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La passera o il passero

Lavoro da molto tempo in uno laboratorio di analisi chimiche.
La scorsa estate era stata assunta da poco Jenny, una ragazza molto carina e sensuale.
Dopo pochi giorni tra me e Jenny nacque una amicizia intima.
Tra un pranzo e , di lavoro, l’altro Jenny mi invitò con un pretesto a casa sua.
Io accettai senza indugio anche perché mi attraeva quel suo modo di fare cosi sbarazzino.
La sera, mi presentai a casa sua con un mazzo di fiori.
Lei mi fece accomodare sul divano, mi offrì qualcosa da bere e mi chiese di restare a cena da lei.
Accettai il suo invito.
Dopo cena, avevo bevuto un po’, Jenny, mi disse che se volevo potevo trascorrere la notte a casa sua.
Mi preparò il divano e andai a dormire.
Ero sobrio, non mi reggevo in piedi.
Durante la notte mi svegliai e pensando tra me e me, che avevo avuto una occasione d’oro, potevo sbattermi quel pezzo di donna ed invece mi ero addormentato come un salame.
Mi alzai e senza far rumore andai nella camera da letto di Jenny.
Lei era bellissima, era girata di spalle, aveva un pigiama trasparente che lasciava intravedere il reggiseno.
Mi avvicinai a lei e gli sussurrai nell’orecchio
” Sei molto bella, mi fai veramente eccitare ”
Lei si girò ed mi mise la lingua in bocca, dicendomi
“Temevo che non saresti venuto più ” Il la tranquillizzai.
Continuai a baciarla mentre gli accarezzavo i seni.
Poi la mia mano scese fino all’ombelico e poi più giù.
Sorpresa ! invece di trovare un fica umida, trovai un cazzo di notevoli dimensioni in tiro.
Sobbalzai, ma lei afferrò la mia mano e la portò nuovamente sul cazzo dicendomi
” Ti disgusta ? ? “.
Io non risposi e continuai a baciarla.
Mi chiese di dargli un bacio sul pisello.
Mi avvicinai con le labbra sul suo pisello e glielo presi in bocca.
Lei sospiro e cominciò ad ansimare.
Poi afferrò il mio cazzo e comincio a spompinarlo con foga, mentre continuava menarsi il suo.
Si mise a pecorina e mi chiese di incularla.
Poggiai la punta del mio membro sul suo ano e la pentrai dolcemente.
Cominciai a fare su e giù e, mentre gli tenevo in mano il suo pisello, lei mi incitava ad andare più veloce.
Era stupendo, era una sensazione bellissima, sentivo le pareti dello sfintere che aderivano sul mio cazzo, mentre io gli menavo il suo.
Ad un tratto mentre la pompavo, senti un getto di sperma che schizzava sul letto, mi aveva sborrato in mano!! .
Quella situazione mi mando in estasi tant’è che in un battibaleno gli schizzai un litro di sperma dentro la pancia.
Da quel giorno io e Jenny siamo diventati più che amici intimi!! FINE

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Colleziono racconti erotici perché sono sempre stati la mia passione. Il fatto è che non mi basta mai. Non mi bastano le mie esperienze, voglio anche quelle degli altri.

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