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Capodanno 1999

Era il 31 Dicembre del 1999, mi trovavo con i miei amici e la mia fidanzata Luisa a casa della ragazza del mio amico Paolo. E stavamo preparandoci per trascorrere il capodanno in compagnia, arrivammo piuttosto presto, ed iniziammo a preparare la sala per la cena, di li a poco arrivarono le amiche della fidanzata di Paolo, erano più vecchie di noi di qualche anno, notai subito una sua amica, una certa Cinzia, era leggermente cicciottella ma comunque una bella donna, fatte le presentazioni continuammo i preparativi, ad un certo punto dovetti andare in bagno, e mi feci dire da Paolo dove si trovava, entrai e vi trovai seduta sul water Cinzia, rimasi un attimo bloccato a fissarla, poi chiedendole scusa uscii, la colpa però non era tutta mia in quanto lei non aveva chiuso la porta.
Dopo un po’ lei usci e con un sorriso mi assicurò che non c’era problema, la colpa era sua che non era riuscita a chiudere la porta, e che ora potevo entrare io.
Dopo essere andato al bagno ricominciai a sistemare la sala, era venuto il momento di andare a prendere le sedie, Paolo mi disse di andare al piano inferiore per prenderle, Cinzia si prestò per darmi una mano, visto che gli altri erano impegnati.
Scendemmo al piano inferiore, ed entrammo nella stanza buia, non riuscivamo a trovare l’interruttore della luce, lei si avvicinò e mi chiese, se mi era piaciuto quello che avevo visto in bagno, io le dissi che non avevo visto niente, allora lei mi prese la mano e me la guidò in mezzo alle sue gambe, dicendomi se non hai visto niente prima ora potrai sentire, la mia mano se la mise proprio sopra la sua figa, che era senza mutande, io iniziai ad accarezzarla, mentre lei si avvicinò e mi mise una mano sulla patta dei miei pantaloni ed iniziò a sfregarla, un po’ alla volta iniziai a sfregarle il clitoride, mentre lei mi tirava giù la cerniera dei pantaloni, me lo prese in mano e iniziò a menarmelo facendo andare su e giù la sua mano sulla mia cappella.
Non ce la facevo più le infilai prima un dito poi l’altro nella sua figa tutta bagnata, mentre lei iniziava ad ansimare, ad un tratto si fermò, mi disse adesso basta portiamo su le sedie se no si insospettiscono, effettivamente aveva ragione, anche perché la mia fidanzata era al piano superiore.
Ci ricomponemmo entrambi ed iniziammo a portare le sedie al piano superiore, finito di portare le sedie notammo che erano tutti indaffarati a far da mangiare compresa la mia ragazza, e che più nessuno faceva caso a noi, quindi decidemmo di scendere al piano inferiore in silenzio, per non farci notare.
Arrivati nella stanza di prima, proseguimmo fino ad un’altra porta, aperta entrammo, lei allora si voltò e venne verso di me, si avvicinò mi baciò sulla bocca, e mi disse vieni, mi mise per terra e mi disse guarda, si alzò la gonna e mi fece vedere la sua figa pelosa, che aveva voglia di me, si avvicinò ed iniziò a togliermi i pantaloni, poi le mutande, il mio cazzo era già durissimo, in un attimo fu sopra di me e si impalò in un solo colpo sul mio cazzo, iniziò a muoversi come un indemoniata, io ero al massimo dell’eccitazione e sentivo che se non rallentava di li a poco sarei venuto, allora la feci alzare la girai e la presi da dietro, il mio cazzo entrava ed usciva dalla sua figa che era un piacere, intanto iniziai a toccarle il suo buchetto posteriore, per sentire se le piaceva, lei mi diceva sii continua cosi, allora lo tirai fuori ed iniziai a leccarle il suo buchetto posteriore, mentre lei continuava a gemere, quando mi sembrò abbastanza lubrificato iniziai ad appoggiare la punta del mio cazzo sul suo buco, e piano piano iniziai a spingerlo dentro, però mi accorsi che non faceva nessuna fatica, allora diedi un colpo deciso, ed entrai tutto dentro nel suo culo, lei gemeva in pieno godimento, mentre io continuavo a stantuffare nel suo culo, ad un certo punto, uscii da lei, la rigirai e glielo rimisi nella sua figona, il mio cazzo usciva a più non posso dalla sua figa, la mia cappella era in fiamme, lei mi diceva siii continua così sfondami sono la tua troia, ad un certo punto le dissi che stavo per venire, e lei mi disse di non preoccuparmi che prendeva la pillola, e che quindi voleva sentirmi venire dentro di lei.
E così io venni con foga depositando tutto il mio sperma dentro di lei.
Mentre io stavo venendo dentro di lei, anche lei inziò a godere piantandomi le sue unghie nella mia schiena.
Finito di venire, uscii da lei, e lei avvicinandosi al mio pene, volle ripulirmelo tutto.
Finito ci rivestimmo, e notammo che era quasi mezz’ora che eravamo assenti, quindi piano piano uno alla volta tornammo sopra, io per non far notare che mi ero assentato con lei , uscii da una porta che dava all’esterno.
E quindi mi ritrovai in giardino, così potei rientrare dall’entrata principale.
Appena rientrato Luisa mi chiese dov’ero stato, perché era da qualche minuto che mi stava cercando, io le dissi che ero andato fuori a fumarmi una sigaretta e a controllare se avevo chiuso la macchina.
Lei non disse niente, e continuò nei preparativi.
Arrivato il momento della cena prendemmo posto attorno al tavolo, Cinzia si sedette al lato opposto del mio, consumata la cena ed arrivata la mezzanotte, andammo fuori a vedere i fuochi d’artificio dei vicini di casa, li fuori ci facemmo gli auguri, al momento dei baci Cinzia fece in modo, di sbagliarsi nel darmi il bacio sulla guancia, e me lo diede sulle labbra, meno male che eravamo al buio e nessuno notò la cosa, alla fine ci salutammo e io e Luisa lasciammo la festa.
A me rimase il ricordo di un capodanno indimenticabile. FINE

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Storie sexy raccontate da persone vere, esperienze vere con personaggi veri, solo con il nome cambiato per motivi di privacy. Ma le storie che mi hanno raccontato sono queste. Ce ne sono altre, e le pubblicherò qui, nella mia sezione deicata ai miei racconti erotici.

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