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La grande amica

Vi racconterò una storia che mi è accaduta un po’ di anni fa. Io e mia moglie uscivamo spesso con un’altra coppia e non mi ero mai reso conto che l’altra donna, più vecchia di noi di circa 10 anni, fosse attratta da me. Lei aveva un bel viso ma era piuttosto grossa. Anzi, direi che era piuttosto grassa in fondo pertanto non aveva molte attrattive. Un capodanno, stavamo ballando inseme a casa loro e lei ha cominciato a strusciarsi ed a spingere contro il mio cazzo senza farsi vedere da suo marito. Il mio cazzo ha cominciato ad indurirsi e premere contro il suo ventre. Dopo di ciò ho cambiato la mia opinione e mi sono accorto che, anche se non aveva un bel cortpo, era comunque molto eccitante. Le sue tette enormi, che una volta avevo visto in una foto che lei mi aveva mostrato senza alcuna vergogna, mi avevano sempre colpito. Strani gusti ma a me son sempre piaciute le tette grandi che pendono sul petto e le sue erano proprio così. Probabilmente era un ricordo delle tette di mia mamma, che cercavo sempre di sbirciare, che erano uguali alle sue. Due capezzoli enormi sporgevano di 2 centimetri e le areole erano scure e larghissime. Qualche giorno dopo le ho telefonato dicendole che non ce la facevo più ad aspettare e volevo scoparla. Non se l’è fatto dire due volte. Lo stesso pomeriggio ci siamo trovati nell’appartamento di mia mamma che era via. Quando ci siamo trovati eravamo già pronti ed eccitati. Siamo andati in camera da letto e le ho chiesto di spogliarsi nuda e farsi vedere. Se lei aveva vergogna del fatto che fosse grassa non lo dava a vedere per nulla!! Mi sono seduto sul letto e ho guardato mentre lei si toglieva, con movimenti sinuosi, tutti gli indumenti sino a quando è rimasta in mutandine e reggiseno. Le sue tette trasbordavano dalle coppe e, attraverso la stoffa del reggiseno semi trasparente, vedevo i suoi grossi capezzoli che spingevano. Quando se l’è tolto due tette enormi sono sgusciate fuori e mi hanno lasciato di stucco. Erano le tette alle quali avevo sempre sognato di attaccarmi e succhiare. Non ho resistito, mi sono avvicinato e prendendole tutte e due in mano le ho sollevate dal ventre, me le sono avvicinate alla bocca e ho cominciato a succhiare i capezzoli con forza per dopo poi baciarle e leccarle tutte sino a sotto le pieghe dove poggiavano sul petto. Lei sembrava in estasi e mugolava continuamente mentre con una mano mi stringeva il cazzo attraverso i pantaloni. Quando mi ha chiesto di spogliarmi e di farle vedere come ero fatto e quanto grande fosse il mio cazzo mi sono staccato e mi sono spogliato. Tolti gli slip il cazzo è balzato fuori teso e durissimo. Lei s’è tolta le mutandine, mi ha chiesto di sistemare l’asciugamano sul letto perché quando scopava veniva con molto liquido e non voleva sporcare, e mi ha portato sul letto e mi ha fatto distendere sulla schiena. Con molta calma mi è montata sopra e tenendo il cazzo con due dita mi ha preso a ‘smorzacandelà. Il cazzo è entrato in una figa già completamente fradicia e lei ha cominciato a sobbalzare sopra di me come una assatanata incitandomi a chiavarla tutto il tempo. Il mio pube era un lago. Avevo capito che effettivamente aveva ragione quando diceva che veniva tantissimo. Era una scena molto erotica. Vedevo le sue tette che ballavano a destra e sinistra, saltavano ad ogni suo sobbalzo e ogni tanto lei si chinava per farmele succhiare. Siamo andati avanti per un po’ con i suoi urli ed incitamenti a chiavarla sino a quando mi ha avvertito che stava per godere e che dovevo sborrarle dentro la figa. Quando mi ha detto così son partito e ho cominciato a godere. Mentre sborravo lei continuava a saltare sopra di me godendo anche lei ripetuti orgasmi. Quando alla fine ci siamo fermati e distesi uno accanto all’altro eravamo esausti ed abbiamo cominciato a chiacchierare come se fossimo abituati a scopare e fosse una cosa del tutto normale. Mentre parlavamo non potevo spostare lo sguardo dalle sue tette che le poggiavano sul petto ed ho cominciato ad accarezzarle ed a soppesarle con la mano. Dopo un po’ di questo trattamento abbiamo cominciato ad eccitarci nuovamente. Lei s’è chinata sul mio cazzo ed ha cominciato un pompino aiutandosi con la mano. Vedere le sue dita, con le unghie laccate di rosso, che si muovevano sul mio cazzo e le sue tette cadenti che ondeggiavamo sulla mia pancia mi ha immediatamente ricordato mia madre. Anche lei si pitturava le unghie con lo stesso colore e le sue tette enormi hanno sempre attivato la mia fantasia. Quante seghe mi sono fatto pensando che mi scoprisse mentre mi masturbavo e, vedendomi il cazzo, si chinasse a farmi un pompino!! Queste fantasie mi hanno eccitato ancora di più e dopo qualche minuto le ho detto che stavo per venire. Lei, sentendo le mie parole, s’è mossa più velocemente con la bocca e la mano sinchè non ho cominciato a schizzare dentro la sua bocca. Vedevo le sue labbra che mi succhiavano e la sborra che lei non riusciva a contenere che le colava lungo il mento. Dopo un po’ era completamente impiastricciata e, guardandomi, s’è leccata le dita pulendole completamente. Ero esausto ma eccitato di tutto ciò. Non era molto bella ma sicuro ci sapeva fare ed era eccitantissima. FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere...

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