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Scuola di navigazione

“Un altro gruppo numeroso” ha pensato Davide entrando nell’edificio; il primo corso di navigazione sarebbe iniziato solo fra venti minuti e già la metà dei cinquanta posti disponibili erano occupati. Arrivato alla porta ha fatto una rapida ricognizione della divisa, ringraziando, nessuno in particolare, che la sera d’inizio aprile fosse abbastanza calda da permettere la camicia a maniche corte. Manteneva il suo corpo abbastanza in buona forma, benché nessuno potesse pensare a lui come a un body builder.
La classe si stava lentamente riempiendo del tipo di gente che Davide si aspettava dopo due anni di insegnamento. La maggior parte degli studenti erano più vecchi di lui, tra i trenta e i quaranta. C’erano anche alcuni ragazzi, non ancora sedicenni, che erano lì solo per ottenere la licenza per utilizzare da soli certo tipo di barche a motore.
Stava per iniziare la lezione quando ha osservato una ragazza entrare e sedersi in fondo. Ha pensato che non potesse avere molto più di 20 anni. “Attraente” è stata la prima parola che gli ha attraversato il cervello, certamente non era da inserto centrale di Playboy, più che altro del tipo maschiaccio. Questo lo ha attratto ed i suoi occhi rapidamente hanno analizzato l’intera lunghezza del suo corpo. Non si era mai curato molto di quel tipo di donna che veniva classificato come “da copertina”, gli erano sembrate sempre troppo truccate e non avevano più personalità di un elefante, ma questa aveva corretto la sua convinzione e l’attirava.
Aveva capelli castano chiaro tendenti al biondo sporco che le raggiungevano quasi le spalle; i capelli sembravano aggiungere ardore ai suoi occhi blu/grigi e davano risalto alla misura perfetta del naso ed alle piccole labbra piene. Davide ha abbassato lo sguardo alla camicia bianca di cotone a maniche corte che indossava, non aveva lo scopo di evidenziare la sua figura attraente, ma non cercava neppure di nascondere quelle che dovevano essere un bel paio di tette. Indossava anche un paio di pantaloncini non troppo stretti che permettevano di ammirare le sue belle lunghe gambe. “Evidentemente si mantiene in forma” ha pensato Davide alzandosi di fronte alla classe ormai piena e cominciando a parlare.

“Martina. ” Il nome echeggiava nella testa di Davide mentre entrava per la lezione seguente. Non era stato difficile conoscere il suo nome dopo che era stato approntato il foglio presenze della settimana precedente. Quel nome, come
l’immagine del suo viso, aveva vagato per la sua testa per tutta la settimana.
Per tutta la lezione Davide ha osservato come Martina si concentrava con attenzione su quello che lui diceva, sembrava molto più interessata della maggior parte degli altri studenti, ogni volta che guardava nella sua direzione la vedeva intenta sul libro o a guardare la lavagna. O forse era solo perché era così interessato a lei.
Quando la seconda lezione è finita, ha pensato al sistema di presentarsi a lei senza che la cosa fosse troppo evidentemente personale. Sfortunatamente, come sempre accadeva in queste lezioni, alcuni studenti avevano delle domande da porre e così l’ha persa di vista mentre cominciava a rispondere ai quesiti. Rassegnato ad aspettare un’altra settimana, ha chiuso la borsa mentre discuteva di sicurezza con gli altri studenti. Facendo un passo indietro per dirigersi verso la porta ha urtato la ragazza ed a momenti le faceva cadere il libro che teneva in mano.
“Woah, mi dispiace! ” si è lasciato sfuggire, trasalendo nell’accorgersi che Martina stava quietamente dietro di lui. “Non l’avevo vista. ”
“Mi dispiace” ha detto Martina nello stesso momento, le sue guance si sono arrossate mentre Davide la guardava negli occhi. “Non volevo spaventarla; a proposito, mi chiamo Martina, . ” Ha steso la mano che Davide ha scosso con forza.
“Cosa posso fare per lei? ”
A questa domanda apparentemente innocente le guance di Martina sono diventate ancora più cremisi e ha abbassato gli occhi al pavimento. “Um… Allora, mi domandavo se era possibile avere delle lezioni solo per me. ”
Il cuore di Davide è sobbalzato a quella richiesta, ma lui ha mostrato di non provare alcuna emozione. “Cosa vuol dire esattamente lezioni ? ”
“Fin da piccola mi piaceva l’acqua; mio padre aveva una barca ed ero solita andare con lui a pesca o a spasso. Ora che vivo da sola ho voluto ritornare all’acqua, così mi sono presa una barca tutta mia. Ho un po’ paura ad uscire da sola e speravo di trovare qualcuno con cui andare in barca che mi facesse fare esperienza e mi insegnasse i trucchi. ”
“Va bene, ” ha risposto Davide quasi immediatamente. “mi piacerebbe farlo, ha qualche giorno in particolare in cui le piacerebbe uscire? ”
“Sabato prossimo? ”
“A me va bene. ”
“Grande! ” Martina ha fatto un piccolo salto facendo sobbalzare i seni sotto la camicetta, poi ha strappato una pagina del quaderno. “Qui c’è il mio numero di telefono nel caso abbia bisogno di contattarmi. Se non la sento ci vediamo al porto alle otto, sabato. ”
Davide l’ha guardata uscire dalla porta, ammirandone la figura sotto la camicia sciolta. I jeans attillati facevano il loro lavoro mostrando un culo sodo. Davide era già impaziente che giungesse il fine settimana.

Martina stava già aspettando quando Davide è arrivato al porto. Lui ha osservato che portava la stessa camicia di cotone bianca che indossava quando l’aveva vista la prima volta.
Questa volta aveva accompagnato la camicia con un paio di jeans tagliati che miglioravano la possibilità di vedere le sue gambe ben fatte.
“Buongiorno” ha sorriso, evidentemente contenta che Davide fosse comparso; ha preso la sacca che stava vicino a lei e l’ha condotto al bacino. Ancora una volta lui ha ammirato il suo culo dimenarsi sotto la stoffa dei pantaloncini.
Davide si è fermato quasi tramortito dietro di lei quando ha visto la barca a cui Martina l’aveva condotto. Era un otto metri che sembrava nuovo di zecca. Ha fatto un rapido calcolo mentale e ha pensato che dovesse costare almeno cento milioni.
“Come diavolo può una ragazza giovane come Martina permettersi una barca come questa? ” ha pensato Davide mentre lei saliva a bordo e si girava verso di lui.
“Chiudi la bocca e salta a bordo” ha detto Martina sorridendo. “Posso dirti cosa stai pensando: come mi posso permettere una barca come questa. ”
“È proprio il pensiero che mi ha attraversato la mente. ”
Davide ha osservato che il viso di Martina era ancora arrossito mentre cominciava a spiegare.
“Non mi piace parlarne a meno che non sia indispensabile, la mia famiglia è molto facoltosa. Mio padre ha cominciato con una piccola società di software quando i computer portatili stavano per diventare in voga. Grazie alla mania per i PC ora possiede una piccola fortuna. ”
“Che dramma! ” ha commentato Davide sorridendole leggermente.
“Sì, è abbastanza bello vivere così, tuttavia da ragazzina l’odiavo, quando gli altri ragazzi scoprivano quanto era ricco mio padre, cominciavano a comportarsi in maniera diversa. Non ho mai avuto veri amici finché non sono andata all’università. Ecco perché ne parlo il meno possibile. Ad ogni modo, quando mi sono trasferita qui mio padre mi ha comprato questa barca per il mio ventunesimo compleanno. ”
“È un regalo di compleanno incredibile. ” ha commentato Davide mentre finivano di preparare la barca.
Hanno passato alcune ore ad incrociare davanti al porto, Davide ha preso il controllo della barca spiegando a Martina tutto quello che faceva, segnalando tutto quello che un buon marinaio deve sapere. Dopo poco ha lasciato il comando alla ragazza e si è fatto indietro per osservare come se la cavava. Dal grande sorriso sul viso di Martina ha capito che si stava divertendo; lui aveva anche una buona visione dei seni che rimbalzavano sotto la camicia ad ogni onda che colpiva la barca.
A mezzogiorno e mezzo hanno ancorato la barca in una zona al coperto dalle onde del mare aperto e dalla brezza che proviene dalla terra. Martina ha aperto il frigorifero portatile che aveva portato e ha preparato per un picnic a base di pollo. Hanno attaccato il cibo con vigore, non pensavano di essere diventati così affamati durante la crociera intorno al porto.
Davide ha aiutato Martina a pulire e sistemato il frigorifero nella piccola cabina della barca. Tornando fuori ha visto che Martina stava con la schiena girata verso di lui ed il suo cuore quasi ha smesso di battere mentre lei si sfilava la camicia dalla testa. Martina ha lasciato cadere la camicia sopra la sedia vicina a lei e Davide ha visto il laccio rosa del reggiseno di un bikini, che non aveva osservato prima, attraversare la sua schiena. Martina intanto ha inscenato un balletto dimenandosi per uscire dai pantaloncini, dando una splendida visione del suo bel culo coperto da un paio di slip rosa.
Davide ha ammirato la visione mentre Martina si girava e gli sorrideva. I suoi seni erano pieni e sodi sotto il reggiseno, mentre gli slip esibivano perfettamente il culo rotondo e le gambe ben fatte senza rivelare troppo.
“Ragazzi che bello spettacolo! ” ha fischiato Davide facendo arrossire le guance della ragazza. Davide ha dovuto resistere alla tentazione di tirarla a se e passare le mani sul suo corpo ben costruito.
Martina non ha detto una parola ma ha preso una bottiglia di olio abbronzante e ha cominciato a strofinarselo sulle braccia, sulle gambe e sullo stomaco. Lo spettacolo era troppo per Davide che poteva sentirsi il pene cominciare a gonfiarsi nei pantaloncini. Si è girato sperando che lei non osservasse la protuberanza che si era formata al suo inguine e ha cominciato a preparare la barca per il viaggio di ritorno.
Quando Martina ha finito con l’olio, si è seduta alla ruota del timone e ha cominciato a dirigere la barca verso lo yacht club.
“Puoi strofinarmi un po’ di olio sulla schiena? ” ha domandato dando a Davide la bottiglia “penso di non averlo messo dappertutto. ”
“Sicuro, lo faccio subito. ” ha risposto Davide fin troppo rapidamente. Ha preso la bottiglia e si è messo dietro al sedile di Martina, felice di avere l’opportunità di carezzare la sua carne morbida; si è versato un po’ d’olio sulla mano e ha cominciato a strofinarle leggermente la schiena.
Davide non era inesperto, ha cominciato con un leggero tocco proprio sopra gli slip del bikini e lentamente ha sparso l’olio in piccoli cerchi. Le sue mani si sono mosse sulla schiena, centimetro dopo centimetro, esplorando lentamente il contorno della spina dorsale e godendo della sensazione elettrica della pelle morbida. Nel frattempo la protuberanza di Davide diventava un’erezione completa costretta nei pantaloncini. Mentre esplorava la schiena con le mani, ha appoggiato l’inguine alla parte posteriore del sedile della ragazza, desiderando disperatamente sentire le sue mani accarezzare i diciotto centimetri di carne dura come la roccia che cercava di nascondere.
Le mani di Davide molto lentamente sono salite sino alle scapole e disperatamente volevano slacciare il reggiseno, scivolare sotto le braccia e lentamente carezzare quelle belle mammelle morbide che erano lontane solo alcuni centimetri. Ancora una volta ha dovuto contenersi per evitare di sconvolgere Martina od avere qualche problema coi superiore perché era il suo istruttore. Invece ha mosso le mani fino alla sommità delle spalle e ha continuato a
massaggiare lentamente la sua pelle morbida. A questo punto Martina ha gettato uno sguardo dietro la schiena con un largo sorriso di appagamento sul viso che diceva a Davide quanto apprezzasse le sue attenzioni.
Davide ha finito il massaggio prima che raggiungessero il club, sperando che l’erezione gli si abbassasse a sufficienza perché Martina non se ne accorgesse. Hanno finito il viaggio nel silenzio completo, godendo il sole caldo e la brezza primaverile mentre Martina lentamente guidava la barca al bacino.
La ragazza ha rotto il silenzio quando hanno ormeggiato “Possiamo uscire anche il prossimo fine settimana? ”
“Sicuro, ne avrei piacere. ” È stata la replica decisa di Davide. Il pensiero di passare un altro giorno vicino a quella attraente ragazza lo attirava.
“Grande! E grazie per l’aiuto che mi dai. ” Prima che Davide comprendesse quello che stava accadendo, Martina gli ha messo un braccio intorno il collo e gli ha dato un meraviglioso morbido abbraccia seguito da un rapido bacio sulle labbra ancora più meraviglioso, dopo di che si è allontanata. “Ci vediamo sabato prossimo alle otto” ha sorriso salendo in macchina.
Davide è rimasto fermo e silenzioso per alcuno secondo, ammirando il corpo attraente di Martina muoversi per salire sull’automobile. “Come diavolo farò a sopravvivere fino al prossimo week end? ” ha borbottato tra di se dirigendosi verso la sua macchina.

Il sabato seguente sembrava non arrivare mai abbastanza presto per Davide ed ancora una volta Martina lo stava aspettando quando è arrivato allo yacht club. Indossava ancora una camicia e jeans tagliati e questa volta Davide poteva vedere le pieghe rivelatrici che volevano dire che portava sotto il bikini.
Senza perder tempo hanno preparato la barca e questo permetteva a Davide di non pensare a Martina.
Poco dopo mezzogiorno hanno lasciato cadere di nuovo l’ancora in una baia protetta e hanno aperto il contenitore del delizioso pranzo che Martina aveva portato. Quando hanno finito Martina si è tolta di nuovo la camicia ed i pantaloncini e ha dato ancora a Davide la possibilità di guardarla mentre si spalmava l’olio solare.
“Perché non ci fermiamo un po’ qui a prendere un po’ di sole? ” ha suggerito Martina.
“Buona idea” ha risposto Davide strappandosi la camicia e strofinandosi sulla pelle un po’ di abbronzante; nel frattempo la ragazza aveva preso una coperta e si era sdraiata sullo stomaco dopo di che si è slegata i legacci del reggiseno, spostandoli per permettere al sole di toccare ogni centimetro della sua schiena. “Ti dispiacerebbe strofinarmi un po’ di olio sulla schiena? ” ha domandato appoggiando la testa sulle braccia incrociate.
Senza parlare Davide si è inginocchiato vicino a lei e ha versato dell’abbronzante in mezzo alla sua schiena. Anche questa volta sentiva il sangue lanciarsi a capofitto nel pene quando ha cominciato a carezzarle la pelle. Lentamente ha sparso l’olio su tutta la schiena col tocco più leggero possibile della punta delle dita, seguendo delicatamente i contorni della colonna vertebrale e delle scapole. Quando tutta la schiena è stata coperta di abbronzante ha aumentato leggermente la pressione delle dita nella sua carne morbida. Alcune gocce di olio erano gocciolate giù per i fianchi, così Davide ha mosso le mani verso il basso per strofinarle sulla pelle. Le sue mani si sono trovate di nuovo a pochi centimetri dai seni morbidi che questa volta erano liberi dalla costrizione del reggiseno. Il desiderio di far scivolare giù le mani e coprire quelle mammelle era opprimente e lo sforzo della sua erezione nei pantaloncini era quasi dolorosa. Tuttavia è riuscito a controllarsi e lentamente ha fatto indietreggiare le mani alle spalle e poi lentissimamente giù per la spina dorsale fino all’orlo delle mutandine del bikini.

“Mmmmmmmmm… ” Quest’ultima manovra ha provocato in Martina un basso sospiro di piacere. “Che bello. ” I suoi occhi erano chiusi ed il sorriso sulle sue labbra dimostrava gioia pura.
“Posso proseguire? ” ha domandato Davide, già sicuro della risposta che avrebbe avuto.
“Sì, non fermarti. ” ha risposto Martina con voce debole.
Davide ha deciso di procedere scendente massaggiandole le lunghe gambe morbide. Delicatamente gliele ha aperte di qualche centimetro e si è versato un po’ di olio sulle mani. Quando ha cominciato lentamente a strofinare il piede sinistro di Martina e la caviglia, ha gettato un’occhiata e ha notato una macchia di umidità sulle mutandine.
“Così” ha sogghignato tra di se “anche lei è eccitata come me. Devo farci qualche cosa! ” Ha continuato a carezzare delicatamente e massaggiarle la gamba sinistra, muovendosi lentamente sul ginocchio e verso la parte superiore della coscia. L’umidità all’inguine di Martina era aumentata ma Davide voleva prolungare l’attesa. Non ha spostato le mani più vicino al bikini, invece è sceso e ha cominciato a fare la stessa cosa sulla gamba destra.
Si è preso tutto il tempo necessario per massaggiare quella gamba e altri lamenti di piacere sono usciti dalla bocca di Martina prima che finisse il suo lavoro.
Il passo successivo è stato quello di prendere un braccio di Martina e cominciare ad accarezzarlo leggermente e poi accarezzare ogni dito sempre lentamente muovendosi poi all’avambraccio, al gomito e, finalmente, alla parte superiore del braccio. Quindi ha ripetuto la cosa sull’altro braccio, continuando ad udire bassi lamenti e sospiri di piacere che scappavano dalle labbra della ragazza, ha anche osservato che Martina stringeva lentamente e rilasciava i muscoli della coscia, evidentemente era estremamente eccitata dal massaggio di Davide. Lui non le era da meno, il suo pene era così rigido per l’attesa che cominciava a dolere tanto che ad un certo punto, mentre massaggiava l’ultimo braccio di Martina, ha dovuto scendere nei suoi pantaloncini e mettere l’erezione in una posizione più comoda, accarezzandola anche un po’ nel tentativo di alleviare il dolore.
Per la parte finale del massaggio Davide si è focalizzato di nuovo sulla schiena, questa volta per eliminare la rimanente tensione delle sue spalle carezzandogliele lentamente e massaggiandole anche la base del collo delicatamente.
Dopo alcuni minuti di lavoro sulle spalle si è chinato e ha depositato un leggero bacio sulla spalla sinistra, poi le ha bisbigliato nell’orecchio “Tutto fatto. ”
Lei lentamente ha aperto gli occhi e l’ha guardato in viso con un’espressione di cui non si poteva misurare la profondità, poi si è appoggiata su di un fianco ed ha detto “Fai l’amore con me, per favore. , ” con una voce per metà sull’orlo del nervosismo e per metà di desiderio.
Davide non se l’è fatto chiedere due volte, ha cominciato a carezzarle la guancia per un momento prima di chinarsi e lentamente depositare una quantità di baci brevi e morbidi sulle labbra ai quali la ragazza ha risposto appassionatamente; poi è rotolata sulla schiena tirando Davide su di se; ha avvolto un braccio intorno al suo collo e lo ha tirato fermamente contro i suoi seni morbidi spingendo i capezzoli eretti contro la sua carne. Baciandola di nuovo Davide le ha aperto delicatamente la bocca e ha fatto correre la lingua sopra le sue labbra. La bocca di Martina si è aperta prontamente e ben presto le loro lingue si sono carezzate mentre si esploravano l’un l’altro vigorosamente.
Martina ha fatto scivolare le mani giù lungo la schiena di Davide mentre il bacio sensuale continuava e si è divertita a sentire il corpo solido dell’uomo che spingeva contro il suo. Ha abbassato le mani e le ha fatte scivolare dentro i suoi pantaloncini, lentamente gli ha schiacciato e carezzato le natiche. Sentiva la protuberanza immensa nei pantaloncini spingere contro la sua micia già gocciolante e non poteva attendere oltre per sentirlo dentro di lei.
Davide ha interrotto il bacio e ha cominciato lentamente a scivolare lungo il corpo di Martina, alternativamente leccando, mordicchiando e succhiando la sua dolce carne mentre faceva scorrere le mani lungo i lati dello stomaco. Ogni tocco delle sue labbra contro la pelle di Martina provocavano l’uscita di lamenti e ronzii di piacere assoluto dalle sue labbra. Davide intenzionalmente ha evitato i suoi seni mentre continuava ad esplorare il suo corpo e mentre poteva vedere finalmente per la prima volta i piccoli capezzoli rosa induriti. Invece lentamente si è spostato alla morbida valle tra le sue mammelle pesanti, continuando a leccare e baciare con selvaggia frenesia.
Davide ha continuato a porre la sua attenzione all’area tra le mammelle facendola impazzire e rendendo i suoi capezzoli dolenti in attesa del suo tocco.
“Succhiami le tette, per favore! ” ha cominciato a implorare “Devo sentire la tua bocca sui miei capezzoli! ” Il tormento di questo stuzzicare faceva diventare la sua micia ogni secondo più bagnata. Ha avvolto le gambe intorno a Davide, strusciandosi selvaggiamente contro il gonfiore nei suoi pantaloncini.
Davide ha ignorato le sue richieste ed invece ha portato le mani ad unirsi in fondo alla valle; ha preso una mammella soda in ciascuna mano mentre continuava a baciare e mordicchiare la carne che c’era tra di loro. Lentamente ha massaggiato i suoi tumuli carnosi avendo cura di non avvicinarsi troppo ai suoi capezzoli dolenti. Questo ulteriore assalto ha provocato in Martina lamenti più forti ed i suoi movimenti contro l’erezione sono diventati ancora più veloci.
Dopo alcuni minuti di questa tortura deliziosa Davide ha deciso di darle il sollievo di cui aveva bisogno; ha fatto scivolare la lingua sul lato del seno destro, ha avvolto le labbra intorno al capezzolo e ha succhiato delicatamente.
Il piacere ha sommerso Martina mentre frecce elettriche sembravano correre dalle sue mammella giù nelle profondità della sua vagina bagnata. “Oh Dio! ” ha gridato, le onde dell’orgasmo si spandevano come fuoco attraverso ogni centimetro del suo corpo. Ha stretto le gambe intorno a Davide e l’ha tirato con forza contro la mammella tanto da farlo a malapena respirare. Davide ha focalizzato la sua attenzione sui suoi capezzoli mentre lei continuava ad agitarsi in vera estasi.
Quando ha riguadagnato i sensi l’ha allontanato dai suoi seni e gli ha dato un lungo, dolce bacio che conteneva tutto il piacere che le aveva dato. “È stato l’orgasmo più meraviglioso che abbia mai avuto” ha detto tra i baci. “Voglio farti venire come tu hai fatto venire me. ”
L’ha spinto sulla schiena mentre continuava a baciarlo, le sue mani lentamente hanno errato sopra il suo torace, godendo della solidità del suo corpo. Con le dita si è spostata leggermente dal suo ombelico fino a fare cerchi intorno ai suoi capezzoli, cercando di eccitarlo nella stessa maniera in cui lui l’aveva eccitata prima. Era impaziente di mettere le mani intorno al suo cazzo e di fargli avere un orgasmo come aveva fatto lui, ma si è contenuta e lentamente è scesa a baciarlo lungo il torace; si è fermata un po’ a succhiargli e mordergli i capezzoli provocandogli profondi lamenti di piacere.
Lentamente ha continuato a scendere baciando lungo il torace, fermandosi proprio sopra i pantaloncini provocandogli un sorriso appassionato. Il pene è divenuto completamente eretto mentre Martina gli abbassava i pantaloncini alle gambe. Ha avvolto una mano intorno alla base del cazzo e delicatamente ha accarezzato la sua lunghezza facendolo contorcere leggermente.
“Hai un bel cazzo” ha sussurrato accarezzandolo. “Non ne posso più di sentirmelo dentro la mia piccola micia calda, ma primo voglio farlo venire nella mia bocca. ”
Martina ha sorriso e quindi ha volto la sua attenzione alla furiosa erezione. Lentamente ha fatto scivolare una mano sulla base dell’asta, l’ha carezzata amorevolmente mentre gli accarezzava le palle con l’altra mano.
Quando la mano ha raggiunto la punta del cazzo l’ha schiacciata leggermente e ha tirato giù la pelle, facendo uscire la testa porpora dai confini del prepuzio.
“Che beeellooo! ” si è lamentato Davide quando Martina ha cominciato lentamente a leccare la parte inferiore dell’asta. Lentamente ha depositato baci lungo l’intera lunghezza mentre continuava a massaggiargli le palle. Quando le labbra hanno raggiunto la punta ha fatto balenare fuori la lingua e lentamente ha circondato il glande, facendo lamentare rumorosamente Davide. Il pene sobbalzava di piacere e desiderio. Martina ha continuato lentamente a muovere la lingua sopra la cappella, fermandosi di quando in quando per baciare la punta.
Le mani morbide della ragazza e la lingua esperta facevano lentamente impazzire Davide; sentiva le palle stringersi preparandosi a sguinzagliare il loro carico di sborra.
“Succhiami il cazzo! Prendilo in bocca! ” ora era il turno di Davide di implorare e supplicare, ma Martina l’ha ignorato e ha continuato ad accarezzare lentamente l’asta ed a solleticarla con la lingua. Capiva che lui era vicino al punto estremo e si è preparata all’attacco, fermando momentaneamente la lingua dopo aver leccato una piccola goccia di liquido pre seminale dalla punta rossa.
“Scommetto che sei impaziente di spingere il tuo cazzo dentro di me” si è lamentata Martina. La sensazione della verga che pulsava nella sua mano ed il primo piccolo assaggio di sperma l’aveva eccitata al massimo. Ha tolto una mano dall’asta e l’ha fatta scivolare nelle sue mutandine fradice, lamentandosi sottovoce quando ha fatto scivolare un dito tra le labbra bagnate e gonfie.
Convinta che Davide non era molto distante dall’eiaculazione, ha ripreso il suo attacco, leccando lentamente la punta mentre accarezzava l’asta con più forza di prima, mimando lo stesso movimento con l’altro dito nel suo buco dolente.
Davide ha raggiunto di nuovo rapidamente il picco e questa volta Martina voleva assaggiare e sentire lo sperma allagarle la bocca; ha preso la testa del pene in bocca e ha cominciato a pomparlo, simultaneamente faceva scivolare un secondo dito nella vagina ed aumentando la velocità. L’ha guardato brevemente in viso e l’ha visto in preda al piacere; i suoi occhi erano chiusi ermeticamente e si lamentava incontrollatamente, sentiva le palle contrarsi in preparazione al rilascio del loro carico, sono passati solo pochi momenti dopo aver sentito il suo cazzo nella bocca morbida di Martina ed ha inarcato la schiena con un forte grugnito, dopo di che ha allagato la bocca della ragazza con il suo caldo ed appiccicoso sperma.
Martina ha sentito l’ondata partire nella base del cazzo e quasi immediatamente la testa si è gonfiata nella sua bocca, rilasciando un’inondazione salata dolce giù per la sua gola. Ha fatto in modo di trattenere la maggior parte del carico e delicatamente ha munto le ultime gocce mentre l’orgasmo di Davide diminuiva. Mentre lui ritornava alla realtà, Martina ha leccato tutta la sborra restante dal suo pene ancora semi eretto.
“Dio, è stato incredibile! ” è riuscito finalmente ha gracchiare Davide. Si è alzato un po’ e ha guardato Martina che si asciugava un po’ di sperma che le era gocciolato giù per il mento e si è leccata le dita per pulirle.
“Sembra che ti sia piaciuto come l’ho fatto” ha risposto Martina con un sorriso da un orecchio all’altro; gli è strisciata fra le gambe e l’ha baciato con forza schiacciando di nuovo i seni coi capezzoli eretti contro il suo torace. Davide non aveva mai assaggiato prima di allora la sua eiaculazione ma mentre la lingua di Martina invadeva la sua bocca si è accorto che stava eccitandosi di nuovo, non solo per il suo bacio esperto, ma anche per il gusto salato che sentiva, così le ha reso il bacio prendendole in mano le tette e facendo rotolare i capezzoli tra le dita.
Davide ha spinto gentilmente Martina a sdraiarsi sul ponte della barca poi ha fatto scivolare le mani alle sue mutandine fradice; lentamente, eccitantemente ha cominciato a tirarle giù per le sue gambe morbide. Sentiva il profumo della sua micia molto chiaramente ma voleva prolungare la squisita agonia di Martina. Giocava con le sue mammelle e le tirava i capezzoli mentre lei si lamentava in anticipo per quello che sarebbe successo!
Un perfetto triangolo di peli castano chiari, già coperto di succo d’amore, è apparso a Davide mentre continuava ad abbassare le mutandine. Lentamente le gonfie labbra rosa della micia sono apparse, brillanti di umori ed imploranti attenzione. Quando tutte le sue bellezze sono state in vista, rapidamente le ha strappato quello che rimaneva del suo abbigliamento permettendole di allargare invitantemente le gambe.
Davide ha guardato Martina mentre questa faceva scivolare una mano alla sua vagina e lentamente muoveva il dito su e giù tra le labbra. “Dio quanto desidero sentire il tuo cazzo duro qui dentro! ” si è lamentata strofinando il dito contro la clitoride gonfia.
“Oh no, non ancora. ” ha risposto Davide con un ghigno cattivo. Si è chinato e ha cominciato a baciarle leggermente l’interno delle cosce, pochi centimetri sotto la grotta gocciolante. Martina ha emesso un grido gutturale mentre faceva scivolare profondamente il dito dentro di lei ancora una volta mentre tornava a comprimersi le tette.
I lamenti di Martina sono aumentati di volume mentre Davide lentamente baciava salendo verso le labbra gonfie. Già riusciva ad assaggiare i suoi umori dolci che le fluivano giù per le gambe e le cui gocce lui leccava golosamente.
La sensazione dei suoi baci così vicini alla sua micia faceva impazzire Martina. “Oh Dio! ” ha gridato tra i lamenti, contorcendosi sul ponte “Succhiami la fica eccitata! ”
Davide ha ignorato le sue grida ed invece baciando ha superato la vagina fino a raggiungere quasi l’ombelico, quindi ha trascinato giù la lingua tra i peli che coprivano la micia. Ogni secondo di questa dolce tortura era accompagnato dai lamenti di Martina che costantemente implorava di lasciarla venire. Lentamente è ritornato sull’altra coscia, sempre facendo attenzione di evitare le labbra tremolanti.
L’eccitamento di Martina finalmente ha convinto Davide che ha fatto scivolare la lingua alla base della fica e con un solo movimento l’ha leccata fino alla clitoride e ha fatto scivolare profondamente un dito nel suo buco. I muscoli della vagina si sono stretti sul suo dito, Davide ha scagliato la lingua sulla clitoride e lentamente ha mosso il dito dentro e fuori dal buco gocciolante.
La sensazione della lingua di Davide sulla clitoride era troppo per poter resistere, immediatamente ha sentito crescere un altro orgasmo profondamente dentro di lei ma ha cercato di tenerlo lontano il più a lungo possibile per godere al massimo dell’attenzione di Davide. Alla fine non ha potuto resistere più a lungo, ha inarcato la schiena e ha urlato in estasi mentre sentiva i suoi umori uscire dalla passera. Davide ha leccato golosamente quanto più nettare riusciva, blandendole le labbra palpitanti con la lingua. Quando ha finito di pulire la maggior parte dei suoi umori, ha depositato alcuni baci bagnati lungo le labbra facendoli seguire da una delicata carezza finale della lingua alla clitoride ancora palpitante.
Martina si è messa a sedere mentre riprendeva fiato e spostandosi in avanti per leccare i suoi succhi dalle guance e dal mento di Davide. Dopo un altro bacio incredibilmente appassionato ha abbassato le mani ad accarezzargli il cazzo duro e ha bisbigliato, “Voglio sentirti dentro di me. ”
Davide si è appoggiato con la schiena contro il bordo della barca e si è accarezzato l’erezione facendo segno a Martina di venire sopra di lui. Gli si è arrampicata in grembo, si è messa a cavalcioni e si è unita a lui nell’accarezzargli il cazzo. Dopo alcuni momenti l’ha alzata tenendola per il culo morbido e ha guidato la testa del suo pene alle labbra della sua vagina in attesa. L’ha abbassata su di lui lentamente, e ciò ha causato il loro lamentarsi per le sensazioni incredibili che condividevano.
La micia di Martina era abbastanza stretta ma così ben lubrificata che Davide non ha avuto alcun problema ad entrare completamente. La sensazione dei muscoli della vagina che lentamente massaggiavano il suo cazzo era indescrivibilmente incredibile.
Martina godeva della sensazione dell’asta di Davide che la riempiva completamente; benché si muovessero appena lo poteva sentire contorcersi dentro di lei quando si stringeva a lui. Ancora una volta il pigiare i suoi nella carne dell’uomo l’ha eccitata ancora di più. Ha guardato negli occhi Davide e ha capito immediatamente che ambedue stavano provando un piacere che né l’uno né l’altro avevano mai sentito prima.
Hanno avvolto le braccia l’uno intorno all’altro, Davide continuava a carezzare le sue natiche morbide e l’ha abbracciata in un altro appassionato bacio. La sensazione delle loro lingue che esploravano ciascuna la bocca dell’altro mentre i loro corpi erano pigiati l’un contro l’altro ed il pene di Davide lentamente si contorceva nella vagina calda, bagnata di Martina era l’esperienza più erotica in cui si fossero mai imbattuti e cercavano di farla durare per sempre.
Alla fine Davide ha interrotto il bacio ed è sceso leccando al seno sinistro di Martina, l’ha preso in mano e delicatamente ha fatto rotolare il capezzolo tra i denti. “Uunggggghhhhhh! ” era tutto quello che lei riusciva a formulare, incapace di formare qualche parola concreta per descrivere le frecce incredibili di piacere che attraversavano ogni centimetro del suo corpo. Davide lentamente alternava la sua attenzione ai capezzoli mentre continuava ad accarezzarle il culo morbido. Ogni volta che scendeva a mordere leggermente uno dei capezzoli, sentiva la stretta dei muscoli nella micia intorno al cazzo palpitante.
Davide ha baciato indietreggiando alla bocca di Martina e di nuovo vi ha scagliato dentro la lingua. Mentre si lamentavano ciascuno nella bocca dell’altro, lui ha fatto scivolare le mani alla base delle sue natiche e ha cominciato lentamente ad alzarla dalla sua dolorosa erezione. Martina ha accettato il suggerimento e lentamente ha cominciato a cavalcargli il pene, salendo finché era quasi tutto fuori e poi abbassandosi lentamente, e le lingue continuavano a duellare tra di loro.
Dopo alcuni minuti Davide ha sentito le palle contrarsi annunciando l’orgasmo; Martina è sembrata sentirlo e ha cominciato ad aumentare la velocità, bruciante di desiderio di sentirsi inondata dal suo sperma.
Sentiva l’orgasmo avvicinarsi ad ogni colpo del cazzo di Davide dentro di lei, ed ogni volta che scendeva vi strofinava contro la sua clitoride dolorante.
Alla fine Davide ha afferrato la vita di Martina e l’ha tirata su di lui.
Ha interrotto il bacio e si è lamentato a voce alta mentre le sue palle rilasciavano il loro carico di sperma che correva attraverso il pene palpitante e si lanciava profondamente nel suo corpo. Quando Martina ha sentito la marea calda dentro di lei ha stretto la vagina con tutte le forze che le rimanevano e ha pompato il pene di Davide alcune volte vigorosamente, ha superato il confine che la divideva dall’orgasmo con un lamento altrettanto forte mentre una mistura dei suoi succhi e di sborra di Davide gocciolava fuori da lei.
Mentre riprendevano i sensi dopo quei potenti orgasmi, Davide ha cominciato a sentire che l’erezione si abbassava, ma voleva restare dentro Martina il più a lungo possibile, così l’ha stretta a se il più possibile e mentre muoveva le mani sulla sua schiena sudata e sulle natiche, dolcemente le ha baciato le guance, il naso e la bocca.
Martina era completamente esaurita e non si era mai sentita realizzata come in quel momento. Ha carezzato il viso di Davide mentre lui continuava coi suoi baci morbidi, poi ha appoggiato la testa sulla sua spalla restando accoccolata contro il suo collo e trattenendolo come se non volesse più lasciarlo andare.
“Grazie” è stato tutto ciò a cui è riuscita a pensare di bisbigliargli nell’orecchio, godendo in suo pene ora flaccido che era ancora nella sua vagina dolorante.
Davide non ha risposto, ma invece ha depositato un altro bacio delicato sulla sua spalla; ha continuato lentamente a carezzarle il corpo, un po’ stupito dal piacere intenso che aveva dato e che aveva ricevuto. Quando una delle sue mani lentamente si è fatta strada fino ad un seno parzialmente visibile, ha sentito che il respiro di Martina era diventato lungo e lento, e gli diceva che si era addormentata.
Ha continuato ad esplorarle il corpo per alcuni più minuti, godendo di nuovo della morbidezza della sua carne mentre la sua vagina tratteneva ancora il suo pene molle, poi ha avvolto un braccio intorno alla sua vita e sospirando leggermente ha chiuso gli occhi e rapidamente si è addormentato ascoltando lo sciabordio dell’acqua contro la fiancata della barca. FINE

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