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La matematica non è un’opinione

Metà Maggio, la scuola sta per finire e come ogni anno la matematica è la mia sfiga, purtroppo però quest’anno un’altra disdetta si è abbattuta su di me, “STORIA” ed ecco che la paura di rimanere bocciato per un altro anno comincia a salire, una materia può passare, 2 anche , ma tre cominciano ad essere un po’ troppe.
Come se non bastasse è anche un periodaccio con la mia ragazza, il sesso si fa sempre più di rado e sempre con la stessa monotonia, sta proprio per cominciare bene questa estate!!!!
La storia è lugubre, l’italiano è una palla, vediamo di prendere in considerazione la matematica.
Fortunatamente l’amica della mia ragazza è un genio in materia, cosi per scherzo o per non so cosa ci fissiamo un’appuntamento per un lunedì sera, io, lei e la mia ragazza.
Lara , la mia ragazza è sempre stata molto gelosa, soprattutto di questa sua amica (Simona) per questo motivo infatti ha insistito per poter venire con noi, per me non c’è nessun problema, ma sembra che Simona non sia molto d’accordo.
Siamo a Lunedì sera, voglia di studiare=0 suonano il campanello, è Simona ma Lara non c’è probabilmente arriverà più tardi, casa mia è piccola ed il locale studio è praticamente la mia camera da letto, faccio accomodare Simona sulla sedia della scrivania ed intanto vado a prendere qualcosa da bere.
Pochi minuti dopo la telefonata di Lara mi avverte che purtroppo non potrà venire perché si è ammalata e non vuole uscire al freddo.
Torno in camera da letto con una bottiglia di thè alla pesca , noto che Simona si è già messa a suo agio togliendosi il giubbino e rimanendo con un bellissimo top di colore viola ed i pantaloni della tuta.
Cominciano a frullarmi in testa strani pensieri ma cerco di limitarli.
Cominciamo subito la lezione e studiando a testa bassa mi rendo conto che i capezzoli di Simona si sono rizzati, questa visione comincia ad eccitarmi, al punto tale che i pantaloni lasciano vedere il mio profondo interesse per il seno di lei.
Credo si sia accorta del mio stato perché piano piano mi appoggia una mano sul ginocchio, sempre spiegando la matematica naturalmente, io ovviamente stò al gioco e tento di stuzzicarla con piccole carezze innocenti e battutine spinte.
Sono quasi le 22 ed ormai è più di un’ora che studiamo, decido quindi di fare una pausa ed in quel momento, Simona mi prende con forza e mi bacia, era giusto quello che aspettavo, sicuramente non mi faccio pregare, ma lei si tira indietro dicendo che non possiamo farlo perché Lara è la sua migliore amica, ma a questa idea io mi eccitai ancora di più, la presi e la buttai sul letto con forza , tirai fuori il mio cazzo che ormai cominciava quasi a farmi male tanto tirava e glielo appoggiai sulla faccia, le dissi : dai coraggio e adesso mostrami cosa sai fare più di Lara.
A queste parole Simona mi prese l’uccello e cominciò a spompinarlo come se ne fosse affamata , lo leccava, lo baciava e ancora lo succhiava e lo succhiava mi stringeva i coglioni, poi cominciai a sfilarle il top e i pantaloni della tuta, i suoi seni erano uno spettacolo, belli sodi e con un capezzolo marroncino e lunghissimo , non potevo resistere alla tentazione di morderlo e così fù.
Mentre le leccavo i capezzoli cominciò a mugolare come una porca, ed allora cominciai a massaggiarle il clitoride per vedere che effetto le faceva, la sua fica era completamente bagnata non riuscii quindi a giocarci molto con quel clitoride perché la mia voglia di bere quel succo era superiore.
Mi abbassai quindi e cominciai ad assaporare il suo umore , era bianco, con un sapore intenso , io ne ero golosissimo e continuavo a leccare e sprofondavo nelle labbra anche con il naso per prenderlo tutto senza perderne nemmeno una goccia. Adoravo quel profumo e cominciavo da subito ad innamorarmi di quella fighettina, perfetta, piccola e curata, come le fiche che si vedono nei film porno.
Simona si contorceva e ansimava al punto che fui costretto ad accendere la radio per confondere i gemiti, eravamo stretti in una morsa fatale più lei si dimenava per sfuggirmi e più io la avvinghiavo muovendo la lingua a ritmi sempre più sfrenati, ci girammo in uno splendido 69 che ci portò giù dal letto continuavamo a leccarci a vicenda poi finimmo sul tavolo dove la presi completamente, era vergine e questo lo avevo già capito, ma gli si leggeva chiara in fronte la voglia matta di essere sfondata dal mio bel cazzone, senza esitare quindi la feci sdraiare sul tavolo a gambe aperte, gli infilai il cazzo duro come il marmo e sentii un gemito di dolore ma nel contempo di piacere, cominciai a sfondarle l’utero con ritmi sempre più elevati fino a farla piangere dal godimento, al ché le proposi di andare sul letto e gli chiesi se volesse essere legata ai polsi al passatesta del letto, lei mi disse che l’idea la gustava, ma che non era lei a dover essere legata, approvai all’istante e le diedi la striscia di seta che di solito usavo con Lara (ma che da molto non adoperavo più), come d’accordo mi legò al letto ero immobilizzato e questo sembrava eccitarla ancora di più, mi appoggio la fica in faccia e mi ordinò di leccarla, non potevo rifiutarmi, anche se conscio che avrei trovato forse del sangue (era vergine) la voglia di leccarla era sempre più forte, da quella vulva sgorgavano fiumi di umori che mi eccitavano a non finire, veniva, continuava a venire e ne voleva sempre di più, poi si spostò e si infilò il mio cazzo ancora duro nella fica , cominciò a cavalcarmi quando ad un certo punto la vidi portare la mano sulla sua fica e cominciare a sgrillettarsi come una troia, ero troppo eccitato e in breve tempo sarei venuto , quando eccola sul culmine del piacere allora continuai a penetrarla con violenza fino a farla venire al massimo, stavo per venire anch’io e lei se ne rese conto, scese dal mio cazzo tutto bagnato d’umori e cominciò a spompinarmelo, era troppo brava e in due secondi le inondai la bocca di sborra, mi chiese cosa doveva fare e io le dissi che doveva inghiottirla e continuare a succhiare e cosi fece.
La mia sborra probabilmente le era piaciuta parecchio visto che giusto il tempo di riposarci un attimo riprese a succhiarmelo da famelica fino ad inghiottirsi di nuovo tutto il mio sperma.
è quasi l’una e venti e bisogna andare a letto, la saluto con un bacio e una palpata di figa concordando che era stato bellissimo ma che non si sarebbe mai più ripetuto perché io amavo Lara e lei era la sua migliore amica.
Da quella sera non ci vedemmo più in privato e stranamente il mio rapporto con Lara al contrario delle mie aspettative si rafforzò.

PS mi bocciarono anche perché come probabilmente si sarà capito quella sera non studiai molto e neppure le seguenti FINE

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Storie sexy raccontate da persone vere, esperienze vere con personaggi veri, solo con il nome cambiato per motivi di privacy. Ma le storie che mi hanno raccontato sono queste. Ce ne sono altre, e le pubblicherò qui, nella mia sezione deicata ai miei racconti erotici.

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