Dalla chat alla campagna

Le chat line, un mistero, si conosce tanta gente, a volte uomini con nick di donne o viceversa, etc etc. a volte però a furia di frequentare le chat, si ci conosce meglio ci si scambia il telefono e così via.
Così iniziò il mio approccio con T. (la chiamerò così).

Dopo varie descrizioni riuscimmo quasi a capire come eravamo fatti, ci sentimmo per telefono. Lei una gran bella voce e continuammo a chattare per diverso tempo, quando un’estate lei mi fa: sai vado a mare in Calabria, fino a scoprire che praticamente andava in vacanza a pochi Km da casa mia.

Allora gli dissi, sai qualche volta quando puoi telefonami magari ci incontriamo.
E così fu una mattina mi arriva la sua telefonata era sola quel giorno, allora in 4 e 4 otto la raggiunsi.

Era un caldo pomeriggio di Agosto, arrivai con 5 minuti di anticipo lei ancora non c’era e decisi di fare un paio di giri, e di colpo mi vedo apparire una con maglietta gialla e pantaloncini neri più’ o meno come la descrizione che lei mi aveva fatto.

In verità non era così, lei era nettamente più bella.
Abbasso il finestrino, due parole e lei sale in macchina, finalmente ci conosciamo, lei mi fa: “Andiamo via di qui, non voglio rischiare di essere vista”. Metto la prima e via.

Giriamo e parliamo di tante cose, ogni tanto la guardo, il sangue mi sale alla testa, lei rossa da sballo ben fatto dappertutto, non so se osare oppure no, ad un certo punto prendo un sentiero di campagna per girare lei mi fa: “Che intenzioni hai?”.

Io per scherzo le rispondo: “Ancora non hai capito? “.

La sua risposta: “Non aspettavo altro”.

Non capisco più niente e confuso proseguo, al primo posticino appartato mi fermo spengo il motore mi giro per abbracciarla, lei era già senza pantaloncino, era uno schianto.

La spoglio tutto, inizio a baciarla a leccarla dappertutto, i suoi seni fantastici lecco dolcemente mordicchiando i sui capezzoli, accarezzandola scendo fino alla figa, lei a gambe spalancate dice di non fermarmi, è già al massimo, gli infilo un dito nell’ano dopo averlo lubrificato con i suoi umori.

Ad un certo punto mi tira su lo prende in bocca, e inizia a succhiarlo avidamente, facciamo di tutto, poi mi chiede di penetrarla nell’ano, era vergine, con suo marito non l’aveva mai fatto.

Dopo averla accarezzata e lubrificata, con molta dolcezza, inizio a spingere la mia cappella nel suo ano, dolcemente per poi affondare tutto con colpi decisi, lei urla di piacere con le lacrime agli occhi per il dolore appena procurato, non ne posso più sento la cappella che mi scoppia lo tiro fuori glielo metto in bocca ed arrivo, con tanta violenza che lei per forza deve ingoiare.

T. sei fantastica le dico, altrettanto tu lei mi risponde, restiamo ad accarezzarci per 10 minuti per poi riprendere. Sono le 20.00 quando lei mi dice che deve andare perché il marito telefona in albergo.

Ci siamo lasciati, e mai più visti, certo ci sentiamo per telefono e in chat ogni tanto, aspettando la prossima estate.

About Storie erotiche

Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

Un commento

  1. Bello!!!!!! Un incontro dopo la chat! Chissà quando mi capita…

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