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Gioco perverso

Mi chiamo Irma e ho 42 anni, lavoro in una scuola della mia città come bidella, amo molto il mio lavoro perché mi permette di stare a contatto con gente giovane e allegra.
Ultimamente ho notato che provo un interesse particolare a provocare i ragazzi della scuola indossando gonne corte o camicette trasparenti e sento che sul mio conto vengono fatti commenti del tipo:
“Che tette che ha la bidella”
“Gli toccherei volentieri il culo”
Fatto sta che un giorno vedo uscire dal bagno un ragazzo, era paonazzo in viso e andava di fretta in classe, entrai in bagno e vidi una ragazza intenta a pulire la sua maglia da una macchia giallastra, era Giulia aveva 18 anni bionda e molto carina ed era la più corteggiata della scuola, chiesi cosa era successo e lei mi disse che si era sporcata con il sapone ma vedendo la mia faccia perplessa cominciò a piangere e mi raccontò tutto.
Disse che era in bagno a fare pipì quando è entrato Marco.
Disse ancora:
Quando ho aperto la porta lui mi ha spinta dentro facendomi sedere sul water e mi ha detto:
“Se non mi fai un pompino dico a tutti che ti ho sorpresa nel bagno mentre ti stavi masturbando”
Io gli ho detto di no ma poi di fronte alla vergogna che avrei provato nel sentire parlare di me come quella che si masturba nel bagno ho acconsentito.
Lui ha chiuso la porta ha tirato fuori il cazzo e mi ha detto:
“Prendilo in bocca e succhialo per bene”
Io molto imbarazzata ho preso in mano il suo cazzo, ho aperto la bocca e ho cominciato a ingoiarlo poi mi ha preso la testa con le mani e ha cominciato a guidarla con un ritmo forsennato.
Sentivo il suo cazzo andare avanti e indietro dentro alla mia bocca e speravo finisse velocemente, quando ho sentito i fiotti di sperma arrivarmi direttamente in gola mi sono divincolata dalla sua stretta e lui mi è venuto sulla maglia “questo è tutto”.
Sentendo il racconto di Giulia mi venne subito la voglia di denunciare il fatto al direttore che avrebbe preso provvedimenti nei confronti del giovane ma poi pensai che la vendetta è un piatto che va servito freddo.
Pensai a lungo a come farla pagare a Marco e poi un giorno dissi a Giulia:
“Sabato alle 4 vieni a casa mia, ci sarà una bella sorpresa per te”
Parlai con Marco e gli chiesi se sabato verso le 3 poteva venire a casa mia a cambiarmi delle lampadine, lui entusiasta accettò subito.
Alle 3 appena arrivò Marco gli ho detto subito se poteva cambiarmi la lampadina in bagno, appena è salito sulla scala, senza perdere tempo, gli ho posato una mano sul cazzo, ho sentito che diventava duro e allora gli ho aperto la lampo facendo uscire un cazzo di tutto rispetto, l’ho preso in mano e ho cominciato a fargli una sega menandolo lentamente (in circostanze diverse lo avrei preso in bocca spompinandolo a dovere) l’ho fatto scendere dalla scala e l’ho portato in camera, l’ho spogliato e gli ho detto:
“Ti va di fare un bel gioco? ”
Lui entusiasta ha accettato subito e allora io l’ho legato al letto e l’ho imbavagliato.
Erano le 4 e sicuramente quella persona che stava suonando alla porta era Giulia.
Appena entrata l’ho fatta accomodare in salotto e le ho detto:
“Ti piacerebbe vendicarti di quello che ti ha fatto Marco”
“Si moltissimo ” ha risposto
L’ho presa per mano e l’ho portata in camera, appena ha visto Marco legato al letto il suo volto si è illuminato in un sorriso, pensavo che lo insultasse e lo picchiasse invece mi ha detto:
“Siediti sulla poltrona e guarda come si trattano i porci come lui”
Ha cominciato a spogliarsi molto lentamente toccandosi le tette e la fica, si inumidiva il dito medio per poi farlo scorrere sulla sua fessura ormai aperta e bagnata, ad un tratto è venuta verso di me e mi ha fatto sentire l’odore del
suo dito poi si è girata e d è andata verso di lui.
Si è messa in piedi sul letto e arrivata sopra la sua faccia ha cominciato a masturbarsi aprendo le gambe teneva aperta la sua fica con le dita in modo che Marco potesse vedere benissimo quello che faceva.
Io ero seduta sulla poltrona e senza accorgermene avevo infilato la mia mano in mezzo alle gambe e stavo titillando la clitoride, vedevo Marco che si agitava sul letto, aveva il cazzo durissimo e pensavo che sarebbe scoppiato, lei gli solleticava il cazzo con i capelli attenta a non toccarlo e poi scendeva con la fica sulla sua faccia e quando lui tirava fuori la lingua si rialzava subito lasciandolo con la bocca aperta.
Scesa dal letto è venuta verso di me dicendomi:
“Vieni che lo facciamo impazzire del tutto”
Mi ha preso la mano e mi ha portata ai piedi del letto mi ha tirato su la gonna e ha cominciato a toccare la mia fica ormai fradicia, ha infilato due dita dentro mentre con l’altra mano mi toccava le tette, mi ha baciata sulla bocca e io appena ho sentito la sua lingua a contatto con la mia ho avuto un orgasmo bellissimo.
L’ho fatta sedere sulla poltrona e mi sono tuffata tra le sue gambe ; la sua fica era dolcissima e io ci affondai la mia lingua
Dopo qualche leccata lei è venuta sulle mie labbra tremando tutta, mi ha baciato e poi è andata verso Marco e con fare deciso gli ha preso il cazzo in bocca e menandolo velocemente lo ha fatto venire nella sua bocca, con la bocca piena di sperma è venuta da me e baciandomi mi ha passato metà di quel prezioso succo poi è andata verso Marco e gli ha sputato in faccia il suo sperma invitandomi a fare altrettanto.
Lo abbiamo fotografato in quello stato e da quel giorno non ha più importunato nessuna delle ragazze.. FINE

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