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Grazie alla chat di Barbara

era un periodo delicato della mia vita, a 28 anni mi ritrovavo a voler capire cosa volessi fare dopo una brillante laurea conseguita un anno prima! In quei giorni mi rifugiavo spesso nel mondo virtuale della chat per cercare di trovare qualcuno con cui poter evadere un po’ dalla realtà che non si presentava rosea come avevo sperato! Di solito dopocena mi collegavo sempre alla stessa chat, quella sera vedo tra i nick collegati uno che attira la mia curiosità: spensierata! Le mando un messaggio in pvt con scritto un semplice:
“ti va di fare due chiacchiere? ? ? “! lei mi risponde:
“perché no!!! “! Iniziamo a chiacchierare del più e del meno, lei si chiamava Barbara ed aveva 52 anni! ad un certo punto le chiedo se la differenza di età fosse per lei un problema e con mio grande piacere mi risponde che non lo era affatto! Piacevolmente passano due ore a parlare di tutto, durante queste due ore lei mi racconta che è divorziata con due figli: Veronica di 25 anni e Marco di 30; lavora in una multinazionale ed è un tipo solare e simpatico! Nelle sere successive ci ritroviamo spesso nella nostra chat, ormai siamo amici e la curiosità inizia ad insinuarsi sempre di più dentro di me! ero attratto da quella donna, aveva qualcosa di speciale! le chiedo se anche lei avesse lo stesso senso di curiosità e lei glissa l’argomento quasi imbarazzata! …. inizio a diventare un po’ pressante e le chiedo se sarebbe uscita con un ragazzo più giovane, a questo punto lei dice che forse è meglio non parlare più in chat e mi da il suo cellulare! La chiamo immediatamente, ha una voce sensualissima e calda; le nostre serate in chat si trasformano in serate al telefono, ormai è un appuntamento fisso! Devo ammettere che le donne più grandi mi hanno sempre eccitato tantissimo e per me questa occasione è davvero un’occasione da sfruttare; Barbara non mi sembra molto sicura di quello che vuole fare, durante le nostre conversazioni la stuzzico in continuazione, le chiedo spesso di dirmi com’è vestita, di descrivere minuziosamente anche il suo abbigliamento intimo, ma lei ogni volta cambia argomento, dice che vede un me un buon amico con cui parlare e basta! Finchè una sera alla mia ennesima richiesta finalmente cede, mi dice che ha indossi una vestaglia bianca con del pizzo e sotto soltanto un perizoma!!! Sta per cedere, ormai la sto portando lì dove voglio arrivare: nel letto! Al sentire la sua descrizione il mio cazzo inizia a gonfiarsi e senza accorgemene la mia mano inizia un lento e dolce movimento che mi porta ad una eiaculazione fenomenale, dall’altro capo del telefono lei si accorge del mio ansimare ed evidentemente imbarazzata con una scusa mette giù! Io continua la mia masturbazione e dopo aver imbrattato le lenzuola prendo il cellulare e le scrivo un sms:
“avrei voluto che tu fossi qui”! Il mio sms non ottiene risposta, perlomeno la stessa sera! Al mattino seguente mi sveglio accendo il cellulare ed arriva un sms:
“…forse mi sono resa conto che vorrei avere una storia con un quasi adolescente anche se non riesco ad ammetterlo a me stessa”!!!! BINGOOOOOO!!! Penso dentro di me!!! Trascorro tutto il giorno in attesa della sera per poterla finalmente chiamare;
“Pronto!! ” la sua voce mi sembra ancora più calda e sensuale, finalmente ha vinto le resistenze che aveva dentro di se, è pronta! Iniziamo finalmente a parlare di un incontro! Lei vive con i figli quindi passare un fine settimana a casa sua non è possibile, io vivo con i miei genitori, optiamo per affittare una stanza in un alberghetto fuori mano! Finora ci siamo soltanto descritti lei non ha voluto che la vedessi in foto, questo particolare mi insospettisce un po’, ma ormai voglio andare avanti! Organizziamo l’incontro per il sabato mattina, ci troviamo alla stazione ferroviaria, in quanto avevamo deciso di raggiungere l’albergo con la sua macchina ed io sarei quindi arrivato col treno a metà strada, visto che non eravamo vicinissimi! Ci siamo alle 10 del mattino arrivo in stazione esco davanti alla porta e la chiamo al telefono! Mi dice che stava arrivando e dopo un po’ intravedo una macchina grigia che si ferma! C’è una donna con i capelli rossi che sorride!!! Wowwww!! Penso dentro di me, è veramente una gran figa! 1. 67 m capelli rossi a caschetto, okki verdi! Un fisico ancora ben tenuto che non dimostra affatto gli anni che ha! Scende dalla macchina e mi sorride, è vestita molto sexy; stivali neri, gonna sopra il ginocchio con spacco laterale, magliettina aderente con abbondante scollatura!!! Ci salutiamo ed entriamo in macchina! Ci immettiamo nel traffico ed io inizio ad osservare le sue gambe che giocano con i pedali e fanno alzare la gonna, intravedo il pizzo delle autoreggenti!!! Lei si accorge di questo ed appena fuori città accosta! Ci guardiamo pochi istanti e scatta un lunghissimo bacio! Inizio a sukkiarle la lingua, intanto la mia mano risale la sua coscia ed arrivo a sfiorarle il perizoma, è già bagnata, ma dopo un po’ lei mi ferma!
“non vorremmo mica beccarci una multa per atti osceni” mi dice! Mi sorride e mi accarezza il cazzo che oramai era durissimo!! Riprende la guida ed in meno di un’ora siamo in albergo! Arriviamo alla reception e consegniamo i documenti! La signora che sta lì ci guarda in modo strano, ma non me ne frega niente!!! Saliamo in camera ed appena chiudiamo la porta la afferro e la bacio! La spingo contro il muro, la mia lingua entra nella sua bocca! Inizio a baciarle il collo , intanto le alzo la gonna e le infilo due dita nella figa, è già fradicia di umori! Mi fermo mi metto di fronte a lei e libero il mio cazzo dai pantaloni! Lei mi guarda si inginocchia ed inizia a sukkiarlo con una maestria da pompinara nata! Ci sa fare la signora! Lo sukkia per una diecina di minuti, ora però voglio fotterla, la faccio alzare e la spoglio, mi appare un corpo morbido ma ancora tenuto bene! La stendo sul letto le vado sopra ed inizio a penetrarla! Lei geme, lo vuole quanto me, anzi di più! I nostri corpi sono eccitatissimi, sento la sua saliva sul mio collo, i suoi denti sui capezzoli! La afferro per i capelli e le sussurro all’orecchio:
“lo vuoi dietro? ? “, lei mi dice di no, ha paura di sentire troppo dolore, ma io le do un paio di colpi vigorosi nella figa e la faccio girare, le allargo il buchino con le dita e le sono dentro con un colpo secco!!! Lei grida dal dolore ma presto inizia a mugulare dal piacere! Aumento il ritmo, ormai siamo vicini all’orgasmo, mentre la inculo con una mano le stringo un capezzolo e con l’altra mi prendo cura del suo clitoride! È un fiume in piena, in un attimo assesto un paio di colpi e mi svuoto dentro di lei! Anche lei è venuta! È stato fantastico, restiamo un po’ l’uno sull’altro! Lei a pancia in giù ed io sopra di lei, con il mio cazzo che non vuole saperne di calamrsi, ancora ben piantato dentro di lei! Ci sdraiamo l’uno accanto all’altro, ci baciamo dolcemente e dopo un po’ finiamo sotto la doccia! È bello lavare il suo corpo, scivolare con le mie mani ovunque arrivi l’acqua! Anche lei mi accarezza, mi insapona; i nostri corpi sono di nuovo pronti, hanno ancora voglia di godere, mi inginocchio davanti a lei ed inizio a leccare la sua figa caldissima, la lecco mentre l’acqua scivola dolcemente e bevo acqua mischiata ai suoi umori! È fantastico! Mi alzo, voglio penetrarla, la appoggio ad una parete, lei solleva un po’ la gamba ed io entro in quel meraviglioso paradiso! Le do una serie di colpi secchi, la sento gemere dal piacere ed in pochi istanti svuoto tutto il mio nettare dentro di lei! Dopodichè lei si inginocchia davanti a me e mi pulisce minuziosamente! Usciamo dalla doccia e ci asciughiamo, siamo esausti! Ci buttiamo sul letto stretti l’uno nell’abbraccio dell’altro! Ci aspetta ancora una dolce notte da trascorrere insieme! Mi lasciai andare sul letto e cominciai ad abbracciarla. Cominciammo a baciarci con avidità. Le nostre lingue si rincorrevano frementi, intanto io facevo scorrere le mani sul corpo di Barbara. Sentivo la pelle liscia e calda, era la pelle di una ragazza, non la pelle di una donna matura. Mi baciava chiudendo gli occhi, quando staccava le sue labbra dalle mie li apriva e mi fissava, arrossiva e ricominciava ad esplorare l’interno della mia bocca. Mi staccai da lei e cominciai a succhiarle i seni che erano gonfi per l’eccitazione. Le prendevo con le labbra i capezzoli e li mordicchiavo, la sentivo percorsa da brividi:
“Dio che bello! Mi stai facendo quasi svenire per il piacere. Lo sai che è da quando ho lasciato mio marito che non ho più stretto tra le mie braccia un uomo? Ora ce l’ho, è vicino a me e mi vuole , mi sta facendo sentire che mi vuole. Questa donna vogliosa ha un compagno che le farà passare tutte le voglie che ha accumulato in anni di solitudine, è un sogno? ” Scesi con la mano verso l’inguine, sfiorai i riccioli del pube, cercai quel nido che aspettava di essere soddisfatto. Cominciai a fare scorrere le dita lungo le grandi labbra, le sentivo intridersi dei succhi che Barbara versava copiosamente. Gemeva, da quanto stava aspettando tutto ciò? Trovai il bottoncino del clitoride e iniziai a titillarlo, la sentii rovesciare le testa indietro e la sentii ancora tutta scossa da un fremito continuo, sembrava quasi che stesse male e invece era il piacere da tanto atteso che finalmente scorreva dentro di lei. Introdussi due dita nella vagina e cominciai a farle scorrere avanti e indietro mentre con il pollice continuavo la tortura di quel clitoride.
“Dammelo-mi disse- dammelo subito o ti sbrano! Non ne posso più, scopami, scopami tutta, adesso, sennò mi farai morire! ” Le montai sopra e le appoggiai il pene all’entrata della vagina, non volevo che soffrisse più, spinsi con forza ed entrai in lei. I suoi succhi scorrevano abbondanti, facilitando il ritmico incedere del mio pene. La sua vagina sembrava mordermi, la sentivo contrarsi ritmicamente ad ogni affondo. Sentivo Barbara che mi veniva incontro, sentivo lo stridere che i succhi di lei provocavano quando affondavo dentro di lei.
“Adesso fammi sentire di nuovo quella meravigliosa sensazione che si prova quando un uccello si svuota dentro di te, mentre tu mi prendevi io sono già venuta tre volte. Sfogati tu adesso, ti sento duro duro, eccitatissimo chissà che voglia hai di venire, vieni dai che ti prendo tutto! ” Aumentai la cadenza dei miei affondi ormai sull’orlo dell’orgasmo e quando finalmente mi liberai copiosamente dentro di lei, mi sentii afferrare ancora più stretto, quasi sembrava che lei mi risucchiasse al fine di non perdere niente di me. Mi urlò due o tre volte
“Godo! ” e si lasciò andare anche lei a un intenso orgasmo. Digrignava i denti, sembrava rabbiosa e invece era solo il piacere assoluto che la stava sopraffacendo.
“Sono venuta con te, insieme a te, quando ho sentito il tuo sperma scorrere intensamente dentro di me così caldo ho goduto di nuovo come una porca. Non avevo mai provato un piacere così intenso, sembrava che il cervello mi andasse in acqua, in quel momento non capivo niente! ” Inorgoglito dall’avere provocato tutto questo in una donna, non uscii da lei, sembrava che la mia erezione non si volesse esaurire, anzi , non mi sentivo ancora sazio della eiaculazione di pochi secondi prima, ma Barbara si divincolò da me, e si avviò trotterellando verso il bagno, tenendosi una mano sulla vagina per evitare che il mio sperma le colasse lungo le cosce. Rimasi sul letto, in posizione di relax, con le mani sotto la nuca, ma con il pene che svettava non ancora sazio di quello che aveva avuto poco prima. Sentii lo scroscio dell’acqua nel bidet e subito dopo la voce di Barbara che mi urlava dal bagno:
“Ma quanta me ne hai data di questa roba? Non finisce di uscire” A queste parole mi eccitaì ancora di più, se prima pensavo di lasciare perdere, adesso volevo di nuovo assaporare quella miciona che era stata tanto senza godere, senza sentirsi varcare da organi assetati di piacere , con la masturbazione quale unico palliativo alla propria solitudine. Barbara tornò dal bagno e rimase di stucco vedendomi sul letto ancora pronto a darle ciò di cui era stata privata per anni. Evidentemente c’era intesa fra noi, perché non ci furono parole. Mi si avvicinò ancheggiando maliziosamente, salì sul letto, mi venne a cavalcioni e, dopo avermi afferrato il pene che sembrava stesse scoppiando, se lo guidò verso la sua miciona e si lasciò andare su si me, lentamente. Ad ogni minimo avanzare dentro di lei la sentivo urlare la bellezza di quello che le stava succedendo:
“Fai vibrare di piacere ogni fibra di me. Senti la mia fighina come ti stringe, come ti avvolge. Tu non devi fare nessuna fatica, ti voglio scopare io. Non muoverti, lascia fare tutto a me” Cominciò a far scorrere la sua miciona su di me, non andando sù e giù, ma sfregandosi sulla mia pancia. Sentivo che anche lo scroto e i testicoli affondavano dentro di lei. Mentre si muoveva, si prendeva i seni e cercava di portarsi i capezzoli alla bocca per succhiarseli. Il piacere era intenso perché ogni tanto la vedevo lasciare andare la testa all’indietro scrollandosi i capelli, la vedevo girare gli occhi all’indietro, ad ogni orgasmo la sentivo spruzzare i succhi del piacere attorno al mio pene che la stava riempendo. Aveva evidentemente una notevole fame arretrata ed io ero felice di poterla saziare. Si fermò di colpo e guardandomi intensamente negli occhi, con la voce arrochita dalla libidine, mi disse:
“Veniamo insieme dai, spruzzami tutto il tuo giovane sperma dentro di me, fammi sentire donna come non mai! ” Ricominciò il suo movimento ondulatorio, strizzandosi contemporaneamente i seni fino a quando si irrigidì, contraendosi tutta:
“Vengo ancora mio giovane uomo, ti dò tutta me stessa, senti come ti stò inondando! ” Non resistetti più, già precedentemente a Barbara mi ero accorto di quanto eccitante fosse vedere una donna che gode totalmente e quindi immaginatevi con quale intensità mi lasciai andare dentro di lei. Venni, venni ancora, sembrava non mi dovessi arrestare, mi sentivo svuotare di ogni energia ad ogni contrazione del pene che liberava dentro Barbara lo sperma troppo a lungo trattenuto. Rimanendo su di mè, con ancora la mia virilità dentro di lei, Barbara si lasciò andare e si appoggiò sul mio torace. Cominciò a darmi tanti piccoli baci, sugli occhi, sul naso sulle labbra.
“Grazie amore mio, sono come rinata, finalmente ritorno a provare i piaceri che può dare il sesso. Mi amerai ancora? O ti accorgerai di avere fatto l’amore con una vecchiaccia e non vorrai più niente da mè? Sappi però che quando vorrai, il mio letto sarà sempre pronto ad accoglierti , la mia topina si lascerà penetrare solo da tè e da nessun’altro. Solo tu potrai riempirmi con il tuo sperma giovane e caldo e quando te ne andrai io me lo terrò dentro di mè, dormirò con lui, lo sentirò colare tra le mie gambe e mi sembrerà sempre di averti continuamente dentro di mè. Pensa, potrò anche godere senza di tè, mi basterà sentirmi tutta la topina fradicia del tuo piacere! ” Che notte meravigliosa, intanto le luci del giorno invadevano la stanza, era ora di andare! Ma che fine settimana stupendo!!! Salimmo in macchina e ci dirigemmo verso la stazione dove mi aspettava il treno che mi avrebbe riportato a casa e mi avrebbe diviso da quella meravigliosa fonte di piacere! Arrivammo davanti alla stazione le presi la testa tra le mani e la baciai dolcemente. Ci scambiammo la promessa che ci saremmo rivisti presto! I giorni seguenti passarono con il solito fitto scambio di telefonate; la cercavo consantemente ed anche lei mi cercava, la volevo; finalmente dopo due settimane si sarebbe presentata un’occasione da non perdere! Lei avrebbe avuto la casa a disposizione per qualche giorno i figli sarebbero partiti, vinse anche questo ulteriore tabù e mi invito ad andare a trovarla a casa sua. Da quando suo marito era andato via di casa nessun uomo aveva più dormito nel suo letto ed ora aveva deciso che quel posto sarebbe stato mio! Ero eccitatissimo a questo pensiero non vedevo l’ora di riavere la mia Barbara! Finalmente arrivò il giorno dell’incontro; arrivai a casa sua e suonai! Erò lì davanti al suo portone ed aspettavo che lei venisse ad aprirmi! …aprì la porta, era incantevole! Aveva un vestitino leggero di quelli quasi trasparenti e notai che non portava il reggiseno; scesi con lo sguardo e vidi il suo perizoma nero! Ero già eccitato, mi avvicinai e le diedi un lungo bacio sulla bocca! Ci abbracciammo e mi fece entrare! Entrammo in casa e lei si sedette sul divano, mi avvicinai, lei afferrò entrambi i lati della mia tuta compresi i boxer e me la tirò giù; io ero rosso come un peperone e quella situazione mi faceva pulsare il cazzo in una maniera spropositata.
Il mio membro gonfio e duro ora era a pochi centimetri da suo viso, e lei lo guardava con due occhi sgranati, come un naufrago vede terra dopo mesi di oceano. Lo impugnò e me lo strinse forte. Aprì la bocca e se lo prese tutto in un unico movimento, facendo sfiorare i miei testicoli con le sue labbra. Rimase qualche secondo in quella posizione poi iniziò a spompinarmi facendoselo uscire quasi tutto e poi inghiottendoselo fino all’ultimo centimetro della mia mazza. Mentre non si stancava di ingoiare il cazzo, liberò i suoi seni e subito dopo, li unì facendo sparire il mio membro che era davvero duro e con la cappella gonfissima. La scopavo tre le tette e quando la punta della mia cappella usciva fuori, lei o la leccava con la punta della lingua, o ci sputava per renderlo fluido nello sfregamento con le sue tette. Liberò il mio cazzo dalla morsa delle sue tettone e mi giro facendomi piegare la schiena in avanti. Infilo la mano tra le mie gambe e raggiunse il cazzo, iniziando a masturbarlo, e quando la sua mano saliva sulla mia cappella la sua presa si faceva più possente e forzuta, procurandomi un immenso piacere. I miei occhi si sgranarono quando senti che con l’altra mano mi aveva divaricato le natiche e il mio buchino si stava bagnando sotto i colpi veementi della sua lingua calda. Nessuna donna era arrivata a farmi questo, e a dire la verità mi eccitava tantissimo ma ancora di più fui in estasi quando lei dopo alcuni minuti di leccate, mi girò nuovamente e se lo riprese in bocca, ma stavolta reinfilò la mano tra le mie gambe e mi penetrò l’ano con un dito, ritmandolo con la sua spompinata. Forse molti di voi penseranno che io abbia tendenze omosessuali, ma vi assicuro che non è così, ma farsi penetrare l’ano da una donna mentre ha il tuo cazzo tra le sue labbra è qualcosa di eccezionale; e anche se forse a livello fisico non ti da una enorme eccitazione, questo gesto, a livello psicologico vedere quella scena di una donna che fa quelle cose, l’eccitazione è massima; ecco perché ho detto di non essere omosessuale, perché il mio desiderio era sollecitato dalla mente non dai sensi. Sensi che stavo mettendo a dura prova; non c’è la facevo più, volevo liberami del mio succo, che premeva con insistenza. Ma lei mi sorprese ancora una volta: Si fermo mi fece indietreggiare e si alzo, dirigendosi verso il frigorifero. Prese un barattolo di margarina, e si appoggio al tavolo sporgendo il suo enorme culo in alto, prese la margarina e se la spalmò in corrispondenza del suo sfintere, penetrandosi anche con due dita, per lubrificarlo anche dentro. I miei occhi non avevano più pupille per guardare, e dopo un lungo periodo di silenzio, sostituito da soli gemiti:
“Dai Vieni a farcire questa bella torta con il tuo bel tavolozzo di cioccolato e panna! ” Io ancora con la tuta e i boxer calati mi misi dietro di lei e iniziai a far scivolare la mia cappella dentro il suo buco del culo che si dilatava sempre di più. Dopo due o tre colpi dove il mio cazzo era sempre rimasto fuori per metà, le ancora una volta prese l’iniziativa, allungando le braccia sul tavolo, spingendosi così all’indietro e facendo scomparire del tutto la mia mazza tra le sue enormi natiche.
“Devi farcirla tutta la torta non solo a metà! ” Io non riuscivo a dire una parola, non sapevo cosa rispondere e mi limitai a annuire anche se lei non poteva vedermi. Abbattei i miei accorgimenti nel non farle male e iniziai a stantuffare con una veemenza animalesca, il mio cazzo scorreva per tutto il suo sfintere con una fluidità sorprendente; le stringevo con forza i fianchi e davo delle grandissime spinte con i reni, mentre sentivo le sue unghie solleticarmi i testicoli, perché probabilmente si stava masturbando quella fica a cui io non avevo dato il minimo interesse, sia perché Barbara aveva sempre guidato il gioco e la sua fessura principale non era rientrata nei suoi interlazzi, sia perché non sapevo se lei facesse uso di precauzioni, e non volevo che ci fossero degli strascichi drammatici, sapete a cosa mi riferisco. Non saprei dire per quanto tempo le sfondai il culo, ma dopo un po’ stavo cedendo e stavo per venire, lei forse se ne accorse perché il mio ritmo stava aumentando, e allungò una mano e mi afferrò il cazzo stringendolo forte; si rigirò e appena lo lasciò una copiosa massa di sperma ricoprì parte dei suoi seno, con due o tre getti molto veementi. Lei continuò a masturbarmelo mentre con l’altra mano si sollevo a turno le tette per portarsele alla bocca usando la lingua per ripulire le sue mammelle dal mio seme caldo. Ero completamente svuotato, ma lei non era sazia e si sdraiò sul tavolo.
“Dai, ora dopo la torta, vieni a bere un po’ di spumante. ” E così dicendo mi posò i piedi sulle spalle spingendomi verso il basso e tra le sue cosce, facendomi capire che gliela dovevo leccare. Certo non mi rifiutai dopo tutto quello che aveva fatto. Gli allargai le labbra della sua fica, molto folta di peli, e iniziai a scoparla con la lingua; lei iniziò a darmi delle spinte pelviche verso il viso, ed io rimembrante della sua troiaggine la penetrai con l’indice e il medio il culo e con il pollice la fica mentre la mia lingua leccava il suo clitoride molto pronunciato che ritmicamente mordicchiavo; non durò molto e dopo l’ultimo scatto verso il mio viso lei chiuse all’improvviso le gambe schiacciandomi la faccia e con un sordo gemito venne, mollando la presa. Io continuai a bere quello che lei aveva chiamato spumante, e poi mi alzai mi tirai su la tuta e mi sedetti sul tavolo accanto a Barbara che si stava accarezzando i peli e la parte superiore della sua fica. All’improvviso un rumore distrae il nostro riposo post-scopata! La porta della stanza si apre si apre e vedo entrare due giovani ragazzi; erano i suoi due figli che erano tornati prima per un guasto all’auto!
“E questi chi sono. ? ” chiedo
“I… i miei figli”
“I tuoi? ” Scoppio
“Allora copriti, non ti vorrai far veder nuda da loro”
“No, non dovete preoccuparvi” dice Marco, voglio far calmare tutti quanti, ma capirete che non è cosa semplice
“Non vogliamo mettere nei casini nessuno. Vi abbiamo spiati e… ci siamo divertiti”
“No, avete visto tutto? Ma non dovete pensare male, era si insomma io non sono mica, cosa credete che” la mamma quasi sta per piangere, Veronica le si avvicina e le accarezza la faccia, poi il seno tintillandole il capezzolo parlandole con tono soave
“Calmati mamma, calmati” poi facendosi più maliosa le chiede
“È sborra quella che ti esce dal culo mamma? ”
“S… si Veronica si… ma io” Non fa in tempo a finire al frase che sua figlia è sotto d lei a pulirle il buco del culo dalla sborra che le cola fuori
“Pensa te che troie… ” mi lascio
“Un po’ di rispetto per favore, in fondo sono sempre mia sorella e mia madre” dice Marco scherzandolo. Tutti e due scoppiamo a ridere, ora la tensione, almeno fra noi ragazzi è allentata, la cosa non si può certo dire per Barbara, che nonostante abbia la lingua di sua figlia infilata bel buco del culo, cerca ancora di negare l’evidenza.
“Ti dirò Marco” gli faccio io
“Tua madre è stupenda a letto, una vera regina del sesso. Ma vorrei potermi scopare anche tua sorella”
“Ora ne hai l’occasione non credi? ” mi dice. Veronica che ha sentito tutto si stacca dalla mamma e si avvicina, scambiandosi con loro reciproche intime carezze. Marco si avvicino alla mamma, si siede di fianco a lei, cominciando a toccarla in tutte le sue zone più intime che non aveva mai potuto nemmeno sfiorare.
“Marco sono sconvolta”
“E perché? Ci è piaciuto vederti all’opera. Io e Veronica ci siamo eccitati… sai mi ha fatto un pompino mia sorella”
“Marco non toccarmi li” le dice lei ma lui non l’ascolta ora le sta tintillando il clitoride e in breve la sente bagnarsi
“Ti voglio mamma. Non puoi dirmi di no. Voglio scoparti… lo sento che sei eccitata” Lei cerca di dire qualcosa, gli parla, ma ormai ha una mano avvolta sul suo pene che sta riprendendo vigore sotto i suoi colpi di mano
“Sei brava mamma… l’avessi scoperto prima”
“Che cazzo grosso che hai… ora farai godere la mamma vero? ”
“Si stenditi forza” La mamma si sdraia sul letto, divarica le gambe e Marco si posiziona fra le cosce assaporando con la lingua i succhi del suo piacere, pochi colpi di lingua dopo e la mamma gli viene in bocca. Intanto di fianco Veronica è intenta a segare il mio cazzo; Ora Marco si sta dedicando al clitoride della mamma, glielo prende in bocca succhiandolo e accarezzandolo con la lingua, è completamente rapito dal piacere che gli provoca il masturbare con la bocca la fica della mamma, e solo distrattamente sente gli insulti che le rivolge Veronica mentre io le racconto tutte le porcate che ho fatto con la madre
“Troia” le dice mia Veronica
“Sei una schifosissima troia mamma, una puttana”
“Ahh si Veronica è vero, sono una puttana, mi piace il cazzo non ci posso far nulla… ahh si cosi Marco ohh vengo, caro vengoooh non muoverti beviti la sborra della tua mamma” Barbara stringe la testa fra le sue cosce impedendo a Marco di allontanarsi, non che lui ne avesse l’intenzione, è stupendo potersi bere i succhi del piacere della mamma direttamente dalla sua fica, l’eccitazione è tale che deve fare un notevole sforzo per nn eiaculare anch’io senza toccarmi.
“Guardati ti stai facendo leccare da tuo figlio” continua Veronica, con la sola intenzione di far eccitare ancor di più la madre
“E scommetto che non ti basta, lo vuoi nel culo vero? vuoi farti scopare anche in culo da Marco, troiona”
“Sii Veronica si, adesso Marco me lo mette nel culo vedrai”
“Davvero vuoi che ti sfondi il culo mamma? ” Gli chiede marco in preda alla libidine
“Si, mi piace la sodomia”
“Ahh sono piena, goddoo” urla Veronica di fianco. Intanto mi sono stancato di farmi solo masturbare, cosi ho preso l’iniziativa e ora, ho cominciato a chiavarla. Marco afferra le caviglie e le poggia sulla schiena, le punta il glande sullo sfintere, che è già bello dilatato e lubrificato dalle sue chinavate precedenti. Indugia molto prima di entrarle dentro, nonostante le sue suppliche e incitazioni.
“Dai Marco, cosa aspetti prendimi” dice Barbara
“Prenditi la mamma, fotti in culo tua madre”
“Forza Marco, scopatela” incita Veronica, in prenda ai brividi di un nuovo orgasmo
“Sbattiti quella troia” Un colpo di reni ed è dentro;
“Ohh sei dentro Marco godo, godo tutta, ti piace? Ti piace farti la tua mammina? ”
“Siiih te l’ho detto, che mi piace scoparmi le troie” Ora anche io e Veronica andiamo a partecipare all’incesto. Veronica si mette alla pecorina vicino alla mamma e comincia a baciarla, mentre io la prende da dietro nella passerine . Mi metto steso sul letto e offro il mio cazzone a Veronica, che dandomi le spalle si siede su di me, prendendoselo tutto nel culo, Marco si mette davanti alla sorella entrandole in fica. Mentre la mamma, si infila fra i nostri corpi eccitati sgrillettando la passerina della figlia e succhiandole le tette
“Guardami mamma” dice Veronica
“Guardami come mi hai cresciuto troia, mi sto facendo scopare da due cazzi uomini ”
“Si Veronica, sei una vera puttana” dice Barbara
“Quasi come tua madre” Marco esce da Veronica, prende la madre e la fa stendere sul letto di schiena, la posiziona in modo che la testa, dal collo in su le penzoli fuori dal bordo e poi le offre il cazzo da succhiare
“Prima Veronica mi ha fatto un pompino Mamma”, gli dice
“Ma non è riuscita a bere tutto il mio sperma. Ho visto che tu sei molto brava, bevi, beviti tutta la mia sborra troia, ingoiati la sborra di tuo figlio”
“Sarà un onore figlio mio” dice Barbara e poi prende il pene eretto e se lo fa sparire tutto in bocca, e una volta che le ha afferrate le tette strizzandogliele con forza comincia la cavalcata come se me la stesse fottendo in fica.
“Forza troia pompami il cazzo, pompa quel gran cazzone di tuo figlio e beviti tutta la mia sborra puttana”
“Si troia succhiaglielo tutto, forza pompalo lurida puttana. Pompa il cazzo di tuo figlio e godi” continua ad insularla Veronica. L’asta di Marco viene scossa da un brivido di piacere e riversa nella bocca di Barbara tutta la sborra, è incredulo davanti alla quantità di sborra che ha prodotto e per la capacità della mamma di berla tutta senza problemi. I nostri corpi sono ormai svuotati, ce ne stiamo sdraiati l’uno affianco all’altro ma ancora nessuno ha il coraggio di parlare, fino a che dopo alcuni minuti di silenzio mi alzo e mi rivolgo a marco e veronica dicendo loro che è stato un vero piacere conoscerli! I due scoppiano in una rilassante risata! E mi rispondono all’unisono:
“…. speriamo di avere ancora il piacere di incontrarti! “! Incredibile questa storia cominciata per caso una sera d’inverno davanti ad un pc poteva riservarmi degli sviluppi inaspettati ed avverare anche i sogni più segreti! Potevo chiavarmi contemporaneamente una matura ed affascinante donna, una giovane e vogliosa ragazza, ma una idea strana invadeva il mio cervello! Volevo una esperienza bisex, volevo farmi sukkiare il cazzo da un uomo e Marco mi sembrava la persona giusta! Avrei potuto scoparmi un’intera famiglia! La mia testa era piena di pensieri, intanto barbara da brava madre si era alzata ed aveva preparato una buona cena durante la quale abbiamo riso tutti e quattro insieme ed è stato durante quella cena che ha cominciato a prendere forma l’idea di avere degli incontri periodici in cui soddisfare ogni nostro desiderio! Eravamo tutti d’accordo e desiderosi tanto che appena finito di cenare Veronica mi si inginocchiò davanti e mi fece un sontuoso pompino bevendo tutta la sborra fino all’ultima goccia e la stessa cosa fece barbara accontentando il suo voglioso e dotato figlio! Dopo l’ennesima sborrata mi rivestii e mentre stavo andando via mi girai e vidi l’allegra famigliola sulla soglia che mi salutava e mi invitava a tornare a trovarli presto, molto presto! Il giorno seguente mi chiamò Barbara per parlare della cosa incredibile e fantastica che avevamo vissuto e mi disse che aveva parlato con i figli ed avevano deciso che ci saremmo rivisti il sabato successivo, naturalmente se io avessi voluto!
“…ma certo che voglio!!!! Le risposi entusiasta e così passai la settimana aspettando l’arrivo del sabato sera! Finalmente arriva il sabato sera ed eccitatissimo arrivo nell’appartamento del piacere in cui trovai ad attendermi la mia famigliola preferita! Dopo una bevuta cordiale decidiamo di metterci comodi. I due maschi andiamo nella stanza da letto mentre Barbara porta Veronica in bagno per darsi una veloce rinfrescata. Io e Marco ci spogliamo, ci mettiamo sul letto e iniziamo a vedere un film porno in cui c’è una biondina che lavora con la lingua il cazzone di un negro. Siamo eccitati e i cazzi sono eretti. Marco ha un bel cazzone ma il mio è veramente molto grosso e lungo. Inizio a segarmi il cazzo e così fa Marco ma ad un certo punto però gli prendo la mano e dico
“Mi sembra che seghi bene il cazzo perché non provi con il mio. Secondo me sei bravo come quella troietta di attrice” e con fermezza allungo la mano di Marco sul mio cazzo. Marco me lo prende in mano e, continuando a segare il suo, inizia a fare una sega al mio cazzone
“Sei proprio bravo a segare i cazzi. Ora però” gli prendo la testa con una mano spingendola verso il cazzo
“dai una bella leccatina al bastoncino” . Marco si trova il mio cazzone davanti alle labbra e non può far altro che imboccarlo iniziando a succhiare rumorosamente. Mi irrigidisco e inizio a dire
“MMMhhh ci sai fare, eh stronzetto. Ce ne devono essere passati di cazzi in questa boccucciaaaaa …… dai così con la lingua … mettimela nello spacchetto …… cosìììììì….. dai sugacazzi che non sei altro…… ora leccami tutta l’asta fino ai coglioni … cosìììì… leccami anche bene la cappella che troione che seiiii….. ora imbocca di nuovo il bastone dai….. così.. cosììììì…. succhiaaaaa. ” Fermo Marco dal succhiaggio e gli dico
“Ora mettiti a pecora che ti voglio fare il culo”. Marco dice
“Ma tu ce l’hai grosso, mi spaccherai”.
“Non ti preoccupare ti farò un bel lavoretto e godrai come una troia, ora girati. ” Marco si gira e inizio a leccargli la rosetta smanettandogli il cazzo che diventa ancora più duro. Poi prendo una pomata lubrificante e la spalmo fuori e dentro il buco di Marco infilando un dito nel culo con forza.
“Ehi, fai piano” dice
“non sono mica una rotto in culo”. Gli replico
“No, ma di cazzi qui ce ne sono passati, vero stronzo ? “.
“Si” ammette Marco. Mi spalmo un po’ di crema sul cazzo e poi inizio ad appoggiare la cappella sul buco del culo del ragazzo. Con una spinta gli metto la cappella dentro
“Ahiii” dice Marco
“è grosso”
“Non ti preoccupare tra un po’ sentirai che goduria” e con una nuova spinta lo metto tutto dentro
“Cazzoooo.. bruciaaaa” dice Marco ma io inizio a pompare il cazzo nello stretto pertugio di marco smanettandogli il cazzo che è bello duro.
“Ti stai abituando ora al cazzone nel culo eh. Senti come ti riempio e ti pompo bene. Hai proprio un buco bello stretto e caldo, te lo voglio mettere fino in fondo. Muovi il culo e contrai il buco come se mi stessi facendo un pompino con il buco del culo”. Marco ansima e muove il culo sentendosi il culo tutto bello riempito dal mio cazzo grosso. Nel frattempo le donne sono entrate nella camera e Barbara ha iniziato a fare un pompino al figlio mentre Veronica si porta vicino a Marco e gli accarezza la testa dicendo
“Ti piace farti fare l’ovetto, eh stronzo” e poi fa un lingua in bocca con lui. Poi rivolgendosi a me con un sorriso dice
“Te lo sta strizzando bene il cazzo nel culo? ”
“Me lo sta stringendo tutto il cazzo questo stronzo. Ha proprio un culino bello stretto” Poi strizzando una tetta alla ragazza le dico
“Dopo voglio farti cacare il mio cazzo nel culo” e le strizzo forte un capezzolo facendole emettere un
“Ahi” Intanto veronica si è avvicinata a Barbara e dopo aver fatto un lingua in bocca le spinge la testa sulla fica ordinandole di leccarla bene
“Troia succhiami l’ostrica bene. Muovi quella linguetta sul grillo e fammelo intostare così, dai così….. fammi godere troietta da quattro soldi che poi ti faccio fare il culo da tutti e due. Dai lecca cagna …. sìììììììììì…. sei brava a leccare…. sei proprio una cagnolina da lecco ….. daiii che ti riempio il faccino di sugo…. dai leccami anche il buco merdoso… così intorno alle grinze …. leccami la rosetta ….. dai metti la lingua dentro… cosìììì…. ” Barbara obbedisce agli ordini anche se ha un piccolo moto di disgusto e deve tossire.
“Daii vacca da quattro soldi …. daii leccaa… sul grillo.. cosììì… siii… cosìììììì….. sbrodolooooooo….. sbrodooooo” e Barbara si ritrova il faccino tutto pieno di umori della fica di Veronica che soddisfatta gli accarezza la testolina. Nel frattempo mi sto facendo Marco, Veronica dopo aver apostrofato ed innaffiato la madre si avvicina al fratello e lo accarezza e lo incita dicendo:
“Dai che ora ti stai abituando a questo bel palone che ti spinge la cacca dentro gli intestini ……. uhhhhh …… che cazzo ritto che c’hai ora … allora ti piace …. eh, stronzo… vieni che te lo prendo un po’ in bocca ……. slapp …. sllap…. senti come ti sta svangando il culo … gli stai cacando il cazzo in culo bene bene….. dai fagli sentire il cazzo fino agli intestini …… riempilo bene di sborra…. fagli un bel clistere ………. che rotto in culo che sei…. ” “Dai che ora ti fa una bella innaffiata nel culo …. ti piace il cazzo in culo eh, pezzo di merda… eh rotto in culo…. cesso … ti piace che qualcuno ti spani il buco del culo… e tu, pompagli il culo…. allargagli la rosetta a questo stronzo finocchio… spingiglielo fino in fondo al retto ….. hmmmm…. ha il cazzo che gli scoppia questo stronzo …… aspetta che ti strizzo un po’ queste palle piene di sborra….. dai merda dai stronzo muovi il culo… fagli una bella sega con il culo” Ad un certo punto non ce la faccio più e urlo
“Cazzo mi strizza la fava nel culo …… me lo sta stritolando ….. gli piscio la sborra nel culo …. eccoooo …. godoooo ….. ” Veronica leva il mio cazzo dal culo di Marco, da una bella leccata al buchetto bello aperto e poi si butta a ripulire il mio cazzo dai residui di sborra e merda che ci sono. E rivolta a Marco dice
“Uhh che buon sapore di sborra e cacca …. te l’ha pigiato proprio in fondo al culetto ….. ” Barbara invece bacia in bocca Marco che ha ancora il cazzo in tiro e allora prende per le tette Barbara e le dice
“Ora tocca a me farti il buco merdoso” Barbara fa sdraiare il figlio e poi si siede sul suo cazzo allargandosi le natiche in modo da far entrare la cappella nel buchino. Poi con un colpo secco scende sul cazzo del ragazzo prendendolo in culo fino alla radice.
“Vedo che ne sono già passati diversi di cazzi qui. Sei bella slargata” dice Marco muovendo il cazzo nel culo della madre mentre la donna si muove tutta dalla goduria e gli risponde
“Dai pompami nel culo, fammi sentire una bella innaffiata alle budella se no ti caco sul cazzo. Dai spingimi la merda negli intestini… porco …. mhh… mhh ….. siiiii, fotti quella puttana della mamminaaaaaa”. Marco è eccitato dalle parole volgari della madre e le abbranca strizzandole tette.
“Ora te la faccio sentire io una bella siringata di sborra in questo culo da vacca. Muovilo il culo troia. Dai che te lo spacco in due e ti allago gli intestini di sborra. ” Comincia a pompare come un forsennato e con una spinta più forte che scuote il corpo di Barbara viene urlando
“Ahhh sborro …. ti sborro in culo troia …. che pisciata di sperma sto facendo nel tuo culo da porca, ciuccia minchie … vengo …. ” Barbara a sua volta gode
“Mhhh …. mhhh sto godendo nel culo …. ahh che bello sentirsi riempire di calda sborra il culo …. uhhh …. ti sto cacando il cazzo nel culo …… ahhh”. Marco leva il cazzo dal culo della Madre che dice
“Mi hai fatto una bella ingozzata di sborra nel culo” e poi ordina a Veronica di sdraiarsi sul letto. Si avvicina alla ragazza e le si mette a sedere sul viso dicendole
“Puliscimi il culo, stronza”. Veronica non vorrebbe ma una strizzata forte dei capezzoli e la pressione del culo di Barbara sulla faccia non gli permettono di resistere molto, e così inizia a slinguarle il buco. Barbara contrae la pancia e lo sfintere in modo da far colare la sbroda sul viso e sulla lingua di Veronica per poi rivolgersi sarcasticamente a Marco dicendoli
“Gli sto pisciando un po’ della tua sborra sulla faccia. Sono generosa io, non mi tengo tutto per me ! ” e scoppia in una grassa risata seguita da tutti gli altri.
“……che magnifica scopata” penso tra me e me guardando quel meraviglioso quadretto famigliare
“…e tutto grazie alla chat!! ” FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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