Ultimi racconti erotici pubblicati
Home / Adolescenti / Ilaria o della timidezza
copertina racconto erotico

Ilaria o della timidezza

Ilaria si stava annoiando.
Era seduta e guardava fuori dalla finestra del pensionato.
Era uno di quei giorni in cui si meravigliava di essere in una scuola così lontana.
Lontana da casa e dai pochi buoni amici cominciava a sentirsi tutta sola.
Stava guardando gli altri studenti che camminavano sul sentiero sotto la sua finestra quando, improvvisamente, gli è mancato il fiato alla vista dell’individuo incredibilmente “splendido” che aveva girato l’angolo.
Lo fissava intensamente mentre si avvicinava, ammirava i suoi muscoli abbronzati che si increspavano sotto la camicia, le gambe muscolose, il sedere sodo, la maniera sicura con cui camminava.
L’ha guardato finché non è uscito dalla visuale ed alla fine si è guardata in giro cercando qualche cosa di meglio da fare.
I suoi occhi si sono posati sul suo bikini, gettato sulla spalliera di una sedia, vicino ad un romanzo d’amore.
Ha sorriso dicendo tra di se,
“Proprio quello di cui ho bisogno. Prendere il sole sul tetto ed un po’ lettura appropriata, in considerazione del mio umore. ”
Doveva ammetterlo, era dannatamente eccitata e non poteva farci niente, forse un pisolino al sole avrebbe potuto calmare i suoi nervi.
Rapidamente si è cambiata indossando il bikini e ha fatto una pausa per ammirarsi nello specchio.
Sapeva che la sola ragione per cui aveva problemi a trovare un uomo all’università erano i suoi nervi.
Il suo corpo era bello, più che bello.
I suoi seni erano sodi e ben rotondi, senza essere troppo grandi.
Ha sollevato una mano a circondarne uno e notando che riempiva giusto il palmo di una mano di grandezza media.
Ha fatto scivolare le mani giù per la vita e sulle anche lievemente arrotondate.
Non un grammo di grasso superfluo; le curve erano proprio giuste.
Tutto in lei gridava desiderio!
Afferrato l’asciugamano ed il libro, rapidamente è salita sul tetto, cercando di ignorare il calore che aveva cominciato a diffondersi nelle sue parti basse mentre esaminava il suo corpo.
I capezzoli si stavano indurendo mentre pensava alla mano di qualcuno, forse l’uomo che aveva appena visto che, circondando il suo seno, faceva passare il pollice sui suoi capezzoli.
Gemendo di frustrazione Ilaria ha fatto di corsa i gradini per salire al tetto.
Una volta raggiuntolo è rimasta soddisfatta nel vedere che non era occupato, perché sapeva che i suoi pensieri erano scritti sul suo viso e sapeva di essere arrossita.
Aperto l’asciugamano, si è distesa sulla schiena a gambe leggermente aperte e si è messa a leggere.
Immediatamente ha cominciato a desiderare di non aver scelto quel libro.
L’eroe e l’eroina celebravano la loro notte di nozze con dettagli quanto mai espliciti, ed Ilaria sentiva quel calore familiare che cominciava ad attraversarla.
Ha gettato uno sguardo intorno e non ha visto nessuno.
“Cosa ci può essere di male? ” si è domandata gettando ancora una volta uno sguardo intorno per essere sicura di essere veramente sola.
“Sono a dodici piani d’altezza e non ho mai visto qualcun altro prendere il sole o fare qualsiasi altra cosa qui. è un posto riservato. ”
Si è contorta mentre riprendeva a leggere.
Una mano è scivolata verso l’alto, apparentemente al di fuori della sua volontà, e ha strofinato leggermente un capezzolo indurito.
Ilaria si è lamentata, quasi lasciando cadere il libro, alla scossa di piacere che il semplice tocco ha fatto nascere in lei.
Ancora una volta ha cercato di ignorare i suoi sentimenti e ritornare alla lettura.
Di nuovo la sua mano si è mossa, questa volta scivolando a lato della vita, sopra la pancia piatta finché ha raggiunto il luogo leggermente umido tra le sue gambe.
Alla scossa provocata dal tocco, Ilaria ha lasciato cadere il libro ed ha abbandonato ogni pretesto.
Era così calda da non curarsi più dell’essere sola o meno.
Tutto ciò che sapeva era che la cosa andava fatta e lei era la sola in quel momento che la potesse fare.
Una mano è scivolata sotto l’orlo del bikini, tra le pieghe calde, a trovare il gonfiore dove si concentrava il piacere.
Il tocco ha spedito onde di calore attraverso di lei e si è lamentata rumorosamente spingendo in avanti le anche.
L’altra mano saliva al seno e faceva rotolare il capezzolo tra le dita.
Le anche si sono mosse dolcemente contro il suo dito che scivolava con facilità nell’umidità.
Sentiva la pressione crescere e la seconda mano raggiungeva la prima sotto le mutandine del bikini, bagnate fradice.
Si è lamentata di nuovo strofinando la gemma gonfia di piacere mentre un altro dito scivolava profondamente dentro di lei.
La sensazione delle sue dita che
scivolavano dentro il caldo umidore dei suoi umori ha intensificato il piacere e sapeva che stava per superare il limite.
Ha aperto gli occhi e ha dato sfogo alle sue fantasie immaginando la faccia abbronzata dell’uomo che aveva visto prima, curvo su di lei che gli bisbigliava.
Le sue anche si sono inarcate verso l’alto, con forza contro la sua mano, ed il mondo è esploso.
Lentamente è ritornata alla realtà ed è arrossita non appena si è ricordata delle grida durante l’orgasmo.
Quando le palpitazioni sono diminuite ha pensato a come fare per scendere le scale ora che le mutandine erano completamente infradiciate e ha aperto gli occhi.
“Ciao. ”
Ilaria per un minuto ha pensato di sognare.
Era sicura che non ci fosse nessun altro sul tetto, e certamente nessuno con una voce che suonava così elettrizzante.
Ha girato la testa verso la fonte della voce e ha sentito il mondo che cadeva sotto di lei.
Seduto vicino a lei a gambe incrociate, con le mani in grembo, stava l’uomo che aveva visto precedentemente.
La guardava con una leggera espressione divertita sul viso.
“Sono venuto qui a prendere il sole. ”
“Anch’io, ” ha detto quietamente Ilaria, e un rossore è apparso sulle sue guance.
“Di solito non c’è nessuno qui. Mi piace stare sola. ”
Lo sconosciuto ha ridacchiato.
“Penso di sapere perché. ”
Ilaria è arrossita di nuovo e ha guardato altrove.
“Da quanto tempo sei qui? ”
La sua voce era appena udibile e ha sentito il suo fiato sulla spalla quando lui si è avvicinato per sentire le parole.
“Abbastanza a lungo da vedere che i movimenti del tuo corpo sono belli come te, ” ha detto piuttosto seriamente.
Arrossendo fino alla punta delle orecchie, Ilaria si è alzata e si è avvolta l’asciugamano intorno alla vita.
Non guardava più lo sconosciuto, si è chinata a prendere il libro (presentando una meravigliosa vista del suo didietro), e poi è corsa alla porta.
Non sapeva come avrebbe potuto dimenticare quel pomeriggio, ma desiderava riuscirci, e presto.
Roberto si è girato a guardare la ragazza che se ne andava ed ha sentito un dolore all’inguine.
Quando era salito sul tetto non si era aspettato di trovare qualcun altro là ed a dire il vero cercava solo di stare lontano dal resto dell’università.
Comunque, quando aveva girato l’angolo, l’aveva prima sentita e poi vista. Aveva esitato, sentendo il suo cazzo che diventava duro mentre la guardava in silenzio, e poi gli si era avvicinato.
Sembrava non l’avesse visto quando gli si è seduto vicino e l’ha osservata.
La sua virilità pulsava intensamente quando è esploso l’orgasmo di Ilaria ed aveva considerato l’opportunità di sfruttare la situazione, ma non l’aveva fatto, attendendo invece che lei uscisse dalle nubi ed aprisse gli occhi.
Era arrossita piuttosto imbarazzata quando l’aveva visto ed aveva osservato che era veramente piuttosto attraente ed anche ben fatta.
Comunque, nel suo imbarazzo se n’era andata così velocemente che non aveva avuto l’opportunità di capire quale insolita ragazza fosse.
Non ricordava di averla incontrata prima ed era sicuro che ora si sarebbe ricordato di lei.
Ha sorriso di nuovo, pensando a lei, poi ha emesso un gemito di frustrazione. In qualche modo avrebbe dovuto scoprire chi era.
Ilaria è entrata nella stanza, lentamente ha chiuso la porta dietro di se e ha lasciato cadere sul pavimento l’asciugamano in un mucchio scomposto.
“Ehi, ragazza! ” l’ha salutata la voce allegra della sua compagna di stanza.
“Sei stata di nuovo a prende il sole sul tetto? ”
Ilaria è arrossita e si è girata perché Linda non potesse vedere la sua espressione.
“Sì, ” ha detto piano.
è andata al suo armadio, ha preso una t-shirt e pantaloncini e rapidamente si è cambiata.
Dopo aver recuperata la calma, ha domandato più tranquillamente,
“Ehi, Linda, hai mai visto questo tizio tanto attraente qui intorno, te lo descrivo. ”
Gli ha descritto l’uomo del tetto come meglio poteva.
Linda ha pensato un momento, poi ha sorriso.
“Direi che hai descritto Roberto. Che uomo incredibilmente splendido! ”
Ha gettato uno sguardo a Ilaria.
“Perché, ti sei presa una cotta per lui? ”
Ilaria si è seduta sul letto, a gambe incrociate, il mento appoggiato alle mani mentre guardava il pavimento.
“No, ” ha borbottato.
“volevo solo sapere chi fosse. Sai come sono incapace quando devo parlare ad un ragazzo. ”
Linda ha ridacchiato.
“Incontralo ad una festa, dopo aver bevuto qualche drink. Questo ti allenterà la lingua. ”
“Penso che sarà necessario qualcosa di più di questo, ” ha borbottato Ilaria così piano che Linda non ha capito che stava parlando.
Mentre la settimana passava, Roberto si era trovato ad osservare le ragazze che passavano per il pensionato e solo dopo un po’ di tempo ha compreso che stava cercando la ragazza del tetto.
Comunque non aveva visto qualcuno che gli somigliasse e dopo due giorni era ormai convinto di dover abbandonare la ricerca.
Sedeva in ozio, con i piedi appoggiati su una sedia, il libro aperto ed abbandonato in grembo.
Guardava fuori dalla finestra contro cui batteva la pioggia.
Aveva piovuto continuamente da quel giorno sul tetto.
Roberto ha riso dentro di se.
Non c’era la possibilità di tornare a prendere il sole sul tetto.
“Ehi, Roberto! Stai leggendo il libro o speri di assorbirlo attraverso la pelle? ”
Roberto ha guardato in direzione della voce allegra ed ha visto una sua compagna di corso che camminava verso di lui.
Ha riconosciuto la bionda, benché non conoscesse il suo nome, come una ragazza vivace del suo corso di lettere.
L’ha salutata e gli ha fatto segno di sedere.
Si è appollaiata sull’orlo della sedia davanti a lui ed allegramente ha detto.
“Sono Linda. ”
Lui ha accennato col capo.
Linda non ha detto nient’altro, così Roberto ha dovuto inventare una conversazione.
“Che libro dannato da leggere, eh? ”
Ha indicato il romanzo sul suo grembo. Linda ha alzato le spalle.
“L’ho letto l’anno scorso per un altro corso. ”
Ha gettato uno sguardo verso di lui.
“Conosci una certa Ilaria Magri? ” ha domandato improvvisamente. Roberto ha pensato un momento.
“Non saprei. Perché? ”
“è la mia compagna di stanza. Mi ha domandato di te. ”
Gli occhi di Roberto si sono stretti.
Poteva essere…
“Com’è? ”
Linda ha descritto la sua coinquilina.
Non c’era niente che gli piacesse di più di fare un po’ da paraninfo, specialmente se la sua compagna era eccessivamente timida.
Mentre Roberto ascoltava, ha sentito il suo corpo reagire quando ha compreso che Ilaria era la ragazza che aveva cercato.
Si era svegliato la mattina sognando di lei… l’aveva vista nelle sue fantasie… ed ora aveva l’opportunità di trovarla. Ha sorriso.
“Perché non mi dai il suo numero, o non mi dici dove trovarla? Dici che è timida? Forse posso fare qualche cosa per questo… ”
Linda ha preso un pezzo di carta dal quaderno che aveva sotto il braccio.
“Questo è anche il suo orario. ”
Gli ha reso il sorriso.
“Buona fortuna. Ne avrai bisogno probabilmente. ”
Ilaria ha emesso un gemito di frustrazione. La lezione di matematica era la più noiosa che si potesse immaginare.
Ogni giorno che stava seduta in classe, fissando il muro, sognava ad occhi aperti, lasciando vagare la sua mente.
Ha gettato uno sguardo all’orologio.
Era quasi ora che il professore cominciasse a raccogliere i suoi libri.
E finalmente l’ha fatto.
Con un sospiro di sollievo Ilaria ha raccolto quaderno e libro, li ha sistemati sotto il braccio e si è affrettata a lasciare la stanza.
Girato l’angolo dl corridoio, ha borbottato
“Scusami, ” al grande corpo che improvvisamente gli ha bloccato la strada. Poiché non si muoveva, lo ha guardato cominciando ad incollerirsi. “Scusami. ”
La sua voce si è spenta quando ha riconosciuto chi gli stava di fronte.
Roberto gli ha sorriso.
“Che strano trovarti qui. ”
Ilaria ha sentito aumentare il calore in viso e ha capito che stava arrossendo fino alla punta delle dita dei piedi.
Si è spostata lateralmente ed è avanzata rapidamente per evitare che lui gli bloccasse ancora la strada.
Mentre se ne andava, Roberto ha guardato la sua schiena con un sorriso divertito sulla faccia. Ilaria si è ritirata nella sua stanza a studiare, malgrado il sole fosse ritornato.
Avrebbe preferito studiare sul tetto, ma dopo che l’ultima volta… la sua faccia è ritornata rossa ed il calore del suo corpo è aumentato al pensiero.
Ha scosso la testa e ha cercato di concentrarsi sul lavoro.
Un bussare alla porta l’ha distratta ancora una volta ed è andata ad aprire.
“Sì? ”
C’era un giovane con un mazzo di rose in mano.
“Consegna per Ilaria Magri, ” ha intonato.
“è questo l’indirizzo giusto? ”
Ilaria ha accennato col capo, stupita.
Per lei? Ha preso le rose e con mano tremante ha firmato la ricevuta.
Come ha chiuso la porta ha pensato di controllare il biglietto.
Ha deposto le rose sulla scrivania e ha strappato la piccola busta blu che c’era tra i fiori.
Apertala nervosamente, ha letto,
“Sai quanto mi hai riscaldato? Ricordo quello che ho visto e voglio vedere molto di più. Roberto”
Ha lasciato cadere il biglietto come se fosse di fuoco e poi l’ha raccolto rapidamente prima che la sua compagna potesse trovarlo.
Si è guardata intorno, colta dal panico, pensando a dove poter nascondere il biglietto. Alla fine lo ha piegato, l’ha gettato in fondo al suo cassetto e ha tentato inutilmente di tornare a studiare.
Linda ha lisciato la minigonna sul suo stomaco piatto e ha controllato il suo aspetto nello specchio. Ilaria l’ha guardato rannicchiata sul suo letto.
“Hai un aspetto magnifico, Lindy. ”
Linda si è girata a guardare la sua compagna di stanza.
“Dovresti venire con me, Ilaria”. Ilaria ha alzato le spalle.
“Sai che non mi piacciono le grandi feste. ”
“Sei timida, lo so. ”
Linda ha sospirato.
“Se non provi non incontrerai mai quello che cerchi. ”
Si è avvicinata all’armadio di Ilaria e ha cominciato a rovistare tra i vestiti.
Ha preso una blusa ed una gonna corta, li ha lanciati a Ilaria, aggiungendo un paio di calze al cumulo di vestiti.
“Vestiti. ”
Ilaria ha guardato verso Linda che stava davanti a lei con le mani sulle anche ed un’espressione decisa sul viso.
“Cosa? ”
Ha girato lo sguardo dalla compagna alla pila di vestiti sul letto e poi di nuovo alla compagna.
“Stai scherzando. ”
“Nessuno scherzo. ”
Linda ha tirato il braccio di Ilaria fino a che la ragazza non è stata in piedi davanti lei.
“Ora vestiti o devo farlo io per te? ”
Visto che non c’era nessuna possibilità di venir fuori da quella situazione, Ilaria si è spogliata rapidamente e si è rivestita.
Ha guardato la blusa che Linda aveva scelto e ha cominciato a cambiarla con un altro capo, ma Linda l’ha fermata.

Ilaria è arrossita al pensiero di portare quella blusa, era leggermente trasparente ed essendo aperta in alto, sotto non si poteva portare il reggiseno.
“Linda, si vedrà tutto! ” Linda ha alzato le spalle.
“Guarda, è proprio il vestito giusto per fare colpo. Poi non dovrai preoccuparti della conversazione. Nessuno farà caso se non allacci una conversazione se sei sufficientemente vestita bene. ”
Ilaria è stata costretta a sorridere a quell’uscita e, capendo che non gli avrebbe permesso di cambiare abbigliamento, ha finito rapidamente di vestirsi.
La scollatura era profonda e scopriva la parte superiore del seno. Si sentiva come se dovesse cadere fuori al minimo respiro.
E la gonna… bene, ha cercato di tirarla un po’ giù per allungarla, ma non c’è riuscita, gli copriva appena il sedere ben sagomato e niente di più, mostrandone un po’ e lasciando molto ad una piacevole immaginazione.
“Perfetto! ”
Linda le ha dato un buffetto.
“Ora andiamo. ”
Appena entrata, Ilaria si è sentita schiacciata da ogni parte dai corpi che la circondavano.
Linda è rimasta con lei solo fino al bar e poi l’ha lasciata sola per dirigersi alla pista da ballo appesa al braccio di un tizio attraente.
Ilaria si è guardata intorno senza sapere che fare poi si è spostata verso il muro per cercare un posto dove poter respirare e centellinare la bibita in una pace relativa.
“Vuoi ballare? ”
Ilaria ha alzato lo sguardo e lo ha visto di nuovo.
è arrossita e si è girata.
Lui l’ha presa per una spalla e l’ha costretta a guardarlo di nuovo.
Ha sorriso incoraggiante.
“Ti ho solo domandato se vuoi ballare. Un ballo non può far male, non è vero? ”
Lei ha alzato le spalle non sapendo cosa dire.
Lui ha allungato una mano e dolcemente ha preso la bibita dalla sua mano posandola su un tavolo vicino.
L’ha presa per mano e l’ha condotto sulla pista da ballo, dove stavano suonando un lento.
Ha messo il braccio intorno alla sua vita, l’ha serrata a se e ha cominciato a dondolare.
Ilaria sentiva il calore che proveniva dalle sue mani sulla sua schiena e ha cercato di tirarsi via.
Lui l’ha trattenuta tirandola col braccio ancora più vicino e lei ha visto uno sguardo divertito nei suoi occhi quando ha cercato di mettere più distanza tra i loro corpi.
Ha chinato la testa vicino al suo orecchio e gli ha bisbigliato,
“Ora ti ho, mia cara, e non intendo lasciarti andare via. ”
Lo ha guardato, ha visto il sorriso sul suo viso e ha cercato di sorridergli, non è stata più capace di ragionare.
Tutto questo era peggio del dover fare conversazione.
Non riusciva a controllare i pensieri e ciò che provava.
Le mani di lui le carezzavano la schiena, e quel semplice tocco era devastante per i suoi sensi.
Lo ha guardato di nuovo e ha visto i suoi occhi luccicare mentre osservava intensamente il suo viso.
Si è leccato le labbra e l’attenzione di Ilaria si è focalizzata su quella parte della sua faccia.
Aveva labbra così belle.
Ha pensato come si sarebbe sentita se l’avesse baciata.
Roberto fissato la ragazza che aveva tra le braccia, stupito di quello che lei poteva fare al suo corpo semplicemente standogli vicino.
Era già duro e palpitante e non voleva fare altro che uscire da quel posto per fare quello che aveva realmente in mente, e certamente non era ballare.
Ha guardato di nuovo la ragazza ed ha visto che i suoi occhi lo fissavano fiduciosi mentre le mani gli accarezzavano la schiena.
Si è leccato le labbra e ha visto lo sguardo di Ilaria fisso sulla sua bocca.
Sorridendo dolcemente ha chinato la testa per baciarla.
Era un incendio! Ilaria è rimasta senza fiato per tutto il tempo che le labbra di Roberto sono rimaste sulle sue.
La musica si è fermata e lui l’ha lasciata andare lentamente; lei è semplicemente rimasta là con un’espressione confusa sul viso.
In una piccola parte della sua mente era stupita… non sembrava importare che non avessero conversato… si è guardata intorno ed ha sentito che era iniziata un’altra canzone, veloce ed animata, ed automaticamente ha sentito che il suo corpo cominciava a muoversi al ritmo della musica.
Ha gettato uno sguardo a Roberto e ha visto un grande sorriso sul suo viso mentre ballava in modo provocante, sorridendo solo a lei.
Ilaria ha sentito il suo corpo rispondere e ha ballato alla stessa maniera, le sue anche si muovevano vicino a quelle del ragazzo, poi si allontanavano… quando si allontanava gli toccava delicatamente il torace… con uno sguardo stuzzicante, si leccava le labbra, faceva correre le mani giù lungo la vita…
Gli era sempre piaciuto ballare, e ora aveva capito che non c’era bisogno di parlare, il suo corpo poteva farlo per lei.
Roberto capiva che se non avesse smesso presto, sarebbe venuto lì.
Lei era così eccitata per il modo in cui il ragazzo muoveva il corpo, che poteva ragionare a malapena.
Quando la canzone è finita Roberto l’ha afferrata tra le sue braccia, l’ha stretto contro di se e gli ha coperto la bocca con la sua.
Il corpo di Ilaria era fuso col suo e lei lo sentiva caldo e duro contro di se.
Ha risposto con entusiasmo al suo bacio,
combattendo con la sua lingua, circondando con le mani il suo collo, giocando coi capelli alla base del collo.
Si è lamentata contro la sua bocca e quando i loro occhi si sono incontrati, quelli di Ilaria imploravano di andare via.
Gli ha messo un braccio intorno alle spalle (per questo Ilaria gliene è stata grata, non era certa di riuscire a rimanere in piedi da sola) e Roberto l’ha condotta fuori dall’edificio, attraverso l’università, fino alla sua stanza.
Quando ha aperto la porta, Ilaria è ritornata, improvvisamente di nuovo incerta.
Ha esitato mentre Roberto chiudeva la porta.
Lui vedeva il nervosismo nei suoi occhi e voleva che fosse convinta del passo che stava facendo.
L’ha guardata mentre esplorava la stanza.
“Bella stanza, ” ha commentato con voce tremante.
Roberto ha alzato le spalle.
“è piccola, adatta per una persona. Perché non ti siedi, ritorno in un minuto. ”
Quando se n’è andato Ilaria si è guardata intorno per trovare dove sedersi ed ha visto una sedia coperta di vestiti e libri, il letto, ed il pavimento.
Guardato il letto nervosamente, ha deciso per il pavimento, appoggiando la schiena al letto.
Ora che aveva ricominciato a ragionare era ancora una volta terrorizzata.
Sapeva che lo voleva, oh Dio come lo sapeva.
Solo non era sicura di poterlo fare.
Aveva paura di essere derisa, di fare qualche cosa di sbagliato.
Roberto ha spinto la porta aprendola, portava una ciotola piena di cubetti di ghiaccio.
Aperta la porta del piccolo frigorifero, ha tolto una bottiglia e l’ha messa nel ghiaccio.
Dall’armadio ha tolto due bicchieri da vino e li ha messi vicini alla bottiglia.
A quel punto ha notato dove si era seduta Ilaria.
Ha capito che era di nuovo tesa.
Si è seduto sul letto, vicino a lei, e dolcemente gli ha toccato le spalle.
“Ilaria, se vuoi ti porto a casa. ”
Ilaria ha scosso la testa e lo ha guardato.
“Non voglio andare casa, ” ha detto sottovoce mettendo una mano sul suo ginocchio.
“Io solo… ” la sua voce si è spenta non sapeva che dire.
“Sai quanto è stato bello vederti quel giorno sul tetto? ” ha domandato Roberto sottovoce. Ilaria è arrossita e ha girato la testa, desiderava che non gli avesse ricordato quel giorno.
Gli ha afferrato il mento e dolcemente l’ha girata di nuovo verso di lui.
“Voglio dirlo, ” ha detto.
“Ho sognato di quella cosa e di te. ”
Si è piegato a baciarla dolcemente e ha sentito che un po’ della tensione la lasciava.
“L’hai fatto? ” ha detto Ilaria, non sapendo se doveva credergli.
Lui ha riso.
“Oh sì, l’ho fatto. ”
Ha cominciato a massaggiargli le spalle e ha sentito che si rilassava ulteriormente, abbandonandosi alle sue forti mani che accarezzavano e massaggiavano i suoi muscoli.
“Se ti siedi qui posso farlo meglio. ”
Ilaria si è alzata, stirandosi con grazia felina, i suoi seni spingevano contro la stoffa sottile della camicia, poi si è seduta sul letto.
Roberto gli ha fatto segno di restare immobile e si è allungato per aprire la bottiglia di champagne e versare due bicchieri.
Ha sorriso di nuovo.
“Se non ho pensato a te, allora perché ho preparato questo? ”
Ilaria ha alzato le spalle, non era abituata a questo genere di adulazioni.
“Avresti potuto farlo per qualcun altro, ” ha detto sottovoce.
L’ha girata di fronte a lui e ha deposto
il suo bicchiere per poterla baciare meglio.
“Non per qualcun altro, Ilaria. Solo per te. ”
Dolcemente gli ha alzato la camicia, tirandola fuori dalla gonna, infilandovi sotto le mani a toccare la pelle nuda della sua schiena.
Le sue labbra si spostavano su di lei mentre le mani accarezzavano la schiena.
Ilaria ha sentito il suo respiro farsi affannoso e tremante mentre la sua mente scivolava via.
Per fortuna era seduta perché improvvisamente le è sembrato che tutte le sue ossa diventassero poltiglia e niente sostenesse più il suo corpo.
Ha riso piano, sorprendendo Roberto, mentre pensava a quella cosa del ragazzo che sarebbe stato bene non si trasformasse in poltiglia…
Lui si è girato quando ha sentito il suo riso e ha visto un’espressione diabolica nei suoi occhi.
“Cosa c’è? ” ha domandato.
Lei ha sorriso maliziosamente.
“Stavo pensando che ogni volta che mi tocchi è come se sparissero tutte le ossa dal mio corpo. ”
Poi ha allungato una mano incerta a toccare la protuberanza sotto i suoi pantaloni.
“Non posso dire che a te accada la stessa cosa. ”
“Sicuramente no! . ”
L’ha attirata contro di se mentre si sdraiava sul letto, facendola stendere sopra di lui.
Lei ha chinato la testa mentre lui gli sfilava la camicia con un gesto rapido.
Le sue mani hanno raggiunto i seni, primo uno capezzolo, poi l’altro, poi si sono messe a coppa, una mammella in ogni mano.
Si è chinato in avanti per baciarli.
“Molto bello, ” ha detto con apprezzamento.
“Quasi belli come li sognavo. ”
“Quasi! ” Ilaria ha agito senza pensarci e, sfilato il guanciale da sotto la sua testa, lo ha colpito con forza.
“Non sta bene insultare la ragazza che si cerca di sedurre. ”
Lui l’ha distratta mordicchiandole un capezzolo e stuzzicandolo finché è diventato duro sotto la sua lingua.
“Non intendevo insultarti, ” ha detto lentamente tra i baci.
Ilaria ha dimenticato quello che aveva considerato un insulto e si è abbandonata alle sensazioni che correvano attraverso il suo corpo.
Ogni volta che la lingua toccava il capezzolo, era come se ci fosse una linea di collegamento diretta al suo inguine e si sentiva diventare sempre più bagnata.
Mentre l’accarezzava e la baciava, Roberto ha fatto scivolare le mani sotto la corta gonna e ha cominciato a strofinargli dolcemente le natiche.
“Hai un culo dannatamente bello. ” ha detto sottovoce, Ilaria è scivolata fuori dalla sua presa per sdraiarsi accanto a lui.
Ha aspettato un momento fino ad avere la respirazione di nuovo sotto controllo ed ha commentato, giocando con un bottone sulla sua camicia,
“Non è leale, sai. Mi hai già svestita a metà. ”
Roberto si è alzato e rapidamente si è spogliato, lasciando Ilaria a fissare il suo corpo meraviglioso.
Gli ha sorriso.
“Va bene? ”
Ilaria si è alzata e lentamente, seducentemente, ha fatto scivolare la gonna e
le mutandine a terra.
Poi si è inginocchiata sul letto davanti Roberto, circondandogli il corpo con le braccia.
“Bello, ” ha bisbigliato, strofinando la sua guancia contro il suo torace.
“Molto bello. ”
Le sue mani serpeggiavano intorno a lui, finché ha raggiunto la base del collo e le ha fatte passare le fra i suoi capelli.
Li ha tirati dolcemente, portando le labbra ad incontrare le sue mentre si inclinava indietro e lo tirava sopra di lei.
Le sue mani accarezzavano le sue natiche mentre le lingue schermavano fra di loro.
La sua respirazione è divenuta affannosa mentre Roberto rotolava accanto a lei e con una mano disegnava pigramente un cerchio intorno ad un seno.
“Hai un corpo molto bello, ” ha detto sottovoce, con gli occhi che imprigionavano quelli di Ilaria.
Lei si è sentita come se stesse affondando, la mente catturata dai suoi occhi e dalla sensazione della mano che stuzzicava il suo corpo.
La mano di Roberto si è mossa fino a coprirle dolcemente il seno, il pollice ha carezzato leggermente il capezzolo.
“Hai dei seni molto belli, ” ha bisbigliato mentre abbassava la testa per prendere il capezzolo in bocca.
Ilaria si è sentita come percorsa da scosse mentre la lingua stuzzicava leggermente il capezzolo e lo faceva diventare rigido.
Poi la lingua è scesa sul lato della mammella e ha premuto sull’incavo prima di salire a leccare l’altro capezzolo finché anch’esso non è diventato duro.
Ilaria ha capito che se avesse continuato non sarebbe riuscita a resistere.
“Roberto, ” ha bisbigliato con voce appena udibile.
Era così duro ragionare.
“Roberto, se non ti fermi io sto per… ”
“Bene, ” l’ha interrotta.
Lei poteva quasi sentire la bocca sorridere contro il suo seno.
La mano di Roberto è scesa dolcemente sul suo stomaco piatto, sentendo i muscoli vibrare, finché gentilmente gli ha accarezzato il monte ricciuto bagnato di rugiada alla connessione delle sue gambe.
Ha pigiato la mano contro lei e l’ha sentita spingere le anche contro il palmo della sua mano mentre si lamentava.
Ha fatto scivolare uno dito nelle calde pieghe scoprendo il centro del piacere lì nascosto.
Dolcemente l’ha fatto rotolare sotto il suo dito, con la lingua che continuava a stuzzicare i capezzoli, finché si è lamentata e si è contorta sotto la sua mano.
L’ha sentita tendersi e rapidamente si è mosso a catturare le sue labbra con le proprie mentre sentiva che si rilassava con un caldo afflusso contro la sua mano.
Lentamente si è rilassata, ha aperto gli occhi e l’ha visto fissarla con una morbida, divertita espressione negli occhi.
è arrossita.
“Mi guardi come hai fatto quel giorno sul tetto, ” ha detto sottovoce.
“Anche tu… ” ha bisbigliato accarezzandogli le labbra con le sue e poi scendendo leggermente lungo il collo.
Lei ha trattenuto il fiato e ha dovuto concentrarsi prima di parlare.
“Tu sei un po’ diverso, ” ha detto, e gli è sfuggita una risata.
“Oh, davvero? ”
Si era appoggiato ad un gomito e la fissava.
“In che cosa diverso? ”
Lei ha fatto correre la mano lungo la sua schiena, poi in basso ad accarezzare la sua rigidità.
“Beh, non eri nudo sul tetto… ”
è rabbrividito mentre la sua mano carezzava l’intera lunghezza del suo cazzo rigido.
“Se mi avessi osservato attentamente avresti potuto vedere quanto mi piaceva guardarti. ”
“Oh, davvero? ” Ha sorriso Ilaria.
“Mi piace sempre guardarti. ”
Ha detto Roberto sottovoce.
Ilaria ha portato le mani al suo torace e l’ha spinto delicatamente finché è rotolato lontano da lei sulla schiena.
“Che c’è ora? ” ha domandato lui con curiosità mentre lei lo fissava e sembrava divorarlo con gli occhi.
Sentiva aumentare il calore in lui mentre lei lo fissava e non lo toccava.
Le sue mani si sono allungate a carezzare leggermente il suo torace, lui ha sentito aumentare la tensione mentre le mani della ragazza lo toccavano e poi si allontanavano stuzzicandolo ma evitando di toccargli la verga.
Poi lei ha sorriso e si è curvata fino a baciarla delicatamente sulla punta.
Si è voltata guardarlo e ha visto che la stava osservando con occhi appannati dalla passione.
“Ti stai divertendo? ” ha domandato stuzzicante.
Roberto ha accennato col capo, consapevole che la voce non sarebbe uscita.
Quando è sembrato che lei si stesse fermando, ha cercato di far lavorare le corde vocali.
La sua voce è uscita come se non fosse stata usata da molto tempo.
“Vai avanti, continua a fare quello che stavi facendo. ”
Lei ha alzato la testa e gli ha sorriso accarezzandogli i capelli dietro le orecchie.
“Continuare che cosa? Questo? ” e ha fatto passare delicatamente la mano sul suo torace e poi sul pene.
“O questo? ” si è spostata i capelli dietro le orecchie, si è curvata in avanti e l’ha preso in bocca.
L’ha sentito irrigidirsi e lamentarsi mentre le dita di Roberto le aggrovigliavano i capelli e la spingevano a continuare.
Gli ha accarezzato le palle con una mano e la lingua esplorava la verga, leccava su e giù, poi stuzzicava l’area sensibile della testa.
Ha sentito che le sue anche cominciavano a muoversi, il respiro diventare affannoso e rapidamente si è tirata indietro prima che avesse un orgasmo.
“Uh… uh. ”
Ha scosso la testa e ha agitato un dito verso di lui.
“Non farlo finché sei dentro di me. ” Roberto ha sogghignato.
In tutte le sue fantasie della settimana passata non aveva mai pensato ad Ilaria in questa situazione.
L’ha presa e l’ha tirata su di lui, gemendo quando ha sentito il suo tumulo umido strisciare contro di lui.
Ha alzato le anche e, guidandosi con una mano, rapidamente si è immerso dentro di lei, sistemandosela addosso.
Gli occhi di Ilaria si sono allargati per la sorpresa quando l’ha sentito scivolare dentro profondamente, poi si è crogiolata nel piacere della sensazione.
A causa della timidezza, aveva avuto davvero poche esperienze e la maggior parte non era stata molto piacevole.
Ma questa stava diventando una notte da ricordare!
Roberto ha aspettato finché l’aspetto di Ilaria non è ritornato rilassato, poi lentamente ha cominciato a muoversi.
I suoi seni spingevano contro i palmi di Roberto che gli massaggiava i capezzoli.
Le sue anche si sono mosse, allontanandosi da lui, poi avvicinandosi guidandolo ogni volta più profondamente dentro di lei.
Le mani di Roberto sono scese alla sua vita ed hanno cominciato a carezzargli le natiche, quindi sono scivolate davanti dove poteva sentire se stesso che la penetrava.
Di nuovo ha trovato il suo bottone del piacere e l’ha massaggiato dolcemente.
Sentiva che stava avvicinandosi al limite, ma era determinato ad aspettare Ilaria. Ilaria ha sentito il calore che cresceva tra le gambe.
Il respiro è diventato corto e rimaneva senza fiato ogni volta che sentiva le mani di Roberto che la toccavano.
Lui ha afferrato le sue anche e le ha tirate con forza contro il suo corpo entrando sempre più profondamente in lei finché Ilaria ha sentito il mondo improvvisamente esplodere.
Un grido è uscito dalla sua gola ed è crollata contro il torace di Roberto.
Ilaria piangeva, Roberto spingeva profondamente in lei e sentiva il suo cazzo scoppiare, riempirla del suo fluido caldo mentre lei crollava tra le sue braccia.
Quando è ritornata alla realtà ha sentito il braccio di Roberto intorno a lei, caldo e confortante contro la sua schiena.
I suoi occhi si sono aperti ad incontrare quelli di Roberto.
Ha visto un’espressione di meraviglia e sorpresa mista a gratitudine e ha avuto l’impressione che fosse la sua stessa espressione che si specchiava nei suoi occhi.
Lo ha baciato piano piano fino a che il bacio non è diventato più caldo e più profondo.
Quando si è allontanata gli stava sorridendo.
“Cosa c’è? ” ha domandato, ritenendo che stesse pensando di dire qualche cosa.
“Dovrei incontrare più donne sul tetto, ” ha ghignato.
Lei l’ha colpito sulla spalla.
“Cattivello! ” e gli ha sorriso.
“Penso che significhi che dovrò di nuovo tornare a prendere il sole sul tetto una volta o l’altra. ” Roberto lentamente ha fatto scorrere le mani lungo la sua schiena.
“Quando lo farai avrai bisogno di compagnia? Conosco un bel posto sul tetto, fuori mano dove non va mai nessuno… ”
Ilaria ha sorriso.
“è un appuntamento. ”
Ha sbadigliato, coprendosi la bocca sorpresa.
“Penso che sia ora di uscire! ”
Roberto l’ha fatta scivolare via da lui e lei si è accucciata contro il suo corpo nell’interno del suo braccio.
Lui gli ha premuto il lato del collo e ha bisbigliato,
“Dormi, Ilaria. E sogna dolci sogni. E quando ti sveglierai, sarò ancora qui. ” Ilaria ha sorriso e ha bisbigliato,
“Sono contenta. ”
Poi con un altro sbadiglio ha chiuso gli occhi. Lui l’ha stretta tra le braccia.
Era piacevole stare così.
Dolcemente gli ha strofinato la schiena finché non si è addormentata, ha pensato a come sarebbe stato la mattina quando si sarebbe svegliata, cosa avrebbe fatto per svegliarla, finché si è addormentato anche lui con un sorriso sulle labbra. FINE

About racconti hard

Ciao, grazie per essere sulla mia pagina dedicata ai miei racconti erotici. Ho scelto questi racconti perché mi piacciono, perché i miei racconti ti spingeranno attraverso gli scenari che la tua mente saprà creare.

Leggi anche

copertina racconto erotico

Quella carezza della sera

Sono un ragazzo di 19 anni e in fatto di esperienza sessuale mi piace definirmi …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.