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Dolci ricordi degli anni 60

Erano i favolosi anni 60, avevo 18 anni, eravamo a casa mia una ventina di ragazzi, tutti allegri rumorosi sempre eccitati, e alla ricerca continua di una ragazzetta con cui pomiciare, bastava ballare stretti e farle sentire l’erezione, se lei accettava il movimento venivo nelle mutande anche senza toccarla, e poi alla fine della festa, di corsa in bagno per farmi la solita sega per quello che avevo fatto, quel pomeriggio stavamo ballando Sapore di Sale, cantava ovviamente Gino Paoli, lei si chiamava Silvia, aveva 18 anni, era mora un bel viso ovale, due belle labbra carnose, e due belle zinne, credo che avesse una seconda abbondante, comunque erano dritte e sode, stavano su da sole, lei non portava il reggiseno, mi ricordo che ero eccitato da morire, e le spingevo il pacco contro il suo pube, lei lo avvertiva e si strusciava contenta, io eccitatissimo sentivo che se continuavo cosi avrei sborrato, me la stringevo forte a me, con la guancia poggiata sulla sua le sussurravo paroline dolci, le dicevo ma quanto sei bella, ma come ho fatto a non notarti prima, e continuavo con tutte le cazzate del caso, era la conquista il fine, lei era la figlia del custode del palazzo dove abitavo, aveva una sorella di un anno più grande e un fratello gemello, la madre perennemente ubriaca non usciva quasi mai da casa, avevano due stanze, una dormivano i genitori e una loro, i tre figli, ad un certo punto lei mi dice, vuoi che te lo muovo un po’?

Io non capivo quello che diceva, e naturalmente le chiesi, ma a cosa ti riferisci con muoverlo un po’?

E lei continuando a ballare stretta a me, con la mano scese sul mio pisello eccitatissimo e mi disse questo?

Non vuoi?

Io non credevo alle mie orecchie, le dissi prendendo al volo l’offerta, andiamo nel mio bagno vuoi?

E lei accettò al volo, cercando di fare gli indifferenti per non farcene accorgere, prima lei e poi io ci siamo chiusi in bagno, avevo il battito cardiaco a mille, senza perdere tempo mi tirai fuori il cazzo dritto come un palo, e lei come se fosse la cosa più naturale del mondo, cominciò a segarmelo molto bene, e in meno di un minuto mi fece fare una sborrata colossale, poi con un dito prese una goccia di sperma e lo assaggiò, dicendomi lo sai che hai un buon sapore? io ero esterefatto, non riuscivo a capire come questa ragazzetta, sapesse fare delle pippe così bene, le chiesi, ma silvia come mai lo fai cosi bene?

E lei con il modo disarmante che aveva di parlare mi rispose, ma sono anni che le faccio a mio fratello, figurati se non mi sono specializzata, ma è ancora dritto, se te lo succhio ti piacerebbe? non me lo feci ripetere, le presi la testa per accompagnarla sul posto, cominciò a leccarmelo che era una cosa meravigliosa, mi leccava tutta la cappella, poi scendeva e se lo mandava in fondo alla gola, poi ritornava sulla cappella e me la succhiava dolcemente, anche questa volta durai molto poco, l’avvisavo che stavo per sborrare, e lei rimandandoselo di nuovo in fondo alla gola, si prese tutto il mio sperma con una goduria enorme, quando si tolse mi disse, lo sai che hai una sborra veramente buona? però adesso tocca a te, si sfilò le mutandine e mi disse dai fammi un ditalino, io non li avevo mai fatti, non sapevo come cominciare, e lei con la naturalezza di sempre mi prese la mano, prese il mio dito medio, e disse adesso struscialo molto delicatamente quì, e vedrai che mi piacerà, si era messa con una gamba sopra la vasca, aveva la fica tutta spalancata, era la prima volta che ne vedevo una dal vivo, feci come lei mi spiegava e cominciò a godere, infatti poi mi disse, adesso guardami la fica e vedrai come sborro io, e mentre continuavo a masturbarla, vidi lo schizzetto che le usciva dalla fica, e cominciò a colarne altro sulla coscia, appena finito mi disse ti è piaciuto? io non stavo più nella pelle, avrei fatto chissà cosa per questa ragazza che mi aveva reso l’uomo più felice del mondo, ma il mio cazzo era ancora dritto, allora lei mi disse, senti che tu sia pieno lo vedo da me, facciamo cosi, adesso facciamo una cosa nuova, hai del sapone liquido, o shampoo, o almeno la saponetta per ungerti bene il dito, io non capivo di nuovo, allora lei prendendo il bagno schiuma, che era sul bordo della vasca, me lo ha messo sul dito medio, poi piegandosi mi ha detto adesso infilamelo piano nel culo, appena trovato il buco e introdotto il dito, lei si piegava e mi riprendeva il cazzo in bocca, ricominciava a succhiarlo, ma poi sfilandosi un attimo il pisello mi diceva, guarda che il dito lo devi muovere avanti e indietro, altrimenti non mi piace, sentirle il buco del culo per me era un sogno, mai avrei creduto che potessi vivere un’esperienza cosi bella, continuai ad incularla con il dito, e di nuovo dopo circa due minuti, mi faceva sborrare di nuovo nella sua bocca, e lei aveva di nuovo la fica che dopo lo schizzo colava.

Mentre ci rimettavamo a posto, era naturale la domanda, ma chi ti ha insegnato queste cose?

E lei sempre semplicemente mi rispondeva, ma guarda che sono diversi anni che lo facciamo io mia sorella con Aldo, e chi è Aldo?

Ma è mio fratello rispose, prima lo faceva con mia sorella Marzia, e a me toccava guardare, poi ha cominciato anche con me, e quasi tutte le sere ci divertiamo, meno che quando abbiamo le mestruazioni, alla domanda, ma tua madre e tuo padre non se ne accorgono? e lei tranquillamente rispondeva, mamma è sempre ubriaca, papà dopo cena và all’osteria con gli amici, e quando torna e più ubriaco di mamma, e noi possiamo fare tutto il casino che vogliamo, tanto non ci sentono, allora preso dalla curiosità le chiesi ma che fate in tre?

E lei se una è stanca si addormenta, altrimenti ce la godiamo insieme, Aldo ce lo mette solo nel culo, perchè dice che si potrebbe rimanere incinta, e se incula Marzia a me lecca la fica, e poi ci cambiamo il posto, se è stanco Aldo qualche volta con mia sorella facciamo il 69, e quello mi piace molto, sai che facciamo?

Quando vuoi, perchè a me tu mi piaci, senza farlo sapere a mia sorella e a mio fratello, se ti vengo a trovare e me lo metti nel culo ti piacerebbe?

Io me la sarei inculata subito, ma bussavano alla porta, dovevamo uscire, io passai dalla finestra e andai sul balcone, non dovevano trovarci insieme, passarono due giorni, per me era un secolo, finalmente avevo casa libera, mia madre era andata dalla parrucchiera, avevo quasi quattro ore tutte per me, telefonai a lei e dopo cinque minuti era a casa mia, andammo subito sul mio letto, mentre si spogliava le toccavo i seni, erano due pezzi di marmo, aveva i caporelli dritti eccitati, piccoli ma stupendi, le toccavo la fica, una peluria nera e morbidissima, sentivo il bottoncino dritto era eccitata forse più di me, la baciai sulla bocca e la sua lingua mi saettò sulla mia, mi prese in mano il cazzo, ma io avevo ancora i pantaloni della tuta, me li sfilò insieme alla mutande, e finalmente poteva sentirlo con la mano, si rivelò molto esperta, perchè mi disse, prendi il bagno schiuma e mettimelo nel culo, perchè io non ce la faccio più, però mi sembra che anche tu sei li li o no?

Aveva ragione, se non mi fossi calmato le avrei sborrato addosso senza toccarla, presi il bagnoschiuma, e ne misi un po’ nel buchetto di lei, po’ me ne versai abbastanza sul pisello, e lei piegata le appoggiai la cappella sul buco del culo.

Cominciai a spingere, ma non trovai una grossa resistenza, infatti come entrò gli andò giù per quasi la metà, feci solo quattro pompate e lei sborrai dentro una quantità infinita di sperma, però anche lei venne quasi insieme a me, io le rimanevo dentro e il mio bastone non accennava ad ammosciarsi, e lei con la sua solita disarmante tranquillità mi disse, adesso ricomincia piano, e mentre mi inculi toccami la fica che mi piace molto, ricominciai a pomparla, questa volta con metodo, lo spingevo fino in fondo, e poi lo sfilavo fino alla cappella per poi riaffondare in quel culo meraviglioso, intanto le stavo facendo un ditalino, e le sentivo la fica che colava in continuazione, questa volta durai più delle mie aspettative, quando ormai mi sentivo padrone delle mie azioni, lei con un grido soffocato dalla goduria mi disse, ecco spingi forte adesso che sto sborrando, ancora si eccolo, ed io venni insieme a lei con un’altra sborrata colossale, lo sfilai dal suo buco anche controvoglia, però dovevo far passare del tempo, altrimenti se lo lasciavo dentro sarei rivenuto subito, ero troppo eccitato, e poi quella era la prima inculata della mia vita, lei si mise seduta sul bidet per darsi una lavata, ed io me la guardavo seduto a mia volta sulla vasca, quando finì di lavarsi si mise seduta di nuovo sul bidet ma girata, mi guardava e ad un tratto mi disse, senti tu a me piaci moltissimo, ci pensavo ieri sera nel mio letto, e mi sono fatta un ditalino pensando a te, adesso mi sei di fronte realmente, metti la mani sul bordo della vasca e guardami e basta, mi raccomando non ti toccare, e mentre mi guardava sia il viso che il cazzo iniziò a farsi un ditalino, era meraviglioso guardare questa bambola che si masturbava per me, la vedevo godere, il cazzo era ormai diventato un palo, vedevo che dalla punta ne usciva il liquido vischioso dalle eccitazione enorme che provavo, e lei alla fine mi disse, ecco mettimi una mano sotto senti come sborro per te, infatti messa la mano, avvertii chiaramente lo schizzo e poi una cascata di umori, appena venuta, mi si mise in ginocchio davanti a me, e mi prese in bocca il cazzo, ormai non ne poteva più, cominciò a lapparlo e succhiarmi la cappella sempre più svelta, quando avvertì che stavo per sborrare, lo mando in fondo alla gola, e la riempii di nuovo, si tolse il mio pisello dalle labbra e mi disse, senti se ce la fai lo rivorrei sentire nel culo, non me lo feci ripetere, e mentre me la inculavo di nuovo mi disse, ma lo sai che a mia sorella le piaci molto? FINE

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Ciao, grazie per essere sulla mia pagina dedicata ai miei racconti erotici. Ho scelto questi racconti perché mi piacciono, perché i miei racconti ti spingeranno attraverso gli scenari che la tua mente saprà creare.

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