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Sara e sua sorella

Sono Sara ho 19 anni e tanta voglia di scappare da dove vivo.
270 abitanti, il Comune, la mia frazione poco più di 50. In questi paesi di campagna coperti dalla nebbia per gran parte dell’inverno la vita è dura, soprattutto perché i giovani sono pochi e quando possono scappano nelle grandi città.
Lavoro nella sartoria del paese. Non ho continuato gli studi, i miei non potevano permettersi un’altra figlia che studiasse, così mi sono fermata alla terza media. Inoltre da un paio d’anni mia sorella Alessandra (la Ale) si è trasferita a Ferrara, perché ha trovato un lavoretto che le permette di studiare e mantenersi all’università.
Mi sembra di marcire in questo posto. Non ho mai fatto una vacanza, mai fatto un viaggio da sola, senza genitori.
Al di fuori di questo paese coperto dal grigiore della nebbia so che esiste un mondo che pulsa e io ne voglio far parte.
Questa estate voglio vivermela! ! !
Luglio.. .
Mi chiama la Ale dopo due mesi che non si fa sentire. Ho proprio voglia di parlare con lei, sentire i suoi racconti del suo mondo, le sue nuove esperienze.. .
A> Ciao Sara, sai ho finito la sessione di esami e sto per partire per una vacanza con degli amici.. .
S> Come? In vacanza con degli amici? Ma sei matta e se lo sa Papà?
A> Cosa può farmi, cacciarmi di casa? (.. . dice ridendo.. . )
S> Dio come mi piacerebbe venire con te.. .
A> Senti tu prenditi le ferie e dici a Papà che vieni a stare qualche periodo a Ferrara da me ok?
S> Ok! Speriamo che fili tutto liscio.

Dio che emozione, sto per partire per una vacanza con mia sorella. Finalmente ho la possibilità di vivere! ! !
Ho paura e sono al tempo stesso emozionantissima! ! !

La scusa di andare dalla Ale funziona, mio padre non protesta. Preparo la valigia e parto.
Una volta dalla Ale vengo a conoscenza del programma della vacanza.

Si parte il venerdì sera, la prima sosta si farà in Puglia prima di Brindisi e poi in Grecia a Zacinto.

I Primi giorni in Puglia saremmo state da una sua compagna di studi con la quale più tardi saremmo partiti per Zacinto
dove avremmo incontrato dei loro amici tedeschi (sempre conosciuti all’università) che ci avrebbero ospitato nella loro casa.

Arriviamo in Puglia su di un treno affollato e puzzolente, praticamente la terza classe delle Ferrovie dello Stato, ma il fatto di essere in vacanza verso un mondo a me sconosciuto mi fa sembrare tutto bello. Arrivate alla stazione del paesino più vicino troviamo Maria che ci accompagna a casa sua. Facciamo amicizia con i suoi parenti e ci diamo una rinfrescata.
Passiamo due giorni al mare della Puglia, che sarà bello, ma manca la vita e la libertà che intendo io.
Secondo me i pugliesi non hanno la mentalità e lo spirito di valorizzare quella stupenda terra e quelle stupende località di mare.
Con i loro usi e costumi non sembrano apprezzare e godere di quei posti. Inoltre le spiagge sporche di catrame, i ragazzi invadenti e arroganti non ti lasciano rilassare.. .

Finalmente arriva la data della partenza per la Grecia. Ci accompagnano a Brindisi al porto e ci imbarchiamo.
Sul traghetto il clima è già diverso. I molti giovani stranieri in viaggio con noi che affrontano il viaggio molto spartanamente mi danno già l’idea di avventura. Si vede che badano di più vivere il viaggio in modo da essere comodi e senza pensare di apparire.
Ci sistemiamo sul ponte e rimango stupita dal fatto che qualche ragazza straniera senza pudore si cambia davanti a tutti rimanendo per qualche istante a seno nudo prima di mettersi nel sacco a pelo. Io mi sfilo il reggiseno da sotto la maglietta e mi metto a dormire.
Dormiamo e la mattina ci svegliamo con i primi raggi del sole.
Vado nel bagno e vedo molte ragazze straniere che seminude si lavano su quei lavandini lerci.
Mi piace vedere questa disinibizione da parte di queste ragazze e avrei provato anch’io, se solo quei bagni non fossero indecenti.
Quindi mi sciacquo a malapena il viso e le mani e torno fuori.
Vado al bar della nave e compro una scatola di succo di arancia e tre cornetti.
Torno dalla Ale e Maria e le sveglio.
Facciamo colazione e risistemiamo gli zaini.
Mi piace quell’aria del mattino, il profumo del mare, starmene rilassata sul ponte, senza reggiseno e senza dover rendere conto a nessuno.. .
Mi piace girare e sentire i miei seni liberi sotto la maglietta senza preoccuparmi di come posso sembrare.
Sono già elettrizzata.
Penso che la stessa cosa deve provare Maria che indossa una canottiera larga e non avendo molto seno quando si piega regala una ampia visuale. Mi piace vedere il suo segno del costume netto. Ha la carnagione scura, ma si vede che non ha mai preso il sole in topless, perché il suo seno è di un bianco candido.

Finalmente arriviamo al porto di Zacinto. Maria e la Ale prima di arrivare al porto vanno a cambiarsi mentre io controllo gli zaini. Io sto comoda così e quindi non vado a cambiarmi.

Appena scese sul porto troviamo i ragazzi che ci sono venuti a prendere.
Mi presento. Conosco così Mark, Matthew e Heidi, la sorella di Mark.
Saliamo in macchina e dopo 20 minuti arriviamo alla casa, isolata in mezzo alla vegetazione.
Una casa di pietra molto bassa ma fresca.
Entriamo e vediamo che c’è una cucina spaziosa e ben organizzata, un micro – bagno dove ci sta giusto il lavandino e il water e uno stanzone con due letti a castello e due normali.
All’esterno all’ombra del glicine ci sta un tavolo lungo con due panche e sul lato della casa la doccia.
Mi trovo già in imbarazzo, perché in quegli spazi la privacy non esiste.
La voglia di fare un bagno nel mare è grande quanto la fame e la voglia di mangiare qualcosa di sostanzioso.
Mentre i due ragazzi e Heidi ci stanno aspettando fuori, nella stanza, io la Ale e Maria ci cambiamo ed indossiamo il costume.
Penso che sia la prima volta che mi spoglio davanti a una persona che non è mia sorella. La cosa mi imbarazza un po’ ma al tempo stesso mi eccita.
Non avendo mai fatto vacanze al mare e visto che l’unico confronto con l’acqua lo avevo avuto in piscina, il mio guardaroba da bagno è limitato al mio solito costume intero.
Mia sorella e Maria invece avevano un due pezzi a triangoli con i lacci che avevano comprato insieme per l’occasione.
Mi sentii subito brutta in confronto a loro, ma alternative non ce n’erano, visto che per ragioni di spazio ognuna di noi aveva portato via solo un costume.
Metto sopra una maglietta lunga e andiamo.
Percorriamo per un po’ la strada e poi scendiamo per un sentiero che ci porta in una piccola spiaggia stupenda, incastrata tra rocce scure che contrastano con l’azzurro del mare. L’unico difetto è che è un po’ troppo affollata.
Sistemiamo i teli e mentre i ragazzi corrono in acqua mi siedo e mi lego i capelli.
La Ale e Maria corrono subito in acqua e Heidi dopo aver lottato con le sue scarpe da ginnastica si toglie i pantaloncini e maglietta rimanendo solo con un minuscolo perizoma azzurro. Sono colpita dal suo fisico. Ho un invidia terribile. Le sue gambe, il suo culo, la pancia e il seno perfettamente abbronzato e sodo sono da modella, non una smagliatura o cellulite.
Ed io invece con il mio bel costume intero nero in confronto sembro una seppia! ! !
Ma richiamata da mia sorella lascio i miei pensieri e la raggiungo in acqua.
Giochiamo un po’ con i ragazzi e torniamo a riva.
Nemmeno il tempo di asciugarci che torniamo per pranzo.
Fortunatamente Heidi parla un po’ di italiano, mentre con i due ragazzi la comunicazione è impossibile. Io purtroppo non so niente di inglese e quindi devo farmi tradurre tutto.
Oggi cucino io, cosa che tra l’altro mi piace fare. Una mega insalata con tonno olive e formaggio e un po’ di affettati. Effettivamente non mi sono sprecata molto, ma non avevo nessuna voglia di accendere i fornelli con quel caldo.
Mentre gli ometti lavano i piatti io mi siedo al sole e devo dire che il costume nero è un forno. Chiedo inutilmente alla Ale e Maria se hanno un costume in più da prestarmi, ma niente.
In compenso si offre Heidi che mi porta nello stanzone e mi mostra un suo vecchio e microscopico bikini giallo. Rimango allibita e vorrei rifiutare, ma lei insiste e mi chiede di provarlo. Con un po’ di vergogna mi sfilo il mio costume intero rimanendo nuda davanti a lei. Infilo lo slip e noto già che più di qualche pelo del mio sesso non rimane coperto. Poi indosso il reggiseno a balconcino, senza spalline, che essendo una taglia più piccolo stringe, ma sembra contenere il mio seno. Heidi con un italiano approssimativo mi fa capire che tanto di quello si può farne a meno.. . La guardo e faccio un sorriso di circostanza.
Certo che il costume nero è insopportabile! ! ! Va bene accetto, la ringrazio e vado in bagno a depilarmi.
Mi tolgo lo slip e mi insapono il sesso. In quello spazio stretto prendo il rasoio inizio a depilarmi. Sbaglio un po’ e alla fine mi viene un disegno asimmetrico.
Non sono mai stata brava con il rasoio. Riprovo il costume. Ancora qualche peletto e poi sarò apposto. Mi rimetto all’opera e a forza di correggere gli errori rimango praticamente senza peli. A questo punto con un po’ di cautela mi depilo tutta.
Non l’avevo mai fatto e mi sento un po’ troia. Ma costretta dal mini costume e dall’eccitazione faccio sparire tutti i miei peli.
Mi guardo e mi vedo strana, mi sento ancora più nuda. Infilo lo slip e il reggiseno ed esco.
La Ale mi guarda e mi fa i complimenti, anche Maria dice che così sto decisamente meglio.
Prendiamo i teli e saliamo in macchina per una nuova destinazione.
Parcheggiamo lungo la strada e scendiamo tra le rocce. Ci sistemiamo nella spiaggia di ghiaia vicino a una famiglia con due bambini.
Heidi come al solito si mette in topless e ci raggiunge in acqua. Giochiamo con i ragazzi che mi coinvolgono in una lotta. Io sopra le spalle di Mark e Maria sopra le spalle di Mattew. Iniziamo a spingerci e mi accorgo che il mio seno sinistro è fuoriuscito dal costume.
Ma Maria mi sta bloccando le braccia e non posso rimediare. La tiro a me, quasi per coprirmi. Mattew perde l’equilibrio e Maria cadendo si aggancia con l’orologio al mio reggiseno che si sgancia finendo in acqua con lei.
Mi trovo così, col seno scoperto, sulle spalle di Mark che esulta e la Ale che ride.. .
Io imbarazzata mi copro con le mani e mi lascio cadere in acqua. Cercando di coprirmi vado verso Maria che scusandosi mi restituisce il pezzo di sopra. Provo a indossarlo in fretta ma il gancetto non si chiude. Lo tolgo e noto che manca uno dei due gancetti. Chissà dove è finito.. .
Ora oltre ad essere seminuda ero preoccupata per il danno fatto. Nel frattempo Heidi (la proprietaria) lo guarda e scherzando dice che tanto lei non lo usa. Lo prende lo porta a riva e lo getta nel sacco dell’immondizia.
( Avete mai notato che sull’isola in ogni più minuscola spiaggia c’è sempre un sacchetto dell’immondizia? )
La Ale nel tornare a riva mi invita a mettermi la sua maglietta.
Intanto i due ragazzi e Maria si sono stesi al sole. Io rimango in acqua da sola e solo dopo qualche istante mi decido ad uscire.
Sulla battigia i sassi grossi sono dolorosi e mi fanno perdere l’equilibrio.
Per non cadere sono costretta a scoprire i miei seni. Con tanto imbarazzo ma anche con un senso di eccitazione esco.
Noto lo sguardo dei ragazzi sul mio petto che poco dopo scendere sui miei slip. Non capisco e mi guardo.
Il costume giallo è sottile e con l’acqua è diventato trasparente e inoltre aderisce sul mio sesso depilato come se una seconda pelle.
I ragazzi hanno stampato in faccia un sorriso inebetito, mia sorella e Maria mi guardano sorprese e stupite. Aggiusto lo slip in modo da evitare l’aderenza e mi stendo vicino a Heidi. Mi sta piacendo la situazione e decido di restare in topless. Ho avuto delle fitte di piacere quando ho notato lo sguardo dei ragazzi sui miei seni. Dio che emozioni nuove, forti e contrastanti. Ma forse proprio per questo mi sta piacendo così tanto.
Penso di aver provato più emozioni oggi che non in 10 anni di vita nel mio paese. Ne sono ubriaca.
La Ale si siede dietro di me e mi spalma la crema sulla schiena.
Ale> La mia sorellina eh? Se solo lo sapesse papà che te ne stai così pensa che casino.. .
Sara> Lo so ma non è mica colpa mia se si è rotto il reggiseno? E poi si sta così comode.. .
Ale> E da quando ti depili tutta?
Sara> Da oggi. è che il costume di Heidi è così piccolo che ho dovuto.. . Poi col rasoio ho sbagliato e alla fine ho tolto tutto.. Perché so tanto da troia?
Ale> Oddio forse un po’ ma a guardare i ragazzi li hai colpiti positivamente.. .
Sara> Speriamo.. .
Ale> Finito! Spalmi anche a me la crema?

La Ale si stende a pancia in giù. Le slaccio il reggiseno ed inizio a ungerla di un olio al cocco che puzza in maniera incredibile.

Sara> Non vorrai lasciarmi da sola in topless? Dai prova anche tu. è davvero comodo e poi fa piacere qualche sguardo di apprezzamento.. .
Ale> Non lo so, mi vergogno.. .

Rimango seduta sopra di lei la solletico finché non le riesco a sfilare il reggiseno e lo lancio distante. Lei prova a reagire liberandosi di me e così iniziamo scherzosamente a lottare e finiamo abbracciate in una risata.. .
Mi sposto e la guardo.. . Sta bene e la vedo già che inizia ad apprezzare lo sguardo dei ragazzi sui suoi seni, che sono decisamente più belli dei miei.
Mi guarda e ci mettiamo a ridere.

Maria ci guarda un po’ preoccupata perché si sente esclusa. Ora è l’unica a non essere in topless. Forse sta pensando a quanto si vergognerebbe a stare senza il pezzo di sopra, ma si vede che non vuole nemmeno fare la figura della pudica. Visto tra l’altro che in quella località le ragazze in topless sono la norma.

All’arrivo della sera rientriamo e mentre i ragazzi ed Heidi tornano a casa noi ci fermiamo in paese per chiamare la mamma e fare un po’ di spesa.
Quando torniamo a casa troviamo solo Heidi che sta preparando da mangiare. Così ne approfittiamo per fare una doccia veloce. Io e la Ale con un po’ di coraggio, visto che non ci sono i ragazzi, ci togliamo il costume, mentre Maria più timida si toglie solo il reggiseno, ma non gli slip.
La sera, dopo cena, distrutte dal mare e annebbiate dal vino bevuto a tavola andiamo a letto e crolliamo in un sonno profondo.
La mattina ci svegliamo per ultime. I ragazzi ci chiedono di fare in fretta per andare al mare. Prendiamo il sentiero e andiamo alla spiaggia.
Io, visto che non ho più il reggiseno mi metto subito in topless e la Ale mi segue, mentre Maria non osa slacciare il suo.
Andiamo in acqua e con la Ale ci godiamo quella sensazione di libertà che regala il seno libero a contatto con l’acqua.
Prendiamo il materassino e facciamo a gara con i ragazzi a salirci sopra. Mi piace sentire le loro mani che con finta casualità toccano il mio corpo. Dio che sensazioni. In passato mi sarei vergognata da morire a mostrare il mio seno ad un ragazzo, mentre ora sto godendo strusciandomi addosso, con i miei capezzoli che mi regalano fitte di piacere.
Dio che bellezza. Mi sento un po’ troia, ma il piacere è troppo forte. E poi qui chi mi conosce.. .
Dagli sguardi capisco che la Ale sta provando le mie stesse sensazioni, tant’è che ad un certo punto sorridendo ci siamo affettuosamente abbracciate strette condividendo la gioia del momento. La felicità ci traspirava da ogni poro. Poco dopo i ragazzi uscirono a prendere le pinne e maschera e si allontanarono lungo la riva.
Io tornai a riva a prendere il sole.
Heidi mi chiese se volevo giocare a racchettoni. Accettai, e in topless ci mettemmo a giocare. Durante la “partita” noto che un signore sulla spiaggia ci sta riprendendo. Dio mio come mi vergogno.. . ma quanto sto godendo! ! ! Mi sento un po’ troia, ma al tempo stesso ho dei brividi di piacere che mi convincono a continuare.
Certo che siamo un bel spettacolo. Soprattutto Heidi.
Dopo qualche ora arrivano i ragazzi.
Guardiamo insieme il tramonto e torniamo a casa. Mentre i ragazzi vanno a fare la spesa noi ragazze ci facciamo la doccia.
Heidi è la prima, e tutta nuda si infila sotto l’acqua tiepida. Noto subito che il suo sesso è abbronzato. Non ha il segno degli slip.
Rimango stupita dalla sua naturalezza e dalla sua bellezza. Presa dalla sete vado in cucina a bere. Mi riempio un bel bicchiere di acqua e mi siedo fuori.
Heidi finisce la doccia, stende l’asciugamano sul muretto e ci si stende sopra tutta nuda ad asciugarsi con i raggi tiepidi dell’ultimo sole.
La Ale intanto entra in doccia e si mette nuda. Per non sprecare l’acqua della cisterna la raggiungo e mi infilo con lei sotto il getto d’acqua.
Ci insaponiamo ridendo, complici della nuova comune esperienza. Dio quanto le voglio bene. Dopo di noi entra Maria che con molto imbarazzo si spoglia e in fretta si lava.
Con l’asciugamano intorno alla vita mi avvicino a Heidi. Stendo l’asciugamano sulla panca e mi stendo anch’io per asciugarmi all’ormai tiepido sole.
Sento il sole che scalda il mio sesso umido, raffreddato da alcune raffiche di brezza che mi lanciano fitte di piacere.
è la prima volta che sento così forte il desiderio di masturbarmi.
Sento i ragazzi che stanno tornando, vedo che Heidi non si scompone. Io presa dalla timidezza mi copro il sesso con un lembo dell’asciugamano chiudo gli occhi e rimango immobile al sole.
Mark mi viene incontro e mi mostra gli acquisti cercando di farsi capire in qualche modo. Heidi rimane distesa completamente nuda senza fare una piega. Io mi metto seduta stando attenta a non scoprire il mio sesso e guardo dentro al sacchetto.
Non capendo cosa vuole Mark chiamo la Ale che arriva e decide che cucinerà lei. Prende il sacchetto e lo porta in cucina.
Quella situazione di precarietà mi sta facendo impazzire. Mente Mark parla con sua sorella vedo che Mattew va verso la doccia.
Maria che nel frattempo si era già vestita va a dare una mano alla Ale.
Io mi sposto in modo da riuscire a vedere la doccia. Vedo Mattew che si spoglia nudo. Penso che sia la prima volta che vedo un ragazzo nudo dal vero.. .
Mi eccito quando lo vedo insaponarsi il sesso. Dio mio che voglia di masturbarmi ma non posso.
Mark nel frattempo si avvicina alla doccia e quando Mattew ha finito si infila sotto. Mattew nel frattempo entra in casa.
Mio dio, Mark ha un culo stupendo. Non l’avevo ancora notato. Inoltre vedo che è completamente abbronzato. Devo dire che è un bel ragazzo.
Rimango stupita e capisco che Mark e Heidi prendevano spesso il sole nudi.
Finche guardo Mark non mi accorgo che Heidi è entrata in casa.
Mark finisce la doccia, chiude l’acqua e tutto nudo si avvicina a me. Con qualche brivido di freddo causato dalla brezza gesticola qualcosa, visto che non riusciamo a comunicare altrimenti. Dopo qualche cenno capisco che mi sta chiedendo se gli presto l’asciugamano per asciugarsi.
Panico, rimango spiazzata, ma visto la naturalezza della sua domanda, ed essendo impreparata su cosa rispondere, mi alzo porgendoglielo.
Rimango così completamente nuda davanti a lui. Mentre si asciuga noto un principio di erezione.
Non resisto e gli do una mano ad asciugarsi. Il suo pene si solleva ed esce dall’asciugamano. Più per curiosità che altro lo afferro e lo ricopro.
Noto in lui un sorriso di godimento. Io sono stupita è la prima volta che ne tocco uno. Rimango impressionata per la consistenza e la velocità di erezione.
In quel momento esce Mattew che porta un asciugamano a Mark che mi restituisce il mio. Prontamente me lo avvolgo alla vita e ritorno nella stanza a cambiarmi.
Quella sera cenammo fino a far tardi. Andammo in paese a mangiare un gelato e poi a casa.
Era bello vedere come io e Mark ci cercavamo senza riuscire a comunicare tra di noi.
La mattina seguente mi sveglio all’alba. Quella notte era stata davvero calda. Il vento dal sud ha alzato la temperatura ed ho già voglia di un bagno.
Finché sto cercando di svegliarmi del tutto vedo Heidi e Maria che si alzano e mi raggiungono.
Heidi propone di scendere fino al mare. Prende un asciugamano e ci dice di seguirla.
Le chiedo:
Sara> Heidi aspetta un attimo che mi metto il costume.
Heidi> Ma a quest’ora non serve.. . non c’è nessuno.
Sara> Ok arrivo.
Assaporavo già all’emozione di provare a fare un bagno nuda.
Prima che se ne renda conto prendo Maria per mano e la trascino con me.
In pochi minuti arriviamo alla spiaggia che a quest’ora è deserta.
Heidi in due secondi è nuda e si tuffa in acqua. Io la seguo a ruota. Maria rimane imbambolata e solo dopo averla pregata e dopo essersi guardata intorno ripetute volte si decide a spogliarsi ed ad entrare in acqua.
Maria è buffissima, si vede che è in imbarazzo perché continua a guardarsi intorno.
Finalmente quando ci allontaniamo dalla riva si rilassa.
Heidi ci fa nuotare lungo la scogliera e ci porta in un posto dove ci si può tuffare.
Maria dopo i primi imbarazzi si sta lasciando andare ed iniziamo a tuffarci e divertirci come delle ragazzine.
Quando torniamo a riva troviamo un signore anziano che sta facendo il bagno al cane.
Heidi con una naturalezza impressionante esce senza coprirsi. Io la seguo, ma mi sento un po’ a disagio, mentre Maria è proprio imbarazzata e cerca di nascondere le sue nudità. A turno ci asciughiamo e ci rivestiamo.
All’arrivo in casa gli altri stanno ancora dormendo.
Per svegliarli preparo un caffè italiano con la caffettiera che Maria da brava pugliese porta sempre appresso
(lei dice così anche se per me ‘mpresso è napoletano.. mah? ).
Al gorgogliare del caffè la Ale si sveglia. Quando ormai il caffè è versato vado a Mark e Mattew. Spalanco la piccola finestra e noto che, ai piedi del letto di Mark, c’è un paio di mutande. Mi avvicino e gli sposto il lenzuolo che gli arrivava alla vita.
Era nudo col membro in erezione. Rimango a fissarlo. Prendo coraggio e lo sfioro appena. Nonostante il bagno da poco fatto sto già impazzendo dal desiderio.. . Ma appena vedo che si sta svegliando lo copro e me ne torno in cucina.
I ragazzi ci raggiungono poco dopo.
Facciamo colazione e Heidi propone di portarci in un posto un po’ distante ma dice che ne vale la pena.
Saliamo in macchina e dopo mezz’ora di strada arriviamo dalla parte opposta dell’isola.
Camminiamo per 15 minuti e arriviamo su una scogliera che scende dolcemente nel mare, formando una specie di rampa.
Eravamo solo noi.
Io mi metto al sole come al solito in topless, così come mia sorella. Maria non è ancora convinta, ma mi sa che è tentata di provare.
Corriamo tutti in acqua e dopo un po’ la Ale scherzando ruba il reggiseno a Maria tornando a riva. L’acqua è così trasparente che si notavano i seni bianchi.. .
Io torno a riva mentre Mark, Mattew e Heidi prendono il largo.
Maria esce anche lei e finalmente rimane in topless.
Mio dio i suoi seni sono fosforescenti. La Ale le presta la crema protezione.
Poco dopo arrivano anche i ragazzi con Heidi. Ci spostiamo all’ombra e mangiamo un bel melone e dell’altra frutta.
Rimaniamo ancora un po’ all’ombra e poi con Heidi andiamo a farci una nuotata.
Dopo circa 200 metri sono stanca e ci stendiamo su degli scogli. Heidi si toglie gli slip e rimane nuda. Io presa dall’eccitazione e dalla voglia di provare faccio altrettanto.
Scopro che oltre all’eccitazione, lo stare nuda in quella natura incontaminata e con quel mare stupendo è un bisogno fisiologico.
Dopo qualche minuto sento arrivare qualcuno. è Mark. Sale e si siede affianco a me. Si toglie i boxer e si stende riposandosi dallo sforzo.
Hedi si tuffa in acqua e torna verso riva, lasciandomi sola con Mark.
Il cuore mi batte a mille. Sono da sola con lui, siamo entrambi nudi, stesi l’una di fianco all’altro e l’eccitazione mi sta dando alla testa.
La voglia di godere è troppa. Se Mark non prende l’iniziativa sarò io a farlo.
Sposto la mano e gli sfioro il pene. Lui rimane disteso e fa finta di niente, non apre nemmeno gli occhi. Però vedo che la cosa sta facendo il suo effetto. Questa volta lo accarezzo e noto quasi un sussulto ed inizia ad ingrossarsi più velocemente fino ad arrivare all’erezione. Mark nel frattempo ha sempre gli occhi chiusi. Le mie carezze si fanno sempre più insistenti fino ad arrivare ad una vera e propria masturbazione. Lo sento ansimare, ed aumento la frequenza con i suoi respiri. Sapevo cosa stava succedendo anche se era la prima volta che lo facevo. Continuai finché non venne. Rimasi sorpresa dalla eiaculazione. Non ne avevo mai vista una.
E tra l’altro queste cose in tv non si vedono di certo. Il suo liquido bianco, non molto a dire il vero, mi sporco la mano.
La sciacquai in mare e mi sdraiai al suo fianco. Ora era il mio turno. Volevo essere ricambiata. Quel mio sforzo per farlo venire di certo non aveva placato le mie voglie, anzi .. .
Finalmente apre gli occhi, si mette seduto. Io invece li chiudo e mi concentro sulle sensazioni. La sua mano si appoggia
sulla pancia ed inizia a salire fino al seno. Me lo afferra dolcemente. Sento le sue dita strofinarsi sui miei capezzoli,
lanciandomi fitte di piacere.
Tutto questo mi sta portando alle stelle. Poi la sua mano inizia a percorrere tutto il mio corpo, dai seni scende giù fino
al mio sesso sfiorandolo. Poi le sue carezze si fanno più insistenti e per la prima volta sentii il mio sesso pulsare e chiedere di più.
All’improvviso qualcosa di nuovo si prende gioco del mio clitoride lanciandomi fitte di piacere. Dalla curiosità apro gli
occhi e vedo la sua lingua solcare le mie grandi labbra. Non resisto, il piacere raggiunge il culmine, appoggio la testa,
inarco la schiena e vengo.
Dio mio, penso che nemmeno il paradiso possa regalare istanti di quella intensità e piacere.
Quando mi riprendo mi accorgo che il mio costume è sparito. Con Mark proviamo a cercarlo e lo troviamo.
Nei miei movimenti durante l’amplesso lo avevo spostato ed era caduto in un buco profondo tra gli scogli.
Dopo vani tentativi di recuperarlo decidiamo di tornare a riva.
Nel nuotare la mia testa vaga tra mille pensieri e nella felicità e benessere dell’orgasmo da poco provato.
Sono più veloce di Mark e non lo aspetto. Una volta a riva esco sotto lo sguardo della Ale che mi guarda stupita.. .
Le dico che lo ho perso tra le rocce e chiedo perdono ad Heidi, visto che il costume era il suo. Intanto nuda mi distendo vicino a loro, mentre Heidi si tuffa e va incontro a Mark.
A> ma hai intenzione di restare nuda?
S> ma dai tanto siamo solo noi.. . , e poi ti devo raccontare di cosa mi è successo.. .
Racconto a mia sorella quando è accaduto, e la vedo sorpresa ma anche felice per me. Maria invece rimane seria e
silenziosa ad ascoltare.
Quando Heidi giunge a riva con Mark, sposta il suo asciugamano vicino al mio e si mette nuda anche lei. Poco dopo anche Mark si toglie il costume mettendolo ad asciugare e rimane nudo.
Guardo Maria e la scopro nuovamente turbata.
Mattew chiede a Maria di andare a fare una nuotata insieme.
Maria mi sorprende accettando.
Heidi si avvicina alla Ale e in inglese si mette a chiacchierare. Io non capisco niente.
Io esausta mi lascio andare alla stanchezza e mi addormento.
Quando mi sveglio vedo che la Ale sta seduta a cavalcioni sul sedere di Heidi e le sta massaggiando la schiena.
Mi guardo intorno e non vedo Maria e Mattew, probabilmente sono ancora in giro.
Heidi e la Ale si scambiano i ruoli. Ora è mia sorella che si gode il massaggio.
Heidi inizia dalla schiena e lentamente scende. Mi sembra molto brava, e noto che la Ale sta apprezzando.
Quando arriva con le mani in prossimità del fondoschiena, Heidi si sposta e si siede di lato. Scioglie i lacci ai fianchi dello slip, la Ale solleva il bacino e Heidi lo sfila.
Inizia così a percorrerle tutto il corpo. Dai polpacci al collo. Le mani di Heidi passano più volte nell’interno coscia, sempre più vicino al sesso, fino ad andarci a sbattere contro.
Guardo in faccia mia sorella e vedo che sta godendo, mi giro e noto che anche Mark si sta eccitando, vista la sua nuova erezione.
Ora Heidi si è a cavalcioni sulla schiena della Ale ma rivolta verso i piedi e si sta dedicando interamente al sedere e dintorni. Sento mia sorella ansimare mentre le mani di Heidi iniziano ad entrare nel suo sesso. Mark inizia a masturbarsi. Mi siedo dietro di lui e continuo l’opera.
La Ale è in preda al piacere e non capisce più niente. Non l’avevo mai vista così.
Quando penso che fosse al culmine del piacere, si gira di scatto finendo con la testa sotto il sesso di Heidi.
Iniziano un 69 da mozzafiato. Ora anch’io sono eccitata, ed ho voglia di godere con Mark. Mi stendo vicino alla Ale e Mark si stende sopra di me. Sento il suo membro premere ed affondare.
La mia verginità è andata.. .
Giusto il pensiero perché il piacere prende il sopravvento. Mark molto ritmicamente inizia ad accelerare fino a portarmi all’orgasmo.
Lui non ha ancora finito, continua ancora un po’ e conclude estraendolo poco prima di venire. La mano della Ale si stringe forte alla mia, si lascia andare ad un rantolo di piacere che sottolinea l’orgasmo.
Rimaniamo distesi, esausti, quando vediamo arrivare dal mare Mattew e Maria.
Solo quando è vicina a me noto un ciucciotto sul bianco seno.
Ebbene sì, anche la pugliese aveva colpito.
Alla sera nel rientrare a casa mi ricordai che il giorno seguente sarebbe stato l’ultimo, e una vena di malinconia mi attraversò il cuore.
Dopo la doccia sdraiate sulla panca al sole, parlai molto con la Ale. Quella esperienza ci unì più che mai.
Solo una settimana fa pensavo impossibile tutto ciò, ed avrei sicuramente condannato un rapporto omosessuale come quello di mia sorella, ma ora invece mi sembra tutto bello e naturale.
Quella notte dormimmo a coppie. Io e Mark, la Ale e Heidi e Mattew e Maria.
Non accadde niente, ma ho scoperto quanto è bello dormire tra le braccia di un uomo.
La mattina seguente tornammo dove il giorno prima.
Per la prima volta Maria si mise anche lei nuda. Non ci furono altri episodi piccanti perché, ormai, la tristezza dell’imminente separazione era troppo grande.
Quella sera con la Ale e Maria prendemmo il traghetto per tornare a casa.
A Brindisi salutiamo Maria che ci lasciò con qualche lacrima. Una volta arrivata al mio paese trovai difficile ambientarmi.
Orami sono un’altra persona.
Purtroppo l’estate viene una volta sola all’anno, ma per fortuna ogni anno c’è un’estate. FINE

About Erzulia

Colleziono racconti erotici perché sono sempre stati la mia passione. Il fatto è che non mi basta mai. Non mi bastano le mie esperienze, voglio anche quelle degli altri.

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