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Giorgia, ti trombo!

è da quattro mesi che stò insieme a Giorgia, una ragazza molto carina e simpatica, colta e all’apparenza innocente.
Nel periodo iniziale della nostra storia ci frequentavamo spesso, era estate, lei non doveva andare a scuola ed io aspettavo di partire per il servizio civile.
Nel mese di Agosto è capitato che io e Giovanni (uno dei miei amici) avessimo entrambi la casa libera dai genitori, occasione perfetta per passare un estate piena di party e divertimenti.
Così decisi di stabilirmi per questo mese da Giovanni in quanto la sua casa era più vicina e più comoda anche per gli altri, specie per la Giorgia..
Un pomeriggio Giovanni dovette uscire per incontrarsi in centro con la sua ragazza e mi lasciò da solo a casa sua.
Chiamai la Giorgia e la andai a prendere a casa sua.
La portai a casa, soliti baci, toccatine ed ad un certo punto mi chiese in quale camera da letto potevamo andare.
Io la portai in quella di Giovanni tranquillo del suo permesso.
Si cominciò a spogliare, faceva parecchio caldo, era venuta con una delle sue fantastiche gonne con un top da sballo.
Giorgia non è una ragazza formosa anzi di seno era mancante ma aveva un fisico asciutto e lineare da modella ed un sederino da favola che avevo già perlustrato spesso…
Ci spogliammo e vidi Giorgia più vogliosa del solito, cominciò a spingere sul mio pacco, acccarezzarmelo…
Mi sconvolse positivamente quando lo tirò fuori dai pantaloni e lo baciò…
Io continuavo la mia perlustrazione voglioso di poter continuare la mia ricerca sul suo culetto.
Si girò con la pancia in giù sul letto e mi chiese di farle dei massaggi, a me piaceva massaggiarla anche se era talmente magra che avevo paura di farle male.
Seduto a cavalcioni su di lei cominciai dalle spalle, avevo il cervello non completamente a posto dopo lo spliff che avevamo fumato la sera.
Arrivai all’altezza del sedere e cominciai a baciarle le natiche, a lei piaceva molto questo e gradiva il mio interesse verso il suo fondoschiena.
Allargai le natiche e passai la lingua su tutta la schiena fermandomi sul buchetto del desiderio.
A quel punto, cosa che non mi sarei mai aspettato, lei inarcò la schiena ponendomi il culetto davanti alla faccia. Cominciai a non capire più niente e lubrificai il buchino con la saliva allargandolo il più possibile.
Lei cominciò a dare segni di piacere in quanto si stava bagnando.
A quel punto le afferrai il bacino e appoggiai il membro sul buchino, lei era vergine, ma non disse niente.
Spinsi per entrare, lei sembrava gradire nonostante il respiro affannoso, spinsi ancora mentre il membro entrava lentamente allargando quel fantastico sederino.
Fui completamente dentro rinfilai altre quattro volte il pene quando sborrai godendo come un dannato sulla sua schiena.
Finalmente eliminai uno dei miei tanti tabù su di lei, la sodomizzavo quasi sempre, le piaceva, a me piaceva, nei posti più disparati la sua gonna o i suoi jeans scendevano per darmi la possibilità di entrare in lei dalla porta di sicurezza. FINE

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Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

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