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La separata

Dopo sette anni d’alti e bassi con la mia ragazza lei mi aveva lasciato, ed io mi sentivo a terra.
Per cercare di tirarmi su di morale Marco il mio amico, m’invitò ad uscire con lui, sua moglie e sua cugina separata da poco.
Ci trovammo a casa di Marco e mi presentò sua cugina Grazia che era più vecchia di otto anni di me. Io l’avevo notata al matrimonio del mio amico in cui avevo fatto da testimone, lei non era niente di particolare, ma era una di quelle donne che danno l’idea di essere tutto sesso.
Uscimmo e dopo una serata passata in un locale sul lago a chiacchierare rientrammo a casa del mio amico, dopo i saluti riaccompagnai Grazia a casa, e lei mi disse che se volevo potevamo rivederci. Io le diedi appuntamento per la sera successiva.
Arrivai un po’ in ritardo all’appuntamento in quanto era un momento in cui ero molto occupato con il lavoro, le chiesi di scusarmi ma lei mi disse che non cera problema. Uscimmo e durante la serata iniziammo a parlare di noi, e lei mi raccontò del motivo della sua separazione dal marito.
Alla fine della serata la riportai a casa e le diedi un bacio, contraccambiato da lei, provai ad allungare le mani ma lei mi disse che era meglio andare a dormire, e che se mi andava bene potevamo rivederci domani sera.
La salutai e rientrai a casa.
La sera dopo uscimmo e la portai con la scusa di poter parlare senza essere disturbati in un luogo appartato. Arrivati spensi la macchina ed iniziai a chiacchierare, dopo un po’ iniziai a baciarla e ad allungare le mani, dopo un inizio in cui lei rispondeva alle mie avance, mi disse di smettere perché lei non era una di quelle che ci stavano subito.
Le risposi che non pensavo fosse una cosi, e continuai, dopo un po’ si lascio andare e ci spostammo sul divano posteriore dell’auto.
Iniziai a toccarla in mezzo alle mutandine che erano ormai tutte bagnate, le infilai un dito ed iniziai a fare su e giù mentre lei gemeva, allora lei mi slaccio i pantaloni ed iniziò a toccarmelo. Quando fummo quasi al limite dell’eccitazione, ci spogliammo e lei mi venne sopra e s’infilò tutta sul mio pene, ormai durissimo, che era da sei mesi in astinenza.
Dopo un po’ lei mi disse che le potevo venire dentro in quanto prendeva la pillola, dopo un attimo la innondai del mio sperma.
Ci rivestimmo e la riaccompagnai a casa dove lei mi bacio e mi diede appuntamento per la sera successiva.
Arrivai a casa sua puntuale questa volta, lei venne ad aprirmi con indosso un accappatoio, mi fece accomodare in cucina dicendomi che andava ad asciugarsi in quanti aveva appena fatto la doccia.
Tornò con indosso una vestaglia molto succinta, si sedette in braccio e mi baciò, mi disse senza mezzi termini che aveva voglia di me, mi prese per mano e mi portò in camera da letto, mi spinse sul letto e mi slacciò i pantaloni, mi tolse le mutande e me lo prese in bocca, iniziando uno splendido pompino con le sue labbra che andavano su e giù sul mio pene.
Dopo un po’ mi alzai la presi le tolsi la vestaglia e mi accorsi che era già nuda, la presi ed iniziai a leccarle la figa, con abile mossa andavo dal suo clitoride al suo buchetto posteriore, mentre lei sotto di me gemeva. Non avevo nessuna intenzione di smettere fino a che non me lo avrebbe chiesto lei.
Dopo un po’ mi disse che non ce la faceva più e che voleva essere posseduta, allora mi alzai mi avvicinai con il mio pene alla sua figa, e piano piano iniziai ad entrare in lei, lei godeva urlando come una cagna cosa che io non ero abituato a sentire con la mia ex ragazza, comunque la cosa mi eccitava ancora di più. Continuavo a muovermi dentro di lei dandole dei colpi decisi con il mio pene, finche non venni.
Uscii da lei e continuai a baciarle mentre lei iniziò a masturbarmi, dopo un attimo era tornato come prima, la girai e appoggiai il mio pene al suo buco del culo, lei mi disse che non voleva, ma io feci finta di niente ed iniziai a spingere, entrai in un attimo, quindi non era la prima volta che lo prendeva, iniziai a fare su e giù con molta foga e lei urlava sotto di me, (si dai ancora fammi godere) dopo un po’ venne ancora ma io non mi fermai finche non le venni nel culo.
Alla fine ci accasciammo distrutti sul suo letto.
Quella sera andammo avanti ancora cosi fino alle sei di mattina, ora in cui io dovetti rientrare a casa, ci furono altre serate come questa anche se il nostro rapporto durò solo un mese, infatti, io poi conobbi un’altra ragazza più giovane e la lasciai. FINE

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Colleziono racconti erotici perché sono sempre stati la mia passione. Il fatto è che non mi basta mai. Non mi bastano le mie esperienze, voglio anche quelle degli altri.

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