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La mia cognata

Sono quasi due anni che sto con una ragazza che si chiama Roberta, e ci sto bene, mi lascia fare quello che voglio in tutti i sensi.
Però c’è un problema, sua sorella, una superfiga da urlo… alta, mora fisicamente scolpita, mi eccita solo a guardarla.
Io e la sorella che si chiama Giorgia, avevamo un rapporto piuttosto allegro, fino ha che non è successo il patatrak.
Ero ha cena ha casa della mia morosina, c’erano tutti, quindi c’era Giorgia che era seduta alla mia destra, mentre Roberta era seduta ha sinistra.
La serata procede bene tra una risata e l’altra, fino ha quando il mio sguardo si è
posato sulle gambe di Giorgia che faceva intravedere le sue mutandine, la febbre saliva, dovevo sorridere e parlare con tutti per non fare vedere ha Roberta che ero eccitato, non c’è la facevo più la sua gonna saliva sempre di più, lei mentre rideva e parlava si toccava le gambe in un modo molto malizioso, allora decisi di andare in bagno ha lavarmi la faccia.
Avevo il cazzo che mi scoppiava, la mente non sapeva se lo faceva apposta o no! ritorno al tavolo facendo finta di niente; quando adesso è lei che si alza e va in bagno per tornare dopo pochi secondi con un aria molto soddisfatta. la cena continua sembra che le acque si siano calmate, fino a quando Roberta si alza per andare ha prendere dell’altro vino in cantina; Giorgia ne approfittò subito allargando le gambe, con mio stupore vidi che la troia era andata in bagno a togliersi le mutande, appoggiò la sua mano sul mio ginocchio, i brividi salivano su tutto il corpo.
Basta! adesso tocca ha me fare il gioco, le misi la mano sulle sue cosce e con vigore le accarezzavo andando sempre più su fino ad arrivare al suo sesso tutto bagnato e cominciai a masturbarla la sua faccia cambiò colore non spiccicava più una parola stava quasi per venire ma stava arrivando Roberta e smisi.
La serata svolge al termine andai in camera di Roberta, facemmo l’amore poi salutai.
Sulla via di casa pensavo ancora a Giorgia, quando vidi una macchina dietro di me che sfanalava, pensai cazzo vuole questo!!! rallentai e mi sorpasso, era Giorgia che dopo alcuni metri si fermo ed io pure, scendemmo senza neanche parlare ci baciammo, le mani scendevano e lei lo prese in mano e s’inginocchio per prenderlo in bocca e disse che sua sorella era fortunata ad avere una roba così tra le mani, e inizio ha spompinarmi, fenomenale un pompino così non lo mai avuto, adesso la misi a pecora con le mani sul cofano a gambe strette le leccai la figa, godeva la porca poi leccai il culo, cazzo era vergine da quest’ultimo, l’idea di sodomizzarla mi eccito ancor di più, gli puntai il mio cazzo tra le cosce e penetrai nella sorca e con il pollice nel culetto.
Lei godeva e io con lei, poi disse sfondami il culo ed io da gentiluomo non esitai, l’uccello era umido dei suoi umori e spinsi tra quelle due natiche dure come il marmo un urlo di dolore misto a gioia si elevò nel aria, mi disse di smettere ma poi cambio subito opinione e mi disse di continuare, le sue parola con voce roca mi eccitò al punto da farmi venire sul suo culetto, lei si giro e con la bocca me lo pulì.
Da quella sera io e Giorgia ci “frequentiamo” di tanto in tanto. FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere...

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