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Il mare dopo la maturità

Sono Chiara ho diciotto anni e dopo la maturità finalmente riesco ad andare al mare con le mie amiche… finalmente senza genitori…
Sono la prima della classe, tutta casa studio e chiesa.

I ragazzi non mi considerano, forse perché sono la prima della classe e sicuramente perché non sono mai stata abituata a curarmi e vestirmi in modo particolare.

Le mie compagne per festeggiare la maturità vanno al mare all’Elba …

Marina, forse perché si sentiva in dovere per tutto l’aiuto che le avevo dato per l’esame di maturità, o forse perché stava iniziando una amicizia tra noi, ha esteso l’invito anche a me.

Dopo accese discussioni con i miei genitori li convinco a lasciarmi andare… URRA!!!

Qualche giorno prima con Marina andiamo a fare qualche acquisto per completare il nostro bagaglio.

Compro una gonna in cotone color sabbia, qualche maglietta aderente ed andiamo in cerca di un costume.

Devo dire che la possibilità di cambiare il mio look e di poter interessare ai ragazzi mi intriga…

Entro nel camerino e mi provo un due pezzi blu, ma non piace ne a me ne a Marina.

Aspetto e mi passa un bikini a triangolini con i lacci, come va di moda adesso.

Mi tolgo il due pezzi blu e mi accorgo che la tenda del camerino non è chiusa bene e dalla fessura laterale un ragazzo mi sta guardando.

Mi sposto per non farmi vedere e per la prima volta mi sento assalire da strane sensazioni. Oltre al solito senso del pudore, paura e timidezza, sento una vena di piacere all’essere osservata.

Il fatto di far incuriosire qualche ragazzo, di farlo magari eccitare, mi stava piacendo.

Ma questa sensazione nuova era troppo forte e mi turbava troppo, così chiesi a Marina di tenere chiusa la tenda.

Non ero d’accordo su quel costume, mi copriva un po’ poco, ma Marina riuscì a convincermi…

Ultimo dei preparativi il parrucchiere. Via i capelli pari e la frangetta e spazio ad un taglio corto e sbarazzino. Qualche colpo di sole e non sembravo più io.

I miei genitori erano colpiti, non so se impauriti e se solo stupiti per il cambiamento. Comunque non ebbero il modo di commentare più di tanto la cosa perché il mattino successivo si partiva.

Siamo in sei ragazze, ma l’unica con cui ho un rapporto di amicizia e Marina. Arriviamo sull’isola ed entriamo nel bungalow che avevamo prenotato. Il campeggio era pulito e ben attrezzato. Il bungalow non aveva i bagni privati e si usavano quelli in comune.

Il primo giorno lo terminiamo facendo provviste.

Per noi tutte era la nostra prima vacanza da sole e questa nuova situazione ci permetteva di conoscerci un po’ meglio.

Silvia compra anche delle birre. Non ero molto d’accordo, comunque…

La mattina successiva andiamo al mare, sulla spiaggia poca gente, ci stendiamo al sole. Ci ungiamo di creme e ci guardiamo attorno. Obiettivo qualche bel ragazzo. Io mi vergognavo solo a stare in spiaggia con quel costume, figuriamoci se un ragazzo veniva li come mi sarei sentita.

Ma sei ragazze sole sulla spiaggia non passavano inosservate. Ci abbordarono così tre ragazzi simpatici. Io timida ma con la voglia di farmi notare, nonostante i tentativi di Marina di coinvolgermi, me ne stavo zitta in disparte.

Notai qualche sguardo di Marco, quello carino dei tre, ma anziché farmi piacere e spronarmi a partecipare ai loro discorsi, mi paralizzava perché non ero sicura di me stessa.

L’appuntamento era per la sera in discoteca.

Dopo la spiaggia tutte a farci la doccia. Per la prima volta potei vedere le mie compagne nude. Devo dire che molte di loro mi delusero. Alcune come Silvia e Sabrina che avevano un seno abbondante, senza il reggiseno mostravano, nonostante l’età, un seno cadente. Per far presto entrai in doccia con Marina. Era la prima volta che facevo la doccia nuda davanti a qualcuna. Di solito in piscina facevo la doccia col costume, ma visto che qui si spogliavano tutte anch’io appesi il costume all’appendino e nuda mi misi sotto la doccia. Gli spazi stretti mi fecero entrare in contatto col corpo di Marina. Il mio seno ogni tanto entrava in contatto col suo corpo, regalandomi insieme all’imbarazzo un piacere che mi dava alla testa. Mentre mi lavavo il sesso notai per la prima volta il desiderio di soffermarmici, di masturbarmi, ma anche questa cosa per me era troppo nuova e sconosciuta.

Con gli asciugamani intorno al corpo torniamo nel bungalow.

Ci vestiamo per andare in disco.

Mi faccio bella, indosso un paio di pantaloni in cotone e una maglietta aderente con spacco sulla schiena. Marina mi convince a non mettere il reggiseno, perché mi rovinava la visuale della schiena. Peccato anche il segno del laccio del costume…

Arrivati in discoteca notai che i miei seni in movimento e lo spacco sulla schiena attiravano molto gli sguardi di Marco. Ma Silvia le stava troppo vicina , non lo mollava un attimo ed io ero ancora troppo timida.

Non osai bere alcolici e ballai per quasi tutta la sera.

Alle quattro del mattino stremate salutammo i ragazzi e tornammo in campeggio. L’appuntamento era per la tarda mattinata al mare.

Abituata a svegliarmi presto, nonostante il tardo rientro, alle nove ero già in piedi. Svegliai Marina ed andammo in spiaggia, lasciando le altre dormire.

Ci stendemmo al sole con un po’ di musica. Mi sdraiai a pancia in giù e slacciai il reggiseno, lo sfilai di sotto e lo appoggiai di fianco alla borsa.

Marina fece lo stesso e incredibilmente mi addormentai.

Nel sonno inconsciamente mi girai, esponendo così il mio seno. Marina quando se ne accorse mi svegliò ed io di scatto mi rigirai a pancia in giù.

Tra le risa Marina mi canzonava dicendo: “e brava Chiara fai la timida e poi hai il coraggio di prendere il sole in topless”.

Ero imbarazzatissima, ma anche piacevolmente sorpresa dal piacere e la comodità di starsene senza reggiseno.

Poco dopo arrivarono le ragazze e che si sistemano intorno a noi. I ragazzi non tardarono molto. Allungo il braccio per prendere il pezzo sopra del costume, per potermi rialzare, ma non lo trovo. Quindi rimango sdraiata a pancia in giù cercando di trovare una soluzione.

Intanto notavo lo sguardo di Marco che cercava di cogliere qualche mio movimento falso per poter rubare la vista del mio seno.

Cercai nella borsa ma niente. Nessuna poi aveva una maglietta da prestare.

Marina, per darmi refrigerio, mi passò una delle birre che avevamo comprato. Non avevo mai bevuto alcolici in vita mia. Ma l’imbarazzo della situazione, il caldo e la sete mi fecero bere quella birra gelata quasi tutta d’un fiato.

Presto mi sentii girare la testa che veniva invasa da un senso di allegria e spensieratezza. E mentre sentivo gli effetti dell’alcool notai un laccio del mio reggiseno spuntare da sotto l’asciugamano di Silvia.

La stronza lo aveva nascosto apposta, aveva capito che piacevo a Marco e sperava così di tenermi ferma per aver via libera con Marco.

Tra gli effetti dell’alcool e la voglia di fregare Silvia, preparandomi alla sensazione di piacere e imbarazzo che avrei provato, mi girai e lasciando di stucco tutti mi alzai in piedi, e con i sguardi degli altri sui miei bianchi seni chiesi chi veniva a fare un bagno.

Marco senza distogliere lo sguardo dal mio petto accettò subito l’invito e insieme anche a Marina andammo a fare il bagno, mentre gli altri ragazzi dalla riva si guardavano lo spettacolo.

Godrò per sempre di quello sguardo stupito e deluso di Silvia, che penso mai smetterà di odiarmi…

In acqua giocando con Marco sentii le sue mani passare furtive con finta casualità a sui miei seni. Io ero in preda all’alcool, al piacere di aver fregato Silvia e al piacere che i miei capezzoli mi davano.

Ora gli sguardi di Marco sul mio seno mi davano solo piacere, l’imbarazzo era stato battuto dall’alcool, lasciando posto solo alle sensazioni piacevoli.

Tornati a riva poi anche Marina si mise in topless e come godetti quando anche Silvia, per non essere da meno, abituata a essere la figa della classe e pensando di essere più bella e affascinante di me, si tolse il top, mostrando con molto imbarazzo il suo seno decisamente più grande ma cadente…

Presto tornai a fare il bagno sola con Marco, quando riuscii ad abbracciarlo e premendo il mio seno sul suo bel petto, sentendo il suo pene pulsare costretto tra i nostri corpi, lo baciai appassionatamente, sotto lo sguardo rabbioso di Silvia…

VITTORIA TOTALE!!! …

La vacanza continuò piacevolmente, Silvia che doveva fare comunque la figa si “intortò” Giovanni, la brutta copia di Marco.

Il resto della vacanza fu bello e piacevole, ma mai potrò dimenticare quelle sensazioni che mi regalò quella mattinata.

Da quel giorno vinsi la mia timidezza e la mia insicurezza, grazie soprattutto ad una birra… FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere...

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