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La ripicca

Mi trovavo su di una spiaggetta sperduta tra le insenature insieme con Milena, la mia fidanzata, oltre a noi vi era solo un venditore ambulante senegalese che si stava riposando all’ombra della vegetazione. Per una banalità nacque una violenta discussione con Milena che voleva ragione a tutti i costi e che mi minacciò di farsi scopare dal senegalese se non gli avessi chiesto subito scusa.
Sicuro che non si sarebbe mai fatta scopare da un’altro uomo e convito di aver ragione, mi rifiutai categoricamente di dargliela vinta e le dissi di farsi scopare da chi voleva.
Milena mi prese in parola e si avvicinò al senegalese che stava ancora dormendo incominciando a strusciarsi fino a farlo svegliare. Appena aperti gli occhi il venditore ambulante non si rese conto di quello che stava accadendo ma dimostrò subito di apprezzare il trattamento che Milena gli stava riservando. Gli stava accarezzando il cazzo attraverso i pantaloni facendolo vistosamente eccitare al punto che prese lui l’iniziativa strappando letteralmente di dosso il costume a Milena e lasciandola nuda come mamma l’aveva fatta. La testa mi diceva di intervenire per farli smettere ma l’orgoglio mi diceva che stava avendo quello che si meritava e che in fondo se l’era cercata lei.
Dopo averla spogliata l’uomo la bloccò senza fatica e incominciò ad esplorare il suo corpo infilandogli le grossa dita in ogni buco facendo provare a Milena un primo orgasmo. Subito dopo Milena estrasse dai pantaloni il cazzo dell’uomo nero trovandosi per le mani un attrezzo mai visto, provando stupore ma anche paura perché a quel punto si sarebbe dovuta beccare in corpo l’enorme cazzo. Provo a tirarsi indietro ma il senegalese, la prese per i capelli tirando la testa verso di se per farsi ciucciare il cazzo, fino quasi a soffocarla. Andò avanti per qualche minuto finche non le venne voglia di penetrarla. Fu a quel punto che la fece sdraiare e le aprì le gambe con violenza poiché lei provava ad opporre resistenza. Si avvicinò con la bocca alla fica di Milena incominciando a leccarla e a penetrarla con due dita per allargarla, quindi puntò il cazzo contro le labbra della fica di Milena che continuava a dimenarsi e a chiamarmi. Io ero come pietrificato, ipnotizzato da quel grosso cazzo che stava per penetrare la mia ragazza, non riuscivo, e forse non volevo, intervenire. L’arnese si era fatto strada tra le cosce e l’uomo stava pompando a più non posso, facendo mutare l’espressione di Milena da una smorfia di dolore ad una di piacere estremo.
Dopo qualche istante il venditore ambulante inondò la fica della ragazza la quale si contorceva dal piacere senza sapere cosa l’aspettasse. Il senegalese estrasse il cazzo dalla fica e si sedette sul viso di Milena per farsi ripulire la nerchia, quindi la sollevò come un fuscello e la mise a pecorina, appoggiata con la pancia su di una roccia. Fu a quel punto che ella realizzò le intenzioni dell’uomo: voleva il suo culo !!! Qualche volta avevamo praticato sesso anale ma Milena non gradiva molto e poi le dimensioni del mio cazzo, benché di tutto rispetto, non erano paragonabili a quelle del cazzo che si trovava a dover prendere e per giunta con la forza. L’uomo infilò due dita nella fica di Milena per bagnarseli degli umori e dei residui di sborra, per poi infilarglieli, facendola sussultare, nel buchetto posteriore. Avvicino la cappella all’orifizio anale ed incominciò a spingere,
facendola urlare dal dolore. Non riusciva a penetrarla, così estrasse dal suo borsone una boccetta, ne verso parte del contenuto tra le chiappe di Milena ed incominciò a massaggiarla penetrandola prima con un dito, poi con due e poi riprovando col suo enorme cazzo. Questa volta, seppur a fatica, riuscì a sodomizzarla e con dei colpi incredibili pompava sul corpo della mia ragazza mentre entrambi mi guardavano, lui con soddisfazione, lei con le lacrime agli occhi. Gli sborrò ancora una volta dentro, quindi si fece ripulire con la lingua dai residui di sborra. Si rivestì, ci salutò e andò via come se nulla fosse accaduto.
Quello fu l’ultimo giorno che vidi Milena! FINE

About Erzulia

Colleziono racconti erotici perché sono sempre stati la mia passione. Il fatto è che non mi basta mai. Non mi bastano le mie esperienze, voglio anche quelle degli altri.

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