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La Sorpresa – storia ligure

Devo innanzi tutto dire che non sono più di “primo pelo” e questo gioca a mio favore: gli anni trascorsi a fare il bagnino in Liguria sono certamente serviti a fare esperienze diverse, dalle più “classiche” alle particolari come questa che vi voglio raccontare. Eravamo ormai ai primi di settembre, la stagione balneare era ormai agli sgoccioli con tutte le sue peculiarità: le ore passate a tirare la sabbia al mattino, le ore sul trespolo al pomeriggio, gli ammiccamenti con qualche bella bagnante milanese e qualche appuntamento sotto la luna in riva al mare. Ormai la maggior parte dei turisti se n’era andata e gli arrivi si contavano sulla punta delle dita nonostante fosse un bellissimo settembre. Un giorno arrivarono alla spiaggia un signore sui 50 ed una bella ragazza bruna che avrà avuto 22 /23 anni. Lui molto simpatico, il classico lombardo brillante, dalla battuta sempre pronta, persona intelligente e colta. La figlia, di una bellezza sconvolgente! Alta, corpo abbronzatissimo dal sole della Sardegna delle settimane precedenti, un seno bello… sodo… all’insù… e quando si toglieva il reggiseno per mettersi in topless… mamma mia! Facemmo subito amicizia, entrammo presto in sintonia tutti e tre. Ormai il grosso del lavoro era finito e potevo anche permettermi un po’ di pr con i clienti. Un giorno il padre si mise d’accordo col padrone dei bagni per andare per totani… serata ideale… non c’era luna, mare calmo e si prospettava una grande pescata. Mentre la barca entrava in acqua con tre amici ed il padre, io stavo riponendo le sagome ed il resto degli attrezzi nel mio cabinone e mi apprestavo a buttarmi finalmente sotto la doccia a per un meritato premio dopo una giornata di lavoro. Ormai i bagni erano deserti, non c’era anima viva in giro, buio. Prendo dalla mia cabina il bagnoschiuma e l’accappatoio e apro la porta della doccia quando… un brivido pervade tutto il mio corpo… lei… nuda… che mi attendeva….
“Era una settimana che aspettavo questo momento! ” mi disse. Io non mi feci pregare e iniziai a baciarla… a giocare con le sue labbra… mentre le mia dita giocavano coi suoi capezzoli che diventavano sempre più duri… il suo seno pronto per essere baciato. La mia mano discese lungo il suo ventre alla ricerca del clitoride… eccolo… lo avevo trovato! Iniziai a roteare le dita umide fino a farlo uscire dal suo sesso. Era lievitato come il cratere di un vulcano prima dell’eruzione. Mi misi in ginocchio e la lingua scese lungo il pendio sino ad arrestarsi sul clitoride, lei si appoggiò alla parete della doccia ed iniziò a gemere, allora feci penetrare le mie dita fino a raggiungere il suo punto G e a muoverle sempre più velocemente… sempre più…. mentre la mia lingua roteava sul suo clitoride finchè.. con un urlo iniziò a far colare tutto il suo “umore” dentro la mia bocca, amaro e salato ma dolcissimo. Il mio sesso era ormai pronto. “Caldo” al punto giusto: lei si inginocchiò e lo prese delicatamente tra le labbra e iniziò a leccarlo, succhiarlo, massaggiandomi i testicoli con le dita… finchè si girò ed appoggiò le mani sul muro, pronta a farsi penetrare. Il mio grosso sesso, nonostante fosse bagnata, inizialmente entrò a fatica ma ben presto iniziò a scorrere bene dentro di lei. Gemeva, si muoveva a sua volta, e io la penetravo con movimenti decisi, forti ed incalzanti! Il suo orgasmo provocava colate di umori mai provate prima e ogni volta che veniva urlava di piacere. Anch’io finalmente le inondai il sesso di sperma con un urlo di liberazione! Facemmo insieme la doccia… calda come i nostri corpi lo e le chiesi:
“Come mai non c’è tua madre con voi? ” Lei mi guardò sorridente e mi disse:
“Anche tu… anche tu hai sbagliato! Lui non è mio padre… è sposato… io sono la sua amante! ” Rimasi allibito… senza parole… la baciai delicatamente con un tenero gesto di affetto. L’indomani ripartirono. Li salutai cordialmente, ma non dimenticherò mai i suoi occhi che mi guardavano nel momento dell’addio. FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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