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Che noia la sera a casa!

Mi chiamo Walter ho 22 anni e semi incontri per strada puoi anche non notarmi in quanto cammino, vesto come qualunque passante che ti ha sfiorato o ti sei trovato vicino in mezzo al trambusto di città.
Le cose si complicano quando vado in bagno, e mi sbottono i jeans… dalla fessura sbuca il mio membro enorme, fuori dalle normali dimensioni, già scappellato, “oh come mi piace orinare, sentire l’odore del mio glande e pensare di farmelo ripulire con avidità di particolari da una vaccona in calore”.
Per quanto riguarda le vaccone sono la mia passione perchè pensano di potermi dominare con le loro figone slabbratissime. Ma io le punisco senza pensarci due volte infilando con abilità da vero maestro il mio manganello impaziente, nel loro bel culetto arido.
Adoro questo genere di rapporti da veri maschioni, soprattutto quando preceduti da tentativi andati in bianco, su ragazze che si travestono di finti moralismi e poi invece si rivelano insaziabili quando riconoscono chi le sa sfamare. Mi ricordo di Deborah, coinquilina ai tempi dell’università, una bella ragazza coi capelli di colore castano chiaro , di lei mi piaceva la bocca piccola e carnosa, ma ancora di più mi piaceva il suo culetto a cuore, duro e sodo.
Quella sera, fuori faceva un freddo boia e di uscire non se ne parlava, meglio studiare in prossimità degli esami. Mentre sfoglio gli appunti nel bel mezzo di una giornata passata sui libri, decido di navigare un po’ in rete e di visitare un sito per amatori di piedi femminili(feet loves) quindi apro un jpg di un piede smaltato di rosso, mi sto arrapando da matti, lo sento pulsare , quasi quasi mi sego…. sospendo la sfregatina, perchè è entrata Deby che mi invita a giocare a briscola, ma io invece gradirei fare una bella scopata.
Nel frattempo mi si piazza davanti al monitor che mostra quella bella foto che ho dimenticato di ridurre a icona , per la fretta, nel nasconderle quella sorprendente vista. Comincia a fare domande e mi convince a mostrarle il sito, con un certo stupore da parte mia. Cercando di nascondere l’imbarazzo, Deby, mi chiede maliziosamente “Ma vuoi vedere che ti piacciono i piedi? “continuando” E quando ti piacciono che fai? ” .
Senza esitare le confesso la mia grande passione, evidenziando con due dita la prorompente erezione per l’effetto eccitante dei suoi piedi, che aveva sbadatamente posato, scalzi e nudi, vicino la poltrona sulla quale sedevo. Tempestivamente, colto da un raptus, prendo con l’altra mano un suo piedino e lo metto quasi sopra la mia asta pulsante.
La sua espressione si fa strana, ma non sembra avere intenzione di fermarsi anzi la troia capisce subito ciò che mi piace e così inizia a muovere sensualmente quel piedino? FINE

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Ciao, grazie per essere sulla mia pagina dedicata ai miei racconti erotici. Ho scelto questi racconti perché mi piacciono, perché i miei racconti ti spingeranno attraverso gli scenari che la tua mente saprà creare.

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