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Il papà del mio miglior amico

Quanto sto per raccontare ha dell’incredibile e anche la mia ‘migliore amicà ancora oggi stenta a crederci.
L’importante è che io sappia che è successo davvero e che voi abbiate una storia caliente da ascoltare! Il mio migliore amico abita al quarto piano d’un palazzo nel centro della città: ci vediamo abitualmente ogni mercoledì per cena e naturalmente tutti i giorni per parlare. Ora, dovete sapere che suo padre è l’uomo più bello che per me possa esistere, ha un qualcosa che mi eccita e mi istiga al sesso. è sui 50 anni ma ha un fascino da far paura.
Quel giorno era mercoledì, ed il mio amico mi aspettava a casa sua.
Visto che la madre era partita per motivi di famiglia, il padre cenava con noi, e c’era anche il fratello più grande. Mentre cenavamo e lui (il padre) mi chiedeva tantissime cose, squilla il cellulare del fratello del mio amico. Era la sua ragazza, appena arrivata all’aeroporto (molto lontano dal centro) e lui chiede al fratello di accompagnarlo. Il mio amico domanda se può lasciarmi sola per il tempo necessario ad andarla a prendere, ed io gli dico di sì. All’inizio io e il padre abbiamo sparecchiato mentre continuavamo a parlare, poi io gli ho chiesto dove fosse il bagno (naturalmente sapevo dov’era) e lui mi accompagna fin fuori la porta. Entro ma non chiudo, guardo mentre ritorna nel soggiorno, poi mi giro e faccio per accendere la luce, sento i suoi passi che si avvicinano e in un attimo me lo trovo dietro. Era tutto buio e mi respirava sul collo, io provavo un grande desiderio e sentivo, anzi percepivo, come anche lui ne provasse, e tanto. Mi giro e senza dirci nulla incominciamo a baciarci travolti dalla passione, mi solleva da terra e metto le mie gambe intorno ai suoi fianchi, in modo che “la mia amica” sia praticamente attaccata al su o pacco incredibilmente sodo e notevole! Mi porta fino in camera e mi butta sul letto. C’è una luce debole, quasi nulla: mi strappa via le cose di dosso, la camicetta, poi i jeans, il reggiseno e le mutandine.
Io già me lo mangiavo con gli occhi. Lo spogliai. Come mi aspettavo, ce l’aveva enorme! Qualcosa poi mi diceva che non lo faceva da un casino di tempo. Arraffo il suo argomento, me lo metto subito in bocca… come potevo
aspettare? Prima glielo lecco soltanto, poi lo succhio con ardore, infine gli infilo un preservativo che lui mi mette in mano. Mi dice “Che vuoi? ” e io “Lo voglio dentro, fino in fondo” così prima me la bacia tutta e me l’accarezza (e io stavo già scoppiando) e poi finalmente entra. Mentre penetra mi succhia i capezzoli e io penso di non avere mai gridato così tanto. “Zitta! Qualcuno può sentirci” ma io non gli do assolutamente retta, infatti dopo qualche secondo vengo e lui mi dice che non vedeva una cosa del genere da troppo tempo. Dopo pochissimo ansima “Sto per venire” e io gli dico “Lo voglio in bocca” allora esce subito, gli tolgo il preservativo al volo (e gli ho fatto pure male con le unghie, povero! ) e mi riempie la bocca.
Mamma, quanto ce n’era! Sì, non lo faceva da millenni! Mentre glielo leccavo ancora da tutte le parti, squilla il suo cellulare, il figlio gli dice che stanno arrivando. Non gli ho mai chiesto perchè ci abbia avvertito, ma credo che sapesse cosa stava succedendo. Comunque a quel punto ci rivestiamo, vado in bagno a rinfrescarmi, esco e lo trovo in soggiorno seduto sul divano. Si alza, si avvicina e mi dice “Tu sei così, paradisiaca”. Non me lo scorderò mai, in quel momento sono morta e risorta! FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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