Home / Adolescenti / La festa di Francesca
copertina racconto erotico

La festa di Francesca

Doveva essere una semplice festa di compleanno, una delle tante che frequento per ravvivare ogni tanto l’inverno letargico di Firenze. La festeggiata era Francesca, una delle mie migliori amiche dai tempi ormai lontani della scuola. Ci eravamo sentite la sera prima e lei, eccitatissima, mi aveva confidato che sarebbe stato presente Marco, il ragazzo che le piaceva da più di un mese. Non aveva mai avuto l’opportunità di conoscerlo bene al di fuori della sua compagnia, così quella sera magari… chissà che proprio per il suo compleanno… Ero contenta per lei, anche se a dire il vero… sono sempre stata un po’ gelosa di Francesca! è la mia amica del cuore, i suoi ragazzi non mi sono mai piaciuti molto. Meritava sempre di più. Appena arrivata, ho visto Francesca al top della forma. Bionda, occhi chiari ben truccati, labbra splendenti. Era vestita con minigonna e calze nere, top in pizzo rosso con giacchetta nera e scollo generoso. Fisicamente è carina, ma il suo seno è decisamente sopra la media. Tante volte l’ho ammirata fino dai tempi della squadra di pallavolo della scuola. Una terza misura soda e praticamente perfetta. Io sono rossa, mi dicono che ho un sedere che fa girar la testa, ma di seno ho una seconda nella media, niente di speciale. Quella sera avevo messo dei pantaloni molto attillati, un top e, come sempre niente biancheria intima. Quando l’ho vista le ho fatto i miei complimenti e le ho detto “se non ci sta, è gay! “. Lei ha sorriso e mi ha risposto “certo che potevi anche vestirti peggio, così me lo rubi! “. Io ero single, ma per quella sera volevo solo divertirmi, ballare un po’ e guardare come andava a Francesca.

Finalmente arrivò Marco, in lieve ritardo come una star (e poi dicono di noi donne… ), insieme a due suoi amici. Francesca andò subito da loro e fu baciata da tutti e tre, da buona festeggiata. Mi sorprese quando mi chiamò subito nel gruppo per presentarmi. Appena presentati, capii il perchè… I due amici di Marco (Roberto e Andrea) erano notevoli: mori, capelli medio lunghi, bel fisico. Marco invece era biondino, sicuramente non il mio tipo. Francesca voleva sostegno, evidentemente… Voleva che distraessi gli amici per piombare come una piovra su Marco! Io le sorrisi mentre portava Marco a fargli vedere la casa. I suoi erano andati al mare proprio per lasciarle la casa libera fino a tardi… e lei li aveva presi in parola… pensai che avrebbe fatto mooolto tardi, quella sera… Roberto e Andrea mi misero presto a mio agio, e in fondo la serata scorreva via piacevole, tra un drink e un ballo nel gruppo. Nessuno dei due sembrava mollare. Non erano dei grandi tattici, di solito gli amici non si fanno concorrenza sulla stessa ragazza… Non so perchè, ma all’improvviso Roberto prese coraggio e mi chiese di andare a prendere un po’ d’aria in terrazza. Capii che ci stava per provare. Andrea ci rimase chiaramente male, mi venne spontaneo dire “sì, certo… vieni anche tu Andrea? ” Lui sembrò titubante, ma quando gli sorrisi e lo tirai per il braccio, contraccambiò il sorriso e ci seguì. Credo che Roberto abbia pensato “non ci sta”. Sono crudele, a volte, eh eh eh! Parlammo di viaggi, ognuno raccontò i propri e si fece tardi. Io ero stata benissimo, e mi sembrò che comunque fosse stato lo stesso per loro, anche se nessuno dei due era riuscito a conquistarmi. Roberto aveva sempre un atteggiamento un po’ spavaldo, mentre Andrea era altrettanto bello ma più dolce e timido.

Mi affacciai in casa e vidi che erano rimaste solo due coppie che erano già alla porta e salutavano Francesca. Lei li salutò sorridente mentre Marco restava dietro di lei. “Bene bene” pensai, deve essere andato tutto bene se rimane fino alla fine. Rientrai per salutare e andarmene lasciando i due piccioncini da soli… e portandomi dietro almeno fino all’auto Andrea e Roberto. Marco, però, guardò loro due e disse “già andiamo via? “. Rimasi ghiacciata. Marco era venuto in auto con loro due? E doveva farsi riaccompagnare? In un attimo capii che se fossi andata io, sarebbero venuti anche loro tre e Francesca, sigh sigh, sarebbe rimasta sola. Intervenni subito: “hai ragione, è presto ancora… domani mica dobbiamo lavorare… “. Tutti sorrisero. Avevo salvato la serata. Francesca mise un cd dei Simply Red, che creava una certa atmosfera. Marco parlava con gli amici, ma quando lei tornò nel gruppo, si interruppe e le sorrise. Loro due si misero a sedere su una poltrona con le foto delle vacanze di lei, mentre io con Roberto e Andrea andai a sedermi in un divanetto vicino alla tv, messi in modo da non vedere i piccioncini e non disturbarli.

Erano passate le una e alla tv c’erano davvero poco, così parlammo ancora. Ad un certo punto Roberto si alzò per andare in bagno, e rimasi sola con Andrea. Dopo dieci secondi di imbarazzante silenzio ci guardammo negli occhi. Aveva dei bellissimi occhi neri. Era bello, ma chissà quante volte si era lasciato soffiare la ragazza dal più deciso Roberto. Così lo baciai. Sia perchè mi piaceva, sia per dargli un po’ di autostima che si meritava. Mi baciò dolcemente, fui io la prima a lasciar scivolare la lingua tra le sue labbra. Lui teneva le sue mani sul divano, mentre io gli accarezzavo i capelli. Sentii qualcuno sedersi accanto a me. Quando vidi che era Roberto, pensai quasi di dirgli “ci puoi lasciare da soli? “.

Lui mi anticipò e mentre ancora pensavo a come umiliarlo, già avevo le sue labbra sulle mie. Cercai di spostarlo, ma lui mi baciava con passione e mi toccava dappertutto. Dopo un attimo di panico sentii le sue mani sul mio seno, così forti e decise… e la sua lingua tra le mie labbra… Smisi di spingerlo via e lo lasciai su di me, ricambiando la sua lingua. Dimenticai dove ero, chi ero, cosa stavo facendo… assaporai quel bacio e quelle mani… ero eccitatissima. Quando lui si staccò, vidi Andrea silenzioso che ci guardava. Mi dispiacque tantissimo vederlo così. Lo tirai a me e lo baciai, mentre Roberto mi toccava l’interno delle gambe. Cercai di riflettere per un attimo, ma era evidente che oramai non potevo uscire da quella situazione… Cercai di capire se nella stanza c’erano ancora Francesca e Marco, ma il silenzio mi confermò che forse si erano appartati. Avevo paura di fare una figura terribile davanti a lei… ma se non c’era… ero libera.

Quando mi sarebbe ricapitata un’occasione del genere? Stavo ancora baciando Andrea, pensierosa ma dolce più che potevo… sentii le mani di Roberto che passavano tra di noi e mi alzavano il top. Decisi di accelerare i tempi per prevenire il ritorno di Francesca. Lasciai che Roberto mi togliesse il top dandogli la schiena e baciando ancora Andrea, sicura che se mi fossi fermata un attimo avrebbe vinto la vergogna. Sentii le sue mani sul mio seno. Lo afferravano da sotto e lo massaggiavano lentamente, in circolo… la sua lingua sul mio collo. Mi spinse leggermente verso Andrea, l’amico cedette sotto il mio corpo e mi trovai distesa sul timidone. Gli sorrisi e gli sganciai la camicia… sentì il mio seno e i miei capezzoli turgidi sul suo petto e mi baciò, finalmente con decisione. Roberto mi stava sganciando i pantaloni, poi con un po’ di fatica riuscì a sfilarmeli.

Disse sottovoce “hai il culo più bello che abbia mai visto”. Io baciavo Andrea, ma mi alzai appena sulle ginocchia, maliziosa, per farglielo vedere ancora meglio. Sentii che dietro di me si stava armeggiando i pantaloni per spogliarsi. Un fruscio mi fece capire che si era tolto la maglietta, un altro più leggero che erano andate anche le mutande. Anticipai ogni sua mossa chinandomi sul petto di Andrea. Gli succhiai i capezzoli, alzandomi sui ginocchi… dietro di me sentii appoggiarsi qualcosa di inconfondibile… un cazzo in tiro completo! Era appoggiato al mio sedere, in mezzo alle chiappe. Roberto si bagnò le dita e mi massaggiò il buchetto del sedere, lentamente… sembrava mi conoscesse da sempre, io adoro quel massaggio… “Leccami” gli dissi fingendo sicurezza per un attimo e senza neanche voltarmi verso di lui. Arrivai fino alla cintura dei pantaloni di Andrea. Glielo tolsi con i denti, senza mani. Sganciai il bottone e gli feci scivolare i pantaloni. Nel movimento mi appoggiai ancora di più al cazzo di Roberto, spingendolo indietro. Era grande e molto duro… Dopo un attimo di imbranataggine per sfilare i pantaloni ad Andrea (per non perdere altro tempo gli tolsi anche le mutande, insieme), mi tuffai di nuovo su di lui, leccandogli l’ombelico. Tenevo il sedere alto, e puntuale Roberto cominciò a leccarmi da dietro. Il cazzo di Andrea sembrava quasi esplodere, e sperai che fosse solo un’impressione… Quando lo leccai sulla punta con la mia lingua calda e bagnatissima, capii che non era stata solo una impressione.

Fui presa dal panico quando lo sentii mugolare… stava già venendo, ero stata troppo spavalda per lui. Non sapendo cosa fare, in un attimo lo presi in bocca e lo succhiai forte. Il primo schizzo mi arrivò dritto in gola, poi fu seguito da una vera ondata di sperma, caldo densissimo e aspro… Ormai era fatta e decisi di farlo godere fino alla fine, poverino… continuai a succhiarlo e leccarlo, su e giù lungo l’asta bagnata e profumata di sperma. In un attimo mi venne in mente la punizione per l’antipatico Roberto… mi alzai lasciando il povero Andrea sfinito e mi girai verso Roberto. Sorridendo lo baciai, lui esitò un attimo ma prima che potesse protestare gli misi in bocca la mia lingua e… lo sperma di Andrea! Lui strinse gli occhi come se gli facesse schifo, lasciò colare lo sperma dalle sue labbra ma io con la lingua lo leccai e lo riportai dentro. Gli dissi “questo sapore mi fa impazzire” e lo baciai con passione, prendendo in mano il suo cazzo e masturbandolo con decisione. Quando mi voltai di nuovo verso Andrea, lui fece un sorriso triste di scusa, io gli sorrisi e mi tuffai di nuovo sul suo cazzo pulendolo per bene. Improvvisamente sentii il cazzo di Roberto appoggiarsi alla mia passera bagnatissima.

Credo che volesse punirmi, infilandolo improvvisamente. Invece ero bagnatissima e non solo non mi fece male… ma mi fece mooolto bene… Fui proprio io a spingermi indietro per farlo entrare tutto. Fino ad allora ero stata silenziosa, ma mi scappò un AH e un sospirone… mi buttai su Andrea e lasciai che il suo cazzo bagnato mi strusciasse in mezzo al seno, mentre da dietro Roberto spingeva come un tir. Lo faceva entrare ed uscire tutto… non capivo più niente, mi girava la testa. Cominciai a spompinare Andrea come se non fosse venuto, lui sembrò quasi protestare ma il mio sguardo lo fece rimanere zitto.

Era piccolo e moscio, ma lo leccavo come fosse stato il più imponente dei totem… AH AHH l’orgasmo arrivò all’improvviso. AHHHHH urlai troppo forte e mi lasciai andare su Andrea mentre Roberto continuava a stantuffarmi. Si fermò un attimo e uscì. Io ero praticamente svenuta sul cazzo di Andrea, che continuavo a baciare e leccare tra un sospiro e un altro… stava di nuovo tornando duro. Pensai che si fosse fermato per rispetto, ma poco dopo da dietro sentii di nuovo stantuffare. Avevo gli occhi chiusi ma sentii qualcosa di strano. Mi voltai e vidi che dietro di me c’era Marco! Sul momento non capivo cosa stava succedendo, mentre Roberto diceva “no, se ne è accorta, peccato”. Certo che me ne ero accorta, non sono mica una pornostar, pensai. Come niente fosse Marco continuava a spingere. Mi venne in mente Francesca. Dove era? E se fosse arrivata in quel momento? Vedendo il mio sguardo, Marco capì e mi rassicurò: “dorme, tranquilla”.

Come se fossi stata posseduta (in tutti i sensi), scelsi in un attimo cosa fare e mi rituffai sul cazzo di Andrea, leccandolo e sentendolo crescere tra le labbra… Roberto intanto mi inumidiva il buchetto del sedere, mentre Marco mi scopava con dei colpi secchi e brevi. Sentivo le sue palle sbattere sul mio sedere e mi eccitava. Poi sentii le labbra di Roberto sulla schiena, mentre spompinavo Andrea ad occhi chiusi. La lingua calda scendeva in basso, verso il buchetto… Marco lo fece entrare tutto dentro e cominciò a muoversi lentamente.

La lingua di Roberto era ormai sul sedere e… sulla passera! Stava leccando la mia passera ma anche il cazzo di Marco! Riaprii gli occhi e vidi il cazzo di Roberto vicino al mio viso. Non capivo niente. Mi girai e capii… ERA FRANCESCA!!!! Ero sconvolta… poi mi vergognai tantissimo… poi ero felicissima: se anche lei era lì, di cosa mi dovevo vergognare? ? ? La sua lingua ci leccava entrambi… ma avrei giurato che era più attratta dalla mia passera bagnata che dal cazzo di Marco, che forse aveva già assaggiato… Ebbi appena il tempo di dire “oh francy… ” mugolando e quasi piangendo per il piacere… quando tolse il cazzo di Marco e succhiò il mio clitoride venni come mai ero venuta prima… AH… AH… AAAAAAAAH! Lei venne a baciarmi subito, io la guardai un attimo come fosse la prima volta che la guardavo… “francy… ti amo… ” lei sorrise e mi baciò dolcemente a lungo… le nostre lingue calde e umide si intrecciavano lentamente, era un bacio innamorato. I nostri corpi si intrecciarono e scivolammo sul tappeto, dimenticando gli altri e baciandoci con passione.

Quando riaprimmo gli occhi tutti si stavano masturbando. Ci guardammo e ci venne da ridere, poi io la leccai sulle labbra e andai verso il cazzo di Marco. Lei mi seguì. Cominciammo a baciarci con il cazzo di Marco in mezzo alle nostre labbra, alle nostre lingue. Marco vacillò e si piegò sulle ginocchia, noi continuavamo a leccarglielo e baciarci… dovevamo sembrare due pornostar esperte e invece era per entrambe la prima volta in più di due! Roberto si tuffò su di me e cominciò a leccarmi il sedere… voleva ancora finire il lavoretto che aveva iniziato un paio di volte… Andrea si accostò a Francesca e glielo appoggiò quasi timidamente.

Sentendo che Francesca si muoveva come una porca, anche lui prese coraggio e cominciò persino a dirle “dai, brava, dai… ” Mentre leccavo e vedevo lei godere, sentii un dolore improvviso… Roberto era entrato… dietro! Era dall’inizio che ci provava, lo lasciai fare, tanto più che era così stretto che non riusciva a spingere a fondo… ma mi faceva godere lo stesso! “sto per venire” disse lui, stavolta per primo.

Io lo tolsi da dietro e sentii bruciare tantissimo, ma cercai di non pensarci e mi distesi con la schiena sul tappeto. Francesca mi capì e si distese anche lei al mio fianco, tenendomi per mano. Dopo un attimo capirono anche i ragazzi, e cominciarono a masturbarsi su di noi che ci baciavamo con passione. Il primo a venire fu ovviamente Roberto. Si avvicino al nostro viso, noi aprimmo le bocche e sporgemmo le lingue… lui e-s-p-l-o-s-e! Io avevo i capelli pieni di sperma, Francesca il viso… La leccai tutta, e lei rideva. All’improvviso arrivò uno schizzo sul viso e un litro di sperma sul suo seno. Era Marco, che lo strusciava sulle sue bellissime tette. Io mi tuffai su di lei, mi distesi sul suo corpo e le succhiai il seno, i capezzoli bagnati di sperma. Quasi non mi accorsi che Marco ora si strusciava sul mio sedere. Baciavo Francesca e le leccavo il seno… era bellissimo averlo tra le mani, dopo averlo invidiato tanto. Capii perchè per gli uomini il seno è così importante… è bellissimo toccare un seno pieno come quello di Francesca. Finalmente venne anche Andrea, che quindi alla fine è stato l’unico dei ragazzi a godere due volte.

Non avevo dubbi che fosse vergine, così quando disse che stava per venire, mi girai e gli dissi di metterlo dentro di me. Lui si lasciò andare tra le mie braccia, mentre io lo accoglievo a gambe aperte. Mi baciava con tutta la dolcezza del mondo e quando sentì che stava per godere, simulai un orgasmo per lui… era felicissimo, credo che mi avrebbe voluto sposare… Anche a me piacque molto sentire il suo calore dentro di me. Un ultimo lungo bacio di Francesca concluse quella che ricorderò sempre come la serata più bella della mia vita… FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie… a luci rosse!

Leggi anche

copertina racconto erotico

Io, mia moglie e Luca

Stavo mostrando la mia telecamera ad un mio caro amico d’infanzia, ospite a pranzo a …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.