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Il ballo di Simone

Sono Simone, ho 18 anni da poco compiuti e sono figlio unico. Purtroppo la mia madre nativa è morta quando io avevo 5 anni e dopo un po’ di tempo mio padre si è messo insieme a una più giovane di lui. Si chiama Francesca, ha 38 anni e praticamente mi ha allevato come fossi stato suo figlio, non facendomi pesare la mancanza della mia vera mamma. Per cui di fatto io la considero mia madre. Con lei ho sempre avuto un ottimo rapporto e abbiamo sempre parlato di tutto senza problemi, visto anche il fatto che lei essendo giovane ha sempre capito i problemi, di qualsiasi genere, che via via incontravo durante la mia crescita. Mia madre è sempre stata una persona molto allegra e chiunque la conosce ha un buon rapporto con lei, si fa voler bene. C’è da dire inoltre che è veramente una gran bella donna, non lo dico perché è mia madre ma perché è vero. Alta circa 1, 70, mora, con dei lineamenti molto femminili e un fisico stupendo con due belle tette sode (una quarta piena) e un culetto di quelli che vedi nelle pubblicità per la strada. Sfortunatamente per lei spesso mio padre deve stare a lungo via per lavoro e ultimamente questo ha cominciato a rattristarla molto in quanto non può più fare così frequentemente sesso con lui come prima. A volte mi capita di sentirla mentre si sfoga con qualche amica che viene a trovarla per questo motivo e ultimamente è arrivata a pensare che non piaccia più a mio padre e che lui cerchi di stare via il più possibile per lavoro, magari in compagnia di qualcun’altra. Circa tre settimane fa non sono andato a scuola (frequento l’ultimo anno del liceo scientifico) poiché non mi sentivo molto bene, così quando mi alzai trovai mia madre che stava in cucina a preparare da mangiare. Indossava una vestaglia di seta molto corta che non le copriva del tutto il culetto e che aveva un’ampia scollatura sul davanti dove si vedeva chiaramente che il seno era in piena libertà al di sotto di essa. Quando si piegava in avanti per prendere delle cose vedevo molto di più e pensavo che da un momento all’altro sarebbe scivolata fuori una tetta. Ad un certo punto mia madre mi disse:
“vado a farmi la doccia”, così andò in bagno senza chiudere la porta, non abbiamo questa abitudine quando siamo tra di noi in casa. Mi venne la curiosità di sbirciare mia madre nuda, così appena sentii l’acqua che scrosciava mi diressi in bagno e entrai con la scusa di rimettere a posto le scarpe nella scarpiera. Ma quando entrai in bagno trovai mia madre completamente nuda seduta sul water che stava facendo pipì. Rimasi per un attimo immobile a fissarla rapito da quella visione. Le grosse tette in bella vista con due bei capezzoli, ma soprattutto mi colpì la sua fica, che aveva solo una sottile striscia di pelo e completamente rasata sotto. Vedevo quindi il suo sesso aperto mentre faceva pipì. Mia madre esclamò
“beh, allora, ti sei incantato? “.
“No scusa mamma….. è che…… ero venuto per posare le scarpe nella scarpiera”
“Si vede che non stai bene oggi tesoro, è una cosa che non fai mai, debbo preoccuparmi? ”
“Ma no, che dici! “. Nel frattempo si era alzata e si stava avvicinando al box doccia.
“Beh visto che sei qui almeno renditi utile, mi aiuti a lavarmi la schiena? ”
“Certo” risposi. Così presi la spugna, ma mia madre mi disse che avendo la pelle delicata la spugna le avrebbe lasciato il rossore, quindi mi chiese di non usarla ma di fare con le mie mani. La cosa mi lasciò un po’ di stucco, all’idea soprattutto che avrei toccato con mano la sua pelle. Così cominciai a lavarle la schiena col bagnoschiuma prima in modo vigoroso, poi facendolo diventare più un massaggio.
“Sai che sei proprio bravo tesoro, non pensavo, è proprio rilassante! ”
“Grazie mamma, posso lavarti la schiena tutte le volte che vuoi. Anzi se vuoi ti lavo tutta! “. Ero in preda ad un raptus di eccitazione solo così posso spiegarmi quella frase audace che mi uscì dalla bocca. Ero pronto a sentirmi rispondere qualcosa come ma sei matto, invece mia madre accettò ben volentieri. A quel punto cominciai a spingermi più giù e le iniziai praticamente a massaggiare il culetto che sentivo morbido e sodo allo stesso tempo nelle mie mani.
“Sai mamma che hai proprio un bel corpo” le dissi.
“Grazie tesoro, sei così dolce e così delicato! ” mi rispose. Nel frattempo mi ero spinto più giù e ora la stavo lavando in mezzo alle gambe e sentivo la mia mano scivolare nel solco del sedere fino a sfiorarle le labbra della fica. Ogni volta che facevo questo movimento mi sembrava di percepire una specie di gemito provenire dalla bocca di mia madre, che ora stava appoggiata con le braccia al muro e si sporgeva all’indietro. Avendo terminato di lavarla dietro mia madre si voltò per farsi lavare davanti, così cominciai dalle spalle e ben presto mi ritrovai a massaggiarle quelle due sculture soffermandomi particolarmente sui capezzoli. Vedendo che mia madre gradiva continuai facendolo diventare un vero e proprio palpeggio delle sue tette.
“Sai mamma che hai proprio delle belle tette” le dissi prendendo coraggio. Un po’ mi dispiace che non sia stata tu ad allattarmi, chissà quanto latte avresti avuto con queste due tette.
“Ma che dici Simone! ”
“Dai mà fammi provare! ”
“Provare cosa? ”
“Facciamo finta che tu mi stai allattando, ti prego! ”
“Ma no, ma che sciocchezza dici? ”
“Ma scusa tu sei dia fatto mia mamma, anche se non mi hai partorito, però non hai mai allattato, perché non hai avuto figli! ”
“E allora? ”
“Allora possiamo far finta che io sia piccolo e tu mi stia allattando! “. Mia madre fece una smorfia come di indecisione e allora mi dissi
“o adesso o mai più”. Le dissi
“stai a vedere”. Così dicendo presi un capezzolo in bocca e cominciai a succhiarlo dolcemente come se stessi bevendo il latte. Mia madre inizialmente si mise a ridere ma ben presto notai che la sua faccia aveva assunto un’espressione di eccitamento, anche perché nel frattempo avevo iniziato anche a fare un movimento rotatorio con la lingua sul capezzolo che sentivo duro e turgido nella mia bocca. Così cambiai tetta e ripetei il tutto dalla parte opposta. Sentivo ora chiaramente i gemiti di mia madre che mi aveva messo anche una mano dietro la testa per sorreggermi. Intanto la stavo accarezzando lungo i fianchi con le mani e continuavo a leccarle e mordicchiarle ora un capezzolo ora l’altro. Ormai vedevo mia madre gemere e spostai le mie mani all’interno delle sue cosce massaggiandole dal basso verso l’alto. Quando mi avvicinai alla sua fica mia madre emise un lieve gemito e così con una mossa decisa le passai un dito lungo tutta la fessura che trovai fradicia del suo liquido.
“Ahhhhhhhhhh” un lungo gemito usci dalla bocca di mia madre che mi guardò con gli occhi socchiusi e abbandonata al piacere che le stavo procurando.
“Che bella fica bagnata che hai mamma”
“Oh si piccolo mio, continua, non fermarti! ” Così le continuai a passare il dito sulla fica solleticandole il clitoride che sentivo gonfio e sporgente. Di colpo le affondai il dito dentro e un vero e proprio urlo di piacere si levo in aria.
“Siiii, siiiiiii, penetrami……. ancora….. ti prego……. non smettere…….. dai….. dai…….. dai…….. ” disse eccitata
“o piccolo…… sei fantastico…… mi stati facendo venire…… dai……… dai… ancora………. ahh… vengo….. vengooooo” ed esplose in un orgasmo violento dopo probabilmente molto tempo che non lo faceva. Continuai lentamente a stantuffarle la fichetta con il dito finché non lo tirai fuori pieno del suo liquido e lo portai alla mia bocca leccandolo.
“O tesoro è stato bellissimo” mi disse e così mi abbracciò e stringendomi mi baciò teneramente sulla bocca diventando poi un vero e proprio bacio appassionato avviluppando le nostre lingue. La cosa mi aveva terribilmente eccitato e sentivo il cazzo che premeva nei boxer, visto che indossavo solo quelli, e a mia madre non poté sfuggirle il grosso rigonfiamento sotto le mie mutande.
“Ti sei eccitato mi sembra! ”
“Beh ecco diciamo che non sono rimasto indifferente” le dissi.
“Allora bisogna che contraccambio la tua gentilezza”. Così dicendo si chinò di fronte a me e guardandomi fisso negli occhi mi abbasso lentamente i boxer da cui svettò fuori il mio cazzo la cui cappella era talmente paonazza che sembrava sul punto di esplodere.
“Ma che bell’arnese che abbiamo qui! ” e così dicendo lo impugnò cominciando a spararmi una lenta sega. Si abbassò e iniziò a leccarmi le palle prendendole in bocca e continuando a masturbarmi pian piano risalì con la sua lingua lungo tutta l’asta fino a giungere in cima alla cappella, dove dopo aver dato tre o quattro colpetti di lingua per raccogliere le goccioline di liquido che nel frattempo erano fuoriuscite fece sprofondare nella sua bocca il mio cazzo. Non potevo crederci mia madre era li in ginocchio che mi stava spompinando e devo dire che ci sapeva proprio fare, una vera succhiacazzi. Non sarei resistito molto vista la situazione e così mia madre cha aveva capito che sarei venuto da un momento all’altro rallentò il ritmo. Probabilmente mi avrebbe fatto venire così, ma io volevo di più, volevo scoparmela per bene. Allora la feci alzare e la voltai.
“Che c’è tesoro, non ti piaceva? ”
“Tutt’altro” le risposi,
“ma è che vorrei assaggiare anch’io un po’ della tua michetta. Le feci così appoggiare le mani al muro e la tirai indietro col bacino divaricandole le gambe. Mi inginocchiai e mi tuffai a leccarle la fica.
“Oh, si piccolo, così, leccami, fammi godere, leccamela tutta, lecca tutta la fica della mamma, ah… ah…. ” Sentivo che il suo liquido stava uscendo nuovamente in modo copioso e quando pensai che fosse lubrificata a puntino mi sollevai e le puntai il cazzo alla fica.
“Chiamami tesoro, non ce la faccio più, scopami, voglio sentirlo tutto dentro, scopamela tutta! ” La penetrai un pochino e mi fermai ma lei in preda all’eccitamento spinse indietro impalandosi totalmente da sola.
“Ahhhhhhhhhh…….. che bello……… siiiiii…… hai proprio un bel cazzone duro tesoro………. muovilo dai…. fai sentire alla tua mamma come la scopi bene…… dai…….. ”
“Vedo che ti piace mamma, ti piace essere scopata da questo cazzo, come una troia”
“Si sono la tua troia tesoro e voglio che mi scopi come una troia, scopamela…. ancora…. non fermarti…… dai… dai che sto per venire…dai…”
“Anch’io mamma sto per venire…. non ce la faccio più…. ah…. vengo…… vengo.. ”
“Anch’io tesoro…ah….. ah…. ” E così le scaricai nella fica una quantità enorme di sperma che non riuscì a contenere tutto e sentii colare lungo il mio cazzo . Rimasi dentro di lei per un po’ poi lo tirai fuori e mia madre voltandosi si abbassò e me lo prese in bocca ripulendomelo per bene. Io per non essere da meno le volli contraccambiare la cosa leccandole la fica e succhiando tutto il mio liquido.
“Sei stato fantastico tesoro”,
“anche tu mamma, mi è piaciuto molto scoparti! ”
“Allora se ti va potremo rifarlo”
“Certo che mi va! ” Da allora lo abbiamo rifatto diverse volte, più comodamente che nel box doccia! FINE

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Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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