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Controfigura

Avevo conosciuto Anna in una discoteca della mia città.
Studiava Lettere all’Università e per mantenersi faceva qualche serata, ballando sul cubo.
Del resto aveva un fisico davvero ben fatto, magra, con gambe lunghissime ed un viso dolce con capelli nerissimi.
Durante una pausa del suo lavoro mi chiese se avevo voglia di fumarmi una sigaretta con lei fuori dal locale.
Ne fui felicissimo, anche se non capivo che volesse da me dal momento che non sono bello quanto lei, anzi….
Dopo qualche sera che frequentavo il locale mi decisi a chiederle di uscire a cena con me e con mia grande soddisfazione accettò.
Quella sera stessa finimmo a letto a casa sua, non fù propriamente sesso, quanto la nascita di qualcosa di più intenso.
Me ne innamorai subito e per lei avrei fatto qualsiasi cosa, il suo viso con quei grandi occhi neri mi faceva sognare e non avrei mai voluto perderla.
Dopo qualche settimana che la nostra storia proseguiva mi confidò che per mantenersi prendeva parte pure ad alcuni filmati semi-amatoriali che venivano venduti nei videoshop, era soltanto un ”lavorò’ e niente di più.
Rimasi per qualche giorno schifato senza vederla, ma poi tornai piangendo da lei sperando che mi rivolesse.
Accettò a patto che io partecipassi al nuovo filmetto che stava girando, faceva la parte di un transessuale, siccome mancavano attori aveva bisogno di me.
Andammo in una casa di campagna dove stranamente c’erano soltanto una decina di uomini tra attori, regista e cameraman, nessun’altra donna.
La trama era molto semplice, ad una festa di vecchi amici lei rivelava il suo cambio di sesso e si svolgeva un’orgia collettiva.
Cominciarono le scene di sesso in cui fece almeno una 10 bocchini impegnandosi come mai aveva fatto con me, poi durante una pausa mi portò in bagno chiuse la porta.
Odorava di sperma e mi eccitava moltissimo, avrei voluto darle il mio cazzo da baciare, ma lei mi disse che non era ancora il momento, che dovevo svestirmi.
Prese un rasoio e mi depilò completamente, poi mi mise una benda sugli occhi e nudo com’ero mi ordinò di seguirla.
Tenendomi la mano mi portò sul set, mi disse di stendermi sul letto a pancia in giù e cominciò a massaggiarmi il sedere, ungendolo con una crema.
Capii immediatamente come avrebbero fatto a realizzare i primi piani sulla sodomia del transessuale….
Ala fine delle riprese mi disse che non mi amava più e se ne andò in auto con un attore.
Non la vidi mai più FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

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