirono i richiami di Graziella che era appena tornata. Per fortuna entrambi erano abbastanza al largo per non essere visti quindi tornarono a riva cercando di nascondere la loro frustrazione.
Mariarosa comunque imbarazzata ed eccitatissima se ne tornò nella villa…
Ma le sorprese non erano finite per lei quel giorno…
E mentre si stava lavando ad occhi chiusi.. nella doccia attigua alla piscina.. sentì improvvisamente una presenza accanto a lei estranea e voltandosi aprì gli occhi irritati dallo shampoo e dall’acqua di mare…….
… Buongiorno.. dolce Mariarosa.. le sussurrò Santino che l’aveva raggiunta… Non poteva crederci…….. lui era li con lei…….
Mia moglie Graziella….. mi aveva detto che eri cresciuta… continuò lui….. ma non credevo fino a questo punto….. sei bellissima e sensuale….. anche lui era bellissimo.. pensò Mariarosa osservando i suoi fluenti capelli neri, il suo fisico palestrato e il suo gustoso ed enorme rigonfiamento nel costume……. Santino.. le girò attorno, osservandola, annusandola squadrandola come se fosse una vitella da monta, e questo la faceva eccitare e umiliare allo stesso tempo… E Mariarosa… sentì le ginocchia che le cedevano e le sue cosce fondersi mentre il caldo succo della sua passera pelosa le bagnava il costume per fortuna già fradicio dalla doccia. Ma i capezzoli induriti del suo grosso seno sodo… che le spiccavano come piccole ciliegie sul costume….. gocciolante non potevano che tradirla…… Sì.. sì… le disse lui a distanza ravvicinata appoggiandole due dita sul mento e sollevandole il viso… penso proprio che ci divertiremo noi due….. e così facendo le passò languidamente la lingua sulle labbra.
Santino… se ne andò lasciandola così, confusa e impietrita. E la giornata trascorse tranquilla, finchè Graziella e i due bambini non decisero di andare a fare una gita in una località archeologica la vicino……..
.
Quel giorno visto che sapeva di dover restare da sola con Santino Mariarosa.. si preparò accuratamente l’occorrente per la spiaggia e appena Graziella e i bambini, se ne furono andati fece per uscire…. approfittando del fatto che Santino dormiva fino a tardi.
Ma udì i passi veloci di Santino che.. in mutande.. sgattaiolò nella stanza parandosi davanti alla porta e le disse: dove stai andandole chiese imperioso…… in. In spiaggia balbetto la giovane ragazzina… e tu ci vai così a diciottenni in spiaggia? ?
Mariarosa si guardò, aveva un prendisole a blu con un grande sole giallo.. sotto cui nascondeva un paio di mutandine viola con le mucche e un reggiseno dello stesso colore. Nei suoi progetti avrebbe indossato il costume più tardi nella cabina attigua alla piscina ………. Come ho promesso al tuo papà devo perquisirti prima…….. Cosa devi fare? Gli disse lei alibita……
Sì, mia cara… continuò lui prendendola di forza e portandola verso il muro.. devo vedere se hai rubato qualcosa.. dato che già attenti alla mia fedeltà coniugale.. dai presto.. adesso braccia al muro e apri bene le gambe…….
Mariarosa obbedì impietrita ed eccitata al pensiero di quello che le avrebbe fatto quell’uomo adulto…… Ma non ebbe molto tempo per pensare che sentì le mani calde e forti di lui scivolarle sulle spalle per poi scendersi e soffermarsi sui grossi seni sodi e caldi… soppesarli strizzarli, torturandone i capezzoli che ormai spiccavano vistosamente sul prendisole…
Mariarosa… si sentì mancare… si stava trattenendo per non gemere dal piacere.. gli occhi socchiusi, il succo che le fluiva copioso tra le gambe.. mentre quell’uomo di quarantacinque anni per la prima volta posava le mani sui suoi seni.. di diciottenne.. vogliosa…. e calda…… Le mani forti e sicure di Santino scesero lungo la sua schiena.. verso il culetto…… e le ordinò…. Sporgi il culo in avanti….. e l’uomo le alzò la gonna rivelando le mutandine rosa ormai fradice dei succhi della sua passera… e inebriandosi di quel profumo di sesso, fica, sudore e freschezza dell’età di quella dolce e prelibata diciottenne……
… Ma allora abbiamo una maialina qui con noi.. continuò sfilandole le mutandine fino al ginocchio e denudando un cespuglio di pelo folto e umido…. imperlato di goccioline di piacere che nascondeva due labbra gonfie e fradice aperte che sembravano solo dire. Penetrami.. in profondità…
Santino le passò lentamente un dito grosso.. tra la fessura delle dolci grandi labbra… ormai completamente aperta e Mariarosa.. si lasciò scappare un gemito sordo e prolungato.
“Uhm…. Sei bellissima dolce e porca… sussurrò.. lui assaggiando il gusto del suo succo.. sei veramente pronta Ora alzati e girati…..
E Mariarosa eccitatissima…. si voltò, il viso rosso, i capelli scarmigliati, il respiro affannoso e pesante, lo sguardo rivolto verso il basso…… Senza fiatare Santino…. le abbassò la cerniera del prendisole e lo lasciò scivolare a terra quindi le strappò il reggiseno, lasciandola completamente nuda. Mariarosa… tendo di coprirsi ma lui la bloccò e, spingendola verso il muro le infilò una mano tra le cosce che erano bollenti e bagnate… La accarezzò dolcemente, delicatamente e lei non riuscì a non lasciarsi andare completamente tra le braccia di quell’uomo…..
Siiiiii….. ahhh, ti prego Santino… siiiiii così, ahhh.. ” sentiva uno strano calore dentro di sé, si sentiva come se le sue membra si sciogliessero, si sentiva finalmente donna e porca… si sentiva aperta…… Improvvisamente sentì il corpo forte e sudato… di lui aderire al suo… il suo respiro sulla sua pelle, la sua bocca esperta che esplorava la sua pelle, i capezzoli duri che strisciavano sul suo petto, il suo pisello grosso e turgido che le premeva sulla pancia.
Voleva averlo dentro in profondità……… Mariarosa lasciò scorrere l’acqua della doccia sulla sua pelle eccitata e dolcemente intontita…. ormai aveva voglia di venire e sotto l’acqua cominciò a toccarsi…
Santino si lasciò scivolare il costume apparendo alla giovane nudo… con il suo pisello duro e e grosso…… guarda piccola qui ho un regalo per te…. Santinooo….. non penserai mica di … sei un amico di papà…… tentò lei…. ma lui… tirandola per la nuca le tappò la bocca con un bacio quindi la sollevò per rendere più agevole la penetrazione . La lingua di lui che le esplorava la bocca.. lei che non era mai stata baciata!! …. la vicinanza al suo corpo. L’odore… l’eccitazione che ormai scorreva nelle sue vene resero Mariarosa…… del tutto incapace di resistere.
E senti il suo enorme cazzo che spingeva all’imboccatura della sua passera ormai fradicia. Lo sentì battere, sentì la sua vagina che morbidamente e umidamente cedeva.. senti la punta del glande che entrava. Poi lo sentì spingere e una fitta acuta le pervase l’inguine mentre un filo di sangue colorava di rosso l’acqua della doccia. Voleva urlare ma lui le teneva la bocca tappata con la sua. Lo senti entrare dentro di lei ancora in profondità…. andare avanti e indietro piano e forte…. mentre il sottile dolore si trasformava in enorme piacere.
La portò in un crescendo di sensazioni sempre più alto, mentre si sentiva posseduta, mentre lui , dopo aver allargato la strada, la prendeva con forza, rudemente finche non sentì il suo utero contrarsi ripetutamente e finalmente Santino. potè lasciarsi andare dentro di lei riempiendola della sua sborra calda e bollente come se fosse un lago e sussurrandole….. lo faresti anche con mia moglie? …. siiiiiiii insieme a te qualsiasi cosa vuoi…….. FINE

About Esperienze erotiche

Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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