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Che sega ragazzi

Quel giorno avevo chiamato il mio migliore amico, Massi, perchè avevo voglia di farmi una bella sega con un filmino che avevamo comprato, ma potevamo solo vederlo a casa sua perchè mia madre non lavora e quindi è sempre in casa, mentre la sua lavorando arrivava a casa alla sera.

Le seghe fatte in casa sua sono sempre le migliori e non mi frega un cazzo di farmele davanti ad un altro ragazzo, non sono per niente frocio, ma io e lui ci conosciamo dalla prima elementare e insieme ne abbiamo fatte di tutti i colori. Siamo andati a scout insieme, abbiamo cominciato a fumare, ad uscire al sabato sera, e ovviamente anche a farci le seghe, non a vicenda. E adesso, tutti e due maggiorenni e vaccinati ci ritroviamo comunque a farci le seghe, anche se tutti e due abbiamo la ragazza, perchè come dice il proverbio: “Chi fa da se, fa per tre! “. Oltretutto io in casa sua sono di casa, sua madre mi conosce bene e conosce anche i miei genitori e spesso passiamo i pomeriggi insieme a fare cazzate.

Così ci demmo appuntamento per il pomeriggio seguente, arrivai in casa sua e cominciammo a preparare il tutto per spararci comodamente la sega. Fazzoletti di carta per tutti e due, un divano ciascuno, cuscini a volontà, portaceneri, cassetta e telecomando. Tutto perfetto, come deve essere per gustarsi a pieno una sana pugnetta. Finalmente si parte, sdraiati completamente nudi sui rispettivi divani, paglia in mano e via alle danze. La video cassetta parte e saltiamo tutte le varie stronzate che ci sono all’inizio fino al titolo: “Violenze Anali”. Pian piano cominciamo a menarcelo e mentre il film prosegue i cazzi si fanno sempre più duri.

Il film parla di una ragazza giovane di nome Daniel, gran bella figa, con due tette enormi e ancora vergine, che si trasferisce per lavoro a Parigi, non conosce nessuno, e ha solo l’indirizzo di una zia che non vede da tempo che vive in città. È sera e per recarsi dalla zia, prende un taxi, ma al tassista vengono strane idee visto il pezzo di figa che sta trasportando, e così si reca in un quartiere fuori mano, e comincia a stuprare la ragazza, che non riesce a difendersi. Glielo a già messo in figa e la sta violentando con violenza mentre le tasta le grosse pere quando passa una macchina che per le urla si ferma, ne esce un altro stacco di figa, Mary, che corre in aiuto della poveretta e riesce a mettere in fuga il tassista. Daniel è scioccata, con la camicia aperta, con le mutande strappate e la gonna all’altezza della vita, cosicchè Mary le offre di passare la notte da lei, e si avviano a casa sua dove Mary prepara a Daniel un comodo divano dove poter dormire e si avvia nella sua camera.

Dopo questa prima quasi scopata io e Massi siamo già belli caldi e i nostri cazzi pure con le prime goggioline che compaiono dalla punta in modo da poter essere scappellato facilmente.

Daniel non riesce proprio a dormire e così nel mezzo della notte sente degli strani rumori provenire dalla camera di Mary e presa dalla curiosità si avvicina alla porta semi aperta che da nella camera di Mary. Dalla fessura vede Mary completamente nuda sul letto con le gambe divaricata intenta a scoparsi la passera con un vibratore e una tv in cui stanno scorrendo le immagini di una ragazza con un palo nel culo e uno nella fica. Dopo un po’ si sente strana, e toccandosi in mezzo alle gambe si scopre bagnata fradicia, non le era mai successo ed è stupita da quello che sta provando. Seguendo il suo istinto si ritrova a trastullarsi il clitoride guardando Mary che fa lo stesso. Daniel stà quasi per venire e quando viene colpita dall’orgasmo comincia a gemere rumorosamente, Mary insospettita dai rumori esce dalla stanza per controllare e si ritrova davanti Daniel che si mena la figa con due dita che scoperta cerca di coprirsi le tette e il pelo con le braccia. Mary del tutto sorpresa le sorride, la prende per mano e l’accompagna in camera sua fecendola sedere sul bordo del letto. Daniel si vergogna di brutto e così per farla sentire meglio Mary la bacia sulla labbra e cerca di intrufolarle la lingua in bocca. Dopo un po’ di resistenza Daniel cede e cominciano a baciarsi scambiandosi carezze su tutto il corpo.

Ecco adesso che si preannuncia una scopata tra lesbiche, io e Massi cominciamo a seguire attentamente le immagini sullo schermo perchè entrambi pensiamo che le scene lesbiche sono le migliori visto che essendo ragazzi siamo attirati dal dolce buchino e di vedere dei cazzi non è che ci importasse più di tanto.

Daniel è sdraiata sul letto a gambe aperte che si stropiccia i capezzoli e Mary le è accucciata in mezzo alle gambe e le sta leccando la figa grondante di umori mentre con un paio di dita si penetra la sua di passera dando qualche occhiata al carnaccio in tv. Daniel è già venuta un paio di volte grazie alla lingua di Mary ed è quasi incosciente di quello che succede intorno a lei. Mary si stacca dalla dolce figa che stava succhiando leccandosi le labbra dagli umori della sua amica, e non so come si posiziona in modo da poter far strusciare la due fighe l’una contro l’altra. Entrambe sono bagnate fradicie e le grandi labbra non hanno problemi a scorrere, portando le due ragazze a orgasmi starvolgenti.

Cazzo, erano ormai venti minuti che ci stavamo masturbando e entrambi stavamo quasi per venire ma non volevamo, cercavamo di venire il più tardi possibile per fare una sborrata colossale.

La mattina dopo la casa è vuota, Mary è andata a lavorare e Daniel si sta facendo una doccia quando qualcuno suona alla porta, Daniel si lega un asciugamano intorno alle tette che le arriva poco sotto al pelo del pube e apre timorosamente la porta ritrovandosi davanti un bel maschione muscoloso, il ragazzo di Mary. Lui entra e si accomoda mentre Daniel torna in bagno a finire la doccia, è eccitatissima e mentre si sta lavando comincia a sgrillettarsi, gemendo coperta dal rumore della doccia. Il ragazzo, Antoine, ha notato come Daniel sia figa, e senza far rumore si intrufola in bagno stupendosi dei gemiti della ragazza. Così si siede sul cesso e comincia a menarsi l’oca, Daniel dopo un po’ viene, si sciacqua ed esce dal box-doccia, trovandosi davanti alla faccia un cazzo di notevoli dimensioni. Sul momento è un po’ impaurita, infondo lui è il ragazzo di chi la ospita, ma quando lui le dice: “Dai non vedi quanto è bello, ti sta aspettando. “, lei gli è saltato addosso prendendoglielo in bocca e cominciando a spompinarglielo.

Sia io che Massi non ce la facevamo più, avevamo già bleffato, arrivare verso l’orgasmo e smettere improvvisamente di menarselo, parecchie volte, in effetti era da più di mezzora che ci stavamo spugnettando, parecchie sigarette erano già andate, ma per ingannare il tempo era la sola cosa che potessimo fare.

Daniel non era molto brava a fare i pompini, non ne aveva neanche mai fatto uno, quindi Antoine la prese per mano e se la portò nel letto dove cominciarono a baciarsi. Lui stava quasi per infiocinarla quando lei gli disse che era ancora vergine, lui le sorrise e le disse di non preoccuparsi, puntò la cappella tra le grandi labbra e con un colpo secco e deciso le infilzò la passera, lei urlò ma Antoine non ci fece caso e continuava a scoparle la figa. Daniel ci prese gusto e pian piano si ritrovò a seguire i movimenti del cazzo che la stava trapanando, cominciando a gemere e a urlare per il piacere. Con la verga che le stantuffava in pancia Daniel venne un paio di volte, anche Antoine era sul punto di venire così le sfilò il cazzone dalla calda figa gocciolante di Daniel e le si sedette sulla pancia posizionando l’asta in mezzo alle sode e immense boccie della ragazza. Prese le tette a piene mani e cominciò a farsi un auto spagnola mentre la ragazza ogni tanto gli prendeva la cappella in bocca e con le mani si menava il clitoride e la figa. Antoine aumentò il ritmo con cui le scopava le tette e si cominciò a schizzare sborra dappertutto, sulla faccia, sui capelli, tra le tette di Daniel che contemporaneamente era venuta allagandosi le mani. Mentre Antoine liberava gli ultimi schizzi tra le tette di Daniel si apre improvvisamente la porta della camera ed appare Mary. “Brutta troia che non sei altro, ti ospito a casa mia e ti scopi il mio ragazzo? E poi guarda li quanta sborra che hai sprecato! ” Daniel si guardò addosso, Antoine si stava rivestendo quando Mary si rivolse a lui, “E tu figlio di puttana non ti muovere e mettiti in quel angolo là e taci!! “. Antoine obbedì senza fiatare. Mary si spogliò velocemente e salita sul letto cominciò a leccare la sborra che Daniel aveva sul petto mentre con una mano si sgrillettava le fighetta. Mary raccoglieva la sborra sulla lingua e ogni tanto baciava Daniel che con una faccia un po’ disgustata assaggiava la sborra che l’amica gli porgeva con la lingua. Vedendo questo, Antoine cominciò a menarsi l’uccello che divenne duro in poco tempo e Mary vedendo ciò gli impose di scoparla. Antoine cominciò a penetrarle le figa che ormai era un lago e tra un colpo e l’altro emetteva rumori sciaquosi, Daniel si spostò a sdraiandosi sotto Mary cominciò a leccare contemporaneamente l’asta di Antoine e la figa dell’amica che cominciò anch’essa a slappare la sempre più fradicia fica di Daniel.

Merda era veramente difficile cercare di non venire, ormai era passata un ora, e la mia cappella era viola e non potevo neanche toccarmi perchè sarei venuto immediatamente in un mare di sborra. Poi improvvisamente la porta di casa si apre ed entra sua madre che ci becca tutti e due nudi, con il cazzo in tiro a guardare un carnaccio e a fumare. Direi che è stato il momento peggiore della mia vita, sua madre ci guarda un po’ stupita e poi come se stessimo studiando ci dice di finire pure con comodo perchè tanto doveva uscire di nuovo. Dopo che sua madre è uscita ci guardiamo ma poi l’eccitazione fa tutto da sola e decidiamo che finalmente è giunta l’ora di venire. Sullo schermo c’è un primo piano della figa aperta di Daniel che viene leccata da Mary, quale scena migliore per venire, e così entrambi prendiamo un paio di fazzoletti e con due colpi veniamo in una copiosa sborrata che ci lascia tutti e due stravolti. Ci appicciamo un’ultima paglia mentre ci ripuliami i cazzi sporchi e finita la sigaretta ci vestiamo, riavvolgiamo la cassetta, la nascondiamo dove era e usciamo per riprenderci un po’.

Non potevo fare a meno di ripensare a quello che era accaduto ma almeno sono riuscito a finirmi la sega.

Bhè dalla prossima volta ce le faremo in garage le pugnette. FINE

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