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In gita con Giada

Ciao a tutti, sono Marco, un ragazzo siciliano ed ho 19 anni; non sono particolarmente bello però possiedo qualcosa che attrae facilmente le ragazze.
Quest’anno la mia scuola ha organizzato un viaggio di istruzione nei dintorni di Napoli ed io come ogni anno ho partecipato.
Voglio molto bene alla mia ragazza e non avevo pensato neanche lontanamente di tradirla ma…
Sul pullman mi sono trovato seduto accanto ad una ragazza che avevo notato nei precedenti mesi di scuola ma che non conoscevo.
Così ci siamo conosciuti;
Lei ha tre mesi meno di me, si chiama Giada ed è veramente una bella ragazza con un fisico da far venire la pelle d’oca anche ai migliori playboy.
I suoi atteggiamenti si sono dimostrati sempre più interessati nei miei confronti e tutta la notte antecedente all’arrivo previsto in mattinata l’abbiamo passata pomiciando, ed io mi sono ritrovato in una condizione di continua erezione che mi ha provocato per tutta la giornata successiva forti dolori ai testicoli.
Il primo giorno è trascorso tranquillo, fino all’ora di cena quando al ristorante lei è venuta a sedersi al mio tavolo accanto a me.
Era vestita con un abitino rosso che faceva fatica a coprire del tutto il suo corpo e lasciava intravedere le sue stupende curve.
Ancor prima di iniziare la cena, lei inizia timidamente a strofinare la sua gamba contro la mia, ed io, capite ormai le sue intenzioni, ne approfitto per metterle una mano in mezzo alle gambe costatando la sua eccitazione.
Lei fa finta di niente, mi lancia un’occhitata maliziosa e continua a parlare regolarmente con i mie compagni che già hanno capito tutto e se la ridacchiano.
Dopo cena ognuno è andato nella propria camera prima di uscire per la discoteca.
Io mi sdraio sul letto e inizio a guardare una trasmissione televisiva aspettando di uscire.
Dopo un po’ squilla il telefono, risponde il mio compagno di camera e mi dice che è Giada e vuole parlare con me.
Afferro la cornetta e le chiedo se è pronta e lei mi dice che si stufa a ballare e mi chiede di raggiungerla nella sua camera.
Io mi precipito alla 295 busso, lei chiede chi è, io rispondo, lei apre la porta, io entro e resto senza parole; Indossava solo una camicia da notte molto corta che non riusciva a coprire neanche metà del suo adorabile culetto, ed un paio di tanga neri.
Senza parlare la sbatto sul letto e inizio a scoprire i suoi graziosi seni che sono gia turgidi, dopo inizio a scostare i tanga già fradici, lei chiude le gambe, io li strappo con i denti.
Inizzio a leccarle la fighetta bagnata e lei inizia già a godere, e spinge la mia testa verso di lei, io nel frattempo sono già nudo e inizio a penetrarla, inizialmente geme e non vuole proseguire, poi inizia a godere sempre di più.
Dopo un po’ mi fermo, mi sdraio sul letto a pancia in sù e le dico di salire a cavalcioni su di me, lei obbedisce, e anche se con qualche difficoltà riesce a infilare il mio cazzo dentro, le dico di iniziarsi a muovere sulla mia asta, lei inizia e gode sempre di più gemendo, io le dico di stare zitta, mentre la tengo per le chiappe a la aiuto nel suo movimento.
Esplode in un furioso orgasmo che le provocano spasmi che la portano a muoversi sempre più freneticamente su di me.
Poi si ferma esausta e dice che non ce la fa più a continuare.
La faccio alzare ed inginocchiare, mi inginocchio dietro di lei e la penetro di dietro tenendole con una mano la bocca per non farla gridare, lei viene di nuovo e inizia a chiedermi di smettere, io continuo ed esplodo dentro di lei inondandola.
Lei sfinita si sdraia ed io accanto a lei e ci baciamo teneramente.
Scopro dopo poche settimane che sarò presto papà, inizierò a lavorare invece dell’università e mi sposerò l’8 luglio, subito dopo gli esami di maturità e non con la mia ragazza ma con Giada. FINE

About Erzulia

Colleziono racconti erotici perché sono sempre stati la mia passione. Il fatto è che non mi basta mai. Non mi bastano le mie esperienze, voglio anche quelle degli altri.

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