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Palla in buca, Skipper

La domenica sera in una casa normale significa 90° minuto, una pizza assieme e magari un film al cinema.
A casa mia no. Mio padre è un importante chirurgo, iscritto in un sacco di associazioni dove ci si vede solo per intrallazzare o per mangiare come porci. L’unico vantaggio è che si può rimanere da solo in pace.
I soldi per fortuna non ci mancano e papà si leva un sacco di sfizi: il megascreen, lo stereo professionale…l’ultima cosa che ha fatto installare nella tavernetta è un gigantesco, magnifico biliardo all’americana, completo di stecche per lui per sua moglie e i suoi due figli e gli altri venti ospiti che potrebbero non so venire.. da giovane, raccontava si rintanava nella sala sotto il dormitorio universitario, e lì, fra una partita e l’altra ha conosciuto mamma, che aveva accompagnato annoiata un suo amico…
Insomma un ricordo della giovinezza. Peccato, che, anche se è molto bravo, se lo gode poco.. non c’è mai… allora non rimane che a noialtri giocarci.
Avere un biliardo in casa è un vantaggio (diamine lo si può pure riscaldare !!! ) ti alleni quando vuoi.. in breve tempo sono diventato un grande…. inviterei in pianta stabili i miei profughi di amici se non fosse per quella rompipalle di mia sorella maggiore Amanda.
Da quando c’è il biliardo a casa, prima ha rotto l’anima a papà affinchè le insegnasse a giocare… poi mi stracca i coglioni sfidandomi ogni volta, scommettendo su tutto.. soldi, favori… il guaio è che spesso vince !!!! è brava, cazzo…. e quando vince fa le moine come una bambina di 5 anni, non di 25 quanti ce ne ha.

Ma oggi vivaddio non c’è.. basta, non c’è nessuno sto da Padreterno da solo.. e mi preparo un grande 8 nero, infilo il guantino e mi appresto a spaccare carico la stecca e poi..
– Beccato !!! – un urlo disumano rimbomba per la tavernetta facendomi uscire il cuore dai calzini.
Sto steso lungo sul panno verde e la vedo ridere di gusto…
– A hah ah , Robertingo (odio quando mi storpia il nome !!! ) ti è venuto in infarto…- urla ridendo scendendo le scale – cosa fai, ti alleni ancora per perdere con più classe e più eleganza ! ? !
Ricordo con terrore l’ultima volta che abbiamo giocato, l’altro ieri. Per pegno mi sono dovuto vestire da donna per tutta la giornata, con rossetto e fondotinta, e miei avevano una cena di gala a casa ( eh, no, fra di noi le scommesse si onorano sempre !! ). Si infila il suo guantino ed estrae dall’astuccio la sua stecca.
– non rompere Skip, ora ci sto io e quindi sgomma- rispondo seccato – quando ho finito vieni tu.
– E hno, eh ! ? – sbuffa stizzosa – voglio giocare anch’io, uffa… nessuno vuole giocare più con me..
– Chissà perché…
– Forse perché sono troppo brava- ammicca sorridendo insinuosamente.
– Vero, verissimo, sei bravissima, ora fila via.
– Basta !! – sbatte il calcio della stecca sul bordo d’ebano del biliardo – ho detto che voglio giocare con te e giocherò, cazzo…. voglio umiliarti ancora… tanto vinco io.. mi gioco quello che vuoi… anzi sono buona, ecco… scegli tu la posta in gioco.
Mi alzo lentamente dal tavolo e la fisso sospirando. Ecco l’ha avuta vinta un’altra volta, come sempre d’altronde: il mondo è il suo asilo e parco giochi. Il guaio è che si approfitta della sua bellezza e della sua simpatia: somiglia molto alla mamma da giovane anche se è più bassa.
La guardo negli occhi in realtà la scruto per bene: è alta poco più di un metro e sessanta, con una foresta di capelli biondi che le arrivano fin sopra il sedere. Ha occhi grandi verde-azzurri un naso affilato (che si è rifatto) ed una pelle sempre abbronzata da lampade.. Si veste sempre secondo l’ultimo grido, come una adolescente, è per questo che io la chiamo Skipper, la sorellina di Barbie.
E piccola sì ma è impacchettata bene: una terza abbondante di reggiseno, che spesso non mette perché stanno su magnificamente da sole le sue tette, ed un culo rotondo e sodo….
– allora, avanti Robby, che ti giochi…. – incalza.
. un culo ed un paio di tette che sono state per anni il mio sogno, prima che trovassi Giulia, la mia ragazza, e che non mi ha mai fatto toccare.. quante seghe mi sono sparato pensando a lei… e come va in giro senza reggitette o al mare con bikini piccolissimi… basta ho deciso.. il tutto per tutto.
– Okay skipper, giochiamo a 15 palle classico con 8 nero finale però…. – la fermo prima che esulta-
però la posta è alta, altissima: ogni volta che uno imbuca una palla l’altro o si leva qualcosa di dosso o paga pegno. Un fallo equivale ad una palla in buca.
Amanda è rimasta senza parole, gli occhi le escono dalle orbite.
– ma sei impazzito !! PORCO !!! maiale – sbatte la stecca sul tavolo e fa per andarsene – ma chi ti credi di essere sei un pervertito.. immondo lurido…ma vai a ..
Se ne esce stizzita, e io vedo quel bel culetto andare via..
– va bene vigliacca, vai via- rispondo calmo – ma non mi rompere più con le tue sfide. Sapevo che non avevi le palle e la calma per una partita seria. Ora ne ho le prove, Amanda, e non scocciarmi MAI più.
Si gira di scatto sulle scale e mi guarda con occhi di fuoco, mi fissa a lungo facendosi livida dalla rabbia.
– e va bene… Robertino…- sibila furibonda- l’hai voluta tu…ti darò una lezione che nemmeno te l’immagini.. e ricorda per pegno è permesso tutto !!!
– A te lo spacco, sono cavaliere -dico con finta calma mentre lei afferra la stecca e si appresta ad aprire il gioco.
Mi guarda con stizza e colpisce. Un colpo da maestro, non c’è che dire, le prime palle, la 7 e la 5 vanno nelle 2 buche d’angolo.
– le prime due. Robbertillo – dice venendomi vicino – e ricorda.. tutto.
A un certo punto non vedo più niente, è partito uno schiaffo così forte che mi ha fatto girare la testa, ho la guancia che è un fuoco. Cerco di afferrare gli occhiali che mi scadono.
– E uno – dice prendendo gli occhiali al volo – e .. due.
Con un colpo secco mi spezza gli occhiali e se li getta sotto i tacchi, calpestandoli. Incasso malamente e le faccio segno di continuare. Per fortuna sono poco miope e la mancanza di occhiali non m’impedisce molto di giocare bene.
La 3 finisce in una centrale con un colpo di sponda.
– Comincia lo show. Spogliati, su. – mi dice seccata.
Mi levo i calzini. Dopo un po’ li seguono la felpa e la camicia, con la 2 e la 4 in rapida successione.
– però, bei pettorali, Robertingo – sorride sorniona – vedo che ti sei allenato…
– non perdere tempo e gioca, su.
Sto cercando di farla arrabbiare, e ci riesco, la biglia bianca dopo un colpo portato troppo forte finisce inesorabilmente in buca.
– Fallo, Skips- le dico prendendo la palla e piazzandola- comincia a spogliarti.
– Meglio così – risponde sprezzante – senza giacca gioco più libera.
Si leva la giacca blu con un unico movimento, noto con piacere che sotto al top aderente bianco non ha il reggiseno: i capezzoli per la tensione stanno su dritti come chiodi.
La fisso sorridendo, lei se ne accorge e avvampa paonazza. Però, stranamente non si gira. Si limita a respirare più velocemente.
– Avanti, Robby- dice sprezzante alzando il mento – tocca te, vediamo che sai fare.
Dopo un fallo la biglia si piazza a mano libera. Colpisco la 15 davanti alla centrale con effetto a rientrare a destra. Buca semplice. Senza scompormi alzo la testa.
– Vestito, skips, a tua scelta.
Con un sogghigno si leva le scarpe. Per lo meno oggi è senza calze o calzettoni da ginnastica.
Imbuco la 12 piazzata davanti la buca di destra, con effetto a seguire. Colpo veramente da maestro.
– Continua, tesoro non avere paura.
Mia sorella fa per levarsi il grosso amuleto d’amuleto che le pende davanti ai seni con un laccio nero, ma una mia occhiata furente la fa desistere.
– non barare, tesoro – le dico calmo – se no non c’è gusto a vincere….
Rimane per un attimo imbarazzata, avvampando per un attimo. Poi guardandomi negli occhi con uno sguardo di sfida si leva i jeans aderenti, lentamente. Emergono due gambe abbronzate, e toniche, ben proporzionate. Sotto come immaginavo ha solo uno slip di seta, nero. è largo davanti a coprirle tutto il monte di Venere. Improvvisamente si gira su se stessa, mostrando due chiappe sode e pronunciate e facendomi vedere che lo slip si assottiglia fino a diventare un filo fra le chiappe.
– Questa è gratuita, porco – mi dice sprezzante – così non sprechi un colpo. Oggi sono buona…
Come prevedevo sta facendo il mio stesso gioco, vuole farmi incazzare per farmi sbagliare. Ma con me non attacca. La freddezza di mio padre leggendaria in sala operatoria l’ho ereditata io, mentre lei ha le qualità sociali di mia mamma, identiche.
La 9 è la più facile da imbucare, non di meno non la vedo completamente, c’è la 8 che la copre leggermente. Con un respiro avvicino la biglia bianca colpendo con una sponda vicino. La 9 rotola lentamente in buca e la palla si ferma su bordo della buca.
– Buca – sussurro alzandomi, e posando la stecca sul tavolo – stavolta paghi pegno, come ha i fatto tu prima, tesoro….
Lei sbianca leggermente e con un gesto eroico si aggrappa ai bordi del tavolo da biliardo, puntando i piedi per terra. Quando mi avvicino si irrigidisce, mostrando le tette all’infuori e chiudendo gli occhi. Si aspetta uno schiaffo, bene.. Viste così da vicino le tette sono ancora più splendide mi viene un tuffo al cuore… vorrei brancicarle tutte , ma devo andare con calma. Meglio cercare di…. vincere la partita…
Sento il suo respiro farsi pesante. Se voglio ho davvero la mano pesante.
– allora che aspetti – dice paurosa.
Velocemente la abbraccio e le piazzo le mie labbra sulle sue, apre gli occhi sobbalzando, cerca di scostarmi ma è fuori equilibrio. Decisamente infilo la mia lingua nella sua bocca. Lei cerca di protestare, ma dopo alcuni secondi si abbandona, mi abbraccia forte, le sue mano sulla mia schiena nuda e mi ricambia il gioco di lingua. Passano alcuni minuti così, il tempo di farmi gonfiare la patta dei pantaloni, e fargliela sentire sul suo pancino che mi stacco da lei.
– ma-ma-ma….. – balbetta accendendosi – …sei.. pazzo ! ? io sono.. tua sorella…. queste cose non si fanno.. io…
– non sembra che ti sia dispiaciuto – dico mentre miro alla palla seguente, senza guardarla per non imbarazzarla oltre – né ti ho violentato….
Tira un sospiro di sollievo.
– .. ancora…- continuo girando la testa per guardarla negli occhi – ricordati, per il pegno è permesso tutto, l’hai detto tu.
Non la guardo intenzionalmente, ma vedo con la coda dell’occhio che si morde per il labbro per la tensione. Mi concentro.. il tiro è davvero difficile, riesco a stento a colpire una biglia e a non fare fallo.
– adesso tocca a te, tesoro.
– Permettiti ancora, stronzo e il prossimo pegno è un calcio nei coglioni…- squittisce. Ma non mi sembra molto convinta.
Con un colpo veramente bello imbuca la 6 con un tiro di tre sponde, applaudo schioccando le dita di una mano, alla maniera dei giocatori. Anche se è arrabbiata è lusingata, e si calma un po’.
– Vediamo se sei uomo sotto quei pantaloni – mi dice ironica.
Con calma avanzo davanti a lei e mi sfilo i pantaloni. Mentre i jeans cadono a terra non stacco i miei occhi dai suoi…sento la mia erezione virare sotto i miei boxer e scattare veloce all’impiedi.
Amanda abbassa impercettibilmente gli occhi e dopo gli occhi le cascano più a lungo.. sembra ammirare quello che c’è sotto a quanto pare.
– Continua, Skip, il gioco è tuo, e ricorda, il gioco e il pegno finale finsicono solo con la 8….
Con una stoccata in diagonale infila la 1, e mi guarda trionfante…
– dai mostra il pacco regalo, Robbillo – ride con la voce più eccitata del dovuto- vediamo come giochi comodo adesso.
Mi sfilo lentamente i boxer…il suo sguardo indugia golosamente sul mio cazzo teso, la sua lingua saetta impercettibilmente tra i denti.
– niente niente male.. fratellino, complimenti bella grossa la tua stecca…
– non è importanza la lunghezza della stecca, è importante come la si maneggia- le dico massaggiandomi le palle con un gesto osceno. Gli occhi di mia sorella si incupiscono leggermente.
Con una carambola infila pure la 3. Si alza, posa la stecca, e mi si avvicina, in slip e top trasparente. Mi si para di fronte mettendomi le mani sui fianchi. Mi siedo sul bordo del biliardo tranquillo.
– bene bene… – mormora.
Poi si avventa su di me e si attacca con un bacio appassionati, violando la mia bocca con la sua lingua. Stiamo attaccati per altri cinque minuti e poi si stacca.
-mmmmm, ti voglio bello pronto per quando ora imbuco la palla finale, e vedrai che trattamento.
Purtroppo per lei la biglia nera l’avevo già avvicinata al centro del bordo corto. Non può fare altro che colpirla per avvicinarle ad una buca.
– Vai divertiti, finchè puoi, Robby – mi dice la sbruffona.
Ci vuole un colpo magistrale: con un colpo solo infilo la 10 e allontano la 8 dalla buca.
La guardo sprezzante mi avvicino a lei.
– Fai tu o faccio io ! ? scegli tu…..
Si appoggia al bordo facendo finta di niente.
– fai tu, tanto… il top prego, e guardare ma non toccare.
Afferro con due dita il bordo del top, e lo tiro velocemente su: i suoi seni pienotti mi appaiono davanti, mentre getto il top all’aria. Ho una voglia matta di leccarli, palparli, succhiarli, afferrarli per una spagnola….
– dai continua- dice perplessa, sfottendomi- su continua.
Miro la prossima palla… sono nervoso….. ho il cazzo tesissimo che m’intralcia ora sono troppo eccitato… guardo di sottecchi Amy che per farmi sbagliare si accarezza i seni, mi tira.. pardòn , mi trema la mano… miro la 11, e con un po’ di culo la infilo di rimbalzo.
Mia sorella si chiude con le braccia, coprendosi i seni. Mi avvicino a lei, e lei si copre il pube con la mano….
Le scosto dolcemente la mano che le copre le tette e comincio a lappare un seno, e poi l’altro e torno sul capezzolo mordicchiandolo…
– nooooo.. Robby…. – mormora ad occhi chiusi Amanda , abbracciandomi la testa- che faiiii….. smettila… ti prego…. ooohhhh.. mmmm…
Dopo un po’ mi alzo, un rivolo di saliva pende dalle mie labbra per finire su un capezzolo duro come il marmo. Amanda mi guarda sconvolta e con un’aria strana mai vista quasi lussuriosa, quando la fisso una mano scatta sugli slip, sospetto che è un po’ bagnato là sotto…
Scuotendo la testa per prendere aria, mi dirigo verso la prossima palla. Per fortuna la 14 è facile. Rotola piano nella buca centrale.
– Vieni qui, Skipper – dico con voce tremante.
Mia sorella avanza languidamente, sforzandosi di non coprirsi. Mi inginocchio davanti a lei e le abbasso con un colpo secco gli slip. La potta di mia sorella è bellissima, tanti peli biondi e radi che arrivano fino a due labbra pienotte e.. che grondano secrezioni…. Amanda è bagnatissima, stringo forte gli slip e vedo che tanto che sono bagnati che sono uno straccio. Alzo lo sguardo, mia sorella trattiene il fiato toccandosi una guancia arrossata con una mano, gesto che fa quando è nervosa…
– però – mormoro – sei bionda naturale…complimenti…
Lei risponde con un risolino nervoso.
Non so cosa mi trattiene e mi alzo…vado barcollante al tavolo.. dov’è la merda di palla.. ah, la 13, la riesco PERFINO a colpirla ma mandarla in buca non se ne parla….
Tocca a lei sembra nervosa quanto me. è adorabile nuda solo con il guantino alla mano e la molla nei capelli lughi e ricci…. i seni grossi le intralciano il tiro e si lascia scappare un “ahia ” quando cerca di tirare. Ridiamo insieme per scaricare la tensione, e mira la 8. Il colpo non è difficile, normalmente non la mancherebbe, ma… Mi metto dietro a lei con il fiato sospeso Il miracolo.
La biglia bianca prende uno strano effetto… e va in buca . Fallo !!!
Lei sobbalza mentre io urlo per la gioia. Arretra ma va sbattere con la schiena col mio cazzo. E si gira arretrando improvvisa.
– oddio… che vuoi fare… Robby no…- dice cercando di coprirsi con cento mani.
Le afferro le mani dolcemente e le apro le braccia.
– Non ti preoccupare, Amanda – le dico dolce per calmarla – sono buono voglio solo darti un altro bacio sulle labbra….
Lei sorride radiosa e chiude gli occhi.
– sì ma quelle verticali !!!
Mi inginocchio all’improvviso e comincio a leccarle la fica. Le i lancia un urletto sorpreso. Ha un sapore stupendo e m’irrora come una fontana.. Il clitoride appare per incanto
– oooohhhhh fratellino che ffaiii.. noooo mmmmm….. non sta bene… questo…mmmm- mugula appoggiandosi al tavolo- oohhhh.. tu sei… mio.. oohhhhhio sono… tua… aahhhh
Viene poco dopo in un orgasmo sconvolgente. Il suo urlo è altissimo mentre mi afferra la testa e me la spreme sul pube, riprendendo fiato..

– ehi, Robby è stato.. stato…- mormora felice.
– Tieni ancora Skipper, ci sono ancora due biglie…- la fermo infoiato come un toro tornando in posizione.
Devo sfogarmi.. ho le palle piene come due pistoni… Sfondo la 13 in buca con un colpo che per poco non rompe il tavolo… mi giro di scatto verso mia sorella che sta ancora abbrancata al tavolo.
– pegno. Fammi venire che non ce la faccio più – dico ansando.
– Ma dai.. veramente…. non pensi di esagerare…e se ci vedesse qualcuno ! ? 1
– Skip non c’è nessuno da un’ora. No esagerare, e i pegni si pagano. Smetti di fare la scena e vieni qui.
Si avvicina languida sculettando.. mi afferra il cazzo prima con una mano e poi con due guardandomi negli occhi sorridendo.. poi comincia a tirarmi una sega furiosa.
– ti piace, fratellino- dice per farmi godere.
Non duro neanche due minuti.
– Amy io.. sto… sto…
– Non ti preoccupare ci penso io…
Mi gira verso il tavolo puntando il mio cazzo come un idrante verso il panno verde. Vengo spandendo sborra come una fontana , macchiando tutto il tavolo da gioco.
– ecco fatto – dice contenta dandomi una pacca sul culo- così in ogni modo sei nei guai.. voglio vedere come farai domani a spiegare a papà QUESTO…..
Fingo di seguirla e le va ridendo forte dall’altra parte del tavolo. Poi si ferma e sbarra gli occhi, guardando l’unica parte non macchiata. La biglia numero 8 è ferma davanti alla buca centrale. Poco a sinistra c’è la biglia di battuta.
E tocca a me.
Con una sicurezza che non mi conoscevo incrocio velocemente la stecca dietro la schiena e velocemente metto la palla nera in buca.
Poso la stecca per terra e mi dirigo verso i miei vestiti. Amanda mi guarda strano, perplessa.
– Prendi i tuoi vestiti Amy.. – le dico raccogliendo tutta la mia roba in una matassa.
Vedo nei suoi occhi una delusione cocente. Raccoglie tutta la sua roba e si dirige verso la scala..
La afferro da dietro con un suo urletto e la sollevo piazzandola sul bordo largo del tavolo del biliardo. Lei ride forte e la sua risata le fa sussultare i seni…e davanti a me a braccia e gamba aperte, la fica brodosa sul bordo del tavolo…
– ora te la faccio pagare, Skipper – sussurro mentre ride – ti mostro come un campione usa la stecca..
Sono all’altezza giusta per penetrarla. Appoggio la punta del glande all’imboccatura della vagina.
Lei mi guarda ancora perplessa…
– Roberto sei sicuro ! ? – mi dice con voce dolce facendomi venire un tuffo al cuore – lo so.. ma
non sta bene…. non sono sicura….
Sorrido aprendo le braccia e allontanandomi un millimetro.
– Va bene tesoro – rispondo- impugnala bene la stecca, e rinfoderala nell’astuccio…
Lei mi guarda a bocca aperta, abbassa lo sguardo sul mio cazzo teso, lo fissa con le guance rosse e lo prende dolcemente con una mano afferrando con l’altra la mia spalla…
Appoggia la sua testolina bionda sul mio collo …
– Roberto io…- comincia piano…
Con uno strattone mi tira a sé infilandosi con un urlo roco.
– io.. ho troppa voglia del tuo cazzo…- mi sussurra all’orecchio- ma.. mmm…. fare queste cose… mmmm non sta bene.. oohhh…. se lo sapesse Guido.. o mamma… o papaà…
Mi afferra le spalle con tutte e due le mani…e mi aggancia la schiena con le gambe.
– ma adesso vai forte.. pompami dai…che mi riempi tutta….. usa la stecca, fratellino…
Comincio a pomparla… la sua fica è stretta al punto giusto.. si vede che Guido il ragazzo come un cretino sta a credere a tutte le sue rimostranze…ogni colpo è un suo lamento gutturale…
– vvaii … vaaaiii…. cossssiii…. – mi dice da sopra la spalla.
Mi alzo e la guardo fieramente negli occhi mentre la imbuco con la stecca…. la ragazza presuntuosa, snob, dispettosa, , ora gode sotto i colpi del mio cazzo, roteando lentamente la criniera e sorridendomi con una smorfia distorta dalla lussuria.
-aaahhh Robby… piccolo…. non ti fermare.. continua…. che vacca che sono… farmi impalare da mio fratello… ooooohh….. e mi piace….
Per fortuna che sono venuto poco fa…. riesco a resistere ancora qualche minuto fra le sue urla prima che venga un suo nuovo sconquassante orgasmo… urla piangendo e guaendo come una disperata mentre mi graffia le spalle…
– Amy …sto per venire pure io…- le rantolo dopo poco.
– No no no ti prego non mi venire dentro.. non uso protezioni…- ansima- potrei uscire incinta… ci penso io…
Sguscia velocemente dal tavolo e si inginocchia davanti a me afferrandomi il cazzo stretto alla base… poi guardandomi da sotto con un sorriso sporco ingoia tutto il pene fini alle su dita strette e va su e giù con tutta la testa.
Appena sto per eruttare mi stacco dalla sua bocca e le inondo la faccia.. con un suo “ooohhh” di sorpresa, le sporco tutto, il viso, i capelli, i seni, è tutto ricoperto dalla mia sborra…
– ehi Robbino…. – mormora ancora ansante- ne hai fatta proprio tanta….
Sono completamente svuotato, non ho neanche la forza di risponderle… prendo i miei vestiti e salgo in camera mia dove mi accascio distrutto sul letto.

Il giorno dopo vengo svegliato da urla furibonde….
– insomma cazzo- tuona mio padre- non si può comprare una cosa che subito me la rovinano… che diavolo avete fatto con il tavolo da biliardo ieri….
Sto per rispondere mexo inebetito quando appare Amy sulla porta di camera mia…
– scusami papy- dice facendo la voce della bimba in punizione -ma ieri sera Robbingo mi ha mostrato un po’ come si gioca biliardo e io ho inavvertitamente spruzzato il tavolo con la Coca.. ho fatto un disastro.. mi perdoni…
Lo abbraccia forte, facendomi l’occhiolino da sopra le spalle.
– Certo ranocchietto- risponde papà più rilassato, staccandosi da lei – ma non farlo più.. almeno hai imparato qualcosa da tuo fratello ? ! ? !
– Sììì !!! – risponde con u ngridolino – mi ha fatto vedere come impugnare bene la stecca, come tirarla di potenza, di fino, ed è stato bravissssimo ad arrivare alla buca fino in fondo… mi ha battuto ma voglio la rivincita, uffa !!!
– Quando vuoi, Skipper- le dico con la voce impastata dal sonno.
Mio padre se ne va e mia sorella mi strizza di nuovo l’occhio prima di andare via sculettando.
Solo dopo pochi minuti sbando nel letto.
Oddio !! Ha dormito con la mia felpa e i miei boxer, e io….
Guardo sotto le coperte…un paio di pregevoli slippini neri bagnati mi stringono i coglioni… FINE

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