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Ora di buco a scuola

Era una giornata piovosa e nella scuola eravamo veramente pochi, noi della mitica 2E del liceo Democrito quel giorno eravamo solo in quattro: Fede, Sabry, Max ed io. Era l’ultima ora di sabato e i pochi alunni delle altre classi erano già usciti. Noi purtroppo dovevamo fare l’ultima ora ma fortunatamente avevamo ginnastica e il prof. mancava.
In palestra Max ed io facevamo qualche tiro con il pallone e Sabry e Fede erano andate nello stanzino dei materassini. Noi avevamo sempre sospettato dalla loro stretta amicizia, e ce le immaginavamo sedute sui materassini con le gambe intrecciate con sopra i giubboti per celare i movimenti delle loro mani una sull’altra. Tra un pasaggio e l’altro sentiamo dei gemiti provenire dallo stanzino. Così Max ed io ci affacciamo incuriositi da quei rumori sospetti.
Guardiamo dentro stando attenti a non farci vedere e per terra noto un paio di pantaloncini così più curioso che mai mi sporgo ancora ritrovandomi con il sederino da 15enne di Sabry puntato sulla faccia, era bellissimo così tondo e roseo sicuramente duro come il marmo. Fede era sdraiata tutta nuda con le gambe spalancate più che poteva e la faccia di Sabry conficcata nella sua fichetta la quale mandava un odore inebriante per tutto lo stanzino, ancora oggi al ripensare a quella scena e a quel profumo mielato mi eccito tutto.
Sabry con un mano gli stuzzicava un capezzolo turgidissimo che spiccava da un piccolo seno non ancora maturo ma già ben formato con la lingua gli succhiava il clito sembrava quasi un gattino che beve il latte, ma la cosa più incredibile è che con l’altra mano le infilava un birillo da gin. nel buchetto del suo sederino dal quale a fiotti fuoriusciva il caldo miele che si mischiava con quello della fighetta glabra le sentivamo gemere di piacere mugugnare da vere troiette voiose, il mio cuore batteva all’impazzata e i pantaloni mi stavano per scoppiare. Max mi passa avanti già con l’uccello minaccioso e voglio di fuori.
Come Sabry ci vede si trizza in piedi cercando di coprirsi, ma Fede persa nel piacere continua ad ansimare dalla goduria che gli provocava quel grosso birillo dimenticato lì dalla sua fustigatrice. Max gli si avvicina con l’uccello più duro che mai e con le mani comincia a soddisfare la richiesta di Fede di sentirlo ancora più dentro, poi gli si siede sulla faccia leccandole la fighetta fradicissima e bollente come non mai lei inizia con la lingua a settare sul corto ma largo uccello di Max che dopo un paio di slinguazzate fatte da vera esperta inizia a schizzare a volontà per metà Fede ingoia e il resto le cola sulla faccia. A quel punto la troietta si accorge che tutto quel caldo e dolciastro succo non era il miele della sua amichetta ma del suo nuovo amico. Io vedevo sabry che guardava la scena eccitatissima con le mani frughevoli tra le cosciedalle quali colava il suo caldo miele, a quella visione feci uscire il mio immane membro
“cazzo neanche io l’avevo mai visto così grosso”
Sabry come lo vede si inginocchia e con la lingua comincia a stuzzicarmi il buchetto della cappella e poi fino giù alle palle e poi di nuovo su così comincia a fotterle la boccuccia fino a farla strozzare sentivo di essergli dentro la gola e lei non ostante non ce la facesse più continuava a ciucciarlo. Fede si sdraia sotto Sabry per farla godere di più mordicchiandole il clito e bevento il suo miele che ad ogni passata di lingua usciva a dismisura, Sabry ci chiede di farla godere anche di dietro così Max che in un attimo gli è dietro inizia la sua penetrazione, Sabry ci confessa che il suo buchetto è ancora vergine ma il cazzo di Max non le avrebbe fatto molto male ma sicuramente lei avrebbe goduto parecchio e dalle sue urla la nostra teoria
era confermata. Sabry gode dal piacere che non ce la fa più a tenere il mio cazzo in gola così sposto Fede e dopo aver goduto anch’io del caldo miele di sabry la penetro con il mio bell’uccellone, la sua bagnatissima fighetta era bollente lei urlava come non mai, sentivo il cazzo di Max scivolare dentro e fuori come il mio ma diviso da un sottilissimo strato di pelle, Sabry era piena come un uovo e le sue grida lussurioso mi stavano per far venire. Fede ansimando pretende dopo quello stare a guardare un vero cazzo lì propio dove c’era stato il birillo così io dopo averla messa alla pecorina incomincio a sodomizzarla, Max inizia a fare su e giù con i due buchi di Sabry loro vengono quasi contemporaneamente contorcendo i loro corpicini sotto i nosti cazzi, i quali ora vogliono farci venire con le loro bocche .
Io e Max ci sdraiamo con le gambe all’aria dimodo che possono leccarci i nostri orgasmatici buchetti, Fede infila un dito nel culo di Max che vieni schizzandogli in gola io vengo sotto i colpi della bocca di Sabry lei ingoia tutto restituendomi il mio uccello lindo come quello di un bambino.
Fu una mattinata veramente divertente FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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